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Domenica, 20 Marzo 2016 09:54

ESCLUSIVA BN: Mussini, il bilancio personale e i pronostici sull'NBA e la serie A

Federico Mussini Federico Mussini

Una borsa di studio per la pallacanestro in una prestigiosa università americana. La possibilità di vivere e studiare nella Grande Mela, ma anche di giocare nella "Mecca of Basketball", il Madison Square Garden.

Federico Mussini a soli vent'anni sta vivendo un sogno, un'esperienza che tutti vorrebbero provare.
"Dicono che i sogni sono tutti gratis" cantava Ligabue, un conterraneo di Federico (entrambi del reggiano). Ma il miglior prospetto nostrano della classe 1996 non è diventato tale senza dover pagare il prezzo di fatica e sacrificio. Un fisico normale, un metro e ottantadue per poco più di settanta chili, un talento naturale affinato però tramite le tante ore spese in palestra.

Una carriera appena cominciata, ma che di fatto può già contare su un ricco curriculum internazionale. Miglior quintetto agli Europei Under 16 e Under 18, trascinatore azzurro e vincitore del torneo di Mannheim, una sorta di mondiale di categoria, nel quale l'Italia ha sconfitto in finale gli Stati Uniti.

Il "Musso" ha fatto filotto anche di convocazioni ed exploit nei più importanti eventi mondiali per giovani talenti. Ricordiamo i 21 punti segnati nel 2012 a Charlotte nel Jordan Brand Classic, l'MVP al Basketball Without Borders l'anno successivo e infine lo scorso aprile la partecipazione al Nike Hoop Summit di Portland, nel quale erano presenti anche le stelle NCAA Ben Simmons, Jamal Murray, Skal Labissierre e Brandon Ingram.

Alla fine della stagione 2014-15 la scelta di accettare l'offerta di St. John's University, dopo aver ben figurato in Seria A e soprattutto in Eurocup con la sua Reggio Emilia.

In una conference molto competitiva come la Big East Mussini ha avuto un ottimo impatto e ha chiuso a quasi 11 punti di media, conditi da due assist e due rimbalzi abbondanti.
Da poco è terminata la stagione agonistica di St. John's e il ragazzo di Reggio Emilia ha accettato di rispondere alle nostre domande.

Federico, cominciamo con una domanda che ti avranno posto in molti. Qual è la principale differenza tra la Serie A ed il College Basketball?
Sicuramente l'esperienza, una componente fondamentale nel professionismo europeo. In NCAA però il livello atletico è molto alto ed il talento individuale di primissima fascia.

Il tuo primo anno al college è stato anche il primo in panchina per un celebre ex alunno di St. John's, Chris Mullin. Come descriveresti il tuo rapporto con lui? Che effetto fa essere spesso elogiato da un Hall of Famer?
Il mio rapporto con Chris Mullin è ottimo, mi trasmette sempre molta fiducia e crede davvero in me! E' veramente un onore giocare per uno come lui.

Terminata la stagione senza l'accesso alla March Madness, è tempo di giudizi: che voto dai al 2015-16 dei Red Storm e al tuo personale primo anno?
Alla stagione della squadra do un 5, è stata una pessima annata per noi (8-24 il record generale, ndr) ma siamo giovani e le sconfitte subite ci aiuteranno a fare molto meglio il prossimo anno!
Alla mia stagione da freshman darei invece un 6: sono partito bene, poi ho avuto un calo che non avrebbe dovuto esserci... Sono convinto di essere un giocatore migliore di quello visto nelle ultime partite e so di poter fare molto di più.

Gli upsets del primo turno hanno ribadito quanto sia difficile prevedere i risultati del torneo NCAA. Noi però non possiamo esimerci dal chiedertelo: quali sono le squadre che consideri favorite per il titolo?
Vedo due squadre sopra le altre nella corsa alla vittoria finale: i Kansas Jayhawks e i Tar Heels di North Carolina.

Qual è il giocatore che più ti ha impressionato a livello universitario?
Direi Buddy Hield, la guardia di Oklahoma. Di lui mi hanno colpito due cose in particolare: l'abilità di segnare in ogni maniera e la capacità di trascinare la sua squadra fino ai vertici del college basketball.

Chiudiamo con un piccolo off-topic: ci puoi dare il tuo pronostico sull'NBA e sul campionato italiano?
Per la NBA dico Golden State Warriors senza alcun dubbio, per la Serie A sinceramente non saprei. E' un campionato equilibrato, in cui le più forti sono a mio parere Milano e Reggio Emilia. Non dimentichiamoci però di Sassari che, nonostante stia attraversando un momento difficile, è sempre una squadra piena di talento che può fare benissimo.

Riccardo Deri

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