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Lunedì, 20 Febbraio 2017 11:52

Le nostre pagelle su Milano

Finale Coppa Italia 19/02/17

 

KALNIETIS 6,5: Rispetto alla scorsa partita gioca molto più da protagonista. Le percentuali non sono delle migliori e anche in difesa spesso fatica. Ma si fa perdonare costruendo gioco per gli altri e smistando passaggi.

MCLEAN 6:  Fatica su Lawal in fase difensiva, ma in attacco sa sfruttare a pieno i buchi della difesa avversaria. Perde qualche pallone di troppo però.

DRAGIC 6,5: Non è particolarmente continuo  al tiro visto che alterna delle ottime penetrazione a dei tiri da libero che si schiantano sul ferro. Ottimo però nel non perdere mai il ritmo della gara e mettere i compagni in condizione di fare bene.

HICKMAN 8.5: Domina, semplicemente Domina. In attacco fa quello che vuole, ma soprattutto sono le cinque triple che spezzano le gambe agli avversari. In difesa Bell lo accusa tantissimo. Miglior prestazione della 4 giorni di Rimini ed MVP.

MACVAN 6: Dopo tre giorni di gara da guerriero, si pretesta in partita non nella veste migliore. Non per questo però ancora una volta non si rivela essere un giocatore fondamentale. Segna una tripla importante in un momento in cui Milano se la vedeva brutta condita da un gioco sempre positivo.

PASCOLO 6,5: Parte in quintetto e parte male. Al rientro dagli spogliatoi tira fuori tutto il suo repertorio dando, con i suoi canestri, il via alla prima fuga Milanese. Deve però essere in grado di rispondere alla chiamata subito.

SANDERS 7,5:  Un pò poco lucido in certe situazione dove si fa bollire il sangue e questo lo porta a fare diversi errori ingenui.  Quando poi riacquista la calma diviene uno dei terminali offensivi principali della squadra. Anche in difesa sa bloccare l’avanzata di Sassari.

CERELLA : Non Valutabile per il pochissimo tempo in campo, ma la sua presenza in panchina si sente.

CINCIARINI 7:  Alta concentrazione alto rendimento per il capitano. 100% dal campo, con 6 rimbalzi e diversi assist. Gioca in maniera perfetta anche da regista facendo muovere la squadra nel migliore dei modi per rispondere alla difesa di Coach Pasquini.

RADULJICA 4: Cinque minuti in campo di nulla assoluto. In altre situazioni non sarebbe valutabile ma quando è l’ennesima partita in queste condizioni si può fare veramente poco se non arrendersi all’evidenza che non è utile alla squadra.

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Il prossimo passo è lo scudetto, il secondo consecutivo. 

Con questa squadra, senza ritocchi di mercato.

Livio Proli al termine delle finali di Rimini traccia un primo bilancio stagionale, mentre i giocatori nello spogliatoio festeggiano la Coppa Italia, appena conquistata.

"Questa Coppa Italia è molto importante perché dimostra che stiamo dando continuità al nostro lavoro e ai risultati: questo è il primo trofeo (dell'era Armani) che vinciamo due volte di fila e ripetersi nelle vittorie è il termometro della bontà del nostro lavoro", spiega il presidente dell'Olimpia per cui "ripetersi" è la parola d'ordine.

Il modello somiglia a quello tracciato nell'ultimo lustro dalla Juventus nel calcio: vincente in campo con una zoccolo duro costruito con programmazione e visione dalla dirigenza, vincente sugli spalti grazie ad attente strategie di marketing e comunicazione.

La stessa strada percorsa da Milano: un blocco vincente (nel 2016 ha conquistato Coppa Italia, stagione regolare, scudetto e Supercoppa) costruito dal 2015, dopo la rifondazione estiva dopo il tracollo contro Sassari, su cui si stanno innestando nuovi elementi come i vari Hickman, Pascolo e Fontecchio.

Ed un pubblico straripante al Forum, con novemila ormai fissi e picchi di 12mila per le partite di cartello.

Lavoro e progetto sono le due parole ripetute da Proli, che adesso, ovviamente guarda al prossimo passo: lo scudetto numero 28.

"Vincere il secondo scudetto consecutivo significherebbe dare continuità al nostro progetto, vogliamo essere la squadra egemone nel basket italiano, ma attenzione non è mai facile vincere e anche le finali di Rimini li hanno dimostrato: ma ci stiamo riuscendo e vogliamo proseguire su questa strada. E vogliamo crescere in Europa: quest'anno abbiamo avuto un momento difficile ma è servito per capire alcune cose che ci aiuteranno in futuro, e ci ha aiutato a crescere in questa stagione".

Fiducia piena in coach Jasmin Repesa e in un gruppo ("Che ha grandi qualità umane oltre che professionali e lo ha dimostrato anche nel momento non facile di dicembre", osserva Proli) che ha avviato un ciclo giunto al suo secondo anno.

Con l'obiettivo di fare meglio di anno in anno.

"Ora vogliamo fare bene nelle ultime partite di Eurolega, soprattutto vogliamo vincere tutte quelle al Forum per rispetto dei nostri tifosi. E poi ovviamente ci prepareremo alla volata dei playoff. Rinforzi? No, non ne abbiamo bisogno, abbiamo una squadra vincente e lunga con 14 giocatori per cui, se non ci saranno infortuni, non interverremo sul mercato."

 

 

Fabrizio Carcano

 

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Lunedì, 20 Febbraio 2017 09:19

Coppa Italia: Milano fa il Bis

La Coppa Italia per il secondo anno consecutivo va all'Olimpia Milano che, nella finale di Rimini, si è presa la rivincita sulla bestia nera Sassari (che l'aveva battuta nelle finali del 2014 e 2015) imponendosi 84-74 al termine di una partita bellissima e tirata come tutte quelle andate in scena in queste Final 8 all'insegna dell'equilibrio. La vittoria dell'EA7 è arrivata dopo una serata cominciata nel peggiore dei modi, con il Banco Sardegna a infilare bombe da fuori a ripetizione con Lacey e gli italiani lanciando la fuga sarda sul 2-13 e sul 21-31, con Milano bloccata dalla tensione e in difficoltà ad entrare in partita. A tirare fuori dalle secche i milanesi sono i tiri di Hickman e le sportellate di Sanders: la difesa biancorossa aumenta di aggressività fisica e l'attacco di Sassari comincia a calare le percentuali. Milano si avvicina all'intervallo, 34-36, e sorpassa in avvio di ripresa trascinata dalla trance agonistica di un incontenibile Sanders: in quattro minuti l'EA7 materializza un 18-7 che ribalta l'inerzia sul 52-43. Sassari è all'angolo ma non molla: Lawal da sotto monetizza ogni pallone e Stipcevic guida l'attacco. Il Banco risale ad un possesso di scarto. Milano affida l'attacco al solo Hickman che si prende tutti i tiri caldi: l'Olimpia allunga nuovamente e a 4 minuti dalla fine sul 75-64 sembra averla chiusa. Non è così: Stipcevic piazza due canestri, Savanovic mette una tripla e la Dinamo piazza un 8-0 risalendo sul 75-72. Ancora Hickman e poi Macvan rilanciano Milano sull'80-72 e stavolta è davvero finita.

 

Fabrizio Carcano

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Domenica, 19 Febbraio 2017 10:23

Le nostre pagelle su Milano

Semifinale Coppa Italia 18/02/2017

 

MCLEAN 6,5: Ci mette tutto il fisico e l’agonismo che ha. Solo 7 punti ma anche 7 rimbalzi e 6 falli subiti. Non la sua partita migliore ma fa quanto serviva in questo match.

KALNIETIS 5: Al tiro male così come in cabina di regia dove non riesce mai a dare ordine ai compagni.  Piazza cinque assist ma la sua partita è tutta li.

HICKMAN 5: Della Valle lo fa impazzire e lo costringe ad uscire dopo cinque minuti per falli. Quando rientra questo incide troppo e rimane sempre ai margini del match.

DRAGIC 6,5: Si presenta all’appello quando la situazione lo richiede, ovvero nel momento più intenso del match. Gestisce la squadra al meglio come play. Peccato per tutta la prima parte di gara dove resta in ombra.

MACVAN 6,5: Dopo lo scorso match gioca una partita molto più pacata, ma come al solito è talmente freddo in quello che fa che infila la tripla che chiude il match. In difesa è il solito muro.

PASCOLO 8: Ecco il dada che a tutti piace vedere. Il momento della rimonta ha la sua firma. Infila 14 punti in 15 minuti portando in campo tanto agonismo. In difesa non perde mai il suo uomo e trova anche il tempo per aiutare i compagni.

CINCIARINI 6: Sbaglia, poi fa la cosa giusta, poi sbaglia di nuovo e poi torna a fare la cosa giusta. Nel complesso comunque il suo supporto alla squadra è preziosissimo soprattutto la bomba da tre punti sul finale.

SANDERS 8: Viene da chiedersi se qualcuno possa fermarlo quando gioca così. A Reggio di sicuro non ci sono riusciti questa volta. 22 punti, quasi tutti arrivati in un momento in cui Milano se la vedeva veramente male.

ABASS 5: Dieci minuti da gregario in campo in cui non fa nulla di utile.

RADULJICA 5: Poca grinta, ma questa ormai è la normalità in campo. Guarda più della metà della partita dalla panchina. 

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Le foto riassuntive della prima giornata di Coppa Italia 2017 con le azioni di Milano, Reggio Emilia, Brindisi e Capo d'Orlando. Le foto dell'agenzia Ciamillo-Castoria. Vedi tutta la Gallery.
Day 1: EA7 Emporio Armani Milano - Cantine Due Palme Brindisi 77 - 75

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Le foto riassuntive della prima giornata di Coppa Italia 2017 con le azioni di Milano, Reggio Emilia, Brindisi e Capo d'Orlando. Le foto dell'agenzia Ciamillo-Castoria. Vedi tutta la Gallery.

Gara 1 - Grissin Bon Reggio Emilia - Betaland Capo d'Orlando 63 - 61

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Venerdì, 17 Febbraio 2017 08:53

Le nostre pagelle su Milano

MCLEAN 6,5: Lotta dall’inizio alla fine, giocandola tutta sul fisico e portando ottimi risultati alla sua squadra. 14 punti ( frutto di una buona percentuale al tiro), 7 rimbalzi conditi da tanti falli subiti.

HICKMAN 5: Assolutamente non l’inizio migliore per questa coppa. Quattro tiri tentati dall’arco e zero infilati a canestro. In difesa si perde spesso l’uomo. Fiacco, ma ora ha un altra partita per rifarsi.

FONTECCHIO 6: Solita presenza in campo fatta da tanto agonismo. Resta dentro poco più di dieci minuti collezionando due punti e qualche palla recuperata. E’ comunque la difesa il suo punto forte.

RADULJICA 6: Molto tirata ma la sufficienza arriva, se non altro perché per una volta lo si vede spingere e usare il fisico. In attacco almeno, perché in difesa rimane la solita fiacca.

KALNIETIS 7,5: Piazza assist qua e la in un momento in cui la squadra non trova il canestro. Mette ordine in campo ma è anche capace di far correre. Sei rimbalzi condiscono il tutto.

DRAGIC 5: Altalenante tra cose buone e altre che non è ben chiaro da dove gli siano uscite, come un passaggio che finisce in panchina. Anche per lui c’è una partita in più per dimostrare qualcosa.

MACVAN 8: L’uomo partita di Milano. Domina dentro all’area ma anche fuori. Ad un certo punto si becca anche una gomitata ma questo non lo ferma da portare la squadra alla vittoria con un triplone e con il canestro finale. Va detto però che un pò più di freddezza ai liberi non guasterebbe.

CINCIARINI 5,5: Il capitano non è proprio in partita, ma fortunatamente c’è chi ripara i suoi errori, come le due palle perse nell’ultimo quarto che potevano costare veramente caro.

SANDERS 6: Parte fortissimo con tre triple a segno poi sparisce lentamente dal gioco.

PASCOLO 6: Meno ingegnoso del solito vicino a canestro e un pò dritto sulle gambe in difesa. Non fa errori ma non è nemmeno la sua serata migliore.

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Martedì, 14 Febbraio 2017 07:31

Milano: preoccupano le condizioni di Simon

Milano continua la sua corsa arrivata ormai alle porte della Coppa Italia ancora prima in classifica e dopo qualche settimana di paura per le inseguitrici che si stavano facendo pericolosamente sotto ha ripreso ora le distanze.

Nelle ultime uscite sembra decisamente che la squadra dopo un periodo molto molto buio abbia ripreso un buon ritmo anche in Eurolega dove in ogni caso rimane in una situazione difficile.

Quello che preoccupa realmente ora è la situazione infortuni, Simon primo tra tutti. I dolori alla schiena, stando almeno a quanto fatto trapelare dallo staff tecnico non sembrano gravi, ma impediscono al giocatore di scendere in campo al 100% e quindi è in stato di riposo precauzionale. Certo non si può dire che la sua assenza pesi sulle rotazioni data la coperta ultra lunga di cui dispone l’EA7, ma con lui fuori una delle (potenziali) bocche da fuoco della squadra è sparita.

Si punta quindi a recuperarlo nel più breve tempo possibile in modo da non costringerlo ad uno stop prolungato che potrebbe pregiudicare le sue prestazioni che già adesso non sono paragonabili a quelle viste ad inizio campionato.

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Lunedì, 13 Febbraio 2017 08:37

Le nostre pagelle su Milano

HICKMAN 5: La solita partita con alti e bassi che pare sia diventata la normalità per lui.  Il vero problema è quando i bassi diventano danni pesanti come ad esempio le 4 palle perse. In attacco si arrangia ma in difesa perde spesso l’uomo nell’uno contro uno.

KALNIETIS 6: Una buona partita che poteva essere ottima se i due falli non gli mettevano il freno a mano subito. Bene in attacco non solo nelle azioni individuali ma anche come cameriere di assist.

MACVAN 6,5: Parte un po’ a rilento data la marcatura stretta che gli viene messa addosso. Poi però nel secondo tempo torna ad essere l’incarnazione della concretezza. E’ uno deglii uomini di cui Milano non può fare a meno.

RADULJICA 5: Solita prestazione inutile. Lento e svogliato in di fesa, poco fisico in attacco. Si mette spesso in post ma pur arrivandogli la palla fatica a spostare il suo avversario ( inspiegabile per qualcuno che pesa 120 kg)

FONTECCHIO 7: Parte un po’ ai margini della partita, dato che fatica nel suo solito gioco di ricezione sugli scarichi a causa della marcatura stretta. Nella seconda parte di gara riprende il suo solito gioco facendo di tutto e di più. Come al solito è qualcuno su cui puntare.

ABASS 7: Forse la prima partita in cui seriamente lo si vede entrare in campo con l’atteggiamento di chi vuole vincere e dimostrare chi è. Domina in aria tirando giù tanti rimbalzi, qualcuno che riesce a innescare qualche contropiede. Una partita buona va però replicata e quale posto migliore di Rimini.

PASCOLO 6: Una partita nella norma per Dada. Pulito, accademico e senza errori in una partita in cui effettivamente non serviva nulla di più.

CINCIARINI 8: Capitan Cinciarini è il padrone del campo. Vitali non riesce a stargli dietro in nessun modo e soprattutto non riesce a replicare quello che fa lui. Chiude con 14 punti e 100% al tiro. Peccato per quel tiro libero sbagliato che comunque è nulla in confronto alla prestazione della serata.

DRAGIC 5: Una partita decisamente no dopo una serie di prestazioni positive. In campo cinque minuti in cui forza parecchio al tiro. Quando ritorna in panchina si chiude li la sua partita.

MCLEAN 6,5: Si picchia con Burns in campo per tutta la partita in una sfida a chi spinge di più. Rimane però opaco fino all’ultima parte di gara in cui si impone dentro l’area e sotto al tabellone. Bene anche in difesa lontano dal canestro.

SANDERS 6:  Una partita un po’ a rilento forse perché non viene messo nelle condizioni di incidere sul match. Positiva la sfida contro Moss che però dura troppo poco per diventarle veramente interessante.

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Venerdì, 10 Febbraio 2017 09:39

Le nostre pagelle su Milano

MCLEAN 6,5: Una partita iniziata nel migliore dei modi soprattutto dal punto di vista mentale. Non si fa intimidire dagli avversari e porta a casa delle ottime giocate. Bene a rilmbalzo

HICKMAN 6: Assist e punti  in un momento in chi nessuno la butta dentro. Ma anche caos e diversi errori. In sostanza più si che no ma serviva assolutamente altro.

KALNIETIS 6: L’intensità che ha fin da subito è proprio quello che serve alla squadra. Poco controllo difensivo lo costringe alla panchina a causa dei falli. Prova a siglare l’allungo definitivo ma perde di lucidità sul finale.

DRAGIC 6: La sua partita la fa e la fa bene. Sul finale però con una dormita clamorosa si lascia sfuggire l’uomo che va a pareggiare. Anche il contropiede sbagliato è sintomo di poca freddezza visto che poteva segnare definitivamente la partita.

MACVAN 5: Come al solito inizia in maniera ottima e soprattutto concreta. Sul lungo andare comincia però a subire l’attacco avversario mancando qualche difesa che gli altri poi incassano.

RADULJICA 5,5: Inizia  bene ricordandosi che il basket è anche uno sport in cui si deve difendere. Non fa però mai il salto di qualità per essere incisivo e viene da chiedersi ormai se VOGLIA farlo. Nel secondo tempo un sparisce.

PASCOLO 6: Dopo una serie di partite super positive anche lui deve cedere il passo. In attacco è sicuramente efficace, ma in difesa fatica veramente tanto e si lascia fregare a volte in maniera troppo ingenua.

CINCIARINI 5: Un po’ un fantasma in campo che non lascia traccia del suo passaggio. Reduce dall’influenza ma non può essere sempre una scusa.

SANDERS 7: Il migliore dei suoi che lotta dall’inizio alla fine. Agli sgoccioli accusa visibilmente la stanchezza, commettendo qualche errore per poca lucidità. 

SIMON 6: Gioca per la squadra sfornando assist utilissimi al gruppo. Non riesce però ad incidere dal punto di vista delle azioni individuali e il suo supporto in punti alla squadra non arriva.

FONTECCHIO 5: In difesa totalmente rivedibile, in attacco assente. Diciamo che non era la sua serata.

 
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