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Martedì, 11 Aprile 2017 12:30

Nicolò Melli, l'intervista all'ex giocatore di Milano

Suggestiva l'intervista di "Tutto Sport" fatta a Nicolò Melli, ex giocatore dell'EA7 Milano e ora in forza al Bamberg, Germania. Qui Melli, ha trovato coach Trinchieri e il gm Baiesi, che lo hanno aiutato ad inserirsi in una realtà completamente diversa da quella italiana; ma qui in Germania Nicolò ha trovato il posto ideale per lui, tanto che sta disputando una stagione favolosa: secondo rimbalzista, 6° per valutazione in Europa. Le ottime prestazioni di Melli hanno scaturito l'interesse da parte di grandi club europei, ma c'è anche qualche franchigia americana pronta a puntare sulla futura stella della nazionale italiana. In Spagna scrivono di un forte interesse del Real, ma, come detto, ci sono pure altre big e 7 franchigie Nba sono passate in Germania: Utah, Phoenix, Nets, Khicks, San Antonio, Houston, Miami. E' proprio Melli ha parlare della sua stagione e del suo futuro, ancora non definito ma di sicuro grande prospetto.


Nicolò, parli della stagione: "Positiva; e potevamo raccogliere di più, forse. Ma non bisogna mai scordarsi da dove si è partiti. Ora il Bamberg ha appeal e potenziale per attirare giocatori, soprattutto giovani, che cercano un posto dove mostrare le loro qualità, come è capitato a me, a Theis e a Strelnieks, per dire. E' un risultato importante per la società. E mancano ancora i due mesi più importanti, sui quali siamo tutti concentrati. A livello individuale la considero una stagione positiva, manca la cliegina. Abbiamo sempre avuto motivazioni. Peraltro era il primo anno della nuova Eurolega".


Impressioni sulle 30 partite più playoff?: " A me il format piace, come in tutte le cose, dopo l'inizio si possono portare correzioni, sviluppi. Alla fine molte partite che non contavano».
Ma resta squilibrio; ai playoff 7 squadre con licenza pluriennale.

Cosa dovremmo prendere dalla Bundesliga?: "Le arene. Ce ne sono 7 che in Italia sogniamo. E poi, se una squadra non paga viene estromessa dalla lega E' successo quest'anno per un debito piccolo. Il concetto è che se non sei professionale devi essere escluso dal professionismo. Poi ho letto che in Italia si parla di visibilità: in Bundesliga c'è pure lo streaming e con 10 euro al mese vedi ogni partita come vuoi. Non so se in Italia funzionerebbe allo stesso modo: ci sono differenze culturali, anche. Comunque qui si pensa al futuro".

Come si vive in Germania?: "Molto bene. E' un Paese che mi piace e fin da piccolo volevo studiare la lingua. Ora capisco e mi faccio intendere. Peraltro penso che ogni giovane debba fare un'esperienza all'estero. Non avessi giocato, avrei fatto l'Erasmus".


Cosa importerebbe qui?: "Il rigore, che è questione culturale, non imposta. Passeggiavamo per un quartiere, Zisis ed io e ci sorprendevamo dell'ordine. Dalla raccolta differenziata ai parcheggi, per fare esempi banali".
Come ci si sente al centro del mercato che conta?: "Ora mi sento al centro del mercato quando vado a compare frutta e verdura... Apparte gli scherzi, sono onorato, ma ci penserò fra due mesi. Prima abbiamo altri obiettivi. Non precludo alcuna possibilità e non mi piace parlare di futuro".


La cerca il Real, sono arrivati dalla Nba...: "Essere seguito è bello, però non ho sentito nessuno. Ci penseremo con il mio agente e il Bamberg a fine stagione. Con qualcosa per cui festeggiare sarebbe il massimo. Restano ancora troppe variabili sul mercato. La Nba? È il sogno di tutti. Ma pensandoci ora, toglierei energie all'obiettivo. E poi dipende dal tipo di eventuali proposte. Amo troppo giocare".


Avversari per il titolo?: "Ulm ha disputato un'annata straordinaria. E c'è il Bayern Monaco. Ho estrema fiducia nei compagni, nello staff. Credo che molto dipenda da noi".


Bamberg enclave italiana.. Sappiamo come fare...: "Credo sia riduttivo puntare l'attenzione sugli italiani. Il Bamberg raggruppa tante nazionalità. La grandezza del club è far coesistere e crescere tutti. Lo staff italiano è di qualità assoluta, ma non è tutto".


Quale il segreto?: "Sei messo in condizione di lavorare e al meglio. C'è rispetto di ogni ruolo. E c'è selezione di alto livello del personale. La società si è strutturata negli anni e però è consapevole di dover compiere altri passi. Baiesi un giorno mi diceva di aver finito una riunione sul 2021. C'è tutto in quella frase. Prospettiva, ambiente. L'anno scorso il parquet della palestra d'allenamento era vecchio e ne hanno montato uno nuovo che fa sembrare duri quelli di Eurolega".


In cosa è migliorato?: "Nella gestione della partita. Ho aumentato il mio bagaglio di esperienza Devi affrontare le situazioni per superarle. Ho sbagliato anche tanto e certo commetterò altri errori. Importante è poterlo fare, con un progetto".


Chi vince l'Eurolega?: "Se l'Olympiacos arriva alla Final Four, attenti. Favorito è il Real Madrid, ha più talento di tutti ma non sistema. E se Teodosic e De Colo convivono bene, il Cska può ripetersi".

 

 

 

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