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Sabato, 07 Gennaio 2017 08:36

NCAA: La “Befana” non porta nessuna sorpresa, rispettati tutti i pronostici

Nella notte della” Befana” la NCAA non si ferma e vengono disputate 8 partite. 
La prima vede contrapporsi all'interno della Atlantic 10 Conference Rhode Island contro Dayton, con quest'ultimi a fare da padroni di casa. La partita si decide con una delle principali caratteristiche della squadra casalinga: i tiri liberi, infatti a poco più di 12 secondi dalla fine Davis penetra e guadagna due tiri dalla lunetta. Entrambi vanno a segno e cristallizzano il punteggio sul 67-64 che lascia l'amaro in bocca ai ragazzi di coach Hurley; al nostro connazionale Akele le cose non vanno bene in quanto gioca solamente 9 minuti in cui mette a referto 2 punti scarsi con un 1-2 dal campo. Sicuramente meglio fa Smith, la point guard di Dayton, che chiude la partita con 5 rimbalzi, 6 assist e 21 punti. 
La Horizon conference vede disputarsi invece tre partite: la prima, messa in scena a Green Bay vede i padroni di casa imporsi per 80-74 su Milwaukee. A nulla valgono per gli ospiti i 25 punti di Stull che non riesce ancora una volta a farsi seguire dai compagni di squadra e viene praticamente abbandonato a se stesso. 
Nel contempo l'Università di Detroit va a far visita ai ragazzi dell’Illinois-Chicago i quali li accolgono con un bel primo tempo da 40-25; a nulla vale il secondo che invece vede imporsi gli ospiti per 39-38: il punteggio finale decreta Illinois-Chicago vincitrice della pratica per 78-64. La differenza fra le due franchigie è fatta non dalla quantità del gioco, ma dalla qualità: infatti le percentuali al tiro dal campo segnano una netta predominanza dei padroni di casa con un buon 57.80% da due (contro 38.10%) e un discreto 53.30% da tre (contro 28.60%). Inoltre i rimbalzi, 34 per Illinois e 23 per Detroit, dimostrano anche un diverso livello di intensità e di voglia che porta alla vittoria i casalinghi. 
Si impongono invece i Bears di Oakland su Valparaiso per 78-66 in una partita combattuta come era stato pronosticato dai sondaggi NCAA che vedevano uguali possibilità di vittoria per le due squadre; da notare rimangono i 25 punti di Walker che sono un fondamentale contributo alla vittoria degli ospiti, mentre per i padroni di casa la prestazione dell'ala Peters che mette a referto una doppia doppia con 20 punti e 11 rimbalzi. 
La MAC conference vede due vittorie casalinghe, quella di Akron su Western Mich. e quella di Ohio su Kent. State; i primi portano a casa la vittoria grazie al punteggio di 66-59, mentre i secondi dominano gli avversari con un 85-67 e una partita mai in discussione. Il primo match non vede le giocate di una stella che assegnino in maniera incontrovertibile sia il premio di MVP che la vittoria del match: infatti entrambe le franchigie si basano sul gioco di squadra e ancora una volta sono le percentuali al tiro a fare la differenza e in particolare quelle a cronometro fermo (38.50 per gli ospiti, 60 per i padroni di casa). Invece nell’altro match i 23 punti in 27 minuti di Kaminski regalano la vittoria ai suoi compagni di Ohio. 
L'ultima conference a scendere in campo è Metro Atlantic che mostra al pubblico due discrete partite. In una si impongono senza alcun tipo di difficoltà i casalinghi del Monmouth su Iona col punteggio di 92-74; gli ospiti provano ad affidarsi al solito Sem Cassel che chiude con 20 punti, nonostante non sia molto ispirato da oltre l'arco. Nella franchigia del Monmouth brilla più alta la stella di Seaborn che mette a referto ben 25 punti; vera chiave della vittoria è però la tattica in quanto coach Rice decide di lasciare agli ospiti la possibilità di penetrare (si sono presi 65 tiri da due) e di ostacolare il più possibile il tiro da tre, vera forza di Iona (stanotte hanno avuto il 42.30%). 
Praticamente in contemporanea i Rider vincono alla McCann Arena dei Marist che continua a peggiorare il suo record, attualmente 5-11; il punteggio finale di 73-62 si decide nella seconda parte della gara dopo che il fischio di fine primo tempo aveva lasciato un solo possesso di svantaggio da recuperare ai padroni di casa. Da notare, nonostante la non eccelsa qualità del gioco, rimane la doppia doppia di Kahill Thomas che chiude nei 39 minuti concessi dal coach con 12 rimbalzi e 19 punti a cui vanno aggiunti 2 assist, 3 palle rubate e 2 stoppate. 
 
Davide Maggioni 
 

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