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Mercoledì, 22 Marzo 2017 12:01

Venezia sfida il Pinar

Prima chiamata per la Reyer che ora è a solo ad  80 minuti dalle Final Four di Champions.

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Dubbi sulla possibilità che Esteban Batista possa scendere in campo contro Torino nella partita di domenica.

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Una prestazione magistrale del grande ex di serata, Ariel FIlloy, permette alla Reyer Venezia di espugnare il PalaCarrara di Pistoia, con il punteggio di 71-78. Il playmaker italoargentino, in forza ai lagunari, sale sulla cattedra nell’ultimo quarto e si carica sulle spalle la squadra nel momento di maggiore difficoltà e la vince da solo, con due triple e tre penetrazioni dall’alto coefficiente di difficoltà. Con questa vittoria, i veneti volano al secondo posto in classifica, mentre Pistoia resta nel gruppone fuori dai playoff. 

Avvio di gara equilibratissimo, Venezia sblocca per prima, portandosi sul 3-5, con i punti di Peric, ma Petteway è on fire e mantiene a contatto i suoi, sorpassando a più riprese gli ospiti. Gli attacchi non decollano, a metà quarto è 10-9 per la The Flexx Pistoia, mentre l’ingresso di Filloy ridà fluidità nella manovra veneta, tuttavia, non riesce la fuga per Venezia, che chiude il primo quarto sul 17-19. Nel secondo periodo, i toscani approcciano nel migliore dei modi, con un break di 12-2, che vale il 29-21 con le triple di un preciso Roberts. Peric sblocca da tre punti e riporta i suoi sul -3, ma Lombardi e Okeareafor ripristinano il +8 a pochi minuti dall’intervallo. Il croato in maglia orogranata trova un’altra bomba e chiude il primo tempo sul 41-36 a favore di Pistoia. 

Venezia rientra sul parquet con il piglio giusto: Ress dall’arco e Peric in area permettono ai compagni di agganciare gli avversari a quota 41, mentre il sorpasso arriva a metà quarto, con la quarta tripla di Ress. L’inerzia si gira a favore dei veneti, che ritrovano una buona percentuale al tiro e sono sul punto di premere sull’acceleratore, ma Antonutti tiene in vita i suoi con una tripla e tiri liberi, annullando il +8 ospite. Nell’ultimo minuto, una serie di errori madornali non cambia il risultato e Venezia conduce di sei punti (58-64). Negli ultimi dieci minuti, Pistoia ci crede e si porta sul -1, ma sale in cattedra Ariel Filloy, che sigla due triple in sequenza e in area si dimostra immarcabile, trovando diversi canestri di pregevole fattura, che ipotecano la partita. Venezia nell’ultimo minuto amministra sapientemente il gap e Bramos chiude i conti con la tripla del 71-78 finale. 

 

Giorgio Giovannini

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Sabato, 11 Marzo 2017 09:08

Venezia: a Pistoia l'esordio di Batista

Venezia è pronta ad una trasferta decisamente ostica: quella di Pistoia.

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Inizierà in trasferta il cammino delle due formazioni italiane impegnate nei quarti di finale della Basketball Champion's League: nell’andata in programma il 21 o 22 marzo l’Umana Reyer Venezia giocherà a Smirne sul campo dei turchi del Pinar Karsiyaka mentre il Banco di Sardegna Sassari (nella foto Lighty contro i francesi del Le Mans negli ottavi) sarà impegnato sul campo dei francesi del Monaco. Gare di ritorno a Venezia e a Sassari il 28 e 29 marzo.
Da sottolineare che Umana Reyer e Pinar Karsiyaka si sono già affrontate nella fase a gironi, con due vittorie interne: 75-61 per l’Umana Reyer al Taliercio, 99-59 per il Pinar al ritorno. Le due squadre hanno concluso a pari punti il girone B, chiudendo rispettivamente al secondo (l’Umana Reyer) e al terzo posto (il Pinar Karsiyaka) per classifica avulsa, avendo ottenuto gli stessi punti del Le Mans.

 

 

 

Fonte :http://web.legabasket.it/news/121662/bcl__il_sorteggio_dei_quarti__pinar_karsiyaka_per_l_umana_e_monaco_per_il_banco_di_sardegna

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Venezia replica il +4 dell’andata, espugnando Avellino con il punteggio di 68-72, che permette agli orogranata di volare ai quarti di finale di FIBA Champions League. Una sfida, che ha visto sempre i lagunari comandare dalle prime sortite, raggiungendo anche il +13 nel secondo quarto, ma sul finale Avellino ci crede e sfiora un’incredibile rimonta, prima di capitolare sotto i colpi di uno scatenato Haynes, MVP dell’incontro, che spegne gli entusiasmi degli irpini e regala il pass per il turno successivo alla Reyer. 

Parte bene la formazione orogranata, che trova subito sei punti in apertura con Peric e Ortner, mentre i padroni di casa tardano a carburare, ma trovano cinque punti consecutivi e Fesenko impatta a quota 11. I veneti riprendono a macinare gioco nella seconda metà del quarto, con un break di 10-3, intervallato solo dal gioco da tre punti di Thomas, mentre Ejim chiude sulla sirena con il punteggio di 14-21. Avellino soffre la difesa degli ospiti, scivolando sul -10 con la tripla di McGee, mentre Ejim dilaga sul 17-30. Venezia abbassa la presa e subisce un break di 7-0, ma Ress riporta i suoi a distanza di sicurezza, tuttavia, Ortner commette una serie di errori in attacco, che consentono ad un altro break avellinese, con sei punti consecutivi (27-33). Sul finale, si accende Haynes, che dà spettacolo con sette punti, culminati da una tripla in stepback sulla sirena e porta i suoi all’intervallo con il punteggio di 27-40. 

Si torna sul parquet: Venezia riprende a macinare gioco, toccando anche il +16, mentre Thomas e Rangland provano ad interrompere il digiuno dei biancoverdi, con i canestri del -8. Peric ed Ejim annullano i tentativi di rimonta dei locali, che, tuttavia, riescono a riportarsi sotto la doppia cifra di svantaggio sul finale, con una tripla di Logan (49-56). Nell’ultimo quarto, dopo due minuti di appannamento, Logan suona la carica e porta i suoi sul -4, ridando fiducia all’ambiente. La tripla di Filloy non impedisce il recupero avellinese, che arriva con Randolph e Logan, che impattano a quota 61, mentre Ortner ridà linfa e ossigeno ai veneti con il +4. A cinquantacinque secondi dalla fine, dopo aver evitato il sorpasso avellinese, Venezia ipoteca la gara con una grande schiacciata in traffico di Haynes, che porta sul +3 i veneti. I tiri liberi premiano la Reyer, che ricaccia indietro gli avversari e difende il +4 dell’andata, toccando il +8 cumulativo sulla sirena finale. Finisce 68-72 per la Reyer Venezia.

AVELLINO: Zerini 3, Ragland 9, Green, Logan 15, Esposito n.e., Leunen 3, Cusin n.e., Severini n.e., Randolph 14, Fesenko 12, Thomas 12, Parlato n.e. Coach: Sacripanti.

VENEZIA: Haynes 16, Hagins 5, Ejim 10, Peric 9, Bramos 4, Visconti n.e., Filloy 8, Ress 6, Ortner 4, Taddeo n.e., Viggiano, McGee 10. Coach: De Raffaele.

 

Giorgio Giovannini

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Venezia stasera sfiderà Avellino per procedere sul suolo europeo e avanzare quindi ai quarti.

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Sabato, 04 Marzo 2017 07:22

Venezia: ecco Stone e Batista

Finalmente sono arrivati i due rinforzi che Venezia attendeva. Julyan Stone mancava dalla laguna da circa 2 due anni mentre Esteban Batista è alla sua prima esperienza con gli orogranata anche se se li ricorda bene dalla sua stagione con Milano.

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La Pasta Reggia Caserta è partita oggi alla volta di Trento, dove domani sera, sabato 4, sarà ospite della Dolomiti Energia in uno dei due anticipi della ventunesima giornata del campionato di Lega A. La storia dei confronti tra Caserta e Trento è recente, essendo solo cinque i precedenti tra le due squadre con la Dolomiti in vantaggio per 3-2, frutto anche del 2-0 fatto registrare in altrettanti incontri disputati al PalaTrento. Nelle fila bianconere saranno ancora assenti la guardia Bostic e l’ala Cefarelli, mentre rientra Linton Johnson, assente domenica scorsa. Presentando il confronto con la formazione di coach Buscaglia, così si esprime coach Dell’Agnello: «Andiamo a Trento per disputare una partita che abbia continuità con quella giocata pochi giorni fa con l EA7 Milano, dove siamo stati attenti e solidi per tutti i quaranta minuti. Il nostro obiettivo primario deve essere assolutamente questo. Trento è una squadra per certi versi atipica, molte guardie e ali e nessun centro classico. Anche per questo – continua il tecnico - amano correre e ribaltare velocemente grazie al loro atletismo e alla loro rapidità. Giocare una buona partita offensiva ci aiuterà a bilanciare meglio difensivamente le loro folate in velocità. Abbiamo altresì bisogno di avere un buon contributo da parte di tutti, ed a questo proposito – conclude Dell’Agnello - sono molto fiducioso perché abbiamo fatto una settimana di allenamenti con buone risposte da tutti, riuscendo anche ad inserire meglio nei nostri meccanismi il nuovo arrivato Berisha». A dirigere la gara di Trento sono stati designati Manuel Mazzoni di Grosseto, Emanuele Aronne di Viterbo e Matteo Boninsegna di Milano. Telecronaca diretta sul canale 91 DT di Teleprima e radiocronaca sulle frequenze di Radioprimarete.

 

 

Fonte:http://web.legabasket.it/news/121626/dell_agnello___a_trento_per_dare_continuit___alla_gara_contro_milano

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Il primo atto se lo aggiudica la Reyer Venezia, che vince di rimonta, dopo essere stata sotto per almeno trentacinque minuti, ma la maggiore lucidità sul finale premia i veneti, che battono Avellino con il punteggio di 53-49, ma il quarto di finale è tutt’altro che chiuso, con il ritorno previsto l’otto marzo. Una partita tutt’altro che spettacolare, con le due squadre sottotono per via dei numerosi impegni stagionali, a fare la differenza è la difesa di Venezia, che mette la museruola agli ospiti negli ultimi minuti e ottengono il massimo risultato con il minimo sforzo in attacco.

La furia avellinese si scatena sui lagunari nelle prime battute del match: subito un break di 2-8 per gli ospiti, sospinti dal duo Rangand-Fesenko, con il lungo ucraino padrone del pitturato in tutto il primo tempo. Sempre il centro di Avellino, impedisce ai lagunari di rientrare, che cercano la via del ferro con Haynes, ma con l’uscita di Fesenko, i padroni di casa riescono ad accorciare il gap e Filloy chiude il primo quarto, dopo i liberi di Zerini, con la tripla del 12-18. Nel secondo quarto, l’approccio è sulla falsariga dei primi minuti del periodo precedente, con i lagunari spenti e la Scandone coglie la palla al balzo per dilagare e Randolph incendia la retina del Taliercio, portando i suoi sul +14 a metà parziale. Solo sul finale, Venezia aumenta le proprie percentuali, riuscendo ad attaccare con più precisione per le vie centrali dell’area e Peric sigla il -8 a fine primo tempo (22-30). 

Di ritorno sul parquet del Taliercio, Haynes ed Ejim suonano la sveglia ai veneziani: parziale di 8-4 e gara riaperta sul 30-34 dopo tre minuti di sfida. In preda alla frenesia, la Reyer commette numerose scelte sbagliate in attacco e si fa punire da uno scatenato Leunen, autore di sette punti in poco più di un minuto e con Rangland completa il parziale di 9-0, che proietta la Sidigas sul +9 (34-43) a quattro minuti dalla sirena. Negli ultimi possessi, McGee ed Ejim con un gioco da tre punti, riportano i lagunari sulla scia di Avellino, terminando il quarto con cinque punti di defict (40-45). Leunen apre le danze con un long-two per il +7, ma dopo tre minuti McGee e Bramos da tre riaprono i conti, trovando i canestri del -2, mentre Hagins pareggia a quota 47 con un piazzato dalla media a sei minuti e ventiquattro secondi alla fine. Entrambe le formazioni si ritrovano con le polveri bagnate per almeno due minuti: solo Hagins sblocca e sigla il primo vantaggio orogranata nella partita, mentre Filloy replica a Rangland con un bel canestro in area. A trenta secondi dalla fine, Peric fa calare il sipario con una delle sue solite penetrazioni+palleggio dietro la schiena, siglando il 53-49 e Venezia si aggiudica il primo derby di coppa.

 

Giorgio Giovannini

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