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Quella tra Caserta e Milano è ormai diventata una classica del basket italiano e quella in programma domani al Palamaggiò, con inizio alle ore 20.45 e diretta su Raisport1 HD, rappresenta la sessantaduesima sfida tre le due formazioni con un bilancio a favore della squadra lombarda che si è aggiudicata un totale di 39 partite, soccombendo in altre 22. A favore dei bianconeri, invece, il totale delle gare giocate al Palamaggiò con 15 successi su 22 incontri, anche se l’ultima vittoria casertana risale all’anno 2009/10. Contro i campioni d’Italia ed i recenti vincitori della Coppa Italia, coach Dell’Agnello vuole «vedere la squadra lottare e combattere al massimo delle nostre possibilità, che siano mentali, tecniche o fisiche. Milano è la squadra più forte e completa, lo sappiamo ed e inutile star qui a sottolineare i loro punti di forza, cose già dette ampiamente da chiunque. Piuttosto – continua il tecnico bianconero - altrettanto forte deve essere la nostra motivazione nel volergli rendere la vita difficile e provare l’impossibile per batterli. Cerchiamo di fare la partita pensando più a noi stessi che a chi abbiamo davanti. In una partita secca – conclude Dell’Agnello - nessuno è imbattibile, io ci credo davvero, e dobbiamo provarci attraverso una prestazione all’altezza, con grande veemenza, desiderio e anche un po’ di sana incoscienza. La spinta del nostro pubblico sarà una parte per noi fondamentale, perché tutti insieme saremo più forti». A dirigere il confronto tra la Pasta Reggia Caserta e l’EA7 Armani è stata chiamata la terna composta da Gianluca Mattioli di Pesaro, Lorenzo Baldini di Firenze e Denis Quarta di Torino.

 

 

 

Fonte:http://web.legabasket.it/news/121596/dell_agnello___con_milano_voglio_vedere_caserta_lottare_al_massimo

Domenica, 26 Febbraio 2017 08:09

Di Carlo: 'Pronti a ripartire da Cantù'

La Betaland Capo d’Orlando è in viaggio in queste ore per raggiungere la Lombardia e domani sfidare la Pallacanestro Cantù (PalaBancoDesio, ore 17.30). Nella conferenza pre gara di venerdì coach Gennaro Di Carlo e il lungo croato Mario Delas hanno sottolineato, se mai ce ne fosse stato bisogno, come la sconfitta nel quarto di finale di Coppa non abbia per nulla scalfito l’umore e la voglia del gruppo. Cos' il pivot Mario Delas «Dopo la partita abbiamo avuto modo di riunirci con il coach per analizzare in video gli errori commessi e studiare come migliorare. Abbiamo avuto sette giorni per preparare la partita con Cantù, vogliamo provare a rialzarci subito. Da qui alla fine della stagione ogni gara sarà importante, in ogni partita cerchiamo di fare le cose che l'allenatore ci ha chiesto e se sbagliamo proviamo dal giorno dopo a fare meglio. Ci concentreremo gara dopo gara sugli avversari che arrivano per provare a chiudere nella migliore posizione possibile». Di Carlo: «Callahan ha detto in un’intervista che vogliono vendicare il -43 dell’andata. Credo che questo rispecchia i sentimenti di Cantù, cercheranno in tutti i modi di metterci sotto, al di là di quello che è il valore della partita in sé. La nostra strada prevede 11 partite da qua alla fine dell'anno, vogliamo cercare di rimanere tra le prime otto, vogliamo ripartire vincendo a Cantù, riprendere la marcia. Siamo pronti, il finale di stagione sarà duro, ma siamo pronti per affrontarlo. Credo che la partita di Rimini abbia aumentato la nostra consapevolezza, siamo una squadra in crescita. Se così non fosse stato non avremmo condotto la partita per larghi tratti. La rabbia si è trasformata in consapevolezza positiva di quello che questo gruppo ha dato e può dare ancora. Ho capito dopo la sconfitta a Caserta che i risultati positivi sarebbero arrivati e che avevamo delle chances concrete di essere tra le prime otto, e credo che potremmo rimanerci. Abbiamo 11 finali da qui alla fine del campionato, per conquistare i playoff servirà unità, lottare tutti insieme per un unico obiettivo. Sono un uomo ambizioso, ho avuto la fortuna di avere questa chance di allenare l'Orlandina e non me la farò scappare. Questa opportunità per me significa provare a diventare il migliore allenatore possibile, sono concentrato solo su questo. Voglio continuare a pedalare per vincere, se è con l'Orlandina ancora meglio. Purtroppo non avrò a disposizione Sandro Nicevic, ma sarà comunque con noi. Il capitano ha avuto un altro piccolo ritardo nella tabella di marcia per il recupero, secondo me dovuto alla troppa foga e alla troppa fretta di recuperare. Chi ha avuto la fortuna di vedere Sandro nel primo allenamento con la squadra ha visto un giocatore che aveva grandissima voglia di giocare, ci vorrà un'altra settimana, lo aspetteremo. Sandro è e resta il capitano».

 

 

Fonte:http://web.legabasket.it/news/121597/di_carlo___pronti_a_ripartire_da_cant

Domenica, 26 Febbraio 2017 08:06

Venezia: concentrazione su Cremona e Mercato

La Coppa Italia non ha dato le soddisfazioni che si pensava arrivassero in Laguna,  ma almeno adesso si è tornati a vincere in Champions.

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