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Ieri in Svizzera sono stati sorteggiati i gironi per la prossima Basketball Champions League: ammesse alla regular season Venezia, Avellino e Sassari mentre Capo D'Orlando dovrà passare dalla qualificazioni.

Dopo l'anno "sabbatico" dalla competizione europea Eurocup, le italiane tornano a partecipare al torneo che per ragioni di sponsor è stato chiamato "7Days Eurocup" e comincerà intorno ai primi di Ottobre per concludersi ad Aprile. Come scritto pochi giorni fa, parteciperanno 24 squadre, che andranno a comporre 4 gironi all'italiana da 6 squadre ciascuno. Reggio Emilia, Trento e Fiat erano tutte inserite nella quarta fascia e, già sapendo che non potevano incontrarsi club della stessa nazione (almeno nei gironi), quasi tutti pronosticavano dei gironi di ferro per le italiane.. E così è stato.

E' tempo di vigilia in casa Pallacanestro Reggiana, Fiat Torino e Aquila Trento, anche se fa strano dirlo al 5 di luglio: domani a Barcellona, infatti, andrà in scena il sorteggio per la prossima Eurocup, con le tre squadre italiane che molto probabilmente rischiano di finire in un girone di ferro.

La Dolomiti Energia sarà sorteggiata giovedì prossimo, 6 luglio, a Barcellona, in quarta fascia di merito per quanto riguarda l'Eurocup 2017/2018: il sorteggio deciderà i gironi della prima fase. Trento prende parte alla manifestazione per la seconda volta; lo scorso anno, alla prima esperienza europea, approdò addirittura in semifinale. Giovedì prossimo, a partire dalle ore 13.30, verranno sorteggiati i 4 gruppi eliminatori:

Venerdì, 31 Marzo 2017 07:41

Milano: ultima trasferta Europea

Penultima giornata regolare della stagione Europea di Eurolega. La sfida che si propone a Milano è quella contro lo Zalgiris nella lunga trasferta in Lituania.

Giovedì, 30 Marzo 2017 08:20

Le nostre pagelle su Sassari

DEVECCHI 6: Solamente cinque minuti in campo per capitan Jack dove comunque da tutto quello che può.

D’ERCOLE: Troppo poco in campo per essere giudicato. Va detto che non ha fatto molto per restare sul parquet.

LACEY 7: Una partita ad alti livelli, peccato per una partenza non brillante. In ogni caso chiude la partita con 18 punti e una percentuale al tiro sopra al 50%.  

BELL 8: Ad un certo punto la baracca la tiene su lui con le sue triple che non permettono a Monaco di scappare. Ci mette tutta la grinta di cui dispone e chiude a quota 20 punti. Tanta intensità anche in difesa.

SACCHETTI 5: Comincia la partita nel migliore dei modi, poi però comincia ad accusare come nello scorso match la stazza e la velocità degli avversari. Nel momento in cui il suo supporto serve fatica a stare dietro al suo uomo.

LYDEKA 7: Lotta contro avversari decisamente più grossi e spesso ne esce vincitore. Cattura rimbalzi, spinge e tira con buone percentuali. In difesa non fa mai mancare il suo supporto sul lato debole.

SAVANOVIC 6: Anche lui fatica tanto contro avversari che gli negano quello che sa fare meglio, il gioco in post. Non ha problemi con i centimetri degli avversari ma con la loro velocità si.

STIPCEVIC 6: Le percentuali questa volta non sono decisamente ai suoi standard. Ma proprio perchè si tratta di un eccezione non gliene si può fare una colpa. E’ un dato di fatto però che se lui non è al 100% la squadra ne risente.

LAWAL 5: Si auto esclude dal match a causa dei falli, alcuni fatti in maniera piuttosto ingenua. Non sarebbe preoccupante se fosse la prima volta. Imperativo ridargli fiducia e carica.

LIGHTY 5: Peccato visto il periodo di crescita che sta vivendo. Solo 4 punti di cui solo due fatti durante il gioco. Senza il suo supporto a referto la partita è diventata ulteriormente in salità.

 

Coach Federico Pasquini ha incontrato i giornalisti in vista della prossima sfida dei suoi ragazzi. Domani, mercoledì 29 marzo, alle 20:30 al PalaSerradimigni sarà alzata la palla a due del match di ritorno dei quarti di Basketball Champions League con l’As Monaco. Una sfida epica che vale il biglietto per la Final Four di Basketball Champions League. “Domani giochiamo una partita che ci riempie di orgoglio, poter giocare queste sfide è ciò che dà valore al nostro lavoro. Si lavora tanto per arrivare a match come questi e noi abbiamo lavorato duramente sette mesi per poterci giocare la qualificazione alla Final Four di Basketball Champions League. Mi immagino una situazione di estrema energia, estrema elettricità, dove sono convinto che, con il grande pubblico del PalaSerradimigni, si creerà un’atmosfera particolare. Sarà importante non pretendere tutto subito, perché se ti fai prendere dalla fretta vai in ansia e non giochi la tua pallacanestro. Bisognerà cogliere l’attimo, esattamente come fanno i pugili che continuano a picchiare e attendono il momento in cui l’avversario cede per buttarlo giù. L’esperienza di Nymburk ci ha insegnato che può bastare un break di pochi minuti: quella di domani è una gara 2, sono convinto che abbiamo sufficiente maturità e personalità per sapere che l’ansia e la fretta ce le dobbiamo lasciare alle spalle. Dovremo fare la nostra partita e ragionare su quello che sarà il momento favorevole, consapevoli che giochiamo contro una squadra dal grande atletismo, fisicità e presenza; una squadra che arriverà qui forte dell’annata positiva che sta disputando. Sono convinto che noi siamo pronti per questa sfida”. Quale può essere la chiave per limitare la loro fisicità? “L’unico modo per arginare la loro presenza fisica è restare più svegli ed essere più intelligenti nei piccoli particolari, nei dettagli. Dovremo metterci in condizione di non fare gli errori dei primi tre quarti a Monaco, come consentirgli tagli backdoor o di andare a rimbalzo offensivo in maniera dinamica, quelle cose dove il loro atletismo ti stritola. Domani sarà un’altra partita, dove entrambe le squadre avranno lavorato sui dettagli. Sono convinto che domani l’approccio alla partita sarà leggermente diverso rispetto a gara 1”. Ha già deciso chi schiererà? “Abbiamo allenamento adesso, mi interessa vedere le facce dei giocatori e le situazioni fisiche. Questa è una squadra che dal punto di vista dell’impegno e degli attributi non puoi non amarla, esegue qualsiasi cosa che gli chiedi e ci tiene a vincere. È un gruppo che ci crede sempre, che è convinto di poter vincere con chiunque; anche le facce a Cremona nel finale erano quelle giuste. Per impegno e volontà di sbattersi questi ragazzi sono encomiabili”.

 

 

Fonte:http://web.legabasket.it/news/121754/bcl__banco_di_sardegna_cerca_la_rimonta_contro_il_monaco__pasquini___siamo_pronti_per_questa_sfida_storica

Nella notte si è giocata la finale di Midwest allo Sprint Center di Kansas City fra Oregon e Kansas in una partita che i botteghini delle scommesse davano come molto equilibrata e leggermente in favore di Kansas. Ancora una volta gli esperti sbagliano, perché è Oregon a vincere e quindi a staccare un biglietto per le final four. Per i Ducks questo è un avvenimento a dir poco eccezionale ed importante perché era dal 1939 che non raggiungevano l'ultima fase del torneo NCAA e perché lo fanno vincendo entrambi i tempi e archiviando così la pratica col punteggio di 74-60. Partita in discussione solo nei primi minuti e già poi indirizzata sui giusti binari quando nell'ultimo minuto del primo periodo Oregon mette un parziale di 8-0 che poi subito replica ad inizio ripresa con un altro favorevole da 11-4 che spezza definitivamente le gambe a Kansas e i suoi tentativi di rimonta. A questa impresa hanno contribuito in maniera particolare Dillion Brooks coi suoi 5 rimbalzi, 4 assist e 17 punti in 37 minuti e soprattutto Tyler Dorsey che ha messo a referto 5 rimbalzi, 1 assist, 1 palla recuperata e 27 punti (con un 9/13 da due, un 6/10 da tre e un 3/4 dalla lunetta) in quasi 35 minuti di gioco. Unica nota positiva della serata per i Jayhawks rimane la prestazione solida e oramai solita di Frank Mason III che prende 4 rimbalzi, confeziona 4 assist e segna 21 punti con il 8/20 da due, il 2/8 da oltre l'arco e il 3/3 a cronometro fermo; questa volta Mason forse ha accentrato troppo su se stesso il gioco della squadra (1/3 dei tentativi della squadra sono suoi)  prendendosi tiri anche molto forzati come dimostrano le sue percentuali. 
 
L'altra finale giocata nella notte è stata quella fra Gonzaga e Xavier valida per il titolo di West e andata in scena nella splendida cornice dello SAP Center di San Jose (California). Come nella partita fra Oregon e Kansas, anche qui il risultato finale parla chiaro: infatti finisce 83-59 per i Bulldogs che non lasciano alcuna possibilità di entrare in partita ai loro avversari e si prendono ciò che ci si aspettava dopo l'incredibile regular season fatta, ovvero un accesso facile e non troppo sudato alle final four. Fin da subito Gonzaga mette le cose in chiaro vincendo il primo tempo per 49-39 e poi ripetendosi nel secondo col punteggio di 34-20 dove soprattutto ha fatto vedere che, se vogliono, i ragazzi di coach Mark Few sanno anche sacrificarsi e piegare le gambe. Il momento chiave della partita non è tanto una giocata, ma il pregame dove i Bulldogs vengono caricati a mille dal loro staff tecnico in toto: infatti fin dalla palla a due il quintetto base, ma anche chi è subentrato a pratica in corso, sembra avere qualcosa in più rispetto agli avversari a cui non concedono mai di mettere in discussione la partita e l'accesso alle final four. 
MVP of the match, nonché top scorer, è Nigel Williams-Goss che nei 37 minuti concessi dal coach segna 23 punti conditi da 8 rimbalzi, 4 assist, 2 palle recuperate e 1 stoppata. Come lui manca la doppia doppia per soli due rimbalzi anche un altro giocatore dei Bulldogs, Jonathan Williams che mette a referto in 33 minuti 1 assist, 2 palle rubate, 3 stoppate e 19 punti con 2/8 a cronometro fermo, 1/1 dall'arco e 8/12 da due. 
 
Ora bisogna vedere a chi andranno gli ultimi due inviti per il ballo più bello e più importante del college, questi sono in palio fra Florida ed East Carolina, e fra North Carolina e Kentucky. 
 
Dopo ci saranno solo le final four, e tutto il mondo le attende con trepidazione da più di un anno. 
 
Davide Maggioni 
 
Venerdì, 24 Marzo 2017 07:15

Le nostre pagelle su Milano

CINCIARINI 5: Produce un gioco un pò più solitario del solito, faticando sia in attacco che in difesa. Le sue incursioni si schiantano contro il muro avversario e in difesa spesso arriva in ritardo.

ABASS 5: Poco propositivo in attacco, dove pur avendone l’occasione non si azzarda ad affrontare la difesa avversaria. Si salva a rimbalzo ma per il resto è caos.

HICKMAN 6: Comincia in cabina di regia e le cose decisamente non vanno bene. La colpa è anche del Coach che lo tiene in quel ruolo per troppo tempo. Nel momento più buio della partita ( -21) le sue bombe riaccendono la speranza.

MACVAN 4,5: Forse la peggior partita che gli si è visto fare quest’anno. Va detto che come cliente Melli è decisamente ostico. Lo tiene sotto controllo come può, ma per il resto non fa praticamente nulla ne in attacco ne in difesa.

KALNIETIS 4,5: Ancora non c’è, ne fisicamente ne mentalmente. Forza tiri e invece di stare davanti al proprio uomo lo insegue sempre.

PASCOLO 5: Fatica con tutti quelli che sono in campo, Melli primo fra tutti.  In difesa si assorbenti sempre sugli aiuti. Sul finale inizia a riprendersi da entrambi i lati del campo ma si mangia un contropiede da mani nei capelli.

MCLEAN 5: Non è esente dal disastro difensivo collettivo.  In attacco tutto sommato qualcosa conquista per i suoi ma in difesa l’avversario gli scappa da tutte le parti.

RADULJICA 7: Questa volta bisogna dargliene il merito. Dopo almeno 10 ( se non di più) gare totalmente piatte, finalmente tira fuori un pò di grinta. Lotta dentro all’area, spinge si sbatte perfino in difesa. Positivo che spinga un pò sull’acceleratore quando la squadra ne ha bisogno. Ricordiamoci però che una Rondine non fa primavera: ora deve ripetersi.

 

Un'Olimpia sempre con le rotazioni cortissime cade anche in casa contro i tedeschi del Brose Bamberg, degli ex Melli e Radosevic, cedendo per 76-84 dopo una gara tutta all'inseguimento a causa di uno sciagurato parziale di 0-18 rimediato tra il 4' e il 9' che ha di fatto compromesso la gara, nonostante un apprezzabile rimonta, con coraggio e orgoglio, fino al 72-77 prima di un errore di Pascolo in contropiede e di una bomba mortifera di Causeur sul ribaltamento a cento secondi dalla fine. Ventunesima sconfitta in ventisette giornate, settima sconfitta consecutiva, ultimo posto in classifica in un'Eurolega che ha sorriso poco all'EA7, che sta affrontando il calvario di queste ultime giornate ruotando solo 8 uomini, senza poter competere alla pari con le altre. Nota lieta dell'ennesima serata da dimenticare per i milanesi la prestazione, inattesa, del finora mai pervenuto Miroslav Raduljica, protagonista di una quasi 'doppia doppia' on 19 punti e 9 rimbalzi. La grande serata di Raduljica, un Hickman sempre stoccatore, con 20 punti, e qualche sprazzo da Cinciarini, McLean e Kalnietis: troppo poco per giocarsela con un Bamberg quadrato, con la mano calda di Causeur a scavare il break nel primo quarto ed una batteria di lunghi, con l'ex Melli concreto con due siluri decisivi, ben innescata dalla regia dell'ex senese Zisis. Bamberg sempre davanti: 9-26, 14-29, addirittura 29-50.

Milano ha provato il recupero, sempre sotto di 12 fino all'ultimo periodo, quando le bombe di Hickman e le sportellate di Raduljica l'hanno riaperta, prima della bomba di Causeur...
 
Fabrizio Carcano
Giovedì, 23 Marzo 2017 12:25

Brindisi: è arrivato Samuels

Ieri è atterrato in Italia Samardo Samuels, l’ultimo arrivato in casa Enel. Ora la società pare aver colmato la lacuna di centimetri che sembrava il punto dolente della stagione.

In un match dominato fin dai primi 20’ da Monaco, il Bancoi di Sardegna risale la china dopo essere stati sotto di 22 lunghezze, condotti da un super Rok Stipcevic (17 pt, 4/6 da tre, 5 as), Dusko Savanovic (8 pt, 7 rb) e David Lighty (8 pt, 5 rb) e chiudono il match 73-60. La rimonta biancoverde, messa a segno nei minuti finali del quarto quarto, permetterà al Banco di giocarsi tutto nella sfida di ritorno, in programma mercoledì prossimo -29 marzo- al Palaserradimigni. Quello di oggi era solo il primo tempo di una sfida lunga 80': si riparte dal -11. Domani la squadra farà rientro in Sardegna dove gli uomini di Pasquini si metteranno al lavoro in vista del match di campionato contro la Vanoli Cremona in agenda domenica. Quarti di finale Basketball Champions League. Alla Salle Gaston Medecin di Monaco la Dinamo Banco di Sardegna scrive una nuova pagina di storia chiamata quarti di finale di Basketball Champions League. I giganti incontrano l’As Monaco nella sfida di andata del match di 80’ che vale un biglietto per la Final Four di BCL. Nel palazzetto del Principato di Monaco sventolano le bandiere dei quattro mori: oltre una cinquantina di tifosi hanno seguito la Dinamo a Monaco facendo sentire il calore sardo ai giganti. La sfida. Coach Pasquini manda in campo Bell, Lacey, Devecchi, Sacchetti e Lydeka, coach Mitrovic risponde con Wright, Aboudou, Fofana, Caner-Medley e Ouattara. Avvio di energia dei padroni di casa che volano sul 6-0 con Caner-Medley, Aboudou e Ouattara. Lacey rompe il ghiaccio per i biancoverdi, allungano ancora Ouattara e Wright. Ma i giganti firmano un break di 6-0 con Savanovic, Lawal e Lacey e chiudono il primo quarto a un solo punto di distanza (16-15). Nella seconda frazione Monaco scappa via con un parziale di 16-3. I giganti si sbloccano con un controbreak di 4 punti di Lydeka e la bomba di Stipcevic. Sassari c’è! Reazione dei padroni di casa condotti dall’ex Varese Brandon Davies: si va negli spogliatoi sul punteggio di 39-30. Al rientro dall’intervallo lungo Monaco dilaga condotta da Ouattara e Sy; i biancorossi mettono a segno un parziale di 21-11 e ritoccano il massimo vantaggio. Il canestro and one di Sy vale il +20 (60-40). I padroni di casa restano saldamente in controllo, la Dinamo prova a ridurre lo svantaggio. Sono le bombe di un roccioso Rok Stipcevic e quelle di David Lighty a tenere i giganti in partita. La Dinamo passa da -22 a -11. I padroni di casa si impongono all’andata per 73-60: ma non è finita, mercoledì prossimo i giganti si giocheranno tutto nella bella in casa al PalaSerradimigni.
È coach Federico Pasquini a commentare il match a caldo: “Conoscevamo prima della partita le qualità di Monaco, specialmente la loro capacità di correre e aprire il contropiede dalle palle perse, noi abbiamo abbiamo perso molti palloni e loro ci hanno punito. In alcune situazioni abbiamo fatto un buon lavoro in difesa lasciando però a una squadra con questo talento e questa capacità a rimbalzo offensivo 3-4 secondi per chiudere l'azione o creare un possesso extra. Ho apprezzato che la mia squadra non abbia mai mollato, come avete visto nell’ultimo quarto. Sono convinto che 11 punti di svantaggio siano qualcosa che in casa, davanti al nostro pubblico e con l’aiuto dei nostri tifosi, possiamo ribaltare. Torniamo a casa consapevoli che il destino è nelle nostre mani e con questo chiaro obiettivo. Quello di oggi è il primo tempo di una sfida di 80 minuti, siamo pronti a giocarci tutto in casa davanti al nostro pubblico ripartendo dagli ultimi minuti di stasera".

 

Fonte:http://web.legabasket.it/news/121722/bcl__banco_di_sardegna_chiude_a_-_11a_monaco__pasquini___un_divario_che_possiamo_colmare

Poteva andare molto peggio: la Reyer Venezia esce dalla difficile trasferta turca con un -3 da ribaltare, maturato contro il Pinar Karsiyaka, uscito vincitore con il punteggio di 74-71. Uno scarto pressochè minimo, che dà ottimismo alla truppa orogranata, costretta ad inseguire e a rimontare i padroni di casa, sfiorando l’impresa nell’ultimo minuto. Positive le prove di Haynes ed Ejim, che mettono in difficoltà il Pinar nell’ultimo quarto, mentre tra le fila biancoverdi si segnala l’ottima prova di Ponitka, autore di 25 punti. 

Nel primo quarto, McGee illude i suoi con la bomba iniziale, ma sale in cattedra Ponitka, che sigla nove punti consecutivi e stacca i veneti con un parziale di 12-0, portando il Pinar sul 20-6. Solo Peric e Filloy nell’ultimo minuto riescono ad evitare un passivo ben più irrecuperabile, chiudendo il primo quarto sul 25-15. Nei dieci minuti successivi, i turchi provano la fuga, toccando il +15 a più riprese, mentre tra le fila della Reyer c’è il solo Peric a referto, mantenendo invariato il gap all’intervallo lungo (40-30). 

Di ritorno sul parquet, il solito Peric accorcia e la Reyer è in partita (40-34), tuttavia Summers è caldo e sigla sette punti in pochi istanti, aumentando il divario oltre la doppia cifra di scarto. Si accende Haynes nella seconda metà del quarto, con diverse giocate fuori dalla norma e sigla il -5. Brown chiude con cinque punti consecutivi, prima della schiacciata di Ress, Karsiyaka conduce di otto al 30’. Nell’ultimo quarto, Venezia non molla la presa, Haynes trova due triple pesantissime, mentre Bramos infila due long-two, Venezia è sotto di soli due punti a metà quarto. Green ritrova confidenza con il canestro e piazza la tripla del +6 a due minuti dalla fine. Nell’ultimo minuto, Ejim dà spettacolo, rubando palla, guadagna due liberi, sbaglia il secondo e riesce a conquistare il rimbalzo, schiacciando per il -2 a quaranta secondi dalla fine. Green ridà linfa e ossigeno ai suoi dalla lunetta, mentre Ponitka ipoteca la vittoria con due liberi. Tuttavia, Haynes riesce a ridurre ancora di più il gap, segnando due liberi su tre, mentre il tiro della disperazione di Filloy si infrange sul tabellone, sul punteggio di 74-71 per il Pinar sulla sirena. 

Tutto rimandato a mercoledì al Taliercio. 

 

 

Giorgio Giovannini

Mercoledì, 22 Marzo 2017 08:02

Le nostre pagelle su Milano

HICKMAN 4: Una prestazione disastrosa. L’unica cosa che si salva è la reattività a rimbalzo della prima parte di gara. Per il resto, scelte sbagliate, tiri forzati e penetrazioni che si infrangono contro il muro dei lunghi avversari. 

CINCIARINI 7,5: In una serata in cui gli viene chiesto di dare il 100% lui da il 110%. Corre, aggredisce, sporca palloni e mette in ordine. In sostanza trascina la squadra al di la del risultato finale. Peccato che i compagni di squadra lo seguono a singhiozzo.

RADULJICA 4: Un altra partita in cui si presenta in maniera piatta e trasparente.  Ormai non c’è più molto da dire per una serie di prestazioni che si assomigliano tutte.

PASCOLO 6: Accusa la maggior fisicità degli avversari. I suoi movimenti accademici ci sono sempre, quello che manca è la cattiveria di alzare i gomiti e spingere quando serve. In ogni caso una partita in cui è meno utile del solito gliela si può perdonare visto che in ogni caso è uno dei pochi che ancora dimostra di tenerci.

KALNIETIS 6: Scende in campo anche se non dovrebbe nemmeno essere in panchina, ma a questo punto l’infermeria non poteva tenere più nessuno. Tutto sommato alla sufficienza ci arriva soprattutto perché pur giocando con il freno a mano tirato qualche mattone lo poggia. Atteggiamento positivo.

ABASS 5,5: Si presenta in partita forse un pò troppo rilassato. Nel senso che non ha il mordente giusto per approcciarsi all’incontro. Nonostante questo la via del canestro la trova e anche più dei suoi compagni di squadra.

MACVAN 5,5: Punge, ma ci riesce unicamente quando gli avversari si addormentano in difesa. Combatte sotto le plance, ma fatica tanto a rimbalzo contro avversari decisamente più atletici di lui. In ogni caso è uno di quelli a cui non bisogna rimproverare nulla.

MCLEAN 5: Poco concentrato e lucido sia in difesa che in attacco. Sarà colpa delle maggiori responsabilità che gli sono state date ma pare che giochi con la paura di qualcosa. Scelte sbagliate, forzature e palle perse.

 
Venerdì, 17 Marzo 2017 10:09

Le nostre pagelle su Milano

SANDERS 5: Entra in campo senza voglia di giocare e questo lo si vede soprattutto in difesa visto che tiene le gambe dritte e si fa battere da chiunque. Ogni tanto ha qualche sprazzo di energia in cui ruba palloni e vola in contropiede, ma per il resto è caos.

ABASS 5: Una mano sul tiro ogni tanto bisognerebbe metterla soprattutto se quello che si ha davanti non ha paura di tirare. Almeno al rientro dagli spogliatoi da prova di carattere e aumenta l’intensità.

MACVAN 6,5: All’inizio accusa l’agilità e l’atletismo avversari, poi però tira fuori l’orgoglio e nella seconda metà di gara li porta a scuola tutti. Se avesse giocato tutta la prima parte di gara con l’agonismo che si è visto al rientro dagli spogliatoi il punteggio sarebbe potuto essere diverso.

RADULJICA 6: Per una volta lo abbiamo visto spingere e lottare quindi la sufficienza gliela diamo come premio anche se come al solito il suo contributo alla partita è minimo.

HICKMAN 4:  6 palle perse per uno che dovrebbe gestire la squadra sono veramente troppe. In difesa un disastro. Decisamente non la serata migliore per lui.

CINCIARINI 6: Ci prova per tutto il tempo che sta in campo a fare qualcosa o a far fare qualcosa ai compagni ma praticamente continua a ritrovarsi da solo. Nella seconda parte di gara quando sembra che tutti scendano un pò più convinti in campo riesce ad innescare qualche corsa e a rubare qualche canestro.

CERELLA 7: In campo nel momento buio della partita ma avrebbe meritato non solo di entrare in quintetto ma di stare in campo 40 minuti.  Intensità, grinta e cattiveria, tutte le cose che mancano ai compagni lui le butta dentro. Poi fa quello che può ma sicuramente è l’uomo da cui tutti dovrebbero prendere spunto in campo.

PASCOLO 7: Oltre a Cerella  e Cinciarini l’unico in campo a credere in quello che si tenta di fare dal primo minuto. Non si risparmia e tira su tutto quello che può anche contro avversari decisamente più massicci. Un esempio.

MCLEAN: Commette due falli abbastanza ingenui subito e questo lo fa spegnere. Va a sprazzi e lascia sempre il pitturato scoperto. Poco concentrato anche se la grinta ce la mette.

Inizierà in trasferta il cammino delle due formazioni italiane impegnate nei quarti di finale della Basketball Champion's League: nell’andata in programma il 21 o 22 marzo l’Umana Reyer Venezia giocherà a Smirne sul campo dei turchi del Pinar Karsiyaka mentre il Banco di Sardegna Sassari (nella foto Lighty contro i francesi del Le Mans negli ottavi) sarà impegnato sul campo dei francesi del Monaco. Gare di ritorno a Venezia e a Sassari il 28 e 29 marzo.
Da sottolineare che Umana Reyer e Pinar Karsiyaka si sono già affrontate nella fase a gironi, con due vittorie interne: 75-61 per l’Umana Reyer al Taliercio, 99-59 per il Pinar al ritorno. Le due squadre hanno concluso a pari punti il girone B, chiudendo rispettivamente al secondo (l’Umana Reyer) e al terzo posto (il Pinar Karsiyaka) per classifica avulsa, avendo ottenuto gli stessi punti del Le Mans.

 

 

 

Fonte :http://web.legabasket.it/news/121662/bcl__il_sorteggio_dei_quarti__pinar_karsiyaka_per_l_umana_e_monaco_per_il_banco_di_sardegna

Giovedì, 09 Marzo 2017 08:31

Milano a Tel Aviv senza Repesa

Stasera è nuovamente il momento per Milano di tornare sul suolo Europeo. Nello specifico Cinciarini e compagni sfideranno il Maccabi a Tel Aviv.

Venezia stasera sfiderà Avellino per procedere sul suolo europeo e avanzare quindi ai quarti.

Mercoledì, 08 Marzo 2017 08:59

Le nostre pagelle su Sassari

DEVECCHI 6: Una sufficienza tirata per capitan Jack che pur mettendoci la solita intensità difensiva fatica tanto in attacco. Complice l’ottima prestazione di Lighty, il suo minutaggio è ridottissimo.

BELL 5,5: Continua la sua scia nera nelle partite in esterna. Al tiro ne imbrocca solo uno sui cinque tentati a cui si aggiunge una manina freddissima nei passaggi. In difesa si fa saltare spesso, troppo spesso. Questa volta è andata bene ma deve cambiare questa sua doppia personalità.

LACEY 6: Un altro di Sassari che non è in serata al tiro ma riesce comunque a produrre tanto per la sua squadra, tra rimbalzi, palle recuperate regia e assist. Rimane il fatto che in partite del genere è fondamentale avere una continuità al tiro.

SACCHETTI 6,5: Il solito guerriero sotto canestro che difende, prende rimbalzi e non lo fa prendere agli altri. Ma non trova quasi mai la via del canestro. La tripla dell’avvio è la sua però.

D’ERCOLE 7: Se sassari la porta a casa è soprattutto merito suo. Si sbatte come se dovesse essere la sua ultima partita sul play avversario che in tutta risposta non riesce a produrre nulla per i suoi. In attacco fa poco, ma quando con la tua difesa riesci a mandare in tilt il regista avversario non serve.

LYDEKA 7: Fatica tanto in difesa contro un avversario che pare sovrastarlo. Nonostante questo la via del canestro la trova nella prima parte di gara, anche se non come al solito. Nell’ultima parte di gara esplode agganciando tutto quello che si muove in area e recuperando palloni pesantissimi.

SAVANOVIC 8,5: Sassari allunga con le sue triple. Ma non fa solo quello, dato che porta a scuola il suo difensore nel gioco in post basso. A condire il tutto 9 ribalzi presi sopra la testa di tutti. Unica pecca un pò troppe scintille con gli arbitri.

LAWAL 7: Una partenza magistrale buttandola tutta sul fisico e portando a casa canestri su canestri.  Anche in difesa è sempre pronto sugli aiuti e sull’uno contro uno. Peccato che si auto escluda dalla gara a causa dei falli.

LIGHTY 8: Concentrato, pulito, efficace. Trova sempre la strada verso il canestro infilandosi tra gli avversari e colpendoli ripetutamente. Bene anche sugli scarichi e nelle fasi difensive. E’ sulla via per fare fare il salto di qualità alla squadra.

STIPCEVIC  7,5: Non bisogna lasciarlo libero al tiro, ma spesso Le Mans se ne dimentica e lui colpisce. Quando invece è marcato riesce immancabilmente a servire uno dei compagni, collezionando 5 assist. Non si scompone nemmeno quando gli avversari cercano la fuga mantenendo il solito gioco pulito e intelligente.

 
Giovedì, 02 Marzo 2017 13:17

Milano sfida di nuovo Bargnani

Stasera Milano torna sul campo Europeo per la sfida  il Vitoria di Andrea Bargnani. Una partita che ormai conta veramente poco per quanto riguarda la classifica,

Giovedì, 02 Marzo 2017 07:35

Le nostre pagelle su Sassari

BELL 7,5: Funziona bene sia come play che come guardia, trovando i compagni e facendosi trovare da loro pronto al tiro. In difesa ci mette tutto l’agonismo che possiede anche se a volte cade su qualche aiuto. Un trascinatore.

LACEY 6: Fatica un pò, e forse è per questo che coach pasquini decide di dargli un tempo in campo minore di quello a cui è abituato. Arriva comunque alla sufficienza visto che qualche mattoncino importante alla causa lo mette.

DEVECCHI 6: Capitan Jack non si lascia trovare impreparato e oltre alla solita difesa efficace trova il tempo per piazzare un tiro da tre punti e lanciare a canestro qualcuno dei suoi compagni.

SACCHETTI 5: Sotto la media sia sotto il tabellone che in campo aperto. Da l’idea che ancora non si sia ripreso dalle fatiche di Coppa e Campionato, ma a questo punto non può più essere una scusa. Per gran parte del match guarda la partita dalla panchina.

D’ERCOLE 6: Come al solito una partita ai margini. La difesa è ottima, ma è il momento di prendersi qualche responsabilità in più con la palla in mano.

SAVANOVIC 8: Sul finale è l’uomo che tutti cercano e lui di certo non lascia debiti. In post trova il canestro così come dal perimetro. Se Sassari la porta a casa è soprattutto merito suo.

LAWAL 7: A volte un pò  grossolano ma tra una carambola e l’altra riesce sempre a trovare la via del canestro. Forza qualcosa ma per il resto produce un gioco intelligente. Sul finale i canestri che respingono gli ultimi tentativi avversari hanno la sua firma.

STIPCEVIC 7,5: Ormai ha fatto l’abbonamento alla doppia cifra. Piazza qualche giocata di puro spettacolo come il canestro a fine del primo quarto. 

LYDEKA 6: Tira su tutto quello che può e non ha paura di alzare gomiti e dare spallate. Porta a referto 8 punti anche se qualcosa in più per se lo poteva anche prendere.

LIGHTY 6,5: Buonissima prova per l’ultima arrivato che da subito vuole dimostrare di essere li per dare un contributo concreto. Attacca il ferro da vicino ma punisce anche con qualche tiro da lontano. Un pò di punti in più per le mani servivano proprio a questa Dinamo.

EBELING: N.E

MONALDI: N.E

 

Federico Pasquini sul match di Basketball Champions League min programma mercoledì 1 marzo, alle 20:30, al PalaSerradimigni (diretta Rai Sport HD contro il Le Mans Sarthe nella sfida di andata del Round of 16. “Giochiamo il primo tempo di questa sfida di BCL molto importante contro Le Mans, come abbiamo visto con Nymburk a un singolo possesso sugli 80’ è quello che fa la differenza. Quindi a prescindere che si vinca o che si perda sarà fondamentale dare il giusto peso a ogni pallone sia in attacco sia in difesa. Affrontiamo una squadra fisica e atletica, composta solo da giocatori di colore e possiamo immaginare cosa questo significhi sotto il profilo della situazione fisica e della stazza. Sotto canestro hanno giocatori duttili e fisici come Pearson e Yarou, sul perimetro troviamo elementi di grande qualità come Gelabale, che ha scritto la storia della nazionale francese insieme a Parker e Diaw. Hanlan è la guardia di raccordo che mette a posto il settore perimetrale. E infine si passa al giocatore più creativo, il playmaker che ha la licenza di uscire dai giochi che è Giordan Watson, un piccolo molto veloce, con tanto talento e capacità di segnare e far segnare i compagni di squadra. In panchina hanno altri giocatori atletici intercambiabili. Questo è il valore di una squadra che in Champions ha fatto un cammino importante”. Una squadra che non ha una star cui ruota il sistema… “È una squadra profonda e omogenea, dove pochi giocatori superano i 10 punti di media o un alto minutaggio. In campionato hanno un andamento particolare, arrivano da tre sconfitte consecutive ma il loro momento negativo è figlio di una serie di sconfitte in alcune gare fondamentali. Sono un gruppo che però in Champions gioca sempre con qualcosa in più”. Che cosa ti aspetti dai tuoi ragazzi domani in campo? “Sicuramente mi aspetto una squadra con più energie rispetto a domenica, con più forza mentale e maggiore capacità di andare oltre alle difficoltà che ci possono essere. È quello che ci è mancato domenica a Pesaro. Credo che saremo pronti”. Sarà il giorno dell’esordio di Lighty? “Dobbiamo valutare una serie di situazioni fisiche e tattiche, abbiamo un allenamento oggi ma è molto probabile che domani debutti in maglia Dinamo”.

 

 

 

 

Fonte:http://web.legabasket.it/news/121609/bcl__banco_di_sardegna_con_il_le_mans__pasquini___ogni_singolo_possesso_pu___fare_la_differenza

Un'altra brutta serata europea per l'Olimpia Milano che saluta le ultime speranze di 'remuntada' per i playoff di Eurolega perdendo al Forum lo scontro abbordabile con un ridimensionato Barcellona per 83-78.

Peccato, perché Milano, come già accaduto troppe volte in questa incerta avventura europea, ancora una volta ha dilapidato, con un ripresa sotto tono, un primo tempo ben giocato, con gli italiani protagonisti (il solito Pascolo ed un Abass finalmente protagonista) con una gara saldamente in controllo ed un vantaggio cospicuo di 15 punti a tre minuti dal l'intervallo sul 45-30.
Sembrava tutto facile, contro un Barcellona in disarmo, aggrappato solo alle lunghe leve di Tomic (incontenibile per Raduljica e McLean), nonostante gli americani dell'Olimpia stessero girando a vuoto e Dragic fosse a riposo in panchina.
Sembrava bastassero Macvan e gli italiani scatenati a briglia sciolta.
Sembrava. Fino a quando il Barcellona non ha chiuso la difesa e Milano è sparita.
Una scena già vissuta sui parquet del Bamberg (vantaggio di 17 punti) e dell'Efes Istanbul (vantaggio di 19 punti) con altre dolorose sconfitte determinate da un terrificante blackout, come quello di stasera: un 11-0 nei tre minuti finali del primo tempo (con il folletto Rice, ex Maccabi, a lanciare la rimonta con una striscia di 7 punti) proseguito in un parziale aperto di 16-0 e addirittura di 25-2 fino al 47-55.
Da quel momento il Barcellona, che aveva galleggiato sui siluri di Koponen e sugli appoggi del lunghissimo Tomic, ha preso in mano le redini del gioco, con una difesa fisica, buoni tiri in scarico e i canestri da sotto di Faverani e Tomic, allungando il vantaggio fino al 74-59, mettendo al sicuro il successo nonostante il volenteroso tentativo di recupero dei milanesi fino al 76-80 a trenta secondi dalla sirena, prima di una penetrazione di Rice a chiudere la disputa.
Olimpia ormai eliminata, con un bilancio di 7 vinte e 16 perse, ed una vagonata di rimpianti per una manciata di partite gettate malamente alle ortiche, inclusa questa con il Barcellona.
 
Fabrizio Carcano

Finita la quattro giorni di Rimini e i festeggiamenti post vittoria è il momento per l’Olimpia di tornare a lavorare.

Le parole di coach Federico Pasquini a poche opre dalla palla a due contro il Cez Nymburk, sfida decisiva per il passaggio del turno in Basketball Champios League “Stasera giocheremo il secondo tempo di un partita fondamentale. Dobbiamo ragionare sul fatto che bisogna vincerla, non dobbiamo pensare allo scarto perché automaticamente diventa un secondo tempo molto complicato e ci faremmo molto male. La cosa importante è tenere conto che giochiamo contro una squadra che in casa ha vinto sempre e partirà con l’idea di aggredirci, con la voglia di saltarci subito addosso. Noi dovremo essere bravi a capire e arginare la loro energia e la loro aggressività, perché è qualcosa che di solito fa la differenza. Dovremo essere pronti, ragionando sempre sul fatto che la partita deve essere vinta e non dobbiamo fare nessun tipo di calcolo. Loro hanno giocato e vinto la Coppa ceca giocando solo due partite, la prima vinta con un po’ di difficoltà mentre la finale l’hanno portata a casa vincendo di 20 punti e arriveranno quindi a questa sfida con una partita meno di noi. Questa non deve essere una scusa, chiaramente, anche se è la quarta partita in cinque giorni, dobbiamo essere più forti di questo andare oltre questo e guadagnarci la qualificazione perché vogliamo andare avanti in Champions League”.

 

 

Fonte:http://web.legabasket.it/news/121576/bcl__sassari_cerca_il_passaggio_del_turno_contro_nymburk__pasquini___non_pensiamo_allo_scarto__dobbiamo_vincerla

Suicidio Olimpia a Istanbul. Sul parquet dell'Anadolu Efes, con un black out fatale negli ultimi cinque minuti, l'EA7 manda alle ortiche una grande impresa e di fatto archivia le speranze di qualificazione ai playoff, perdendo 90-86 un partita che dopo sedici minuti stava per chiudersi con Milano sopra di 19, sul 46-27, in totale controllo del match, e con la palla in mano e un tiro aperto di Kalnietis per il possibile più 22 che avrebbe tagliato le gambe ai turchi. Invece da quell'errore del lituano è iniziata la costante rimonta dell'Efes che, a 5 minuti dalla fine, era ancora attardato di 8 lunghezze sul 75-83. Da quel momento l'Olimpia ha smesso di giocare, ha smesso di difendere, di attaccare con lucidità e di arpionare rimbalzi, subendo l'energia dell'Efes che ha materializzato un micidiale parziale di 15-3, ribaltando il punteggio.

Giovedì, 09 Febbraio 2017 09:36

Le nostre pagelle su Sassari

BELL 7,5:  Parte un po’ a rilento giocando una prima meta di gara in cui le cose vengono a fasi alterne. Quando però aggiusta il mirino, infila di tutto dall’arco costruendo le basi per la vittoria.

DEVECCHI 6,5: Dopo un uscita in campionato dimenticabllssima, Capitan Jack si mostra sul campo Europeo nella sua veste migliore. Tantissima difesa anche a coprire gli uomini dei compagni. Più ovviamente la solita iniezione di leadership.

LACEY 8: Parte veramente male poi però fortunatamente è la concentrazione ad avere la meglio e porta alla squadra tanti punti con un gioco intenso e concreto. Al rientro dagli spogliatoi non lo riesce a fermare nessuno.

D’ERCOLE 6:  Entra e come al solito timbra il cartellino con un missile da tre punti. Non fa molto di più ma non fa errori.

LYDEKA 6,5:  Fa alcuni errori da sotto al canestro da mani nei capelli che pregiudicano il suo primo tempo. Nella seconda meta di gara si rivela invece più incisivo.

SACCHETTI 6: Segna poco ma accidenti se lotta. Fatica un po’ dentro all’area ma la sua solita grinta da guerriero gli permette di ottenere diversi risultati. Non è decisivo ma il suo ruolo lo svolge bene.

CARTER 5: Un po’ fiacco sia in attacco che in difesa. Davanti segna un solo canestro da tre punti e dietro di tanto in tanto si concede una dormita.

SAVANOVIC 6: Quando serve chiudere la partita lui si fa trovare presente. Fatica un po’ facendosi tanta panchina ma il suo approccio alla partita è assolutamente quello giusto.

STIPCEVIC 8: Il tuttofare della squadra che ancora una volta dimostra che dopo aver corso per quaranta  minuti potrebbe tranquillamente giocare un altra partita. Un muro in difesa e decisivo in attacco.

LAWAL 8: Se ad un certo punto Sassari non perde il contatto con gli avversari è soprattutto grazie a lui. Carisma, punti e stoppate, questi gli ingredienti della sua partita. L’area è casa sua.

MONALDI : NE

EBELING ; NE

La Reyer Venezia fallisce il primo round dei playoff di FIBA Champions League, perdendo la sfida d’andata contro il Ventspils, con il punteggio di 74-67. Mercoledì 22 il ritorno al Taliercio, dove i veneziani dovranno ribaltare le sette lunghezze di passivo e passare alla fase successiva, contro Avellino alle Top-16.

Folle, pazza, incredibile Olimpia. Sotto di 25 punti a 14 minuti dalla fine rimonta materializzando un mega parziale di 33-10 in appena nove minuti conquistando una vittoria da ricordare contro il Darussafaka Istanbul per  89-87 restando così ancora aritmeticamente in corsa per un posto nei playoff (servirebbero almeno 7 vittorie con i confronti diretti favorevoli).

Vittoria che fa morale, dopo la doppia sconfitta consecutiva di Madrid e Avellino, soprattutto per come è arrivata, dopo una partita da dimenticare nei primi 25 minuti, con i turchi a dominare nel pitturato con Zizic e a piazzare tiri mortiferi con Bertans sotto l'attenta regia di Wanamaker. Milano tenta di stare a galla con le triple di Fontecchio e Hickman ma gli altri intorno a loro girano a vuoto. La svolta giunge a metà ripresa, sotto di 25, con il quintetto basso con Pascolo pivot: l'ex Trento apre la difesa turca con le sue penetrazioni, poi lascia i riflettori a Simon per uno show da ricordare: 8 punti del talento croato e l'EA7 avvia un clamoroso recupero favorito anche da due siluri dì Kalnietis. Pareggio sul 78-78 a cinque dalla fine e finale punto a punto, con l'EA7 presa per mano dalla coppia Pascolo-Simon (15 a testa) fino all'ultimo giro di lancette con Wanamaker che sbaglia il libero del pareggio e Hickman glaciale a sigillarla dalla lunetta. 
"Sono soddisfatto per la vittoria, perché non era facile ribaltare una partita che sembrava persa e dove non funzionava nulla. Stasera - ha commentato coach Repesa a fine gara - deve servirci come lezione per il futuro: nei primi 27 minuti abbiamo giocato come non dovevamo e mi sono vergognato, negli ultimi 13 abbiamo giocato come dovevamo. Impariamo questa lezione".
 
Fabrizio Carcano
Venerdì, 27 Gennaio 2017 22:38

Milano cede allo sprint a Madrid 89-94

Una bella Olimpia gioca alla pari contro il Real Madrid e cede solo all'ultimo minuto per 94-89, uscendo dal parquet castigliano con un mare di rimpianti, per una gara impossibile alla vigilia e che invece si è dimostrata alla portata dei milanesi sul campo, e per un'Eurolega compromessa con un dicembre nero e che invece avrebbe potuto regalare grandi soddisfazioni all'EA7. Come ha confermato la stupenda gara di Madrid, lo stupendo secondo quarto da 31-24, è una partita, la seconda consecutiva dopo quella vinta mercoledì al Forum contro l'Olympiacos, giocata con quella concentrazione difensiva e intelligenza offensiva viste a ottobre e fino alla gara con il Baskonia e poi scomparsa nel terribile filotto nero da 10 sconfitte consecutive.

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