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Nella ACC Conference Duke è chiamata a difendere le mura amiche dall’assalto di NC State che è alla ricerca di una vittoria su questo campo che manca da un paio di anni. La sfida si dimostra entusiasmante e ben equilibrata: nel primo periodo di gioco sono i padroni di casa a condurre per 44-38, mentre nella seconda metà gli ospiti riescono a recuperare e a vincere la partita col punteggio finale di 84-82. 
Il  freshman, Dennis Smith Jr. che gioca da point guard e che sta guidando la squadra nella classifica punti e assist, riesce a piazzare un’altra ottima prestazione, anche a livello difensivo: infatti è lui a strappare la palla del possibile pareggio dalle mani di Duke a due secondi dalla fine e così a consegnare la vittoria ai suoi compagni. Inoltre riesce anche a mettere a segno 32 punti nei 33 minuti che gli vengono concessi: una partita praticamente perfetta. Nota positiva per Duke sono i soliti 20 punti di Luke Kennard che così conferma la sua media stagionale; i ragazzi di coach  
Krzyzewski devono riuscire però ad imparare a gestire il vantaggio accumulato in vista della march of madness. 
Grande match nella Big 12 quello che vede la TCU impegnata sul parquet avversario di Oklahoma State; i cowboys sono alla ricerca della seconda vittoria consecutiva nella Conference che manca dal 2015 e con la quale potrebbero staccare Texas University e lasciarla da sola nel fondo classifica. 
La partita si chiude sul punteggio di 89-76 per i padroni di casa che così riescono in parte a rilanciarsi in classifica portandosi a sole due vittorie di distanza dalle prime posizioni, e a prepararsi la meglio per la difficile trasferta sul campo di Arkansas. MVP della gara è il sophomore Evans che realizza ben 27 punti per i casalinghi, contribuendo così in maniera decisiva alla vittoria e mettendosi in luce. 
Nella Horizon Conference la franchigia di Green Bay è alla ricerca di una vittoria per poter agganciare alla testa della classifica Valparaiso; ad opporsi c'è Cleveland State che oramai lotta solo per salvare la faccia. I ragazzi di coach Darner, che tra l'altro giocano fra le mura  amiche, riescono a vincere la partita grazie al punteggio di 83-73 maturato soprattutto nel corso del secondo tempo. Questa è una vittoria che vede il gioco di squadra prevalere su quello dei singoli, perché se è vero che MVP del match è grazie ai suoi 28 punti la guardia degli ospiti Edwards; è anche vero che dall’altro lato ci sono ben 3 giocatori sopra i 15 punti. 
Nella MEAC conference si assiste ancora allo strapotere degli eagles di N.C. Central che spazzano via dal campo gli avversari della Howard University col punteggio di 74-39. Imbarazzanti a dir poco le percentuali degli avversari che da due riescono a mettere solo 15 tentativi su 53, mentre da oltre l'arco chiudono la gara con un 6.30% (1/16). Gli Eagles invece riescono a fare il loro gioco anche a livello offensivo, come dimostrano sia le percentuali sia i 24 punti della guardia Cole. 
Lo scontro più interessante della Metro Atlantic è quello fra Rider e St.. Peter’s che vince, 56-51, in rimonta e così esce da un periodo nero che la vedeva sconfitta per due volte consecutive; grazie alla vittoria inoltre torna in quelle posizioni di alta classifica che le competono e che un momento decisamente no le aveva fatto abbandonare. I ragazzi della St. Peter’s riescono a rimontare nel secondo tempo il gap di 9 punti che la Rider aveva inflitto durante la prima metà di gioco; una delle poche note positive degli ospiti è la doppia doppia di Carey che chiude con 10 rimbalzi e 11 punti. 
La notte NCAA si chiude con la sfida fra Gonzaga e Portland a casa di quest'ultima nella West Coast Conference; da tenere d'occhio la point guard degli ospiti Goss, mentre per i padroni di casa Taylor che deve dimostrare di non aver avuto solo un acuto nell'ultima partita e di meritarsi fiducia dal coach e dai compagni. Inoltre Portland ha il dente avvelenato perché nelle ultime sette volte che questi due squadre Gonzaga ha sempre vinto e per la maggior parte delle volte senza nemmeno troppa difficoltà. La partita si chiude a favore degli ospiti sul punteggio finale di 83-64 grazie al quale Gonzaga rimane l'unico team a non aver mai visto una sconfitta nella prima divisione della NCAA. I due pupilli delle due squadre non rispondo alla grande prestazione che ci si aspettava da loro: però mente  Goss non scende nemmeno in campo per un problema accusato durante il riscaldamento, Taylor chiude la sua gara con soli due punti in 24 minuti non dando continuità a quanto id buono fatto vedere nelle partite precedenti. Gonzaga per sopperire alla mancanza del uso uomo migliore allora si affida a tutta la franchigia che risponde bene come ci fanno vedere i 4 ragazzi che sfornano almeno una doppia cifra a livello di punti segnati. 
Chi riuscirà a fermare Gonzaga? 
 
Davide Maggioni 
 
Domenica, 22 Gennaio 2017 12:51

Europei di basket: Belgrado 1961

URSS imbattibile, l’Italia dà forfait

L’exploit ai Giochi di Roma faceva ancora venire i brividi al basket italiano. Erano trascorsi appena sette mesi da quel magico settembre del 1960, quando i cestisti azzurri avevano conquistato un sorprendente quarto posto olimpico alle spalle di USA, URSS e Brasile (con tante recriminazioni per il bronzo sfuggito). La dodicesima edizione del campionato europeo, di scena per la prima volta nella vicina Jugoslavia, arrivò troppo presto per avere il tempo di smaltire l’ubriacatura di quel successo e poi ripartire da zero per una nuova avventura. Quindi? Meglio restare a casa!

Venerdì, 20 Gennaio 2017 20:53

Euroleague: Olympiakos domina il Baskonia

Si conclude la 18esima giornata di Euroleague con le vittorie, secondo pronostico, del Darussafaka su Kazan per 71-64, del Real Madrid in casa dello Zalgiris e di un bellissimo Olympiakos (92-62) su un Baskonia in lieve calo. I blancos di coach Laso ed i biancorossi di Spanoulis rimangono in classifica in scia della capolista Cska a solo una sfida di distanza. Per qualità di gioco espresso nelle ultime gare e per il calendario delle prossime giornate, i greci puntano a scalzare la capolista in attesa della super sfida di Aprile che sancirà l’ordine di classifica di queste due corazzate. Si torna in campo settimana prossima con la difficile sfida per l’Olimpia Milano che ospiterà al Forum proprio i biancorossi; la capolista Cska, invece, andrà in Lituania in casa Zalgiris per consolidare il primato. ll Panathinaikos di Gentile se la vedrà in casa contro un Barcellona alla disperata rincorsa dell’ottavo posto in classifica. Sfida interessante in Spagna tra Baskonia di Andrea Bargnani e la rivelazione Stella Rossa. 

#devotion

Mattia Palesa

Venerdì, 20 Gennaio 2017 16:01

Il ricordo di … Nane Vianello

Europei di basket: Istanbul 1959
Il ricordo di ... Nane Vianello

Gabriele “Nane” Vianello è nato a Mestre il 6 maggio 1938. Cresciuto nelle giovanili della Reyer Venezia, a 19 anni venne ceduto a una società di Bologna, la Cestistica Mazzini, sponsorizzata Moro Morini, con la quale disputò due campionati nella massima serie. Il primo salto in una grande squadra a Varese, con l’Ignis allenata da Enrico Garbosi, dove conquistò uno scudetto nel ’61. Il trasferimento all’Olimpia Milano fu ritardato di un anno da parte del presidente Borghi che non volle concedere il nulla osta; poi, però, arrivarono quattro scudetti e una Coppa dei Campioni in cinque stagioni con la maglia Simmenthal. Ala di 1,91, esibiva un tiro in sospensione con la mano sinistra (e preferibilmente dall’angolo) che lo rese antipatico a molte difese. La sua carriera in Nazionale si allungò per un decennio, attraversando tre Europei (’59, ’65, ’67) e tre Olimpiadi (Roma, Tokyo, Città del Messico), oltre a un Mondiale; come allenatore sempre lui, Nello Paratore, che lo aveva fatto esordire in un Trofeo Mairano, a Bologna nel ’57, e che lo considerava uno dei suoi giocatori più fidati.

Si chiude la prima serata della diciottesima giornata di Euroleague con il colpo a sorpresa della Stella Rossa che esce vittoriosa (67-71) dalla difficile trasferta di Tel Aviv e si consolida a sorpresa nel gruppo delle prime 8. Vittorie interne, inoltre, per il Barcellona, Cska, Fenerbahce e finalmente di Milano che torna alla vittoria dopo 10 sconfitte consecutive. 

La squadra di Belgrado, con un ultimo periodo difensivamente perfetto, piazza il colpo in Israele e si candida di diritto per un piazzamento in post season. I ragazzi di coach Radonjic, alla sesta vittoria consecutiva, riescono nell'impresa di vincere in casa del Maccabi, dopo aver demolito tra le mura amiche le corazzate Real Madrid, Cska e Fenerbahce.

Con Teodosic sempre ai box, si prende la scena Nando De Colo nella vittoria 85-64 della capolista Cska contro i campioni di Germania del Bamberg. Con una prova da top-player contro la banda di Trichieri e Melli, il play francese chiude con il 70% dal campo una prova dominata sotto tutti i punti di vista (26 punti e 5 assist). Dopo il blackout di inizio gennaio la capolista è tornata a macinare vittorie, proiettata sempre più verso il primo posto in regular season. 

Vince anche il Fenerbahce di Obradovic per 84-63 nel match più atteso della serata contro un deludente Panathinaikos. Nella sfida azzurra tra Gigi Datome e Ale Gentile, è il primo ad avere la meglio con 16 punti e top-scorer di serata per i turchi. Mike James dall'altra parte dimostra ancora una volta di essere una pedina offensiva fondamentale con 25 punti a referto e con l'87% dal campo.

Torna a vincere l'Olimpia Milano contro il Galatasaray dell'ex Siena, Ergin Ataman. I ragazzi di Repesa lasciano finalmente l'ultimo posto proprio ai giallorossi e tornano alla vittoria in Europa. Nota di merito per il miglior Raduljica stagionale.

Vince anche il Barcellona contro l'Efes per 88-78 grazie ad una super prestazione di Koponen (20 punti) e del brasiliano Vitor Calerani, padrone sotto canestro con 15 rimbalzi.

Nelle sfide di domani sera, banco di prova importante per l'Unics Kazan del top-scorer della competizione Keith Langford. La squadra russa scenderà in campo a Istanbul contro il Darussafaka di Blatt per continuare a sorprendere ed avvicinarsi sempre più alla zona playoff; il Real Madrid andrà in Lituania contro uno Zalgiris in cerca di riscatto dopo le brutte sconfitte di gioco e risultati con il Galatasaray e Stella Rossa. Il big match di serata sarà però ad Atene tra l'Olympiakos di Spanoulis e il Baskonia di Andrea Bargnani, dove a squadra greca cercherà di rimanere in scia della capolista Cska.

#devotion

Mattia Palesa

Cincinnati continua a dimostrare il suo eccellente stato di forma vincendo a sesta partita consecutiva della AAC conference e rimanendo così imbattuta; a recitare il ruolo delle vittime questa volta sono i ragazzi di Coach Dunphy che escono sconfitti, ma a testa alta in quanto conducono la prima frazione d gioco e costringono i padroni di casa alla rimonta. La partita finisce 81-74 in favore dei Bearcats il cui miglior giocatore è Troy Capuain che va ad un solo rimbalzo dalla doppia doppia (9 rimbalzi,18 punti e 7 assist in 36 minuti). Buona la prestazione di Shawn Alston che mette a segno 25 punti per gli ospiti. 
Nella ACC conference Florida State entra di diritto nel blocco di testa vincendo la sua personale sfida nella notte contro Notre Dame, che viene agganciata in alto alla classifica, portando il suo record della stagione a 5-1. Il match si chiude col punteggio di 83-80 per i Seminoles; fra i padroni di casa spicca la gara Isaac che chiude a 23 punti in 25 minuti e mette a segno gli ultimi due liberi che assicurano la vittoria ai padroni di casa grazie al vantaggio di 6 punti a 11 secondi dalla sirena. 
Virginia invece passeggia in casa del Boston College portandosi a casa la vittoria per 71-54 e così alimentando le sue speranze di partecipare alla march of madness (in questo momento si trova ad una sola distanza di lunghezza dal gruppo di testa formato da Notre Dame, Florida State e North Carolina). Le due franchigie tentano la via del canestro lo stesso numero di volte ma con risultati differenti: Virginia riesce a tirare infatti col 51.90 da due (contro un misero 38.59) e col 50.00 da oltre l'arco (contro il solo 25.00 degli avversari). 
La Atlantic 10 vede una sorpresa nella notte con la sconfitta in esterna di VCU contro Fordham che ribalta un pronostico che le dava solo il 33% di possibilità di vittoria; la partita termina al primo overtime sul 69-67 per i padroni di casa dopo che nell'ultimo tempo regolamentare gli ospiti erano inciti a rientrare all'ultimo del gap subito nel primo tempo (12 punti di differenza). Se la sconfitta serve solo a VCU a perdere momentaneamente la testa della classifica, la vittoria per i padroni di casa è utile solo per far morale e allontanare i dubbi su una stagione che comunque non si è rivelata delle migliori. 
West Virginia abbandona la testa della classifica nella Big 12 conference dopo la sconfitta rimediata fra le mura amiche contro Oklahoma che riesce a portare così a due il suo numero di vittorie. La partita si chiude sul punteggio di 89-87 per gli ospiti al primo overtime a cui si arriva grazie ai due punti a 2 secondi dalla fine di Woodard. La point guard si dimostra decisivo nel secondi finali anche all’overtime: infatti è suo il canestro della vittoria, un tiro da due punti, a poco meno di tre secondi dalla sirena. La sua partita finisce con 20 punti, 4 rimbalzi, 5 assist e 4 palle rubate in 39 minuti. 
Nella Big West UC Irvine continua la sua marcia inesorabile di avvicinamento al titolo grazie ad un’altra passeggiata fuori casa sul campo di Cal Poly University; i pronostici sono ampiamente rispettati dal punteggio che vede i padroni di casa mai in lizza per la vittoria perdere 70-48. Così con il record di 5 vittorie e 0 sconfitte sembra che la UC Irvine abbia già vinto la sua conference e staccato il biglietto per la march of madness. 
La seconda forza della Southeastern Conference continua a vincere e consolida il suo secondo posto con 5 vittorie e 0 sconfitte minacciando seriamente la prima posizione di Kentucky (6 vittorie e 0 sconfitte); la sfida nella notte la vede vincitrice ai danni di Florida grazie a un gap di 4 punti, 57-53, maturato nel secondo periodo quando i padroni di casa si sono visti costretti a rimontare anche lo svantaggio del primo tempo (finito 28-21 in favore di Florida). Da notare i soliti 20 punti di Thornwell che oramai ci ha abituato a viaggiare su queste medie e si candida ad essere una buona scelta per il prossimo draft. 
Partita non importante per la classifica quanto rocambolesca e avvincente quella della Missouri Valley tra Loyola Chicago e UNI che si chiude solo al secondo overtime sul risultato di 71-69 in favore dei padroni di casa dell’UNI. La partita viene condotta a sprazzi dove prima domina una squadra e poi l'altra rientra: iniziano subito bene gli ospiti che chiudono il primo tempo sul 28-24, salvo poi farsi recuperare nella ripresa che finisce 25-29 in favore di UNI e costringe Loyola al primo supplementare. Questo termina in perfetta parità, 5-5, tanto che è necessario un secondo overtime; si arriva all’ultimo possesso, in favore dei padroni di casa, con le due squadre ancora in parità sul 69-69, ma la franchigia dell’UNI riesce a mettere l'ultimo canestro praticamente sulla sirena e a portarsi a casa la partita più avvincente della notte. 
 
 
Davide Maggioni 
 
Mercoledì, 18 Gennaio 2017 23:42

Il ricordo di … Claudio Velluti

Europei di basket: Istanbul 1959
Il ricordo di ... Claudio Velluti

Claudio Velluti, nato a Cagliari il 15 aprile del 1939, divise il suo iniziale amore per lo sport tra basket e atletica leggera. Nel salto in alto fu il secondo italiano a superare i due metri, mentre il prof. Paratore cominciava a fargli la corte per la sua Nazionale. Una bigamia che si trasformò in dilemma (e poi in beffa!), perché alle Olimpiadi di Roma del ’60 aveva solo da scegliere tra le due competizioni: rinunciò lui al torneo di basket, ma dal concorso del salto in alto (dove si sentiva più gratificato) restò fuori all’ultimo momento. Lasciò la Sardegna nel ’59 per essere accolto nelle nobili file del Simmenthal Milano, dove vinse due scudetti in tre stagioni. A Cagliari giocò ancora tredici anni, con la soddisfazione di portare la Brill in serie A, ma sempre più impegnato dalla professione di ortopedico che lo accompagnò fino all’apice della carriera universitaria.

Mercoledì, 18 Gennaio 2017 23:32

Europei di basket: Istanbul 1959

Azzurri distratti, la testa a Roma

I patti erano chiari. Tutto doveva essere in funzione dei Giochi di Roma del ’60. Tutto! Collegiali, amichevoli, tornei; anche le manifestazioni ufficiali come il campionato europeo. Partecipare sì, cercare di ben figurare anche. Ma se proprio su un obiettivo bisognava concentrare sforzi e aspettative, non c’era che da rivolgere lo sguardo all’evento olimpico, per la prima volta ospitato in Italia. Dal gennaio del ’57, da quando era stata affidata la Nazionale a Nello Paratore, la missione era questa. Sicché anche il misero decimo posto di Istanbul, uguale fotocopia a quello di due anni prima a Sofia, venne accolto con una semplice smorfia di disapprovazione e nulla di più.

Lunedì, 16 Gennaio 2017 21:31

Il ricordo di ... Sandro Gamba

Europei di basket: Budapest ’55 e Sofia ’57

Sandro Gamba è nato a Milano, il 3 giugno del 1932. Il suo primo contatto con il basket avvenne a 13 anni, e fu un destino avverso a procurarlo: colpito involontariamente da un proiettile mentre giocava a pallone per strada (25 aprile ’45, scontri tra partigiani e fascisti), ne uscì con una mano malconcia, e un ufficiale americano gli suggerì - vedendolo poi col braccio al collo - che la maniera migliore per riacquistarne l’uso era di prendere proprio un pallone da basket (quello americano però!), sentirne la superficie ruvida al tatto, poi schiaffeggiarlo, quindi provare a palleggiare... A 19 anni conquistava lo scudetto con l’Olimpia Borletti Milano, il primo di una lunga serie di dieci quasi consecutivi (dal ’53 al ’60, l’epopea di Cesare Rubini allenatore e delle “scarpette rosse”). In Nazionale fece il suo ingresso già nel ’51 con Van Zandt (una rappresentativa giovanile); poi fu Tracuzzi a inserirlo nella rosa della prima squadra, ma la prima partecipazione a una manifestazione ufficiale avvenne con McGregor (Europei del ’55 a Budapest, seguiti il mese dopo dai Giochi del Mediterraneo di Barcellona); con Paratore, infine, disputò in maglia azzurra gli Europei del ’57 a Sofia e, da capitano, le Olimpiadi del ’60 a Roma. Chiuse la carriera di giocatore con la seconda squadra di Milano, All’Onestà; due campionati, fino al ’65, stesso anno in cui ha iniziato la sua lunga militanza da allenatore, di club e di Nazionale.

Nella AAC conference SMU si riprende dall’ultima partita dalla quale era uscita sconfitta, ma non ridimensionata. I ragazzi di coach Jankovich vanno a fare una trasferta non complicata a New Orleans in casa del Tulane College. Il primo periodo della gara si conclude pressoché in parità con gli ospiti avanti di un solo possesso; invece l'inizio di secondo tempo ha dell’impressionante: SMU alza una muraglia difensiva e compie un parziale di 12-0 (chiuso dalla tripla di Brown) che le consente di scappare definitivamente dagli avversari e di chiudere la pratica sul 80-64. Semi Olejeye dopo una partita in cui non aveva inciso più di tanto, torna a dominare sotto canestro dal punto di vista realizzativo come dimostrano i suoi 21 punti in 35 minuti che lo rendono highest point man della pratica. 
L'Università di Cincinnati risponde subito sul campo al tentativo dei Mustangs di agganciarli in vetta alla classifica di conference, vincendo fuori casa sul campo East Carolina per 55-46; la pratica si chiude nel primo tempo quando gli uomini schierati in quintetto base da Cronin riescono a portarsi a 8 lunghezze di vantaggio dopo 20 minuti. Per i Bearcats da ricordare la doppia doppia di Kyle Washington che mette a referto 16 punti, 11 rimbalzi e 3 stoppate in 26 minuti. La sconfitta dei padroni di casa fa capire come ci sia molto da lavorare in vista della prossima stagione (questa oramai è finita già da tempo) a partire dalle percentuali al tiro (nella notte 25.6 da due, 17.40 da tre) e dal trovare un uomo che possa guidare la franchigia. 
Nella Atlantic Coast si sfidano Georgia Tech e NC State a casa di quest'ultimo che però si vedono sopraffatti dagli ospiti per 86-76; ora l'Università di Georgia cerca di dare un’ulteriore scossa alla sua stagione puntando al titolo di conference, ancora accessibile, grazie alla seconda vittoria in fila (attenzione però che la prossima partita non sarà affatto semplice, contro Virginia Tech). Per i Yellow Jackets grande prestazione della point guard Ogokie che riesce a mettere a referto ben 27 punti i quali sono superati dai 38 del guardia Dennis Smith di North Carolina State. 
Gli ultimi 68 secondi della sfida fra Massachusetts e Rhode Island regalano spettacolo: i padroni di casa sono avanti 78-68, quando gli ospiti decidono di provare a recuperare. Nei restanti secondi riescono a portarsi sotto di soli tre punti; così quando mancano 9 secondi alla sirena finale Hassan Martin si trova in lunetta per Rhode Island. Il ragazzo riesce a fare uno su due, spegnendo così ogni possibilità di rimonta degli avversari che avrebbero avuto bisogno di un gioco da quattro. La partita si chiude sul 79-77 per i Rams. Fra i ragazzi di coach Hurley si trova l’MVP della serata: Matthews coi suoi 22 punti in 29 minuti. 
Nella Big Ten Northwestern passa in casa contro Iowa senza che la partita sia mai davvero in discussione e così aggancia al primo posto momentaneamente Maryland; la partita si chiude sul 89-54 in favore dei padroni di casa. A far la voce grossa ci pensa la point guard Scott Lindsey per i Wildcats grazie ai suoi 22 punti che lo rendono il miglior marcatore della serata; attenzione allo score di Iowa che perde la quinta partita consecutiva dicendo addio ad ogni pretesa sulla sua partecipazione alla march of madness. 
Nella Metro Atlantic continuano ad avanzare le loro preteste in una delle conference più equilibrate della NCAA St. Peter e Siena. La prima vince fuori casa sul campo della Rider per 71-6 grazie ai 20 punti di Trevis Wyche. Mentre la seconda si impone sul campo di Fairfield col risultato di 63-54 dovuto essenzialmente al gap del primo tempo che vedeva gli ospiti in vantaggio di 8 punti. Entrambe le vincitrici si portano così al secondo posto a una sola vittoria dal duo di testa formato da Mounmouth e Canisius; la lotta per il titolo di conference e il relativo accesso diretto alla march of madness si fa sempre più aperta a queste quattro squadre, a cui va aggiunta proprio una delle sconfitte della notte: Rider University. 
Assistiamo a un altro aggancio al duo di testa nella Southern conference dove la vittoria di Southestern Louisiana sui rivali di Mcneese State consente ai padroni di casa di mettere la quarta vittoria e così raggiungere al primo posto San Houston State e New Orleans. La pratica viene chiusa dai ragazzi di coach Ladner nel primo tempo dove si impongono per 41-30; i cowboys nella seconda metà di gioco ce la mettono tutta per recuperare, vincendo il periodo per 45-38, ma non riescono ad annullare il gap di 11 punti accumulato nei primi venti minuti della gara.
 
Davide Maggioni 
Domenica, 15 Gennaio 2017 08:28

La Dinamo in partenza per la Germania

La Dinamo in giornata partirà per la Germania in vista della partita di martedì.

Nella notte appena trascorsa si sono giocate 55 partite NCAA, ecco a voi le più importanti. 

Nella ACC conference si giocano subito due scontri di vertice che vedono impegnate North Carolina in casa del Wake Forest e Pittsburgh sul campo dell'Università di Louisville. L'Università dove militava a suo tempo il numero 23, si impone sul campo del Wake Forest per 93-87 grazie allo stradominio del primo tempo che rende inutile la rimonta dei padroni di casa; Meeks chiude la gara con una doppia doppia (18 punti e 11 rimbalzi) che lo rilancia da alcune partite non propio positive. Sono invece i padroni di casa di Louisville a vincere contro i rispettivi rivali di Pittsburgh, ancora una volta risulta decisivo l'approccio alla gara che permette di creare un consistente gap già dalle prime battute; MVP del match è la point guard degli ospiti, Jamel Artis che in 37 minuti colleziona 43 punti coi quali però non riesce a regalare la vittoria ai suoi. 

America East presenta come match più interessante la trasferta di Vermont a Binghamton. I ragazzi di John Backer non fanno fatica a portare a casa i due punti nemmeno questa volta; la partita finisce infatti 67-50 per gli ospiti. La differenza viene fatta non da un singolo, ma dalle percentuali dal campo (51.10 per Vermont, 32.00 per Binghamton). 

Nella Atlantic 10 Richmond fra le mura amiche prova a raggiungere nel record stagionale la diretta avversaria St. Bonaventure; mentre la Massachusetts University cerca di fermare l'avanzata di Dayton verso il titolo di conference. Richmond riesce nel suo intento, battendo St. Bonaventure col punteggio di 78-61; fondamentali per la vittoria sono i 18 punti messi a referto da Buckingham e i 17 punti di Cline. Raggiunge il suo obbiettivo anche la Massachusetts University che si impone fra le mura amiche per 67-55 rifilando la 4 sconfitta stagionale a Dayton; ora le due franchigie nel tabellone sono separate da una sola vittoria e il calendario sembra favorire proprio la rincorsa dei padroni di casa. 

Scontro equilibratissimo e delicatissimo quello della Big 12 fra Iowa State e Oklahoma State; i primi vincono in casa dei secondi con un gap di dieci punti maturato nel corso della partita grazie ai 30 punti in 36 minuti della point guard Morris. A nulla valgono i 24 punti di Forte e i 21 di Carrol per Oklahoma. 

Nella Big East potrebbe esserci un cambiamento nelle gerarchie della classifica nel caso in cui Butler riesca ad espugnare il campo della Creighton, impresa ardua ma non impossibile. La partita però si chiude sul 75-64 in favore della Creighton che quindi prova a distaccare gli avversari per non doverli più rivedere a lottare per il titolo di conference.  

Secondo i pronostici la partita della Big Ten fra Michigan ed Illinois sarebbe dovuta essere alla pari, ma in realtà la squadra di casa, grazie ad un ottimo primo tempo dove chiude sul +13, riesce a vincere la sfida col punteggio di 85-69; impressionanti per i padroni di casa le percentuali dal campo, 64.20, e da oltre l'arco, 64.30. Il migliore del match è Wilson che chiude a 19 punti i quali però servono solo a far sperare fino a metà secondo tempo in una rimonta Michigan che mai arriverà.  

Interessantissima partita quella fra Loyola Chicago e Wichita State nella Missouri Valley; vincono i padroni di casa per 87-75. Per gli ospiti la guardia Milton Doyle va vicina alla doppia doppia con 8 assist e 23 punti, a cui si devono aggiungere anche 7 rimbalzi; mentre per Wichita State il migliore in campo è McDuffie che chiude a quota 26 punti.  

Nella Summit si disputa lo storico derby fra North Dakota e South Dakota. La partita mostra la sua vincitrice solo all’ultimo quando arriva l'errore sulla sirena dei padroni di casa che così lasciano la vittoria agli avversari per 70-69. Se vogliamo meglio analizzare ci sono state due minipartite completamente diverse; il primo tempo vede lo stradominio di North Dakota che entra più compatta e più grintosa in campo tanto da portarsi avanti per 41-28. Mentre il secondo tempo è l'esatto opposto: North Dakota si rilassa, forte del vantaggio acquisito e così ne approfitta l'Università di South Dakota che riesce ad effettuare un’incredibile rimonta fino a portarsi anche in vantaggio a poco dalla fine. Il vero ago della bilancia fra le due franchigie è fatto dalla point guard di North Dakota, Paul Miller, che chiude il suo match con  2 palle rubate, 4 rimbalzi e 26 punti (9/17 dal campo, 6/10 da tre, 2/4 a cronometro fermo). 

 

Davide Maggioni 

 
Lunedì, 09 Gennaio 2017 12:54

Nevada vs New Mexico: 73 pazzi secondi

Il concetto di eterno ritorno di Nietzsche esprime il fatto che la storia torna sempre come se fosse un cerchio e tu non puoi fare nulla per fermarla.

Domenica, 08 Gennaio 2017 18:36

Il ricordo di … Giancarlo Sarti, Sofia 1957

Il ricordo di ... Giancarlo Sarti, Europei di basket: Sofia 1957

Giancarlo Sarti è nato il 22 aprile 1936, a Pontremoli, in provincia di Massa-Carrara, città quest’ultima dove cominciò a muovere i suoi primi passi da cestista. A 19 anni esordì in serie A nella vicina Livorno, e qui venne notato prima da McGregor e poi da Paratore, che lo confermò nel giro della Nazionale. Alto 1 e 90, era un’ala (alta per quei tempi) dotata di tecnica e di temperamento. Dopo una breve parentesi a Bologna, con la Fortitudo, raggiunse la sua affermazione a Cantù (sponsor Levissima, poi Oransoda), dove rimase otto stagioni, con ben cinque quarti posti. A Udine chiuse la sua lunga carriera di giocatore (a 35 anni), e aprì quella (altrettanto lunga) di general manager, culminata con la conquista dello scudetto a Caserta nel ’91.

Domenica, 08 Gennaio 2017 18:31

Europei di basket: Sofia 1957

Primi passi dell’era-Paratore

Non c’era pace per la Nazionale azzurra. Nel senso che la guida tecnica cambiava volto con ritmo, a dir poco, frenetico. Proprio i campionati europei sembravano scandire questo continuo avvicendarsi sulla panchina. Van Zandt nel ’51, Tracuzzi nel ’53, McGregor nel ’55 (senza contare gli intermezzi fugaci di Marinelli, Penzo e Ferrero); ed ecco, nel ’57, il quarto cambio in altrettante edizioni. Incarico affidato a Nello Paratore, promosso da vice a primo allenatore secondo un disegno che per lui, probabilmente, era stato già tracciato dal momento in cui aveva lasciato la terra d’Egitto per piantare radici in quella dei suoi progenitori.

Domenica, 08 Gennaio 2017 17:35

Players Profile: Earl Clark (Besiktas)

BasketNet, in collaborazione con Players Profile, pubblica il primo profilo di un giocatore di livello internazionale, si tratta del 28enne Earl Clark, nato il 17 gennaio 1988, passaporto USA, altezza 209 cm (6'9"), ruolo 4 (5).

Coach’s corner: Nato come 3 in NBA, con il tempo si è trasformato in un 4 che in Europa può giocare occasionalmente persino da centro. Nero, gran fisico, ha centimetri e una struttura solida ma slanciata, con taglia importante ma senza chili inutili.

Nella notte della” Befana” la NCAA non si ferma e vengono disputate 8 partite. 
Venerdì, 06 Gennaio 2017 21:59

Recap Euroleague - Round 16

Si chiude la prima giornata del girone di ritorno di Euroleague e non cambiano le gerarchie in vetta alla classifica. Dietro alla capolista Cska, sconfitta nel big match di serata sul campo del Real Madrid per 95-85, vincono tutte le immediate inseguitrici. Sembra non fermarsi più il Baskonia di Bargnani che rifila 30 punti al malcapitato Unics Kazan, nonostante la solita ottima prova individuale dell’MVP stagionale Keith Langford. I baschi, ad una sola vittoria di distanza dalla capolista, dominano fin dalla palla a due grazie al dominio sotto canestro di Voigtmann (14 punti con 70% dal campo) e Beaubois con 29 punti; per il francese ex Dallas Mavericks si tratta della stagione del rilancio dopo le difficoltà incontrate in Francia e in Belgio a Charleroi.

Nell’altra grande sfida di giornata, l’Olympiakos vince il derby di Atene contro il Panathinaikos del neo arrivato Gentile (77-69). Grazie ad un’ottima prova di squadra, i biancorossi conducono fin dall’inizio una sfida nervosa sia in campo che sugli spalti. Poco convincente la prova di Gentile che nonostante l’avvio in quintetto, gioca solo 8 minuti, con nessun punto a referto; ha bisogno di tempo il talento azzurro per entrare nei complessi meccanismi di gioco di coach Pascual.

Nelle altre sfide di giornata, esce vittoriosa la Stella Rossa in casa dello Zalgiris (61-77) e vince sulla sirena il Maccabi in casa con il Darussafaka di Coach Blatt. Nel derby di Istanbul vince l’Efes contro il Galatasaray per 84-73. 

Lampi di buon basket per l’Olimpia Milano che nonostante un’ottima prova, perde con il Fenerbahce 86-79 la nona partita consecutiva in Europa. Contro la squadra di Obradovic e Datome, l’EA7 arriva a due minuti dalla fine con un possesso di distanza, ma ai ragazzi di Repesa non riesce l’impresa di vincere sul difficile campo turco. Qualcosa sembra essere cambiato, con Hickman e Kalnietis a trascinare un gruppo che per una sera sembra tornato compatto e deciso, soprattutto nella metà campo avversaria; le prossime gare saranno decisive per capire se l’Olimpia riuscirà a chiudere con orgoglio un girone di ritorno con ben pochi obiettivi da raggiungere.

Ed infine, ancora una volta, merita una menzione particolare il nostro Niccolo Melli che dimostra di non essere solamente l’MVP di Dicembre in Europa, ma di portare energia e soprattutto punti al vittorioso Bamberg (85-65) in casa contro un Barcellona alla 6a sconfitta consecutiva esterna. Qualche numero dell’azzurro? Miglior rimbalzista difensivo dell’Eurolega (102 in 16 giornate), 16 punti di media nell’ultimo mese, 56% da due e 57% da tre per il talentino di Reggio. È il leader di un gruppo in ripresa con la volontà di giocarsi i Playoff in primavera.

Nella prossima giornata, altra sfida proibitiva per l’Olimpia che farà visita ad un Cska in cerca di riscatto dopo la sconfitta di questa sera, il Barcellona cercherà di rientrare in corsa per i playoff ospitando il sempre temibile Olympiakos mentre il Bamberg andrà in Russia a casa Langford per cercare ulteriori punti per entrare nelle prime 8.

#devotion

Mattia Palesa

La Temple University of Texas si reca fra le mura nemiche della SMU per cercare una vittoria che riaccenderebbe alcune speranze per salvare la stagione e candidarsi a una delle squadre scelte dai tecnici per partecipare alla march of madness. Però la partita si conclude col risultato di 65-79 per i padroni di casa che consolidano la loro posizione in classifica; da notare il fatto che la prestazione di Ojeleye, uno che potrebbe benissimo rientrare nei primi dieci draftati per l'anno prossimo, sia stata ancora una volta nella media dal punto di vista realizzativo grazie ai suoi 19 punti in 38 minuti. 
Nella ACC assistiamo invece alla già scritta vittoria di Duke contro la Georgia Tech col punteggio di 110-57 in favore delle canotte azzurre: MVP of the match è il freshman dei Blue Devils Tatum che mette a segno 19 punti. Lo scontro fra Virginia Tech e NC state finisce con la vittoria dei padroni di casa grazie al punteggio di 104-78 a cui hanno contribuito in maniera determinante i 27 punti di Smith; si decide invece all’overtime lo scontro tra Virginia e Pittsburgh con la vittoria di questi ultimi per 88-76: a guidare alla vittoria i Panthers non è il solito Young, che comunque conclude con un bottino di 19 punti, ma Jamel Artis che grazie al suo 6/7 da oltre l'arco riesce a realizzare ben 24 punti. 
Fra le quattro partite disputate per la Atlantic 10 conference la più prestigiosa è quella che vede contrapporsi VCU e Duquesne: la vittoria è portata a casa dagli ospiti col punteggio di 94-87; highest point man a pari merito sono Williams e Lewis con ben 23 punti a testa. Ma la partita viene decisa a favore di VCU grazie anche alle prestazioni di Cox, 18 punti, e Tilman, 16 punti. 
La big 12 conference vede le due squadre favorite alla vittoria incontrare alcuni problemi tanto che Oklahoma State viene sconfitta da Texas per 82-79, e  Baylor vince solo alla fine 65-63 grazie ai due punti allo scadere di Lecomte dopo il timeout chiamato dal coach dei Bears; rimane da notare la doppia doppia della forward dei Bears Motley dovuta a 13 punti e 12 rimbalzi (è la quinta della stagione e la terza in fila; attenzione a questo ragazzo che sta iniziando a carburare).  
La vittoria di Villanova sui Butler veniva confermata al 63% dal sondaggio fatto dalla NCAA; ancora una volta i pronostici si sono rivelati sbagliati in quanto hanno vinto i Butler per 66-58 rispondendo alla prestazione dei singoli (in particolare ai 23 punti di Brunson) con il gioco di squadra come dimostrano gli 8 assist e con l’intensità che li porta a collezionare ben 27 rimbalzi. Nonostante i 17 punti di  Ponds dei Red Storm, coi quali fa vedere quanto di buono già dimostrato la settimana precedente (freshman of the week gli è stato riconosciuto per la terza voltala scorsa settimana), i suoi compagni del St. John’s non riescono a superare la Creighton che si impone per 85-72: importante ai fini della vittoria per i Bluejays è la prestazione di Patton che mette a referto 25 punti, 9 rimbalzi e 4 assist andando vicinissimo alla sua quarta doppia doppia della stagione. 
La sfida fra i Rutgers e Michigan State vede contrapporsi la point guard Williams e il forward Ward che stanno facendo bene fino ad ora; però mentre Ward riesce a mettere a referto i soliti 15 punti a cui vanno sommati in modo particolare i 24 della point guard Harris, Williams stecca completamente la partita tanto che nei 16 minuti a disposizione riesce a segnare solo un canestro da due. Così la vittoria va a Michigan State col risultato di 93-65. 
Molto più divertente è invece la partita della stessa Big Ten conference fra Penn State e Michigan: gli ospiti conducono 54-40 con 12 minuti scarsi sul cronometro, ma qui inizia la rimonta di Michigan:  i Wolverines sospinti dal pubblico, nonostante il roster ridotto a causa degli infortuni che ne minano la stagione dall’inizio, completano la rimonta e col parziale in 12 minuti di 32-19 portano a casa la vittoria. 
Altra sfida fra due giocatori più che fra due franchigie è quella della SEC conference che vede darsi battaglia sul campo Georgia e South Carolina. I protagonisti più attesi erano per i padroni di casa Thornwell, mentre per gli ospiti Maten; i due praticamente si equivalgono dal momento che Thornwell mette a referto 19 punti, solo uno in più di Maten. L’ago della bilancia viene fatto dai 24 punti di Dozier che regala così la vittoria ai suoi compagni della South Carolina (67-61). 
 
 
Davide Maggioni 

Gianfranco Sardagna è nato a Gorizia, il 28 maggio 1935. Iniziò a giocare nella sua città, per poi trasferirsi a Venezia, dove vestì la maglia della gloriosa Reyer, che allora militava in serie A. Lo prelevò da là Jim McGregor, che nella sua Nazionale voleva atleti come lui: alto 1,90, aveva una grande elevazione, si adattava al ruolo di ala e di pivot. L’Europeo del ’55, a Budapest, restò l’unico da lui disputato. Ci furono poi due partecipazioni olimpiche (Roma ’60 e Tokyo ’64), che lo videro tra i protagonisti. Subito dopo Budapest emigrò a Bologna, nelle file della Motomorini; poi nel ’57 il grande salto a Milano, in forza al Simmenthal, squadra con la quale conquistò ben quattro scudetti. A Bologna ci fu ancora un intermezzo di due anni, con la Virtus, poi il ritorno definitivo e la conclusione della carriera nella Fortitudo.

Lunedì, 02 Gennaio 2017 15:15

Europei di basket: Budapest 1955

Jim McGregor nella morsa dell’Est

Il momento magico dell’Ungheria arrivò quando tutti se lo aspettavano. Era da qualche anno che il basket magiaro si era assestato ai vertici continentali, e il secondo posto negli Europei del ’53 alle spalle del colosso URSS (seppure con la complicità di una subdola differenza canestri), aveva legittimato le sue ambizioni. Giocare in casa nella edizione successiva si presentava come un’occasione talmente favorevole da immaginare che difficilmente si sarebbe ripresentata in seguito. E di fatto restò unica... Solo che per essere davvero magico, quel momento, c’era bisogno dell’aiuto di qualche strana congiuntura, che in quella circostanza si concretò nella inconcepibile altalena della Cecoslovacchia, in grado di bastonare sia URSS che Ungheria nel girone finale, ma anche di uscire sconfitta da due partite nelle quali, secondo i pronostici, avrebbe dovuto passeggiare.

Giovedì, 29 Dicembre 2016 23:24

Recap Euroleague - Round 15

Grande spettacolo sui parquet europei di Euroleague per la quindicesima giornata. Oltre alla vittoria di misura del Real Madrid a Istanbul contro l’Efes, cade per la seconda volta consecutiva la capolista Cska sull’infuocato campo della Stella Rossa di Belgrado. Dopo la sconfitta interna con il Fenerbahce di Obradovic, la squadra di Radonjic bissa la vittoria di settimana scorsa con il Real e doma un CSKA con il duo De Colo-Teodosic poco incisivo (entrambi con 6 punti). Per i serbi si chiude un girone d’andata positivo con la conquista dell'ottavo posto in extremis e con la consapevolezza di essere diventati una squadra difficile da battere, soprattutto tra le mura amiche. Il big match di giornata ha visto l’Olympiacos vincere in casa contro il Fenerbahce (71-62). I biancorossi di Spanoulis staccano in classifica proprio i turchi e si lanciano all’inseguimento della capolista Cska, distante ora solo due match. Datome e compagni dovranno ricompattarsi in vista del girone di ritorno, per potersi giocare in “casa” alle Final Four quel titolo solo sfiorato l’anno scorso. Perde ancora e rimane inchiodata all'ultimo posto un’Olimpia Milano sempre più alla ricerca di se stessa. Lo Zalgiris vince al Forum per 70-78 grazie ad un ultimo quarto difensivamente perfetto. I ragazzi di Repesa peccano ancora di aggressività e perdono forse l'ultimo treno disponibile per dare un senso alla stagione in Europa. Vittoria infine anche per il Baskonia, sorpresa di questa prima parte di stagione; la squadra di Bargnani vince in casa contro il Maccabi 100-80 grazie all'ottima prestazione di Shengelia e Voigtmann.

Appuntamento a domani sera con le sfide tra Unics Kazan che ospiterà il Panathinaikos, il Barcellona che cercherà di dare continuità contro il Darussafaka di Blatt e con il Brose del duo Melli/Trinchieri che cercheranno di espugnare il Galatasarary ad Istanbul per staccare le ultime posizioni della classifica. 

#devotion

 

Mattia Palesa

Mercoledì, 21 Dicembre 2016 07:47

La Reyer vince e ora la qualificazione è certa

La Reyer porta a casa la partita di Champions.

Lunedì, 19 Dicembre 2016 13:54

Mosca 1953. Il ricordo di … Stelio Posar

Stelio Posar, nato a Trieste il 25 febbraio 1933, è cresciuto cestisticamente nel prolifico vivaio della Ginnastica Triestina. Play-maker di ruolo, all’età di 20 anni venne notato da Vittorio Tracuzzi, che aveva bisogno di ringiovanire la Nazionale in vista degli Europei del ’53 a Mosca. Fu quello il primo di tre Europei consecutivi ai quali Posar prese parte (lo ritroveremo a Budapest ’55 e a Sofia ’57). Nel campionato italiano si trasferì presto a Livorno, e là praticamente rimase fino alla fine della sua carriera, con un intermezzo di due stagioni (dal ’57 al ’59) a Bologna nelle file della Fortitudo. Smise di giocare a 35 anni, e intraprese poi l’attività di istruttore, sempre a Livorno, città nella quale tuttora vive.

Giovedì, 15 Dicembre 2016 10:31

Luka Doncic, players profile

Luka Dončić, classe 1999, sloveno di nascita, e' uno dei giovani talenti più promettenti della pallacanestro europea e uno dei migliori giocatori internazionali della sua generazione. Dalla stagione 2015/2016 è in pianta stabile con la prima squadra del Real Madrid. Quest'anno Pablo Laso ha deciso di lanciarlo come playmaker al posto di Sergio Rodriguez, passato alla NBA con la maglia dei 76Sixers.

Martedì, 06 Dicembre 2016 15:28

Il ricordo di … Giorgio Bongiovanni

Europei di basket: Parigi 1951

Giorgio Bongiovanni è nato a Bologna, il 4 marzo del 1926. E’ stato una dei primi grandi giocatori del Gira Bologna, un club fondato nel 1945, come nuova sezione di una polisportiva che era nata seguendo la passione per il ciclismo (Gira non è altro che l’iniziale del cognome di Costante Girardengo). Approdato in serie A nel ’48, il Gira fu per un decennio la seconda squadra bolognese dopo la Virtus Minganti. Nel campionato ’53-’54, con Bongiovanni nella doppia veste di giocatore-allenatore, la squadra riuscì a precedere i cugini al secondo posto (dietro la Borletti Milano). In maglia azzurra Bongiovanni ha disputato due campionati europei (Parigi ’51 e Mosca ’53), la prima edizione dei Giochi del Mediterraneo (nel ’51 in Egitto, vincendo il bronzo) e l’Olimpiade di Helsinki del ’52. Sposato con Franca Ronchetti (ex cestista azzurra, nonché sorella minore della più nota Liliana), Giorgio Bongiovanni vive a Torino, e a 90 anni compiuti è il nostro primo testimone nella storia degli Europei maschili di basket.

Martedì, 29 Novembre 2016 11:59

Europei di basket: Parigi 1951

AMULETI E PROGRESSI DI VAN ZANDT!

«Parigi, o cara...» ... Da quando, nel gennaio del ’48, la Nazionale italiana aveva battuto quella francese nella sua capitale – si trattava di una amichevole ma fece tanto scalpore –, tornare nella «più romantica città del globo» le procurava sempre uno stato di eccitazione e di ottimismo. La traccia di quella fortunata trasferta era addirittura rimasta, sotto forma di simbolo ricamato, sui bianchi pantaloncini della divisa da gioco: si trattava di una... carota, come quella che il tecnico Van Zandt vide su un marciapiede, appena la comitiva uscì dalla stazione ferroviaria della Gare de Lyon, e che si affrettò a raccogliere convinto che fosse il portafortuna per vincere contro ogni pronostico – come in realtà poi avvenne – la sfida di quella fredda sera d’inverno.

Giovedì, 15 Dicembre 2016 15:41

Europei di basket: Mosca 1953

TRAC SETTIMO, MA SENZA IMBROGLI

Ne successero di tutti i colori, a Mosca, in occasione della ottava edizione dell’Eurobasket, che l’Unione Sovietica si era finalmente decisa a ospitare, dopo avere già rinunciato al diritto quattro anni prima. Colori sul campo, sotto forma di combine, ostruzionismo, trucchi di gioco (o di non gioco), tutte cose che risultarono davvero inaccettabili. Al punto da indurre la FIBA a pensare di cambiare le regole.

Sabato, 12 Novembre 2016 08:26

Un magico Bargnani supera Datome

La Sfida Bargnani Datome, si è conclusa con la vittoria del Bastonai che distrugge il Fenerbahce.

Giovedì, 10 Novembre 2016 10:13

Europei di basket: Il Cairo 1949

PRODEZZA EGIZIANA... DI UN ITALIANO!

Un campo costruito vicino il deserto, le Piramidi sullo sfondo. Il campionato europeo di basket indossò una veste esotica e magica per mandare in scena la sua sesta edizione, nel maggio del 1949. L’Egitto ormai faceva parte della famiglia, e il sorprendente terzo posto conquistato a Praga due anni prima gli offrì una opportunità davvero unica, grazie alla rinuncia dell’Unione Sovietica, che aveva diritto a ospitare la manifestazione per essere campione in carica, e all’impossibilità da parte della Cecoslovacchia, giunta seconda, di ricandidarsi. Il Cairo, capitale moderna del più «mediterraneo» degli stati africani, aprì le porte del suo fascino e della sua storia.

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la storia degli europei di pallacanestro

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