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Lunedì, 23 Gennaio 2017 08:32

Le nostre pagelle su Milano

ABASS 6: Parte bene, ma non prende mai l’iniziativa per costruire qualcosa. Comunque la difesa avversaria lo tiene sotto controllo anche se non risulta particolarmente pericoloso. Bravo in difesa a limitare Diener.

SIMON 6: Arriva da una serie di prestazioni che pensavamo fossero il preludio ad un ritorno ad inizio campionato. In realtà ancora una volta gioca una partita sufficiente ma certamente non brillante. Vero è che questa settimana sarà tutta in salita e quindi risparmiarsi un po’ nn può che far bene. In questo caso.

MACVAN 7: Fa il suo lavoro in silenzio e lo fa bene. Non da spettacolo ma porta risultati concretissimi. Chiude la partita con una doppia doppia.

CINCIARINI 7: Parte in quintetto e pare che questo serva ad ispirare il suo gioco. La concentrazione e l’atteggiamento sono quelli giusti. E’ sembrato inoltre tirare fuori molto carisma in certe situazioni riportando la squadra sui binari.

KALNIETIS 8: Finalmente una prestazione da vero regista. Piazza 10 assist nelle mani dei compagni più ovviamente palle rubate contro le zero perse. In difesa un mastino come al solito. Mette nel sacco una stoppata che farà venire gli incubi a Capo D’Orlando per un pò.

DRAGIC 7: Dopo una serie di match decisamente da dimenticare anche per lui arriva una prova davvero buona. Tredici punti ma diverse palle rubate, rimabalzi  e falli incassati.

SANDERS 6: Non è al cento per cento e si vede in particolare modo dietro. In ogni caso al tiro è sempre un piacere vederlo.

MCLEAN 5,5: In difesa è fin troppo molle , più che altro perchè è difficile farlo stando sempre dritti sulle gambe. In attacco fa di meglio ma non è la sua serata e rimane un po’ in ombra.

FONTECCHIO 8: Una prestazione da vero protagonista in campo. Tiri scelti alla perfezione e una difesa dove non arretra mai di un centimetro impedendo al suo avversario di vedere il canestro. L’unica sbavatura del march sono le 4 palle perse, ma che in sostanza non rovinano la serata.

PASCOLO 6: Non brilla e ancora una volta fa quello che deve fare dandole e ricevendole da Iannuzzi. Segna una tripla dall’angolo che fa saltare tutti in piedi. Ancora però attendiamo una partita in cui si elegge  a protagonista della scena.

RADULJICA: Entra in campo pochi minuti dando più spazio agli altri. Cosa che tutto sommato non è un male. Non è valutabile.

 
Pubblicato in Lega A
Domenica, 22 Gennaio 2017 18:54

Milano batte facile Capo D'Orlando 90-74

Milano timbra il cartellino casalingo battendo in scioltezza 90-74 al Forum (8500 spettatori) la coraggiosa Capo D'Orlando, priva in extremis di Archie e con il play tascabile Ivanovic all'esordio. Difficile fare bene in queste condizioni eppure l'Upea ha tenuto botta per 27 minuti, restando a galla nel primo tempo con 5 siluri di Drake Diener e con un buon gioco di squadra, con Iannuzzi pungente nel pitturato (10 punti nei primi tre quarti in 18 di utilizzo), fino al 60-51.

Pubblicato in Lega A
Venerdì, 20 Gennaio 2017 08:53

Le nostre pagelle su Milano

HICKMAN 5: Fitipaldo gli  rende le cose difficili fin da subito, soprattutto dal perimetro. In fase d’attacco fatica veramente troppo, soprattutto perché non si capisce bene cosa voglia fare, semplicemente lo si vede vagare per il campo.

SIMON 8: Il compito gli viene reso facile dall’uomo che lo marca che non riesce a contenerlo e che soprattutto non si spreca in attacco facendogli risparmiare energie. Sul finale prende la squadra in mano e tra canestri e assist la porta alla vittoria. Si spera di rivederlo giocare così ancora una volta.

DRAGIC 4:  Pessimo in difesa: fermo sulle gambe e poco reattivo nell’uno contro uno. In attacco non va molto meglio, anzi.

CINCIARINI 7,5: Positivo sia davanti che dietro, ma soprattutto a livello di carisma e atteggiamento. Parliamoci chiaro, qualche errore qua e la c’è, ma sono tutti errori dati dalla stanchezza di tenere un ritmo alto dall’inizio alla fine.

MCLEAN 6: Lento e pesante fin da subito, come se non avesse capito che qui si rischia l’undicesima persa di fila. Si riattiva però sul finale quando c’è da decidere la partita.

KALNIETIS 8: Produce tanto sia in fase offensiva che in fase difensiva uscendo da quel momento buio che ha avuto nelle ultime cinque o sei partite di lega. Sopratutto con lui in campo la palla viaggia molto più fluida e veloce. Positivo anche perché non ha paura di attaccare il canestro.

RADULJICA 6,5: Come se imprvisamente si fosse ricordato che sa giocare basket, ma soprattutto di avere quella stazza. Si fa largo in area, incassa botte e spinge, e prova anche a prendere qualche rimbalzo. La difesa rimane quella solita, ma qualcosa in più combina.

PASCOLO 6,5: Come al solito svolge il suo lavoro senza troppo sbattersi anche se ogni tanto una fiammata di puro ingegno ce l’ha, vedi i rimbalzi. In difesa Daye lo surclassa con l’atletismo e con un arresto e tiro instoppabile.

FONTECCHIO 6: L’atteggiamento è assolutamente quello giusto, i risultati immediati quando entra in campo no ( vedi le due triple che il ferro rimanda indietro). Va in crescendo però e ha il suo massimo picco nel momento in cui tutta la sua squadra gira benissimo. Di colpo però finisce le energie senza alcun preavviso.

ABASS 5: Non offre tanto alla causa se non qualche giocata di fisico. Viene messo dentro quando gli altri devono rifiatare.

MACVAN 6: Pleiss non è un avversario facile per nessuno, anche perchè averlo davanti è come avere un muro di oltre due metri e lui lo soffre parecchio. Gli basta però avere il tempo do adeguarsi alla situazione e alla fine partecipa all'abbuffata di gruppo nel terzo quarto.

Pubblicato in Coppe

Non è stato tanto, ma un po’ di riposo, libero dalla tensione imminente di un match era proprio quello che serviva a Milano.

Pubblicato in Lega A
Domenica, 15 Gennaio 2017 13:49

Milano è ora di alzare la testa

Dire cosa ci sia stato di sbagliato nella trasferta di Mosca sarebbe veramente facile, basterebbe una sola parola: tutto.

Pubblicato in Lega A
Sabato, 14 Gennaio 2017 08:11

Le nostre pagelle su Milano

HICKMAN 4: Forse con questo voto siamo veramente troppo buoni. Anche ai migliori sono concesse giornate no, ma una partita del genere no. Pochissime scelte giuste, palle perse difensivamente nullo.

La cosa peggiore però è che sembra stia in campo con l’atteggiamento di chi attende la fine della partita per tornare a casa.

SIMON 4,5: In difesa una delle prime cose che insegnano è non cercare gli anticipi per rubare il pallone, lui invece ci casca sempre. Quelli almeno sono gli unici momenti in cui corre. Nel terzo quarto da la vaga impressione di cominciare a radunare le idee e mettere insieme azioni che sembrano di gioco, anche se a conti fatti non serve veramente a nulla.

MACVAN 6:  Di positivo è che l’impegno ce lo mette dall’inizio alla fine piazzando qualche giocata concreta che aiuta a squadra. Nonostante questo non riesce assolutamente a invertire il senso di marcia, soprattutto perché quando ha addosso Teodosic, sparisce dal campo.

CINCIARINI 5: c’è poco da dire, non è un giocatore da Eurolega e non lo si è visto solo in questa partita dove è difficile dare una valutazione vista la disfatta totale dell’intera squadra, ma anche in quelle giocate fin ora.

RADULJICA 3,5: Sono due mesi più o meno che si parla della separazione tra lui e Milano, ma è ancora qui, e soprattutto viene ancora messo in campo. Solo per l’atteggiamento che ha in campo sarebbe da lasciarlo non in panchina ma direttamente a Milano. Ci si chiede quando la società prenderà una vera e propria decisione visto che per ora ogni volta che scende in campo l’Olimpia gioca 4 contro 5.

KALNIETIS 4,5: Ad un certo punto Repesa si ricorda che c’è anche lui e quindi lo lancia in campo allo sbaraglio. Lui non è pronto e un azione alla volta affonda nel disastro generale.

DRAGIC 4: A referto c’era quindi in Russia c’è andato, ma della sua presenza in campo non se ne ricorderà nessuno.

FONTECCHIO : Non valutabile perché viene lanciato in campo per vedere semplice per provare a far rifiatare gli altri. In campo pochi minuti poi tolto senza la possibilità di fare qualcosa di concreto.

ABASS: Tre minuti in campo e quindi non valutabile in un momento in cui anche Repesa non sapeva bene cosa fare se non lanciare in campo gente a caso.

PASCOLO 5,5: Da lui serve soprattutto uno sprint a livello di gioco. Se non per vincere almeno per dignità personale. Invece sembra che si sia adeguato al suo livello di sufficienza, che comunque molto spesso non raggiunge, e non abbia intenzione di uscirne.

MCLEAN 4: Il fisico ce l’ha ma non lo usa, il talento ce l’ha ma non lo usa. Tutto questo si traduce in una prestazione praticamente nulla sia sul piano di gioco che sul piano atletico.

REPESA 4: Viene da chiedersi se la strategia per la partita l’abbia preparata sull’aereo per la Russia, anche se potrebbe non averlo proprio fatto. In quaranta minuti non azzecca neanche un cambio.

 
Pubblicato in Lega A

Milano vuole fermare a 9 la serie di sconfitte consecutive.

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Aria di grande derby al PalaBancoDesio. Alle ore 20.45 (diretta su Sky Sport 1 HD) la Pallacanestro Cantù, che per l’occasione si chiamerà nuovamente FORST, riprendendo un glorioso abbinamento degli anni ’70, e indosserà la storica divisa bianco- verde, affronterà infatti i Campioni d’Italia dell’EA7 Emporio Armani Milano. La sfida più sentita dai tifosi canturini è stata rinviata di un giorno rispetto al previsto lunedì a causa della tempesta di neve che ha bloccato l’aeroporto di Istanbul e che ha permesso ai bianco- rossi di fare rientro in Italia solamente domenica dopo la trasferta di Eurolega in casa del Fenerbahce. 
GLI AVVERSARI L’Olimpia del confermato coach croato Jasmin Repesa, che ha conquistato ad inizio stagione la Supercoppa Italiana dopo aver vinto lo scorso anno Scudetto e Coppa Italia, comanda la classifica della Serie A con 24 punti. I bianco- rossi, che si erano aggiudicati le prime dieci gare di campionato, sono stati però battuti nelle ultime due trasferte a Venezia e a Reggio Emilia. Lunedì scorso invece i meneghini hanno superato in casa la Consultinvest Pesaro per 88 a 84, al termine di un match molto combattuto, grazie ai 19 punti di Milan Macvan e ai 15 di Davide Pascolo. Decisamente più complicato invece il cammino di Milano in Eurolega. L’EA7 si trova infatti in fondo alla classifica, insieme al Galatasaray, con 4 successi e 12 sconfitte, è reduce da una striscia di 9 battute d’arresto consecutive e venerdì si è arresa sul difficile campo del Fenerbahce Istanbul per 86 a 79 nonostante una coriacea prestazione di squadra impreziosita dai 20 punti dell’esterno lituano Mantas Kalnietis. Il quintetto Nonostante la partenza nel mese di dicembre dell’azzurro Alessandro Gentile, che ha lasciato l’Olimpia accasandosi al Panathinaikos, e gli infortuni che impediranno a Rakim Sanders e a Bruno Cerella di scendere in campo, coach Repesa può contare su un roster di assoluto valore e anche per questo ama variare molto i quintetti di partenza. Play titolare dei bianco- rossi è lo statunitense Ricky Hickman, già visto in Italia a Casale Monferrato e Pesaro, che arriva da due stagioni in cui rispettivamente ha vinto l’Eurolega con il Maccabi Tel Aviv e ha raggiunto nuovamente la finale con il Fenerbahce Istanbul e che non a caso sta facendo molto bene in Europa pure con Milano realizzando 10,8 punti di media a match nella massima competizione continentale. Al suo fianco dovrebbero giocare il tiratore sloveno, che ha militato in NBA con i Phoenix Suns e i Miami Heat, Zoran Dragic, autore di 8,1 punti di media a gara in campionato, e il confermato croato Krunoslav Simon, tornato in campo venerdì a Istanbul dopo uno stop di 15 giorni per problemi alla schiena, che è il miglior marcatore dei meneghini in Serie A con 13,9 punti di media a partita. Sotto le plance l’EA7 schiera la coppia serba composta dall’ala Milan Macvan, in doppia cifra con 12,5 punti di media ad “allacciata di scarpe” a cui aggiunge 5,5 rimbalzi di media a match, e dal roccioso centro Miroslav Raduljica, l’anno scorso al Panathinaikos Atene, che sfrutta la sua stazza (213 cm per 113 kg) nell’area pitturata per segnare 9,3 punti di media a gara. La panchina Nonostante le assenze di Rakim Sanders e Bruno Cerella, coach Repesa ha a disposizione una panchina profonda e di notevole livello per la Serie A. I playmaker di riserva sono il lituano Mantas Kalnietis, prezioso con i suoi 6,2 punti e 3,9 assist di media a partita, e il capitano Andrea Cinciarini, che non fa mai mancare il suo contributo in difesa e in regia. Cambiano gli esterni l’ex bianco- blu Abass Awudu Abass, che sta ben figurando in campionato con 6,7 punti di media a sfida con l’ottima percentuale del 46,7% da tre, e il prospetto, prelevato in estate dalla Virtus Bologna, Simone Fontecchio. Le rotazioni dei lunghi sono garantite dall’ala, ex Dolomiti Energia Trento, Davide Pascolo, autore di una prestazione molto positiva contro la Consultinvest Pesaro chiusa con 15 punti e 8 rimbalzi, e dal confermato statunitense Jamal McLean, davvero utile alla causa dell’Olimpia con i suoi 9,9 punti e 5,1 rimbalzi di media a match. 
LA SITUAZIONE DELLA FORST E’ stato regolarmente tesserato e farà il suo debutto nel derby con Milano il neo- acquisto della Pallacanestro Cantù Pat Calathes. Sarà della partita, anche se non al meglio, pure il capitano della FORST Craig Callahan. Prima dell’inizio del match verrà celebrato il secondo scudetto vinto dalla Pallacanestro Cantù nel 1975, proprio con il nome FORST. Saranno presenti al PalaBancoDesio diversi protagonisti di quello storico trionfo.
I PRECEDENTI Infinita la lista dei precedenti tra Pallacanestro Cantù e Olimpia Milano. Quello di domani sarà infatti il 158esimo derby tra le due formazioni, con un bilancio di 91 successi per l’EA7 Emporio Armani e 66 affermazioni per la FORST. Il trend è però differente se consideriamo solamente le gare giocate in casa dai bianco- blu che, tra le mura amiche, si sono imposti in 45 occasioni su 74. Curiosamente due sfide ufficiali si sono disputate anche al PalaBancoDesio. Nell’aprile del 2013 la Lenovo si è arresa sul parquet di Desio ai bianco- rossi per 78 a 69. Due anni dopo però l’Acqua Vitasnella, allenata da Stefano Sacripanti e con Metta World Peace tra le sue file, si è prontamente riscattata imponendosi nettamente su Milano per 83 a 64 in un PalaDesio pieno di spettatori. Il divario maggiore a favore della FORST è piuttosto recente. Nel 2011/2012 la Bennet di Andrea Trinchieri ha sconfitto alla Mapooro Arena l’EA7 per 79 a 54 al termine di un match completamente dominato con 17 punti di Manu Markoishvili e 14 di Maarty Leunen. Decisamente più antico invece il massimo vantaggio dei milanesi che risale alla stagione 69/70. L’allora Simmenthal batté la Pallacanestro Cantù per 110 a 81. Il maggior punteggio complessivo è stato raggiunto nell’annata 87/88. La partita di playoff tra Tracer e Arexons terminò 113 a 102 per i meneghini. 
GLI EX Sono numerosi gli ex in campo domani nel derby tra FORST Cantù ed EA7 Emporio Armani Milano L’esterno dell’Olimpia, Abass Awudu, è cresciuto nel vivaio della Pallacanestro Cantù, facendo tutta la trafila nelle formazioni giovanili prima di debuttare in prima squadra nel 2010/2011. Abass ha quindi guadagnato sempre più spazio nelle rotazioni della compagine bianco- blu rivestendo anche il ruolo di capitano nelle ultime due stagioni. Lo scorso anno è stato quello della definitiva esplosione del ragazzo di Camerlata che ha chiuso il campionato con 13,1 punti e 5,8 rimbalzi di media a partita. Il play dei bianco- rossi, Andrea Cinciarini, ha invece giocato a Cantù nella stagione 2011- 2012, quella del ritorno della Bennet in Eurolega con la storica qualificazione alle Top 16. L’azzurro ha chiuso la sua esperienza in Brianza con 4,9 punti e 1,9 assist di media a partita. Un ex vestirà anche la maglia della FORST. Alex Acker ha infatti debuttato nel campionato italiano proprio con l’Olimpia Milano nel 2009/2010 facendo registrare, nelle 14 partite disputate, 9,3 punti e 3,2 rimbalzi di media a match in campionato e 8,8 punti di media a sfida in Eurolega. Ci sono diversi ex nelle due formazioni anche fuori dal campo. Il vice allenatore della Pallacanestro Cantù, Marco Sodini, ha lavorato nello staff tecnico dell’EA7 Emporio Armani a inizio della stagione 2013/2014. Il Team Manager bianco- rosso, Alberto Rossini, ha vestito la maglia bianco- blu dal 1987- 88 al 1998- 99 vincendo con la Clear la Coppa Korac del 1991. Inoltre uno dei medici dell’Olimpia è il dottor Ezio Giani, che per molti anni è stato il Responsabile Medico della Pallacanestro Cantù, così come il medico della FORST, Stefano Rossi, ha lavorato all’Olimpia dal 2006 al 2010. 

 

 

Fote:http://web.legabasket.it/news/121391/ritorna_la_forst_cant___per_il_derby_pi___atteso_della_stagione

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A causa dei problemi meteorologici che hanno bloccato l’aeroporto di Istanbul e che impediranno all’EA7 Emporio Armani Milano di lasciare la Turchia in tempo utile per la disputa della quindicesima giornata di campionato, la Lega Basket ha rinviato il derby tra FORST Cantù ed EA7 Emporio Armani Milano a martedì 10 gennaio alle ore 20.45 al PalaBancoDesio.

La gara sarà trasmessa in diretta su Sky Sport 1 HD.

Tutti i biglietti acquistati resteranno ovviamente validi.

Fonte: ufficio stampa Pallacanestro Cantù

Pubblicato in Lega A
Sabato, 07 Gennaio 2017 08:17

Le nostre pagelle su Milano

MCLEAN 6,5: Come al solito il suo contributo lo da senza troppi errori. Purtroppo cade un po’ sui tiri liberi ma per il resto non si può certo rimproverati niente. Ad un certo punto della partita serviva però una marcia in più che non ha ingranato.

KALINIETIS 7: inizia come principale terminale offensivo di Milano, trovando quasi venti punti. Poi però in difesa gli mettono davanti Nunnally ed esce dalla trance agonistica. Rimane comunque importante in difesa.

DRAGIC 4: Entra e ne piazza due. Di falli. A questo si aggiungono tiri sbagliati e scelte in attacco decisamente da rivedere. La sua partita si conclude con soli tre punti in 13 minuti giocati.

RADULJICA 6,5: Si è svegliato, dopo almeno 10 partite si è svegliato. Macina punti, gioca di fisico e prende rimbalzi. In difesa ha ogni tanto degli sprazzi di energia, portandosi in post davanti all’uomo. Non prendiamo però per ora tutto quello che luccica. Si tratta di 1 partita buona dopo un numero incalcolabile di disastrose.

HICKMAN 6: Partecipa al banchetto in attacco, ma perde sei palloni come se fosse alla sua prima partita. Sembra non essere tranquillo in fase offensiva ma piazza comunque sei assist e tre triple. Anche in difesa fa la sua parte.

MACVAN 6: Acchiappa 4 rimbalzi sulla testa degli avversari, però perde due palloni. Difende bene, ma poi in attacco qualche soluzione semplice la manca. Altalenante ma come al solito il suo contributo serve.

ABASS 4,5: Parte in quintetto ma ancora una volta non riesce ad essere tra i protagonisti della partita. In difesa è praticamente una porta aperta.

CINCIARINI 6,5: Solita intensità difensiva. In attacco però pur non facendo errori trova solo due punti. Perde mezzo voto non tanto per i punti fatti quanto per aver fatto praticamente un tiro solo.

SIMON 5,5: Fiacco, ma è normale visto che è un po’ che non viene utilizzato adeguatamente. In attacco siamo lontani dalle percentuali di inizio stagione, mentre in difesa è altalenante e spesso perde l’uomo.

FONTECCHIO 7,5: Lascia perdere tutte le ansie mentali e semplicemente gioca, facendolo nel modo migliore possibile. In attacco punta al canestro e fa sempre la scelta giusta mentre in difesa è sempre davanti all’uomo e in posizione nelle rotazioni.  

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