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CREMONA - Se sette giorni fa la salvezza sembrava a un passo, oggi appare un miraggio. Cremona spreca la grande vittoria ottenuta a Pesaro nello scontro diretto ottenuta settimana scorsa, perde in casa contro Brescia (terzo ko consecutivo al Palaradi) e torna ultima in classifica a 4 giornate dalla fine staccata di due dalla Consultinvest che ruggisce a Brindisi vincendo di uno dopo un tempo supplementare. Proprio la Leonessa, presieduta dal cremonese Matteo Bonetti e trascinata dal grande ex Luca Vitali, autore di 19 punti e 9 assist forse una delle sue migliori prestazioni della stagione, rischia di essere l’avversaria ammazza campionato della Vanoli.

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L'assemblea di Lega Basket svolta ieri a Bologna ha stabilito le linee guida per la commercializzazione dei diritti audiovisivi in vista del varo del bando prossimo venturo per il triennio 2017-2020. In vendita, oltre alle dirette nazionali che con ogni probabilità resteranno ad appannaggio di Rai e Sky nelle modalità attuali, ci saranno anche i diritti per lo streaming, ma per lo sviluppo della web Tv che la Lega Basket valutava di lanciare producendo da sé le partite per proporre una formula stile "League Pass" NBA sembra però troppo tardi. Il progetto potrebbe essere un'alternativa, e non un complemento, alle dirette nazionali se si trovasse un investitore esterno; se tra i 4 pacchetti allestiti resterà invenduta la parte streaming, si tornerà alla situazione attuale nella quale i costi di produzione delle partite che non vanno in diretta su Rai e Sky sono interamente a carico delle società. Nessun accenno al tema caldo della riforma dei campionati, che sarà la parte principale del progetto che la Lega Basket presenterà entro luglio alla FIP, ma la stragrande maggioranza dei club di serie A sembra comunque indirizzata verso la conferma del passaggio dalle attuali 16 a 18 squadre, discusso quando la FIP ha ufficializzato il raddoppio delle promozioni dalla A2 al campionato professionistico, che dovrebbe andare a regime entro la stagione 2019-20. (La Provincia, Varese)

 

 

 

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Cremona rimane imbattuta a Pesaro, dove non perde da 4 anni, mantiene i nervi saldi forse per la prima volta in stagione nei minuti finali e porta a casa la partita più importante della stagione, dopo averne perse tante, forse troppe negli ultimi secondi. Troppe, non abbastanza però per decretarne la retrocessione. Non per ora perlomeno. Nel senso che ultima in classifica adesso è Pesaro, agganciata a 14 punti proprio dai lombardi. Sfortunata la squadra padrona di casa che perde Nnoko per infortunio nel terzo quarto, bravo fino a quel momento a complicare la vita a Biligha, di fatto escludendolo dalla partita. Sfortunata, perché nei minuti conclusivi Ceron sbaglia liberissimo sotto canestro un appoggio che avrebbe riaperto i giochi, producendo invece un fallo di frustrazione di Jasaitis che manda in lunetta la Vanoli, imprecisa per tutta la gara ai tiri liberi (8 su 15) tranne che nel finale.
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Domenica, 02 Aprile 2017 09:07

I'ts final four: Zags vs North Carolina

I Gonzaga Bulldogs già avevano fatto un miracolo raggiungendo per la prima volta nella storia della loro università le final four, ora ne fanno un altro battendo South Carolina e approdando alla finale che si giocherà il 3 aprile sempre a Phoenix. La partita finisce sul punteggio di 77-73 per i Bulldogs che avevano già archiviato la pratica nella prima frazione di gioco grazie a un parziale complessivo di 45-36 che gli ha permesso di gestire il vantaggio nella ripresa quando gli avversari hanno tentato di rientrare. Non si può dire che i Gamecocks non ci abbiano provato, ma forse lo hanno fatto solo troppo tardi subendo l'approccio alla palla a due molto più aggressivo e deciso dei giocatori di Gonzaga; in ogni caso da ricordare rimane il fatto che South Carolina abbia mandato ben quattro giocatori in doppia cifra: Notice con 10 punti, Silva con 13, Thornwell con 15 - e forse proprio lui, il miglior giocatore della SEC conference è mancato più di tutti nel momento decisivo- e Dozier con 17 punti. Gli Zags rispondono anche loro con quattro giocatori in doppia cifra di cui uno è l'MVP of the match: Mathews realizza 12 punti, Karnowski 13 punti, Collins 14 punti e 13 rimbalzi realizzando così una doppia doppia, e William-Goss mette a referto 5 rimbalzi, 6 assist e 23 punti con cui guida i suoi compagni alla vittoria. 

Ad aspettarli ci saranno i Tar Heels di North Carolina che per il secondo anno consecutivo raggiunge la finale del torneo NCAA. I ragazzi di Roy Williams, che l'anno precedente erano stati beffati da una tripla sullo scadere di Villanova che così aveva vinto il titolo nazionale, vincono la partita con un solo punto di scarto per 77-76. Il vantaggio è stato maturato nel primo tempo alla fine del quale i Tar Heels erano in vantaggio di un solo possesso pieno; il gap di tre punti è stato incrementato nella seconda metà di gara tanto che a poco più di tre minuti dalla fine grazie ai liberi di Jackson North Carolina si trovava sul 74-67. Da questo momento in poi si assiste al mantenimento dello status quo fino a cinquantasette secondi quando Theo Pinson con due liberi andati a segno ridà ai suoi un vantaggio di due possessi sul 77-71. Da qui in poi segnano solo i Ducks e sembra che i Tar Heels non sappiano più giocare a pallacanestro: prima Tyler Dorsey realizza una tripla che dimezza le distanze, poi Keith Smith -dopo che i Tar Heels perdono palla su un rimbalzo offensivo- realizza un jump show da due punti che porta i Ducks a una sola lunghezza di distanza a 6 secondi dalla fine. Immediato fallo di Dorsey che manda in lunetta Meeks per due liberi. Il primo danza sul ferro per poi uscire, il secondo è un capolavoro di tattica: Meeks tira letteralmente una tabellata in modo non solo da far passare più tempo possibile, ma anche di prendere il rimbalzo da parte di Pinson che scarica subito palla a Joel Berry II al quale viene fatto fallo. Altri due liberi. Ancora una volta il primo danza sul ferro per poi uscire e allora perché quando mancano quattro secondi non ripetere l'operazione di prima? Niente lo impedisce, tabellata di Berry II e rimbalzo offensivo di Meeks che chiude definitivamente la pratica e manda North Carolina a cercare la sua rivincita personale rispetto all'anno passato. Per i Ducks, oltre alla buona partita in generale, sono da salvare le prestazioni di Ennis e Dorsey che rispettivamente mettono a referto 18 e 21 punti guidando i loro verso la rimonta poi fallita; i Tar Heels rispondono con i 22 punti di Jackson e i 25 punti, a cui vanno aggiunti 14 rimbalzi compreso quello finale, di Meeks che è MVP of the match. 

Ora non ci resta che aspettare il 3 aprile quando il titolo nazionale sarà assegnato, speriamo solo che I Bulldogs e i Tar Heels ci sappiano far divertire. 

Davide Maggioni

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Una classifica decisamente schiacciata quella delle prime otto posizioni e Reggio lo sa bene.

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Una sfida importantissima quella che domani attende Venezia.  Vincere significherebbe mettere due lunghezze di distanza rispetto alla terza posizione attualmente occupata da Avellino che ha all’attivo una vittoria in meno rispetto ai lagunari.

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Domenica, 02 Aprile 2017 07:58

Di Carlo: 'Con Reggio partita cruciale'

Atmosfera da match clou in casa Betaland nella vigilia di Capo d’Orlando-Reggio Emilia (PalaFantozzi, 2 aprile ore 18.15) . Per i ragazzi di coach Di Carlo è stata una settimana di allenamenti serrati volti ad arrivare al meglio alla sfida con la Grissin Bon. La posta in palio è alta perché una vittoria domenica permetterebbe alla Betaland il balzo decisivo verso i playoff. Si attende un PalaFantozzi gremito e caloroso e dalle parole di coach Gennaro Di Carlo nella conferenza stampa pre gara di ieri emerge già tutta la carica di un popolo che vuole raggiungere il sogno. Anche Ivanovic, in conferenza insieme all’allenatore, ha rimarcato quanto lo spogliatoio sia cosciente dell’importanza dell’incontro. DICHIARAZIONI Coach Di Carlo: «Gli argomenti riguardo la gara con Reggio sono chiari a tutti. Sapete bene cosa ci giochiamo, siamo realmente in un momento cruciale. La vittoria di domenica significherebbe playoff. Dobbiamo arrivare a questa partita con una carica ed un'energia fuori dal comune. Dobbiamo mettere a frutto i risultati del lavoro fatto dal 22 agosto ad oggi. Abbiamo la possibilità di avere la palla sulla racchetta per avere il punto decisivo e dimostrare a tutti che si sono sbagliati quando ci hanno dati per sicuri retrocessi. Come sempre qui a Capo saremo tutti uniti. Squadra, club, staff, tifosi, popolo, paese, deve arrivare la spinta giusta per consentirci domenica sera alle 20.15 di avere 30 punti in classifica. Ci renderemo conto quanto sarà bello raggiungere quel traguardo. La preparazione di questa settimana è stata totalmente rivolta all'obiettivo di ottenere una vittoria contro Reggio, abbiamo preso coscienza della sconfitta contro Varese e dovremo superarla con la forza mentale e caratteriale che in partite come la prossima può essere il valore aggiunto. Domenica da questo punto di vista sarà una battaglia all'ultimo respiro, dobbiamo presentarci estremamente carichi e con la voglia di avere ragione di una squadra troppo forte. Sono convinto che la squadra domenica farà una gara importante, concreta, con una rabbia agonistica particolare, perché per noi Reggio Emilia rappresenta ancora la sconfitta dei quarti di finale delle Final Eight di Rimini. Reggio Emilia ha ripreso il suo cammino nel fare risultato, ha recuperato qualche giocatore che era stato infortunato, Stefano Gentile che era stato fermo per infortunio, si presentano qua al gran completo, ma anche noi arriviamo meglio di come eravamo a Rimini. La fiducia nella prestazione di domenica è massimo. Reggio è una formazione profonda, fatta di gente esperta e navigata, sappiamo di incontrare una delle corazzate del campionato, ma noi faremo il nostro. Reggio Emilia per vincere a Capo dovrà farsi sudare. Bisognerà fare il possibile e l'impossibile per battere Reggio e per raggiungere il nostro obiettivo. Conosco abbastanza bene Reggio e il suo allenatore per non pensare che sarà una partita aggressiva, con iniziative forte sia in attacco che in difesa. Noi non ci tireremo indietro, sarà una partita intensa. Di Reggio mi piace la mentalità vincente, hanno dimostrato con i fatti che sanno cosa serve, nei momenti chiave di una stagione, per vincere. È un aspetto che invidio, mi auguro di raggiungere con la mia squadra quella mentalità. Il campionato è lungo e duro, quest'anno Reggio non ha partecipato alle coppe e io ho sempre pensato che il non fare le coppe poteva creargli qualche problematica in più. Hanno giocatori che hanno dovuto abituarsi a giocare una volta a settimana. Lavorare senza la Coppa però forse gli può dare qualche beneficio per la corsa per il titolo. Sicuramente Reggio è una delle grandi del campionato, una delle prime 4. vincere significa mettere una big a quattro punti meno di noi». Nikola Ivanovic: «Dopo una sconfitta una parte del lavoro in settimana è dedicato all’aspetto psicologico. Conosciamo l’importanza della partita con Reggio Emilia, sentiamo una sorta di pressione positiva su di noi perché vogliamo fare risultato ed è necessario avere fiducia in noi stessi. Onestamente non ero contento dopo la sconfitta con Reggio alle Final Eight, dopo il primo quarto probabilmente non ho fatto tutte le cose giuste per aiutare la squadra a vincere. Ogni partita ha una motivazione particolare, quella di domenica è ancora più speciale visto che affrontiamo una squadra contro cui abbiamo già giocato sia in campionato che in Coppa Italia. L'atteggiamento migliore per uno sportivo è quello di non accontentarsi mai. Si può anche iniziare il campionato stabilendo la salvezza come risultato da raggiungere e giocare gli ultimi due mesi senza pressione. Ma, secondo me, non è questo lo spirito che anima la vita di uno sportivo. Si deve sempre lottare per raggiungere l'obiettivo più alto possibile. L'obiettivo di questa stagione erano i playoff, quello attuale è raggiungerli nella migliore posizione possibile in classifica. È presto per parlare del mio futuro nessuno sa cosa succederà nei prossimi tre mesi o il prossimo anno. Intanto in estate sarò impegnato agli Europei con la mia Nazionale, saranno mesi impegnativi. Finita la competizione europea si vedrà, di certo ho un contratto in essere con l'AEK, ma non so cosa succederà. Sto bene a Capo d'Orlando, ma è ancora troppo presto. Tatticamente il mio ruolo qui mi soddisfa. Ho giocato ho giocato spesso da guardia da piccolo, ma negli ultimi 5 anni ho ricoperto il ruolo di playmaker ed è quello che preferisco. Mi sento molto a mio agio nel ruolo di playmaker, mi piace avere la possibilità di dettare i ritmi e influenzare così il gioco della mia squadra». 

 

 

Fonte:http://web.legabasket.it/news/121770/di_carlo___con_reggio_partita_cruciale

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Federico Pasquini ha incontrato i giornalisti in vista della gara che domani vedrà la Dinamo in campo contro l’Enel Brindisi: “Domani giochiamo contro una squadra che ha grandissimo talento, con giocatori in questo momento al top della condizione, perché il grande rendimento di elementi come Durand Scott, Carter, Joseph, per non parlare di M’Baye - che forse è il giocatore rivelazione della stagione - unito al fatto che hanno coperto l’unica falla che avevano, che era il gioco interno, con Samardo Samulels, fa sì che Brindisi sia ora una squadra di altissimo potenziale, che sarà sicuramente la mina vagante dei playoff. Noi dobbiamo fare una grande partita ed essere pronti a recuperare tutto quello che abbiamo dal punto di vista fisico e mentale riuscire a fare, per l’ultima volta in questo periodo, il grande sforzo ogni 72 ore e portare a casa questi due punti molto importanti in chiave piazzamento playoff: dalla prossima settimana sarà una storia diversa perché riusciremo ad allenarci come si deve”. Nella gara di andata la Dinamo non era esattamente al massimo… “Le squadre erano molto diverse, allora noi arrivavamo da un brutto periodo e penso che ora stiamo decisamente meglio. Credo che domani per noi a presenza di Bell e Lawal, ormai inseriti, e per loro la presenza di Samardo Samuels e di Phil Goss farà sì che sarà una partita diversa. Nella gara di andata sicuramente loro erano più pronti, domani speriamo che sia una storia diversa”. Stipcevic come sta? “Rok sta un po’ meglio e anche se ieri non ha fatto tutto l’allenamento penso che per domani sarà a posto”

 

 

Fonte:http://web.legabasket.it/news/121773/pasquini__con_brindisi_gara_chiave_in_ottica_playoff

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Eecco le dichiarazioni di Vincenzo Esposito sulla sfida contro la Fiat Torino: 'Arriviamo alla partita con Torino con tutti i benefici, soprattutto a livello psicologico, che la vittoria con Milano ci ha ovviamente dato. I ragazzi ci credono, sanno che in queste ultime sei partite di campionato può veramente succedere di tutto e quindi gli stimoli e la convinzione da parte di ognuno sono ai massimi livelli. E' chiaro che a livello fisico la partita con Milano ci ha lasciato qualche acciacco fisico da dover gestire, ma tutto sommato sono convinto che la squadra si presenterà a Torino in condizioni più che accettabili. Sappiamo bene che, a maggior ragione dopo la vittoria con Milano, Torino rappresenta un crocevia importante della nostra stagione. Affrontiamo una squadra con un roster importante, profondo e di talento: diciamo pure che giocare, in trasferta, contro una Torino al completo potrebbe essere per noi quasi proibitivo; in realtà le assenze, onestamente pesanti, che in questo momento hanno, apre per noi qualche spiraglio in più. Detto questo, è chiaro che ci aspetta una partita di grande difficoltà. Si tratta di un banco di prova importante, soprattutto per i nostri lunghi: Torino con White, Wilson, Hollys, Mazzola, ha uno dei pacchetti più competitivi nel ruolo, fra atletismo, capacità tecniche, atipicità. Poi, se andiamo ad analizzare l'ultima partita che hanno disputato, vediamo che quasi il 50% dei punti lo hanno realizzato Poeta, Alibegovic e Harvey, segno che anche con gli esterni sanno essere pericolosissimi"...

 

 

Fonte:http://web.legabasket.it/news/121774/esposito___contro_torino_abbiamo_stimoli_e_convinzione_per_proseguire_il_cammino

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Sabato, 01 Aprile 2017 12:30

Varese: divieto di trasferta per i tifosi

Negli ultimi giorni se ne era parlato ma non c’era ancora nulla di certo. Alla fine invece la decisione è arrivata. Il derby tra Cantù e Varese sarà off limits per i tifosi biancorossi.

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