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Sabato, 25 Febbraio 2017 11:10

Maresca e la sua Virtus

Dopo un anno difficile come quello passato ti aspettavi un cambio di rotta così netto fino al raggiungimento di un grande risultato come le finali di Coppa Italia?
Ti dico la verità nel momento in cui ho saputo che Simone Giofrè sarebbe rimasto e che sarebbe venuto Fabio (Corbani) ad allenare non dico che ero certo che le cose sarebbero andate bene però ero convinto che avremmo fatto un anno diverso, con delle idee completamente e una programmazione diverse dalla precedente. Fortunatamente poi questo è successo e forse all’inizio siamo anche andati oltre alle aspettative, non per quello che riguarda le qualità tecniche di giocatori e staff, ma perché eravamo un gruppo completamente nuovo rispetto invece a molte squadre che avevano già gran parte del gruppo formato l’anno prima e quindi con meno problemi di amalgama.

Un bel mix quello di cui è formata la squadra tra giovani e meno giovani che sembra funzioni bene vista anche la grande intensità che mettete negli allenamenti, grandi difese che non si risparmiano ma tutto con grande rispetto.
Credo che tutto sia merito dello spirito che ognuno di noi ha come persona e che mette in quello che fa, siamo un gruppo veramente unito, affiatato che sta bene insieme sia sul campo che fuori.
C’è un bel rapporto tra noi e il fatto che ci alleniamo forte è dovuto al fatto che c’è molta confidenza tra noi,un rapporto vero, ognuno di noi si sente in dovere di fare qualcosa in più del dovuto. Non voglio parlare per forza bene della mia squadra ma spero veramente che questo anno finisca il più tardi possibile perché stare insieme a questo gruppo fa veramente piacere.

Passiamo alle finali di Coppa Italia: con Treviso sarà dura, come pensi sia possibile superarla.
La prima cosa da dire è che una volta che arrivi a giocarti le Final Eight di Coppa Italia ovviamente incontri le squadre sulla carta più forti del campionato, qualsiasi tipo di accoppiamento quindi sarebbe stato difficile e comunque sarebbe andato bene.
In generale credo che solo il fatto di partecipare alle finali, e inoltre di incontrare una squadra blasonata come Treviso, deve essere per noi lo stimolo principale che deve portarci a dare il massimo, non deve essere un punto di arrivo né un obiettivo raggiunto ma solo una motivazione in più per crescere. Siamo una squadra giovane con delle potenzialità incredibili, abbiamo un futuro enorme davanti a noi e dobbiamo sfruttare ogni occasione che abbiamo come uno stimolo a fare meglio. Su Treviso posso dire che è una squadra costruita con degli obiettivi diversi dai nostri, molto ambizioni ma andremo a Bologna per giocarcela tranquillamente con l’obiettivo di vincere tre partite...

C’è qualche giocatore giovane tra quelli che hai incontrato che secondo te ha delle qualità importanti.
Zugno di Agrigento (vedi profilo) ha delle ottime qualità e una spiccata personalità, sta rispondendo bene sul campo ai minuti che gli sono concessi. Si sta prendendo grosse responsabilità anche in una squadra forte come quella siciliana.
L’altro ragazzo che sta crescendo molto è Baldasso che dall’inizio dell’anno è miglioratissimo sia dal punto di vista tecnico che mentale, sia per capacità di gioco che per atteggiamento durante tutta la settimana, ha veramente delle potenzialità enormi e ce la sta mettendo tutta per crescere di giorno in giorno.

Marco Martiri

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