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Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Il timoniere ai posti di comando, avviata la stagione 2017/18 dell’Alma Pallacanestro Trieste e coach Eugenio Dalmasson riparte con entusiasmo rinnovato sotto le volte dell’Alma Arena.


Coach, ancora con il frastuono dei 7000 nelle orecchie di quella gara 3 che ha smorzato il sogno stagionale di poter andare in serie A e dover ricominciare in una calda giornata di agosto, tutto da capo. Un palazzetto vuoto, un percorso da intraprendere, con che stato d’animo si affronta?

“Ricominciare per me ha un senso di sfida rinnovata che adoro. Quello che è stato lo porteremo con noi come bagaglio indelebile, l’empatia creata con la gente di Trieste un moto che ci carica maggiormente, il metro mancante per il traguardo lo stimolo per lavorare con grande impegno e presenza mentale.”

C’è qualcosa che ha affisso nello spogliatoio o un motto che accompagnerà la squadra lungo la stagione?

“Sono abituato a cominciare la preparazione entrando in punta di piedi, mettendomi in disparte per studiare, capire e leggere il nuovo gruppo. Per questo motivo il messaggio lo recapito ai ragazzi quando è maturo e ha l’efficacia giusta. Di certo quello che ricorderò fino all’esaurimento è di non avere paura. Tutti ci metteranno a confronto con la stagione passata, dovremo avere la forza di non subire questo peso con la serenità di poter sbagliare durante il percorso.”

Al di là dei nuovi arrivati, pensa che ci siano concreti margini di miglioramento nei giocatori rimasto dallo scorso anno?

“Non ne farei una questione di miglioramento dei singoli. O, per meglio dire, il miglioramento dei singoli ha senso quando è in funzione della logica di gruppo. Ho sempre ritenuto più importante consolidare l’aspetto mentale e la disponibilità verso il prossimo, piuttosto che elevare qualche aspetto tecnico. La filosofia del “noi” anteposta a quella dell’ “io”, ecco quello che vorrei inculcare ai vecchi e nuovi componenti del roster.”

Qualche preciso input tattico a singoli giocatori in vista del prossimo campionato?

“Ho già anticipato che su Federico Loschi vorrei lavorare molto sull’aspetto difensivo. Per quello che concerne Alessandro Cittadini, con una preparazione puntuale, con un anno di conoscenza dei compagni in più e il feeling conclamato con Fernandez, penso possa essere il valore aggiunto della nuova stagione. Per il resto insisto nel concetto che ognuno deve portare quello che serve alla causa, non a se stesso.”

Come ha visto Federico Loschi dopo mesi di assenza dal parquet e quando rivedremo in gruppo Bowers e Green?

“Federico deve fisiologicamente entrare in carichi di lavoro a cui non era abituato. Se avrà la curiosità di capire questo nuovo corso, la duttilità e le capacità tecniche sapranno esaltare il prodotto di squadra. Laurence Bowers lo attendiamo per il 19/20 di Agosto, mentre per Javonte Green valuteremo con il suo procuratore l’inserimento più opportuno; dopo un mese e mezzo sotto l’egida severa di Tanjevic, penso possa essere più utile una settimana di riposo in più che un forzato carico di lavoro estivo.”

Fonte: Il Piccolo di Trieste a cura di Raffaele Baldini

Alla vigilia di una nuova stagione cestistica. Ancora risuona nelle orecchie il caldo frastuono dei 7000 dell’Alma Arena per l’ultima partita di finale contro la Virtus Bologna, ed ecco che nuovi orizzonti si schiudono nell’agosto cestistico. Sicuramente è una delle vigilie più ambiziose di sempre, con una squadra dal roster importante e un obiettivo dichiarato, la serie A. Gianluca Mauro, Presidente dell’Alma Trieste, fa un quadro a tutto tondo della situazione.

Presidente, ci siamo lasciati alle spalle un inizio estate frizzante sul fronte societario, con la conseguente sua nomina a massimo dirigente della società. Cosa c’è ancora da “mettere a posto”?

“Questa settimana abbiamo avuto il nuovo Cda con conferma delle deleghe: Mario Ghiacci quale Direttore Generale, Sergio Iankovics vice-Presidente e Aldo Minucci quale responsabile del Consorzio TSB. Ci sono state delle assunzioni, soprattutto nel ramo social media marketing: due ragazzi giovani volutamente assunti in società per lavorare internamente al sodalizio. Da non trascurare lo straordinario apporto in tal senso di Andrea Pecile, fuoriclasse non solo sul parquet ma anche nel dare un contributo già illuminato alla causa.”

L’anno scorso il motto era “vincere…e vinceremo”, per la stagione a venire e con il roster allestito dovremmo aggiungere qualche punto esclamativo in più?

“Certo, più di qualche punto esclamativo. Lo penso io ma lo pensano anche i giocatori della squadra. Fare meglio dello scorso anno vuol dire una sola cosa, andare in serie A. Ci sono più pretendenti sulla carta in questa stagione, ne va su una sola...noi ci proveremo.”

Cosa è sfuggito, sempre che qualcosa sia sfuggito, in questo mercato? Crede che anche quest’anno ci saranno possibili innesti in corsa?

“Sugli americani più che sfuggito abbiamo conquistato qualcosa di importantissimo (Green ndr.), sugli italiani qualche nome non è scappato ma è stato blindato altrove. Sono dispiaciuto solo di una questione: la trattativa mai nata per Stefano Bossi, non certo per colpa nostra ma per volontà (o non volontà) di Trapani. Le nostre sono state prime scelte, se penso per esempio che Fernandez lo corteggiavo dal primo giorno del mio insediamento a Trieste. In generale penso che con le tre finestre di mercato e questo tipo di configurazione del campionato, l’attenzione sui rinforzi eventuali è sempre viva.”

Campagna abbonamenti dai numeri importanti. Ma c’è la proiezione societaria che conta di più nel valutarli; siete soddisfatti?

“Più che soddisfatti. L’anno scorso a questo punto eravamo sui 1400 reali, oggi stiamo viaggiando verso i 1800, senza calcolare i pacchetti sponsor (Alma sarà uno di questi). Penso che la quota 2000 sia un obiettivo concreto. Per ora ringrazio ogni singola persona che ha sottoscritto la tessera e quelli che lo faranno in futuro.”

Migliorie per la casa giuliana del basket, l’Alma Arena. Come procede il restyling?

“La miglioria a cui tengo di più non è di ordine “edile” ma strategica: con il Basketrieste Alma ha deciso di potenziare il settore giovanile per i prossimi tre anni, portando in foresteria da 2 a 5 atleti (un croato appena arrivato, un nazionale italiano), rafforzandosi con il più talentuoso virgulto locale che risponde al nome di Finatti. Per quello che concerne la struttura stiamo aspettando dal Comune il via libera per rifare gli spogliatoi, cercheremo di realizzare la nuova area ospitality in tempo record, anche grazie a nuovi arredamenti, griffati Calligaris ovviamente. Stiamo cercando uno sponsor per esaudire un mio desiderio di sempre, quello di dar vita al tabellone elettronico. Ma come posso lasciarvi senza la notizia del Ferragosto…”

E sarebbe?

“La proprietà Alma ha cancellato tutte le sponsorizzazioni possibili per destinare gli investimenti alla sua creatura principale, la squadra di basket. Oltre al moto mondiale quindi non ci saranno dispersioni finanziarie, per i prossimi 5 anni la volontà sarà di rafforzare l’Alma Pallacanestro Trieste, ovviamente con un futuro in serie A.”

Ufficiale la partnership con il sito degli allenatori di basket

Manca meno di un mese all'inizio del tour di Serie A2 Italia e Pick-Roll.com che ci porterà a realizzare il giro d'Italia in 35 giorni per filmare 32 documentari dedicati alle 32 squadre iscritte al prossimo campionato di A2, alle città interessate, i giornalisti locali ed i propri tifosi.

Sta per concludersi il viaggio di lavoro della Vanoli Cremona negli Stati Uniti, precisamente a Las Vegas, dove ha assistito alla Summer League: il rientro in Italia del General Manager Andre Conti, dell'allenatore Meo Sacchetti e del preparatore atletico Jacopo Torresi (sbarcheranno a Malpensa domenica mattina, un paio di giorni dopo il previsto) farà, probabilmente, un po' di chiarezza sulla situazione legata a Travis Diener, il play statunitense con nazionalità italiana che a Cremona potrebbe riformare con il cugino Drake la coppia esplosiva già vista all'opera a Sassari tre stagioni fa.

Prosegue la costruzione del roster in casa Vanoli Cremona: dopo la firma di Drake Diener, ecco quella di Giampaolo Ricci, 25enne ala grande di 201 cm per 102 kg, che nella scorsa stagione era in forza alla Orsi Derthona Basket Tortona, con cui ha raggiunto i playoff promozione. Ricci, che ha firmato un accordo fino al 30 giugno 2019, vestirà la maglia numero 8 della Vanoli Basket. Felice dell'esito positivo della trattativa il GM Andrea Conti: "Giampaolo è un giocatore che abbiamo sempre ammirato per dedizione e durezza mentale: è un lungo duttile, che può giocare due ruoli ed è tosto fisicamente. E' un ragazzo intelligente e ambizioso, un leader in ogni squadra dove è stato."

Grande soddisfazione anche da parte dal diretto interessato: " Sono contentissimo di essere stato chiamato da una società importante come la Vanoli e della stima dimostratami da un coach come Meo Sacchetti. Cremona era la mia prima scelta, sto già contando i giorni da qui al raduno e sono pronto a fare di tutto per vivere con il club una stagione da protagonisti."

 

 

Ancora non si sbloccano le situazioni legate a Fabio Mian e Raphael Gaspardo; i due tesserati biancoblu sotto contratto, sono tentati dal l'accettare offerte provenienti dal campionato di se rie A e in particolare, ci sarebbe per entrambi, seguiti dallo stesso procuratore, una forte richiesta da parte di Pistoia. Dopo l'incontro di lunedì tra la società e l'agente Mian avrebbe chiesto ancora un po' di tempo per prendere una decisione definitiva; stessa cosa per Gaspardo. Certo, questa situazione di stallo complica non poco la situazione del mercato in casa Vanoli, anche perché si tratta di giocatori che avrebbero un ruolo fondamentale nella prossima formazione guidata dalla panchina da coach Meo Sacchetti. La speranza da parte del club è che si possa arrivare, in un modo o nell'altro, ad una soluzione, per poter finalmente andare verso obiettivi specifici. E' in via di definizione anche la chiusura della trattativa che porta all'ingaggio del play triestino Michele Ruzzier, dopo l'acquisto di Ricci; col giocatore è già tutto definito, ma il regista che nell'ultima stagione ha giocato a Bologna, sponda Fortitudo, deve uscire dal contratto che lo lega ancora alla Reyer Venezia.

 

E' forse agli sgoccioli la trattativa che vedrebbe la Vanoli vicinissima a chiudere l'accordo con Michele Ruzzier, playmaker triestino classe 1993,185 centimetri di altezza, reduce da una stagione da protagonista alla Fortitudo Bologna in A2, dove ha disputato 26 partite e realizzato 167 punti. Il regista 24enne dovrebbe uscire dall'accordo in essere fino al 2018 con la Reyer Venezia e siglare un nuovo biennale con la Vanoli. Nelle intenzioni del club del presidente Aldo Vanoli e del coach Meo Sacchetti, Ruzzier sarà chiamato a dirigere la nuova squadra biancoblù, potendo contare su una più che discreta esperienza maturata prima a Trieste, dove ha disputato anche la trafila nelle giovanili, e successivamente a Venezia con la Reyer.

Mercoledì, 21 Giugno 2017 23:46

CON LA VIRTUS VINCE IL BASKET ITALIANO

La Serie A senza Bologna è come le tagliatelle al ragù senza il... ragù. Cioè, non ha lo stesso sapore! Certo, oggi si festeggia il ritorno della Virtus nella massima divisione del basket, un trionfo che equivale a uno scudetto... Cioè un obiettivo difficilissimo da raggiungere, visto che c'è una promozione sola per 32 squadre. Il fatto che la Virtus ce l'ha fatta vuol dire prima di tutto che la società è solida e seria.

“Poche domande per favore, perché ho fame”. E’ perfettamente a suo agio Meo Sacchetti. Seduto alla sua sinistra c’è il presidente Aldo Vanoli, alla sua destra il vicepresidente, Davide Borsatti. Ancora la conferenza stampa deve iniziare ed ecco già il primo messaggio della società: al centro del nuovo progetto Vanoli c’è lui, coach Sacchetti.“La loro è stata una ottima proposta, sia sul piano logistico sia sul piano economico”. Risate. Applausi dei presenti. “Vai Meo!” grida un tifoso. Non sembra neanche la conferenza stampa della squadra retrocessa in serie A2. “Rivedo quell’entusiasmo che durante l’ultima stagione ho visto venire meno complice i problemi che abbiamo avuto in campo -dice il General Manager Andrea Conti-. In questo senso il mio vuole essere un appello: questo entusiasmo va trasferito ai giocatori e alla squadra. Cambieranno tante facce -conclude Conti- ma il nostro è un progetto che ci permetterà di essere ambiziosi nel medio lungo periodo”. 

QUI TRIESTE
Eugenio Dalmasson - "Arriviamo a questo appuntamento con grande entusiasmo, con la curiosità e la voglia di vivere una situazione che fino a qualche settimana fa poteva essere considerata alla stregua di un sogno. Un momento di sana euforia che sta contagiando tutta la città, ulteriore motivo per fare bene, continuando a regalare e regalarci grandi soddisfazioni. I presupposti iniziali delle squadre erano ben diversi, Bologna ha poi apportato dei correttivi per raggiungere determinati risultati, noi trovandoci in una certa posizione abbiamo fatto altrettanto, potendo contare sull'apporto della nuova proprietà. Calcoli e discorsi di questo tipo adesso però non contano più, siamo rimaste in quattro a contendersi l'unica piazza per il salto di categoria, ognuna delle squadre sarà pronta a mettere quel qualcosa in più per dare alla propria stagione un sapore particolare, ancor più importante.

Sabato, 20 Maggio 2017 11:38

CORSO BASKETBALL MATCH ANALYST

SICS azienda leader in Europa nello sviluppo di tecnologie e servizi applicati allo sport organizza in collaborazione con il noto portale per allenatori di pallacanestro Basketcoach.net il primo corso specifico per la formazione e certificazione della figura del Basketball Match Analyst.

Venerdì, 12 Maggio 2017 12:38

Treviglio si arrende, Trieste vola ai quarti

L’ultimo e decisivo atto del primo turno playoff di A2 tra Trieste e Treviglio,va in scena in un’Alma Arena da brivido, cornice di oltre 5mila persone per la sfida da dentro o fuori tra le due squadre del nord. Chi vince prosegue, chi perde termina qui la stagione. Biancorossi che iniziano con Pecile, Cavaliero, Green, Da Ros e Parks, gli ospiti rispondono con Marino, Marini, Sollazzo, Sorokas e Rossi.

Nella tre giorni bolognese diversi i giovani scesi in campo tra Coppa Italia di Serie A2 e Serie B, alcuni anche protagonisti e decisivi.

Giovedì, 09 Febbraio 2017 10:07

Bolpin-Totè: sfida tra amici domenica

Durante una stagione ci sono storie, incroci di squadre, episodi e personaggi.

Nuova seduta oggi alle 14 per i ragazzi di Dalmasson, in vista della sfida di cartello di domenica alle 14.15 con la Kontatto Fortitudo Bologna degli ex Boniciolli, Comuzzo, Ruzzier e Gandini. Preparazione che procede a ranghi completi con l’unica eccezione di ‘Bobo’ Prandin, sempre e comunque a bordo campo tra percorso di recupero e costante sostegno ai compagni. Domani altro allenamento in programma, sempre alle 14 sul parquet di via Flavia, per curare gli ultimi dettagli alla vigilia della partitissima.

Mercoledì, 25 Gennaio 2017 22:54

Comunicato Ufficiale LNP

Il Consiglio Direttivo di Lega Nazionale Pallacanestro, riunitosi oggi, ha discusso in merito alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal presidente della Lega Basket Serie A, Egidio Bianchi, e ha condiviso la presa di posizione del presidente di LNP, Pietro Basciano.

Alma Pallacanestro Trieste annuncia di aver acquisito in doppio tesseramento con la società Azzurra Basket il giovanissimo playmaker triestino Matteo Schina. Matteo sarà inserito nel roster della prima squadra. Nato nel 2001 a Trieste, Schina ha militato come playmaker nell’Under 16 e Under 18 Eccellenza dell’Azzurra Basket, ed è il playmaker della Nazionale Under 16.

In riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente di Legabasket, Egidio Bianchi, alla Gazzetta dello Sport in edicola oggi, il Presidente di Lega Nazionale Pallacanestro, Pietro Basciano puntualizza quanto segue:

Venerdì, 06 Gennaio 2017 23:26

Il derby di Bologna va alla Virtus 87-86

L’edizione numero 104 del derby di Bologna è controllata dalla Fortitudo ma vinta dalla Virtus, tanto che il coach biancoblù Matteo Boniciolli in conferenza stampa cita Ettore Messina che in una situazione simile (ma in altri tempi) disse che il match era finito pari. 

Si gioca alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno, e il basso punteggio del primo quarto (10-11 per gli ospiti) è dovuto per la maggior parte alla tensione per una partita come questa, già di per sé prestigiosa, figurarsi a otto anni dall’ultima volta che si è disputata. Nel secondo periodo Spissu si prende sulle spalle le V nere e le porta avanti più volte, ma Montano e Ruzzier fanno sì che la gara resti sempre sul filo. È ancora il play sardo, coadiuvato da Rosselli, a chiudere le ostilità nel primo tempo con un possesso pieno di vantaggio per i bianconeri (33-30).

Dopo l’intervallo la Virtus torna a spingere sull’acceleratore, va avanti anche di 6 con Umeh, ma pian piano esaurisce la benzina e torna a salire di colpi la F, sospinta da Italiano, Montano e Ruzzier. Prima dell’ultima frazione gli ospiti sono avanti di quattro lunghezze e grossomodo il divario nel quarto non si discosta. Nell’ultimo minuto di partita, però, Spizzichini accorcia e Lawson impatta (76-76)

Supplementari, dunque: Umeh si prende la scena, Ruzzier prova a ribattere, ma a supporto della guardia americana di passaporto nigeriano arrivano Lawson e Rosselli. Gli ultimi istanti di partita sono concitati, la Virtus mantiene il controllo e la spunta 87-86. Visti i 9000 spettatorisugli spalti, invece, fuori si può dire che vincono tutti. 

Luigi Ercolani

L'Ambalt U.S. Basket Recanati comunica di aver affidato la guida tecnica della squadra a coach Giancarlo Sacco che ha già condotto l’allenamento del martedì pomeriggio al PalaCingolani di Recanati. Per il tecnico pesarese si tratta di un ritorno sulla panchina leopardiana dopo le più che positive esperienze vissute nelle stagioni precedenti, ultima delle quali in quella scorsa dove ha conquistato la salvezza ai playout ottenuta nella serie contro la Virtus Roma.

Domenica, 20 Novembre 2016 17:34

Virtus Bologna: terza vittoria in una settimana

Sono tre vittorie in sette giorni, e la Virtus riprende a marciare spedita. In trasferta a Jesi i bianconeri partono inizialmente sotto: i padroni di casa trascinati da Bowers, Maganza e Davis mettono distanza tra loro e la Segafredo, che nelle prime battute è imprecisa al tiro. La tripla di Oxilia su assist di Spizzichini ad inizio secondo periodo è il segnale del ritorno della V nera. Un parziale di 5-0 tutto firmato Rosselli riporta gli ospiti a contatto, l’Aurora prova nuovamente la fuga ma non riesce mai completamente. Spissu con due canestri fa -1, ma ancora Maganza a due secondi dall’intervallo regala il possesso pieno di distanza: 37-34. 

Il terzo quarto sorride a Bologna, che va avanti con quattro punti in fila tutti di marca Michelori, schiacciata prima e 2/2 ai liberi poiA quel punto i bianconeri prendono margine grazie a due triple consecutive di Spissu e Lawson, il quale poco più tardi inchioda anche la bimane del +9, a cui fa seguito il canestro da oltre l’arco di Rosselli. Jesi ha un sussulto d’orgoglio e rientra, guidata da Davis. Il piazzato di Umeh e la sua bomba successiva ampliano nuovamente il gap, e ad ogni riavvicinamento jesino è sempre lo stesso Umeh a realizzare da fuori. Si arriva così agli ultimi due minuti, quando il l’appoggio di Rosselli e i quattro liberi di Spissu sigillano la vittoria della Virtus: finisce 88 – 79, e il trend positivo pare riavviato. 

 

Luigi Ercolani

Aria di grandi classiche, nel mercoledì da leoni della A2: alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno scende Treviso, a rievocare le sfide storiche tra la Benetton e la Virtus degli ultimi vent’anni. Un dato curioso: Ramagli e Pillastrini, i due coach, nella stagioni 2007/2008 sono stati l’uno sulla panchina dell’altro, con esiti negativi per entrambi. 

La gara parte sul filo, ai punti si fa preferire inizialmente Treviso ma i vantaggi sono veramente minimi, poi i bianconeri padroni di casa ingranano e arrivano fino al +8 con il piazzato di Umeh, mentre quello di Penna vale la doppia cifra di margine. Poco prima dell’intervallo la squadra veneta è imprecisa e Bologna ne approfitta: a un secondo dall’intervallo, Oxilia in schiacciata scrive +13 (34-21). 

Dopo la pausa lunga, la contesa prosegue sugli stessi binari. Umeh, Lawson e Rosselli in sequenza aumentano il gap a metà terzo periodo, Treviso prova a non affondare grazie ai rimbalzi offensivi ma non riesce a concretizzare, e quando si riavvicina la Virtus rimette immediatamente le distanze. Poi i padroni di casa calano, e Ancellotti ne approfitta per riportare i suoi sotto la doppia cifra di svantaggio. L’ultimo sforzo degli uomini di Pillastrini si spegne però su tiro di Lawson e i liberi di Spissu. C’è spazio ancora per qualche azione, ma di fatto la V nera mantiene il pallino fino alla fine e chiude sul 63-55. La seconda vittoria consecutiva frutta il secondo posto in coabitazione dietro alla sorpresa Roseto.  

Luigi Ercolani

Domenica, 13 Novembre 2016 22:11

La Virtus galoppa a Udine: 94-76

V come Virtus, ma soprattutto come vittoria, quella che in casa bianconera mancava da fine ottobre. È tornata, e su un campo ostico come quello udinese, con gli ex Allan Ray, Gino Cuccarolo e Lino Lardo pronti a tender tranelli. 

Umeh e Lawson guidano il primo allungo virtussino, immediatamente rintuzzato da Udine, che ha in Ray un leader carismatico e in Okoye e Castelli due costanti pericoli. I friulani mettono poi la testa avanti, ma Bologna reagisce trascinata da Penna, Rosselli e ancora Lawson. Il piazzato di Umeh dalla media manda le squadre negli spogliatoi con gli ospiti avanti di 5 (40-35). 

Il ritorno in campo dopo l’intervallo sorride però alla GSA, che con due tiri dall’arco consecutivi prima pareggia e poi sorpassa la Segafredo. Umeh e Lawson riprendono in mano il discorso interrotto con la pausa, ma comunque nel terzo periodo l’inerzia tende dalla parte dei padroni di casa. Capitan Michelori a questo punto suona la carica: un jumper, un recupero, un rimbalzo offensivo, a la V nera riparte. Da lì non si volterà più indietro: Rosselli e Umeh colpiscono da fuori, Penna dalla media distanza come lo stesso Michelori, e il vantaggio Virtus nel giro di pochi minuti cresce fino a toccare i 20 punti di gap con la schiacciata di Lawson. Risponde Ferrari, ma è troppo tardi: finisce 94 – 76 per Bologna, che ritrova il sorriso.  

Luigi Ercolani

Lo sapevate che tra Serie A2 e Serie B abbiamo in Italia ben 7 lunghi Under 21 di oltre 208 cm di altezza, na? Ecco la lista:

Riportiamo l'articolo pubblicato sul sito http://trevisobasket.it/ riguardante il trasferimento di Andrea La Torre dall'Olimpia Milano al Treviso Basket (qui il profilo di Andrea La Torre).

Prima giornata trevigiana per Andrea La Torre, arrivato ieri sera a Treviso in prestito da Milano, per iniziare la sua avventura alla De’ Longhi Treviso Basket. Ecco le prime parole in biancoceleste per il prospetto 19enne, esterno di 204 cm scuola Stella Azzurra Roma, che ha iniziato la stagione nel roster dell’EA7 Milano ed ora viene a rimpolpare le fila del roster a disposizione di coach Stefano Pillastrini.

Players of the week, Serie A2

Sono 28 i giovani Under 21 di Serie A2 ad avere avuto una valutazione positiva e maggiore di 1 (vedi tabella riepilogativa in fondo all’articolo). Torna in vetta alla classifica per valutazione Davide Moretti, autore di 20 punti in 33 minuti di gioco, 16 di valutazione (9/9 ai tiri liberi), nella vittoria casalinga con la Fortitudo Kontatto Bologna dei giovani Candi (10a posizione) e Campogrande (29a posizione) . Una partita carica di storia, Bologna vinse il primo scudetto nel 2000 proprio contro la Benetton, Treviso conquistò il suo ultimo nel 2005 contro la Fortitudo.

Domenica, 23 Ottobre 2016 20:23

Virtus Bologna ko in casa con Ravenna

La prima battuta d’arresto è una che fa male. Perché interna, in una Unipol Arena il cui calore è fattore mai secondario nelle dinamiche della partita. Perché giocata fino a metà gara, quando un blackout improvviso e inspiegabile ha permesso a Ravenna di prendere in mano le redini della partita e non mollarle fino alla sirena conclusiva. Perché arrivata anche attraverso le mani di uno, Masciadri, cresciuto nelle giovanili bianconere. Una parabola del figliol prodigo senza lieto fine, in pratica.

La partita si sviluppa bene nel primo tempo. Ravenna parte benissimo ma la Virtus è attenta, guardinga, e alla prima occasione buona piazza il controparziale per il vantaggio con Umeh, incrementato subito dopo da LawsonLa gara è sul filoi romagnoli sono sostenuti da Raschi e Marks, e all’intervallo è pareggio. Il peggio arriva dopo la pausa: Sgorbati, Masciadri, Sabatini, Marks, cominciano a martellare da fuori e da dentro, e la Virtus è inaspettatamente in apnea. Chiumenti si aggiunge alla corrida, e per i bianconeri il solo Lawson prova a tamponare l’allungo Orasì, imitato poco dopo da un Umeh meno preciso del solito. Il tentativo di recupero nel finale risulta solo virtuale, perché le iniziative bianconere vengono prontamente rintuzzate dagli ospiti. Finisce 90-75 per Ravenna, con più di un rammarico. A Ferrara urgerà immediato riscatto. 

 

Luigi Ercolani

Lunedì, 10 Ottobre 2016 19:51

Virtus subito bella e vincente, Imola ko

 

Pronti, via, e la Virtus ha già eguagliato il numero di vittorie in trasferta del 2015/2016. Non solo, in realtà, perché in effetti la prestazione del PalaRuggi è stata convincente, prima che vincente. Coach Ramagli parte ancora una volta con un ’99 in quintetto: Petrovic alla prima giornata, Pajola alla seconda, con al fianco l’altro play Spissu, Umeh nell’inedito ruolo di ala piccola, Rosselli da “4”e Lawson da centro. Mancano Michelori e Ndoja, e l’assetto con quattro esterni e un solo lungo, supportato da un atteggiamento aggressivo e da un gioco veloce, è il modo con cui lo staff tecnico bianconero sceglie di sopperire alle assenze.
Nonostante sia Imola quella che gioca a due passi dall’autodromo, è la Virtus a partire forte e a lasciarsi dietro gli avversari immediatamente, doppiandoli anche in una circostanza (49-24 a pochi secondi dall’intervallo). L’Andrea Costa è notevolmente in ambasce, ma malgrado ciò non molla, e quando un calo fisiologico si presente alla porta bianconera, i padroni di casa trovano una reazione appropriata. Non sufficiente, però, perché la V nera comunque amministra, dà spazio ai suoi giovani (Pajola e Oxilia in doppia cifra) e alla fine il referto è meritatamente rosa (85-67). Coach Ramagli nel post partita afferma che il primo errore sarebbe non festeggiare questa vittoria e il secondo sarebbe portarsi dietro i festeggiamenti in settimana, è che è contento soprattutto perché piano piano tutti i giovani stanno offrendo un contributo.

Luigi Ercolani

Lunedì, 17 Ottobre 2016 19:44

Virtus travolgente contro Mantova

È una Virtus indubbiamente convincente, quella di questo primo scorcio di stagione. Mantova scende alla Unipol Arena con intenzioni belligeranti, viste le due sconfitte a fronte di un roster di sicuro valore. La V nera però non fa sconti sconti: sin dall’inizio martella la difesa lombarda attaccando il ferro, e quando non trova sbocchi riapre fuori per Umeh e Rosselli, partiti accanto a Spissu, Ndoja e Lawson in quello che dovrebbe essere l’ipotetico quintetto. Il ritorno della Dinamica viene rintuzzato dal lungo toscano, che con la guardia statunitense è il leader offensivo nella prima parte di gara. Giachetti, il play degli ospiti, crea molto per i suoi, e fisicamente è superiore a Spissu e a Penna, a cui Ramagli concede spazi significativi insieme a Oxilia e Pajola. Mantova preferisce impostare il gioco da un lato per cercare il ribaltamento, ma la Virtus tiene in difesa e in attacco gioca coralmente, senza individualismi gratuiti.
Il 50 – 32 con cui si chiude il primo tempo fa presupporre una gara ad alto punteggio. Previsione corretta, e in quel vantaggio quasi non ci si accorge che il miglior marcatore con Umeh è Lawson: il lungo californiano è attento, funzionale, pericoloso quando serve, si confronta con Rosselli e si fa trovare pronto quando le guardie (Spissu e Umeh stesso) penetrano e lo pescano nel pitturato. Funziona bene anche l’intesa con Michelori quando quest’ultimo agisce da centro, e la Virtus scappa. Nel finale c’è gloria anche per Oxilia e Pajola, la cui tripla virtualmente chiude la contesa. Finisce 92 – 64, e la Virtus comincia a impressionare.

Luigi Ercolani

Lunedì, 10 Ottobre 2016 12:46

Players of the Week, A2 e Serie B

Anche questa settimana BasketNet vi presenta il Power Ranking dei migliori giovani (1996 in poi) della LNP, la Lega Nazionale Pallacanestro, in collaborazione con Basket Coach .Net e Players Profile .Net.

Dopo la seconda giornata di campionato di A2 è ancora Davide Moretti della De Longhi Treviso il miglior giovane del campionato, con una valutazione pari a 31. Giovane solo anagraficamente, le sue cifre sono da giocatore espertissimo, la sua valutazione media è di 26 dietro a due USA come Smith (Roseto) e Blackshear (Forlì) nel Girone Est.

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