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Nella AAC conference SMU si riprende dall’ultima partita dalla quale era uscita sconfitta, ma non ridimensionata. I ragazzi di coach Jankovich vanno a fare una trasferta non complicata a New Orleans in casa del Tulane College. Il primo periodo della gara si conclude pressoché in parità con gli ospiti avanti di un solo possesso; invece l'inizio di secondo tempo ha dell’impressionante: SMU alza una muraglia difensiva e compie un parziale di 12-0 (chiuso dalla tripla di Brown) che le consente di scappare definitivamente dagli avversari e di chiudere la pratica sul 80-64. Semi Olejeye dopo una partita in cui non aveva inciso più di tanto, torna a dominare sotto canestro dal punto di vista realizzativo come dimostrano i suoi 21 punti in 35 minuti che lo rendono highest point man della pratica. 
L'Università di Cincinnati risponde subito sul campo al tentativo dei Mustangs di agganciarli in vetta alla classifica di conference, vincendo fuori casa sul campo East Carolina per 55-46; la pratica si chiude nel primo tempo quando gli uomini schierati in quintetto base da Cronin riescono a portarsi a 8 lunghezze di vantaggio dopo 20 minuti. Per i Bearcats da ricordare la doppia doppia di Kyle Washington che mette a referto 16 punti, 11 rimbalzi e 3 stoppate in 26 minuti. La sconfitta dei padroni di casa fa capire come ci sia molto da lavorare in vista della prossima stagione (questa oramai è finita già da tempo) a partire dalle percentuali al tiro (nella notte 25.6 da due, 17.40 da tre) e dal trovare un uomo che possa guidare la franchigia. 
Nella Atlantic Coast si sfidano Georgia Tech e NC State a casa di quest'ultimo che però si vedono sopraffatti dagli ospiti per 86-76; ora l'Università di Georgia cerca di dare un’ulteriore scossa alla sua stagione puntando al titolo di conference, ancora accessibile, grazie alla seconda vittoria in fila (attenzione però che la prossima partita non sarà affatto semplice, contro Virginia Tech). Per i Yellow Jackets grande prestazione della point guard Ogokie che riesce a mettere a referto ben 27 punti i quali sono superati dai 38 del guardia Dennis Smith di North Carolina State. 
Gli ultimi 68 secondi della sfida fra Massachusetts e Rhode Island regalano spettacolo: i padroni di casa sono avanti 78-68, quando gli ospiti decidono di provare a recuperare. Nei restanti secondi riescono a portarsi sotto di soli tre punti; così quando mancano 9 secondi alla sirena finale Hassan Martin si trova in lunetta per Rhode Island. Il ragazzo riesce a fare uno su due, spegnendo così ogni possibilità di rimonta degli avversari che avrebbero avuto bisogno di un gioco da quattro. La partita si chiude sul 79-77 per i Rams. Fra i ragazzi di coach Hurley si trova l’MVP della serata: Matthews coi suoi 22 punti in 29 minuti. 
Nella Big Ten Northwestern passa in casa contro Iowa senza che la partita sia mai davvero in discussione e così aggancia al primo posto momentaneamente Maryland; la partita si chiude sul 89-54 in favore dei padroni di casa. A far la voce grossa ci pensa la point guard Scott Lindsey per i Wildcats grazie ai suoi 22 punti che lo rendono il miglior marcatore della serata; attenzione allo score di Iowa che perde la quinta partita consecutiva dicendo addio ad ogni pretesa sulla sua partecipazione alla march of madness. 
Nella Metro Atlantic continuano ad avanzare le loro preteste in una delle conference più equilibrate della NCAA St. Peter e Siena. La prima vince fuori casa sul campo della Rider per 71-6 grazie ai 20 punti di Trevis Wyche. Mentre la seconda si impone sul campo di Fairfield col risultato di 63-54 dovuto essenzialmente al gap del primo tempo che vedeva gli ospiti in vantaggio di 8 punti. Entrambe le vincitrici si portano così al secondo posto a una sola vittoria dal duo di testa formato da Mounmouth e Canisius; la lotta per il titolo di conference e il relativo accesso diretto alla march of madness si fa sempre più aperta a queste quattro squadre, a cui va aggiunta proprio una delle sconfitte della notte: Rider University. 
Assistiamo a un altro aggancio al duo di testa nella Southern conference dove la vittoria di Southestern Louisiana sui rivali di Mcneese State consente ai padroni di casa di mettere la quarta vittoria e così raggiungere al primo posto San Houston State e New Orleans. La pratica viene chiusa dai ragazzi di coach Ladner nel primo tempo dove si impongono per 41-30; i cowboys nella seconda metà di gioco ce la mettono tutta per recuperare, vincendo il periodo per 45-38, ma non riescono ad annullare il gap di 11 punti accumulato nei primi venti minuti della gara.
 
Davide Maggioni 
Pubblicato in Estero
La Temple University of Texas si reca fra le mura nemiche della SMU per cercare una vittoria che riaccenderebbe alcune speranze per salvare la stagione e candidarsi a una delle squadre scelte dai tecnici per partecipare alla march of madness. Però la partita si conclude col risultato di 65-79 per i padroni di casa che consolidano la loro posizione in classifica; da notare il fatto che la prestazione di Ojeleye, uno che potrebbe benissimo rientrare nei primi dieci draftati per l'anno prossimo, sia stata ancora una volta nella media dal punto di vista realizzativo grazie ai suoi 19 punti in 38 minuti. 
Nella ACC assistiamo invece alla già scritta vittoria di Duke contro la Georgia Tech col punteggio di 110-57 in favore delle canotte azzurre: MVP of the match è il freshman dei Blue Devils Tatum che mette a segno 19 punti. Lo scontro fra Virginia Tech e NC state finisce con la vittoria dei padroni di casa grazie al punteggio di 104-78 a cui hanno contribuito in maniera determinante i 27 punti di Smith; si decide invece all’overtime lo scontro tra Virginia e Pittsburgh con la vittoria di questi ultimi per 88-76: a guidare alla vittoria i Panthers non è il solito Young, che comunque conclude con un bottino di 19 punti, ma Jamel Artis che grazie al suo 6/7 da oltre l'arco riesce a realizzare ben 24 punti. 
Fra le quattro partite disputate per la Atlantic 10 conference la più prestigiosa è quella che vede contrapporsi VCU e Duquesne: la vittoria è portata a casa dagli ospiti col punteggio di 94-87; highest point man a pari merito sono Williams e Lewis con ben 23 punti a testa. Ma la partita viene decisa a favore di VCU grazie anche alle prestazioni di Cox, 18 punti, e Tilman, 16 punti. 
La big 12 conference vede le due squadre favorite alla vittoria incontrare alcuni problemi tanto che Oklahoma State viene sconfitta da Texas per 82-79, e  Baylor vince solo alla fine 65-63 grazie ai due punti allo scadere di Lecomte dopo il timeout chiamato dal coach dei Bears; rimane da notare la doppia doppia della forward dei Bears Motley dovuta a 13 punti e 12 rimbalzi (è la quinta della stagione e la terza in fila; attenzione a questo ragazzo che sta iniziando a carburare).  
La vittoria di Villanova sui Butler veniva confermata al 63% dal sondaggio fatto dalla NCAA; ancora una volta i pronostici si sono rivelati sbagliati in quanto hanno vinto i Butler per 66-58 rispondendo alla prestazione dei singoli (in particolare ai 23 punti di Brunson) con il gioco di squadra come dimostrano gli 8 assist e con l’intensità che li porta a collezionare ben 27 rimbalzi. Nonostante i 17 punti di  Ponds dei Red Storm, coi quali fa vedere quanto di buono già dimostrato la settimana precedente (freshman of the week gli è stato riconosciuto per la terza voltala scorsa settimana), i suoi compagni del St. John’s non riescono a superare la Creighton che si impone per 85-72: importante ai fini della vittoria per i Bluejays è la prestazione di Patton che mette a referto 25 punti, 9 rimbalzi e 4 assist andando vicinissimo alla sua quarta doppia doppia della stagione. 
La sfida fra i Rutgers e Michigan State vede contrapporsi la point guard Williams e il forward Ward che stanno facendo bene fino ad ora; però mentre Ward riesce a mettere a referto i soliti 15 punti a cui vanno sommati in modo particolare i 24 della point guard Harris, Williams stecca completamente la partita tanto che nei 16 minuti a disposizione riesce a segnare solo un canestro da due. Così la vittoria va a Michigan State col risultato di 93-65. 
Molto più divertente è invece la partita della stessa Big Ten conference fra Penn State e Michigan: gli ospiti conducono 54-40 con 12 minuti scarsi sul cronometro, ma qui inizia la rimonta di Michigan:  i Wolverines sospinti dal pubblico, nonostante il roster ridotto a causa degli infortuni che ne minano la stagione dall’inizio, completano la rimonta e col parziale in 12 minuti di 32-19 portano a casa la vittoria. 
Altra sfida fra due giocatori più che fra due franchigie è quella della SEC conference che vede darsi battaglia sul campo Georgia e South Carolina. I protagonisti più attesi erano per i padroni di casa Thornwell, mentre per gli ospiti Maten; i due praticamente si equivalgono dal momento che Thornwell mette a referto 19 punti, solo uno in più di Maten. L’ago della bilancia viene fatto dai 24 punti di Dozier che regala così la vittoria ai suoi compagni della South Carolina (67-61). 
 
 
Davide Maggioni 
Pubblicato in Estero

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