top trasparente                                           top trasparente

banner superbasket 25

basketcoach basketball store sito allenatori basket

Renzo Vecchiato è nato a Trieste, l’8 agosto 1955. All’età di 17 anni – due metri già superati di qualche centimetro – Cesare Rubini e Sandro Gamba lo andarono a prelevare nella sua casa per portarlo a Milano, e farlo crescere cestisticamente con la maglia dell’Olimpia. Qualche anno di spola con Roma, nelle file della Stella Azzurra guidata da Valerio Bianchini, poi Rimini, Torino e Pesaro, dove conquistò lo scudetto nel 1988. Il suo ingresso in Nazionale, con Giancarlo Primo, avvenne in occasione degli Europei di Liegi ’77, manifestazione alla quale prese parte nelle successive quattro edizioni, passando poi alla corte di Gamba; nel suo ciclo in maglia azzurra, anche due Olimpiadi e un Mondiale; e tutti piazzamenti dal quinto posto in su. Pivot con ottime doti di difensore e di rimbalzista, in Nazionale vanta il primato dei tiri liberi segnati in una partita (21 su 22 contro la Spagna a Ginevra, in una partita di qualificazione per le Olimpiadi di Mosca).

Pubblicato in Estero

Romeo Sacchetti è nato ad Altamura, in provincia di Bari, il 20 agosto 1953. Novara è stata la sua culla cestistica, Asti la palestra della sua maturazione. Alla ribalta del basket nazionale giunse col Gira Bologna, sponsorizzato Fernet Tonic, dove rimase tre stagioni. Poi il ritorno in Piemonte, a Torino, nella società Auxilium, con la quale approdò ai play-off scudetto in cinque stagioni su cinque. L’ultimo trasferimento, a Varese, ebbe una durata più lunga, otto anni, nel corso dei quali continuò a collezionare play-off scudetto oltre che finali di Coppa Korac e Coppa Italia, senza riuscire ad agguantare il titolo. Alto quasi due metri, un fisico massiccio, poteva definirsi un vero jolly, in grado di adattarsi a tutti i ruoli, sia vicino che lontano da canestro. Il suo esordio in Nazionale, voluto da Gamba (già suo allenatore a Torino) fu bagnato dall’argento olimpico a Mosca. Seguirono due Europei (entrambi col podio), un’altra Olimpiade e un Mondiale. Fermata bruscamente la sua carriera da un grave infortunio, già da vent’anni ha intrapreso quella di allenatore, coronata dalla conquista di uno scudetto, due Coppe Italia e una Supercoppa a Sassari. Attualmente allena a Brindisi.

Pubblicato in In evidenza

Dopo l’argento olimpico di Mosca ’80 e l’oro europeo di Nantes ’83, a Sandro Gamba non sarebbe dispiaciuto di completare la sua raccolta di medaglie con un bronzo, alla guida della Nazionale. Ci provò all’Olimpiade di Los Angeles ’84, dove si presentava quasi con la stessa formazione che aveva trionfato l’anno prima in Francia: finì con un quinto posto e qualche recriminazione. L’obiettivo fu centrato al secondo tentativo, negli Europei di Stoccarda dell’85. Gamba sapeva che per lui sarebbe stato anche l’ultimo, avendo già deciso di tornare sulla panchina di un club: per il basket italiano fu un’altra pagina storica.

Pubblicato in Estero
Domenica, 23 Aprile 2017 11:39

Europei di basket: Stoccarda 1985

Un bronzo per l'arrivederci a Gamba

Eravamo campioni in carica. Non si poteva far finta di nulla. Il sorprendente oro di Nantes ’83 avrebbe anche potuto esaltarci, da un lato; dall’altro, però, ci procurava una sorta di apprensione. Sapevamo che era praticamente impossibile ripetere a distanza di soli due anni l’impresa dell’ultimo campionato europeo; ma il vero timore era quello di ricadere subito giù, nelle posizioni ai piedi del podio, in quella terra dei rimpianti dove – nostro malgrado – ci era spesso toccato accomodarci negli ultimi tempi. Ecco perché la medaglia di bronzo, conquistata al termine di una finale vinta ancora una volta contro la Spagna, ebbe il sapore di un altro autentico trionfo. Il basket italiano stava vivendo un grande momento!

Pubblicato in Estero

Renato Villalta è nato a Maserada sul Piave, in provincia di Treviso, il 3 febbraio 1955. Fin da giovanissimo, Augusto Giomo (vecchia gloria della Nazionale anni Sessanta) lo fece esordire nella squadra di Mestre, con cui raggiunse la serie A. Seguirono tredici lunghe stagioni con la Virtus Bologna, dove ha conquistato tre scudetti e due Coppe Italia. Alto 2 e 04, iniziò la sua carriera da pivot, poi Dan Peterson lo spostò all’ala, esaltando le sue qualità di tiratore, oltre che di difensore e rimbalzista. Lunga anche la sua militanza in Nazionale: è stato presente in ben sei edizioni degli Europei (da quella del ’75 a quella dell’87, saltando quella del ’77 per motivi di studio), due Olimpiadi (Mosca ’80 e Los Angeles ’84) e due Mondiali (’78 e ’86); con tre diversi allenatori (Primo, Gamba e Bianchini), ha totalizzato in maglia azzurra 207 presenze e più di 2200 punti (terzo nella classifica marcatori alle spalle di Riva e Meneghin). Dopo il ritiro è stato il primo presidente della GIBA (l’associazione dei cestisti italiani).

Pubblicato in Estero

Dino Meneghin disputò a Nantes, nell’83, il suo ottavo e ultimo campionato europeo. Chiusura con una medaglia d’oro, dopo aver vinto quella di bronzo nel ’71 a Essen e nel ’75 a Belgrado. Dopo l’esordio in maglia azzurra con Nello Paratore (a 16 anni, in tornei amichevoli), Meneghin ha figurato nella Nazionale di Giancarlo Primo dal ’69 al ’79 (sei Europei, due Mondiali, due Olimpiadi) e in quella di Sandro Gamba dall’80 all’84 (due Olimpiadi e due Europei). Oltre al record di presenze agli Europei, può vantare anche quello dei quindici anni di militanza in maglia azzurra senza mai saltare una manifestazione ufficiale. Dopo avere chiuso la carriera di giocatore (a 44 anni), si è dedicato a quella di dirigente, che lo ha riportato in Nazionale come team manager, in un periodo (dal ’97 al 2008) in cui sono arrivate altre tre medaglie europee (argento, oro e bronzo) e una olimpica (l’argento di Atene). Dal 2009 al 2013 ha ricoperto il ruolo apicale di Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro.

Pubblicato in Estero

La terza tappa di Sandro Gamba alla guida della Nazionale, dopo l’Olimpiade di Mosca dell’80 e l’Europeo di Praga dell’anno dopo, fu l’Europeo di Nantes dell’83. C’erano stati i Campionati Mondiali a Cali, in Colombia, l’anno prima, ma l’Italia non vi partecipò. L’obiettivo era di migliorare il quinto posto di Praga, magari mettendo un piede sul podio. Arrivò l’oro!

Pubblicato in Estero
Sabato, 15 Aprile 2017 11:02

Europei di basket: Nantes 1983

Finalmente oro, e spumante a fiumi

Giorno, mese e anno. Quando si ricordano certi avvenimenti, bisogna cominciare dalla data esatta. Era il 4 giugno 1983. A Nantes, città francese della Loira con vista Atlantico, gli azzurri del basket conquistavano il loro primo oro europeo. C’era voluto quasi mezzo secolo per raggiungere il punto più alto, e il fatto di esserci arrivati con le proprie forze, e senza neanche i favori del pronostico, diede ancor più la percezione della grande impresa sportiva. Quindi tutto era destinato a rimanere scolpito nella storia, quella data a trasformarsi in ricorrenza da celebrare.

Per rivedere certe immagini, e magari riprovare l’emozione di allora, a qualcuno basterà ancora chiudere gli occhi. Ecco Charlie Caglieris, al suono della sirena nella finalissima con la Spagna, correre solitario per il campo e baciare il pallone che tiene stretto tra le mani. E l’allenatore Sandro Gamba, in versione capo guerriero, portato in trionfo dai suoi giocatori. E poi lui, Dino Meneghin, 33 anni, che gioisce come un ragazzino e che si lascia volentieri inondare da un fiume di spumante (spumante Ferrari, non lo champagne degli ostili francesi!).

Pubblicato in Estero

Ario Costa è nato a Cogorno (in provincia di Genova), il 26 settembre 1961. Ha mosso i primi passi nel basket con l’Alcione di Chiavari, ma a 17 anni – fisico statuario, destinato a raggiungere i 2 metri e 10 – venne ingaggiato dalla Pinti Inox Brescia, dove rimase fino all’84, militando tra la A1 e la A2. Il trasferimento a Pesaro, con la maglia della Scavolini, venne coronato dalla conquista di due scudetti e una Coppa Italia, e per dodici stagioni fu un beniamino della tifoseria locale. Centro di grandi risorse fisiche, con le sue enormi mani era in grado di agguantare un gran numero di rimbalzi, e col tempo affinò anche le sue capacità realizzative. Il suo esordio in Nazionale con Gamba, nel novembre dell’80, e da allora una lunga presenza in azzurro, con ben sei Europei e due Mondiali, e il rammarico di avere dovuto rinunciare all’Olimpiade di Los Angeles per la rottura del tendine d’Achille. Lunga e movimentata anche la sua successiva carriera da dirigente, che lo ha visto legato soprattutto a Pesaro, e ad altre sei società. Attualmente riveste l’importante ruolo di consigliere federale.

Pubblicato in Estero

Enrico Gilardi è nato a Roma, il 20 gennaio del 1957. La sua carriera di cestista parte da ragazzino, con la Excelsior Testaccio, prima società di mini-basket ad avere visto un proprio iscritto approdare in Nazionale. Ha indossato maglie di varie squadre della capitale, da quella del Basket Roma, con cui ha vinto titoli giovanili, a quella della Lazio, della Stella Azzurra e infine della Virtus, di cui è stato capitano e artefice dei grandi successi negli anni ottanta: uno scudetto, una Coppa dei Campioni, una Coppa Korac, una Coppa Intercontinentale. Rilevante anche il suo curriculum in maglia azzurra, alla corte di tre diversi allenatori: Primo, Gamba e Bianchini. Gilardi ha disputato ben quattro campionati europei (’79,’81,’83,’85), due Olimpiadi (Mosca ’80 e Los Angeles ’84), un Mondiale (Madrid ’86), totalizzando 159 presenze e più di mille punti.

Pubblicato in Estero
InizioIndietro1234567AvantiFine
Pagina 1 di 7

la storia degli europei di pallacanestro

mental2

playersprofile

Cerca

SB COP FB 30

aquista ebook basketcoach

TOP100 2016 300bn

editoriale direttore basketnet

basketcoach website link

Le news del giorno

Prev Next

28-04-2017

Mercato Seria A

logo

 

 

 

 

Our website is protected by DMC Firewall!