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Martedì, 25 Aprile 2017 11:44

Shields, ricomposta la frattura al naso

Come riportato dal quotidiano "L'Adige", fine settimana sfortunato per Shavon Shields: frattura scomposta al setto nasale rimediata durante la prima metà della partita vinta dalla Dolomiti Energia Trentino contro Brescia. Ieri mattina, dopo aver giocato sul dolore senza battere ciglio la gara contro la Leonessa chiudendo a quota 12 punti e 4 assist in 23 minuti di impiego, l'intervento di ricomposizione della frattura, eseguito presso l'Ospedale Santa Chiara dal dottor Torta. Sono bastate un paio di settimane a Shavon Shields per dimostrare di essersi perfettamente calato nella "Die Hard mentality" del team bianconero. Voglioso di contribuire alla rincorsa playoff della Dolomiti Energia, e determinato a dimostrare il proprio attaccamento alla sua nuova maglia, domenica il 24enne da Nebraska University ha insistito per rimanere in campo nonostante il forte colpo rimediato durante la prima parte del match: e dopo essersi sottoposto ieri mattina alla dolorosa ricomposizione della frattura al naso, oggi sarà già a disposizione di coach Buscaglia per riprendere gli allenamenti con il gruppo in vista della gara di domenica al Pala Desio contro Cantù. Gara che Shields potrebbe dover affrontare utilizzando una maschera protettiva.

 

 

Martedì, 25 Aprile 2017 11:41

Intervista ad Aaron Craft

Aaron Craft, è soprannominato il «marine», non solo per i capelli biondi corti, ma anche per la durezza mentale. Grande presenza in campo, ottimo difensore, buon passatore. Craft (188 centimetri per 85 chili di peso), ha 25 anni, e proviene da una delle migliori Università d'America, Ohio State. È reduce da due stagioni con la maglia dei Santa CruzWarriors. E' arrivato nel Roster dell'Aquila Trento questa stagione è sta disputando un'eccellente stagione. Ecco l'intervista fatta dal giornale "L'Adige" al giocatore americano:

Lunedì, 24 Aprile 2017 13:31

Pagelle Reggio Emilia

6,5 ARADORI: II capitano è chiamato per l'occasione a portare palla per cercare di inventare giocate che possano impensierire la retroguardia milanese, sblocca lui il tabellino reggiano regalando lampi di talento. Con due contropiedi fa rimanere la squadra in scia ai padroni di casa nel primo quarto. Nella ripresa pur calando un po' tenta di aiutare la squadra a restare a galla.

5,5 NEEDHAM: Non appena mette piede in campo si vede fischiare subito un fallo a sfavore, ma con il passare dei minuti riesce a farsi sentire sia in difesa che in attacco. Quando Milano prende il largo alza anche lui bandiera bianca.

6 P0L0NARA Apre la sua gara con una stoppata su Abass, poco dopo infila la tripla del -1 dopo 3 minuti. Fatica nei faccia a faccia con Dada Pascolo. Chiude con 8 rimbalzi

5 REYNOLDS: Coach Menetti lo rischia al minuto 26. In un amen regala con troppa ingenuità momenti di gloria ad un Raduljica già agevolato dall'andamento della gara fino a quel momento. Gli servirà di lezione?

6,5 DELLA VALLE: Primo tempo da Mr. Hyde dove la difesa di Milano gli toglie spazi e fosforo. Lui poi, da vero giocatore di striscia risente di tutto ciò e non sempre legge al meglio le intenzioni dei compagni. Secondo tempo da Dr. Jekyll, in tre minuti sale a 15 punti e riporta la truppa biancorossa da -12 a -3 nella prima parte di terzo quarto.

5 DE NICOLAO: Parte come al solito in quintetto ma senza incidere, anzi la squadra sembra rispondere meglio con Needham. Due piccole fiammate poco prima dell'intervallo.

5,5 KAUKENAS: Si trova spessissimo a duellare con Sanders e, dopo un inizio quatto quatto, carica l'avversario di falli, ed al 15' piazza anche una tripla da manuale uscendo dai blocchi. Poi nulla più.

6 CERVI: Quando si allontana dalla plancia per aiutare a contenere gli esterni avversari, Tarczewski prima e Raduljica poi, vanno a nozze nel pitturato. Quando rimane a salvaguardia del canestro invece fa valere i suoi centimetri. Quando è sul parquet è un punto di riferimento anche in fase offensiva. Il suo ginocchio che fa i capricci è la più brutta notizia della serata.

5 GENTILE: Qualche rimbalzo e palle perse.

5 ,5 WILLIAMS: Si fa vedere con l'ultimo canestro del primo quarto ed uno in apertura di secondo quarto. È costretto a giocare in una posizione a lui spesso innaturale a cui cerca di adattarsi come può. Gara generosa, ma con ancora troppe sbavature.

(Gazzetta di Reggio)

 

Battendo Varese con il punteggio di 87-81, l'Umana Reyer ha raccolto la settima vittoria nelle ultime otto giornate di campionato confermando il secondo posto a due turni dalla fine, preparandosi al meglio per le finali di Champions League. Coach Walter De Raffaele, dopo i complimenti all'avversario, rivolge il primo pensiero alla squadra, facendoli i complimenti per aver superato Varese, squadra molto ostica e una tra le migliori in questo girone di ritorno.

"Adoro questo gruppo perché ha la capacità di sapersi modellare sempre e in tutte le situazioni, anche quelle di oggettiva emergenza come contro Varese. Dire che abbiamo giocato con quintetti atipici è riduttivo eppure, nonostante l'emergenza lunghi, abbiamo vinto la sfida a rimbalzo, abbiamo chiuso con 24 assist e continuiamo a dimostrare una duttilità pazzesca che si vede nelle situazioni tecnico-tattiche, perché non è solo una questione di cuore. 5 uomini in doppia cifra, nonostante le assenze di Hagins, Batista e Ress. Questa è la nostra forza, non c'è mai un protagonista assoluto. Vorrei però spendere una parola per Haynes che, pur gravato di falli, si è rivelato per l'ennesima volta importante. E con lui Filloy, Ejim in un contesto di squadra che ha sì dei riferimenti ma è capace di trovare sempre protagonisti diversi. E ancora una volta siamo stati costretti a cambiare assetto, con Bramos da quattro, Stone da quattro e anche da cinque. Noi più che vincere non si può fare, siamo padroni nel nostro destino. Con i risultati delle altre squadre ra ancora più importante battere Varese perché è vero che avremmo comunque mantenuto il secondo posto (su Avellino c'è il vantaggio degli scontri diretti) ma, al di là della griglia, conterà come arriveremo mentalmente ai playoff e l'attenzione e determinazione con cui abbiamo girato la gara coi biancorossi dimostra quanta voglia di lottare abbiamo. Adesso dobbiamo ritrovare alcuni equilibri, soprattutto McGee, che comunque la scorsa settimana non è stato bene, deve saper giocare al posto o assieme a Tonut. Tyrus ha bisogno di fare canestro, magari non riesce ad alternarsi con frequenza fra campo e panchina ma deve farsi trovare pronto perché ora non c'è più tempo per aspettare. Avrà l'occasione di rifarsi in coppa!"

 

 

Lunedì, 24 Aprile 2017 12:53

Pagelle Sidigas Avellino

Zerini 5.5: Con l'acquisizione di Jones torna nella sua posizione naturale di numero quattro di rotazione ma il cambio di ruolo e minuti gli fa perdere evidentemente continuità rispetto alla strutturazione con più esterni.

Ragland 7.5: Potrebbe vincere, da solo, contro qualsiasi squadra della Lega A. Anche a Capo d'Orlando è sornione nel primo tempo, con quel pizzico di spocchia genuina che lo contraddistingue. I secondi 20 minuti sono una scarica continua di punti e triple (6/9 da 3) che prima riducono, poi annullano ed infine annichiliscono il vantaggio dei padroni di casa.

Green 6: Partita ancora con più di qualche ombra quella di Marques: commette errori banali, perde qualche pallone di troppo ed ogni tanto non accompagna la transizione come dovrebbe. Le mani sono sempre veloci e piazza una tripla importante.

Logan 5: L'ex Sassari tira poco e male, dietro si lascia travolgere all'inizio dalla velocità di esecuzione degli esterni di casa ed in attacco è invece incredibilmente lento, con tanti palleggi e pochissime giocate di livello.

Cusin 5.5: Gioca benissimo quando gli altri giocano male - il primo tempo - e va calando nella ripresa. Ha il merito di cominciare forte una partita in cui gli altri erano rimasti in aereo, trova in Jones un validissimo
backup che potrebbe tornare utile anche in ottica playoff.
Severini s.v.: L'assenza di Obasohan e la conseguente più che probabile riconferma di Jones nelle rotazioni dovrebbe dare spazio a Giovanni, che deve essere più pronto nello sfruttarlo.

Leunen 7.5: Straordinaria partita del pretoriano di coach Pino Sacripanti. L'ex Cantù sfodera una prestazione in cui il 5/6 da 3 punti è importante ma non è l'unica cosa che fa la differenza: ci sono i rimbalzi, preziosissimi, ed una gestione tattica della gara per se e per i compagni che alla fine vale la vittoria.

Jones 7: Esordio con i fiocchi quello del nuovo volto biancoverde. Un grande impatto figlio di punti (15), rimbalzi (7) e di un tipo di mobilità offensiva che alla Scandone è sempre mancata, anche con Fesenko. Mezzo voto in meno per ingenuità sul gioco da tre punti di Ivanovic e sull'attacco successivo.

Randolph 4.5: La Sidigas tutta la settimana ha provato situazioni di lettura e tagli per lui, puntualmente disattesi e sbagliati. Malissimo anche indifesa, dove ha un atteggiamento svogliato e supponente.

Thomas 4.5: Insieme al compagno di avventure Randolph non mette insieme le statistiche di un americano medio. Colpa di una confusione offensiva e difensiva evidente. Avellino deve recuperarli entrambi per la postseason.

 

 

Lunedì, 24 Aprile 2017 12:51

Aquila Trento, parlano i protagonisti

Coach Maurizio Buscaglia: "Stasera era importante vincere per qualificarci ai playoff, era importante vincere per reagire dopo la sconfitta di Varese in cui non ci eravamo espressi bene, ed era importante dimostrare compattezza di squadra nel reagire a questo momento. Direi che ci siamo riusciti, mandando sette giocatori in doppia cifra e regalando a questi fantastici tifosi la soddisfazione dei playoff, con tanto di certezza di arrivarci almeno da sesti. Rispetto alla scorsa settimana a Masnago siamo riusciti ad affrontare ogni singolo problema che si è presentato nel corso della gara mettendo a posto, un pezzo alla volta, quello che non andava. E nel complesso abbiamo fatto un gran lavoro difensivo sul perimetro, mettendo tanta pressione sui loro esterni e contestando ogni tiro, come dimostrano le loro basse percentuali di squadra dal perimetro. Abbiamo concesso qualcosa di troppo alle rollate di Berggren a inizio gara, è vero, ma a mancare in quelle situazioni erano un po' di pressione sulla palla e alcuni adeguamenti sul lato debole più che la difesa dei lunghi. Nella seconda metà gara poi Lechthaler, e come lui Hogue, hanno fatto anche un eccellente lavoro individuale contro Jared e ci tengo a sottolinearlo".

Toto Farray (capitano): "Sapevamo che vincendo andavamo ai playoff ed era il traguardo di inizio stagione. Si è vista subito tutta la voglia che avevamo. Conquistare i playoff con due partite di anticipo ci consente di prepararci anche fisicamente al meglio. L'intensità non ci era mai mancata nemmeno nelle sconfitte, oggi anche quando eravamo nettamente in vantaggio non abbiamo mai mollato, abbiamo continuato a fare il nostro gioco, questo è l'importante. Adesso cercheremo di migliorare più possibile la nostra posizione nella griglia dei playoff, anche in considerazione del regolamento di ammissione alle coppe europee."

 

 

Il Banco Sardegna Sassari sbanca il Ruffini (79-87) e rimane in lotta per il terzo posto a due giornate dalla fine della stagione regolare, mentre l'Auxilium incassa il quarto ko di fila e saluta definitivamente, complice la vittoria di Pistoia, il sogno di acciuffare i playoff. Al pubblico del Ruffini resta però parecchio amaro in bocca, come scrive "La Stampa di Torino": la squadra di Vitucci era infatti andata al riposo lungo avanti di 17, salvo poi crollare strada facendo, prima anestetizzata dalla difesa a zona sassarese e poi in evidente difficoltà psicologica. A poco è servito il rush finale, quando comunque Poeta e compagni sono riusciti a tornare a meno due a un minuto dalla fine.

 

Lunedì, 24 Aprile 2017 12:46

Pagelle Pasta Reggia Caserta

Berìsha 8.5: Ordinato ed al servizio della squadra, all'inizio si limita a dare un contributo nella gestione del pallone. Nel terzo quarto Caserta si affida alle sue capacità balistiche e lui risponde con un paio di triple. Nell'ultima frazione i suoi missili sono la chiave di volta per i bianconeri. Chiude con un devastante 6/7 dai 6,75 metri.

Dìawara 6.5: Non si tira indietro quando c'è da lottare, prova anche a portare un mattoncino in attacco ma ha le polveri bagnate soprattutto dall'arco dei 3 punti. Potevano costare cari i due errori ai liberi a 34 secondi dalla fine.

Ventrone 6: Entra in campo senza timori, porta palla anche sul pressing senza eccessive difficoltà.

Putney 6.5: II clima da fine campionato gli toglie energie e fatica a calarsi nel clima partita. Sbaglia diverse conclusioni ma è una presenza a rimbalzo.

Gaddefors 7: II mastino bianconero ringhia su tutti e non si scompone quando viene dirottato sul play tascabile Moore con il quale ingaggia un duello senza esclusione di colpi. Trova anche un paio di buoni canestri.

Giuri 7.5: Risponde da capitano mettendo innanzitutto il cuore. Riesce a dare lucidità all'attacco, limitando le palle perse e cercando di servire sempre il compagno libero. Fondamentale una sua tripla nell'ultimo quarto.

Cefarelli 6.5: Rompe il ghiaccio piazzando una stoppata e subito dopo manda a bersaglio una tripla.

Watt 8.5: Stuzzicato dal faccia a faccia con Samuels, oppone la sua agilità e verticalità alla potenza del dirimpettaio. Prende iniziative in attacco ed in difesa rifila anche diverse stoppate. Tanta sostanza e pochi fronzoli, colpisce anche da fuori. La stoppata finale su M'Baye ed i liberi conclusivi sono la firma in calce al successo.

Johnson 6.5: Fisicamente non è al meglio ma quando viene chiamato in causa si butta nell'arena da par suo.

 

 

Terza vittoria consecutiva per una buona Sidigas Scandone Avellino, che espugna l'ostico parquet di Capo d'Orlando e ipoteca il terzo posto in classifica. I biancoverdi s'impongono al Pala Fantozzi, con il punteggio di 68- 76, al termine di una gara molto combattuta e avvincente. Gli uomini di Sacripanti dopo i primi due quarti giocati leggermente sottotono, nella seconda parte di gara, con una ottima difesa, hanno concesso solo 29 punti ai siciliani di Di Carlo. La notizia più belle e importante per la Sidigas però, arriva dal sostituto di Fesenko: l' Mvp della gara se lo contendono Joe Ragland e Marteen Leunen, ma la copertina non può che essere per Shawn Artur Jones, il nuovo arrivato in casa Avellino. Il ragazzo si è presentato con una prestazione di qualità e sostanza tale da fargli avere lo stesso impatto dei due veterani sopra menzionati, campioni straconfermati al livello del campionato italiano. I minuti giocati sono stati 1, quelli tipicamente concessi da Sacripanti al sostituto del 5, segno che la fiducia del coach in Jones è stata alta già nel loro primo appuntamento ufficiale. I numeri parlano chiaro: 15 punti con 6/9 dal campo e 3/6 ai liberi, 7 rimbalzi totali e 6 falli subiti. Jones ha impressionato per il senso della posizione e la capacità di strappare rimbalzi anche non suoi, controllandoli con più tocchi e perfezionando il possesso della sfera. In attacco si è invece distinto per delle specificità tecniche che mancano tanto a Cusin quanto a Fesenko, trasformandolo in un giocatore dimezzo che Sacripanti può utilizzare sempre e comunque. Jones infatti a differenza dell'ucraino non ha assolutamente un gioco affidabile spalle a canestro ma è pericoloso in ricezioni dinamiche. L'atteggiamento di Jones è sicuramente quello giusto, quello che deve avere chi vuole dimostrare di poter essere un valore aggiunto nella corsa playoff prima e nella postseason poi. Prima dei Playoff, la Sidigas deve ancora lavorare sull'altro lato della medaglia, ovvero su quell'equilibrio e quella continuità che i biancoverdi fanno fatica a trovare per più partite o, come ha dimostrato la stessa sfida in Sicilia, anche all'interno degli stessi 40 minuti.

 

Lunedì, 24 Aprile 2017 12:11

Le pagelle dell'EA7 Milano

HICKMAN 7: Parte fortissimo, abusando di De Nicolao che viene richiamato in panchina da Menetti dopo cinque minuti. Qualche pausa durante la partita, ma con Simon alle spalle, può star tranquillo.

ABASS 6,5: Ancora troppo molle, si prende una stoppata in campo aperto da Polonara e Repesa deve richiamarlo. Nel terzo quarto, con Reggio prepotentemente in partita, sfrutta al meglio un'apertura di Raduljica, e mette una bomba che dà il via all'ampio successo milanese.

SANDERS 7: Con Pascolo, incendia il Forum con le sue giocate spettacolari; delizioso il cioccolatino dietro la schiena per la bimane di Tarczewski. Pregevole impegno difensivo sulle tracce di Kaukenas e nonostante quattro falli a metà terzo periodo, riesce a gestirsi senza affanno.

PASCOLO 8: Gli altri rischiano di farsi stoppare, Dada No. In difesa con le sue lunghe leve sporca tutte le linee di passaggio e recupera 4 palle che armano la transizione biancorossa. Tiene senza problemi il cambio con i piccoli e si permette due discese da playmaker a chiamare i giochi.

TARCZEWSKI 6,5: Bravo e coi tempi giusti a "rollare" nei pick and roll, altrettanto pronto nei tagli dal lato debole. Aggressivo e presente in difesa, con un Raduljica così è costretto in panchina ad "imparare".

CINCIARINI: 7 Intraprendente e con la faccia giusta, non esagera con le conclusioni e con Simon si divide il ruolo di leader dei suoi. Annienta nella quarta frazione Della Valle, che stava prendendo per mano i reggiani.

SIMON: 8 Kruno is back. Dalla panchina è un innesto di lusso. Vede il gioco due passaggi prima, divino nelle letture sia in attacco che in difesa. Porta tutti a spasso e chiude con 6 assist e 8 rimbalzi.

FONTECCHIO 7: Qualche conclusione o scelta rivedibile, ma impegno e decisione non mancano. Non demerita neanche contro Williams da ala forte. Nel secondo tempo mette due canestri importanti, nei momenti che contano.

MCLEAN 6: In difficoltà con il tagliafuori, ma si fa valere contro l'atipicità di Williams e Polonara da centri. Penalizzato dalla super partita di Pascolo e Raduljica, può permettersi di rifiatare.

RADULJICA 8.5: Che impatto! Più punti (20) che minuti giocati (14), e non solo. Presenza nel pitturato, palle recuperate, assist e falli subiti. È quello che beneficia di più dal rientro di Simon, nel caso, citofonare a Menetti.

CERELLA 6.5: Entra e segna da tre, per far esplodere ancora una volta il Forum.

 

 

 

Come riporta la Gazzetta di Reggio, sarà intenso in queste ore il traffico telefonico fra Bologna e Reggio. Oggi, la Virtus formalizzerà una definitiva offerta per Stefano Gentile. L'esterno casertano è già da settimane nel mirino delle V-nere che mirano a rinforzare il reparto in vista del momento clou della stagione. La Pallacanestro Reggiana sin dal primo momento ha posto il veto al al trasferimento del giocatore, seppure non eccessivamente utilizzato, ma da Bologna il corteggiamento s'è fatto sempre più asfissiante. A Gentile, lo storico club felsineo offre non solo un posto di primo piano nei prossimi playoff ma anche un contratto pluriennale di una certa sostanza. Per pensare di liberare il giocatore la Pallacanestro Reggiana è intenzionata a sparare alto, una cifra che la dirigenza bianconera potrebbe non essere disposta a spendere. La scadenza per il passaggio fra giocatori di serie A in A2 sono le 12 di venerdì. Ma tutto, è certo , sarà risolto ben prima di allora.

 

 

Quinta sconfitta consecutiva per Capo d'Orlando, che non riesce più ad uscire dal periodo più nero della propria stagione. Fino a poco più di un mese fa la Betaland occupava la quarta posizione, quasi sicura di partecipare ai playoff; adesso, con due giornate alla fine del campionato, l'Orlandina si trova all'ottavo posto e a +2 dalle inseguitrici. Playoff quindi a forte rischio. Nella sconfitta in casa contro Avellino, con il punteggio di 68 -76, la sfortuna ha colpito la squadra siciliana, già priva del loro giocatore fondamentale, Archie, operato al menisco: nella metà del secondo periodo si è infortunato Stojanovic, fin lì energico e produttivo, soprattutto in difesa. Infortunio che è stato la conseguenza della caduta dopo un fallo pesante ma, ovviamente, non cattivo, di Green ai suoi danni mentre stava andando a canestro, non giudicato antisportivo da un terzetto arbitrale che non è stato al 100% al top nel derby del sud. Al giovane serbo è stata diagnosticata la rottura del legamento del crociato anteriore del ginocchio destro: la stagione è finita anzitempo, nella speranza che non questo infortuni non condizioni la carriera del giocatore.

Drake Diener ha un impatto incredibile sulla gara: subito 10 punti e Capo inchioda Avellino: 10-4 dopo 4 minuti scarsi di gioco. Ospiti rispondono con Ragland (5 punti), Thomas e Leunen: 10-14, a 4.35 dalla chiusura del primo parziale. Primi 10 minuti comunque equilibrati con il punteggio sul 19-18. La Betaland va che è un piacere, sulle ali dell'entusiasmo e con un Diener in più nel motore raggiunge un vantaggio a doppia cifra 33- 23. Nel terzo parziale Ragland decide però che è giunto il momento di prendere in mano le redini del gioco: mette due triple consecutive e la gara è in equilibrio 56-54. La formazione di Sacripanti continua a infilare la retina dalla lunga distanza, mentre l'Orlandina nella ripresa paga la moltissima energia spesa nei primi due quarti Avellino passa così al PalaFantozzi con il punteggio 68-76 grazie a un quarto periodo stellare.

 

 

Lunedì, 24 Aprile 2017 10:38

Pagelle The Flexx Pistoia

Importantissima se non fondamentale vittoria in chiave playoff per Pistoia, che vincendo contro Pesaro, supera l'Orlandina e si guadagna la settima posizione; adesso alle The Flexx dovrebbero bastare due punti nelle prossime due giornate per assicurarsi un posto nella postseason.

 

Il coach della Consultinvest, Spiro Leka, ha parlato così in conferenza stampa dopo la sconfitta della sua squadra sul campo di Pistoia:

" Ci dispiace per il risultato, era fondamentale fare bottino per noi. Eravamo consapevoli di venire a giocare sul campo più difficile d'Italia, i nostri tifosi sono stati eroici a venire fino a Pistoia. Tutti insieme abbiamo provato a regalar loro una vittoria, che voleva dire qualcosa di importante per la nostra stagione, ma purtroppo non ci siamo riusciti. A mio avviso usciamo comunque a testa alta e ci abbiamo provato fino all'ultimo secondo. I ragazzi hanno fatto tutto quello che avevo chiesto. Ci è mancato il tiro da due e Jones, che è il nostro migliore giocatore. In una partita ci può stare, visto che la tensione era a mille e la difesa era preparata molto bene su Jarrod. Sono orgoglioso comunque dei ragazzi. Adesso dobbiamo voltare pagina e pensare a Milano che verrà a casa nostra, e cercare di conquistare la vittoria che ci è mancata a Pistoia". (Corriere Adriatico)

 

 

Lunedì, 24 Aprile 2017 09:35

L'Aquila Trento umilia la Germani Brescia

La Dolomiti Energia travolge letteralmente la Germani Brescia e centra matematicamente l'obiettivo playoff per la terza volta in tre stagioni di Serie A, blindando sicuramente il sesto posto in classifica. Per la squadra di Maurizio Buscaglia una vittoria importante anche perché interrompe la mini-serie negativa iniziata dopo il doppio infortunio di Baldi Rossi e Marble. Per Brescia una partita da dimenticare; le assenze di Moss e Michele Vitali non hanno sicuramente aiutato, ma la Germani ha chiuso la partita segnando solamente 59 e concedendone ben 99. Con uno scarto del genere è sempre difficile capire dove finiscono i meriti dei vincitori e inizino i demeriti degli sconfitti. Doveva essere una sfida interessante, visto che Brescia giocava ancora per un possibile posto playoff; ma così non è stato. La Germani deve dire addio alla post season mentre l'Aquila Trento conquista la sua decima vittoria nel girone di ritorno, confezionando una ripresa giocata ai limiti della perfezione. Se il primo quarto è abbastanza combattuto, la ripresa è un autentico massacro: 8 palle perse della Germani e un parziale di 34-10 nel terzo periodo a favore dei trentini. Li si è conclusa la partita e la speranza di Brescia di raggiungere l'ottavo posto; Trento, che ha vinto la partita con il maggior scarto nella sua storia, ha dimostrato di essere una grande e vuole assolutamente arrivare tra le prime quattro del campionato, perchè si sente ed è, una delle candidate alla lotta scudetto.

DOLOMITI ENERGIA TRENTO: Craft 11, Shields 12 , Gomes 18, Sutton 19, Hogue 12, Moraschini 2, Forray 13, Conti, Fìaccadori 12 , Lechthaler.

GERMANI BRESCIA: Vitali 4 , Bushati 3, Moore 8 , Landry 17 , Berggren 17, Laganà Bolis, Burns 10.

 

 

Lunedì, 24 Aprile 2017 09:33

Pesaro lotta ma perde contro Pistoia

La Consultinvest Pesaro ha giocato complessivamente una buona partita, lottando con grande orgoglio per tutti i 40'; questo però non è servito per evitare la sconfitta sul campo di Pistoia, 87-83 il punteggio. Ad essere risultati decisivi, i troppi errori di concentrazione da parte di Pesaro, sia nella metà campo difensiva che in quella offensiva. La valutazione finale è di 105 ad 81 per Pistoia, con i toscani che catturano 38 rimbalzi, contro i 28 pesaresi e complessivamente tirano con migliori percentuali. In un palazzetto tutto biancorosso, grazie anche alla massiccia presenza di tifosi pesaresi, le due squadre hanno schierato questi quintetti titolari: Moore, Petteway, Jenkins, Boothe e Crosariol per i padroni di casa, mentre gli ospiti sono partiti con Thornton, Clarke, Hazell, Nnoko e Jones. La gara parte con ritmi altissimi ed i tiratori di Pesaro si fanno subito notare, con i marchigiani che si portano sul 10-17 grazie soprattutto agli ispirati Hazell e Clarke. Pistoia gioca meglio di squadra, inizia a chiudersi in difesa, giocando con maggior energia e chiude il primo quarto sotto solamente di due lunghezze. Gli ospiti rimangono avanti fino a metà periodo, con le due squadre che hanno difficoltà a trovare la via del canestro, ma sono gli ultimi due minuti a regalare le emozioni più forti. Prima una strepitosa stoppata di Lombardi su Hazell, poi un paio di canestri di ottima fattura da parte di Thornton, fino alla perla della tripla di Moore da centrocampo, proprio sulla sirena. Il terzo quarto si apre nell'insegna della squadra toscana,;prima un canestro da tre punti di Jenkins ed un contropiede di Okereafor, con Pistoia che cerca a scappare sul 47-39 dopo due minuti. I padroni di casa toccano il massimo vantaggio di 62-49, ma a ridurre il distacco ci pensano il cuore e l'orgoglio di Pesaro, conditi da due bombe di Clarke e Thornton con il punteggio che va sul 62-55 ed il periodo che si chiude con Pistoia avanti di soli sei lunghezze. Nell'ultimo quarto Pistoia prova a riallungare, ma i canestri da tre di un favoloso Hazell (perfetto dall'oltre l'arco e autore di 24 punti) riporta in partita Pesaro, che va sul - 4, 76-72, a poco meno 3 minuti dalla fine. Sono Moore e Crosariol a cercare di spegnere gli entusiasmi pesaresi, allungando nuovamente sull’80-72 ad 1 minuto e mezzo dalla fine; ma Pesaro non vuole perdere e prima Thornton in sottomano, poi Jones dalla lunetta, vanno a realizzare i punti dell’80-76 . Fallo sistematico su Boothe che segna solamente un tiro libero mentre Thornton i liberi dell’81-78 a 34 secondi dalla fine. Pistoia gioca bene l’ultima azione, con Crosariol che trova canestro e fallo, ma sbaglia il libero e sul ribaltamento, Jenkins commette fallo da tre punti su Hazell: il giocatore della Consultinvest realizza dalla lunetta ed il risultato sull’83-81 a 12 secondi dal termine. Fallo su Antonutti che segna i liberi dell’85-81 a 9 secondi dalla fine, ma Clark realizza immediatamente da sotto a due secondi dalla fine. A partita finita, Okereafor chiude l'incontro con due tiri liberi con il punteggio di 87 - 83. Brutta sconfitta in chiave salvezza per Pesaro, che però può essere soddisfatta di aver disputato un' eccellente partita in un campo molto ma molto ostico. Cremona si è portata a - 2 dalla Consultinvest con la vittoria su Cantù, mettendo così pressione ai marchigiani, che adesso sono costretti a vincere i prossimi due incontri.

The Flexx Pistoia: Moore 15, Petteway 8, Jenkins 13, Boothe 10, Antonutti 14, Lombardi 2, Crosariol 9, Magro 8, Solazzi ne, Okereafor 8.

Consultinvest Pesaro: Hazell 24, Gazzotti ne, Cassese ne, Thornton 17, Jasaitis 2, Ceron 7, Bocconcelli ne, Jones 14, Serpilli ne, Nnoko 2, Zavackas 0, Clarke 17.

 

 

 

Lunedì, 24 Aprile 2017 09:32

Cremona vince il derby contro Cantù

Fondamentale vittoria in chiave salvezza per la Vanoli Cremona, che nel derby contro Cantù, vince con il punteggio di 93 a 82, portandosi a solamente due punti da Pesaro e quindi dalla permanenza in Seria A. Una vittoria dunque di fondamentale importanza per la formazione guidata da coach Paolo Lepore che grazie a questo successo mantiene ancora aperte le porte di un sogno salvezza che resta ad ogni modo complesso. Il primo tempo sembra rispettare appieno i pronostici con una sola squadra in campo, Cremona, mentre Cantù sembra essere la vittima sacrificale di serata in un Pala Radi molto caloroso. Lo sviluppo del match vede Cremona partire fortissima: il primo allungo lo firma Harris per il +7, ma dall'altra parte è il solito JJ Johnson a non lasciare la strada sgombra alla Vanoli e a tenere a galla i suoi. È però un fuoco di paglia perché l'ex di turno Johnson-Odom buca la difesa di quella che una volta era la sua squadra, con l'esterno di casa che guida i suoi alla doppia cifra di vantaggio e al 29-14 della prima sirena. Nel secondo parziale ancora grazie ai canestri di Johnson-Odom e ai punti di un perfetto Wojciechowski, Cremona continua a correre a velocità doppia rispetto alla Mia Red October; la squadra ospite accusa il colpo e sprofonda addirittura fino al -24 con i liberi di Carlino per il 46-22. Cantù sembra al tappeto, ma il secondo tempo degli ospiti è letteralmente un'altra partita e un incredibile parziale di 18-3 firmato dalla squadra di coach Recalcati mette i brividi alla Vanoli. Gli ospiti riaprono la gara fino al 66- 60, ma nel finale a chiuderla sono ancora i punti di Wojciechowski (gara senza errori al tiro) e un'importante tripla griffata Mian. Uomo chiave del match sicuramente Wojciechowski , che dopo aver segnato solamente 5 punti nei primi 30 minuti, risolve la partita con 18 punti nel quarto periodo, senza mai sbagliare un canestro.

CREMONA: Johnson-Odom 16, Mian 6, Gaspardo 13, Harris 8, Carlino 3, Wojciechowski 18, Biligha 7, Turner 15, T.Thomas 7, Ibarra ne.

CANTÙ: Cournooh 9, Parrillo, Pilepic 9, Callahan 10, Calathes 2, Darden 13, Dowdell 11, Quaglia, Johnson 24, Slokar 4, Baparapè ne, Ballabio ne.

 

 

Domenica, 23 Aprile 2017 21:54

Venezia supera Varese 87-81

 
 
Varese cade in laguna e dice addio alle residue speranze playoff, invero più virtuali che reali. Brava la squadra di De Raffaele, in emergenza nel reparto lunghi a fare di necessità virtù, e colpire la Openjobmetis nel suo punto debole, ovvero la difesa sul perimetro; la Reyer imposta la classica gara "tiro al bersaglio": 42 tiri da tre punti contro i 31 da due, 15 quelli realizzati, percentuale non trascendentale (35,7%) ma quanto basta per blindare il secondo posto in classifica e fermare la squadra più in forma del momento, con Caja che prova ogni difesa possibile ma senza risultati. Varese pur con una percentuale migliore (39.1) ne infila 6 di meno, e questo fa tutta la differenza del mondo. D'altra parte la Openjobmetis non disputa certamente una delle sue migliori prestazioni, troppo legata al rendimento di Maynor (27 punti e 8 assist) e Johnson (20), Anosike solito aspira rimbalzi (15) ma male in attacco (3/8), per il resto Caja ha poco da spremere, soprattutto da un Eyenga in serata no: 4 punti con 2/7 al tiro.
L'Umana invece piazza 5 uomini in doppia cifra, con Tonut a quota 16 ed Ejim, usato anche da 4 tattico, a quota 17; malgrado le tante cifre da urlo, fateci spendere un plauso per l'unico lungo di ruolo di De Raffaele, quel Benjamin Ortner che a prima vista non ha cifre roboanti,  4 punti in 19 minuti, ma il +14 di plus/minus testimonia quanto sia stato determinante in questa vittoria.
Parte fortissimo la Reyer, imponendo il suo ritmo e chiudendo il primo quarto in vantaggio 29-23, frutto di un 7/9 da due e 5 bombe, Varese non ci sta ed inizia a macinare gioco e soluzioni sull'asse Maynor- Pelle- Johnson,  ma Venezia con Tonut raggiunge anche la doppia cifra di vantaggio (49-39 al 19') prima che un 2-8 a firma Kangur-Johnson consenta a Varese di andare al riposo lungo con sole 4 lunghezze da recuperare sul 51-47.
Cambia la musica in avvio di ripresa, Venezia fatica a carburare, la Openjobmetis mette la freccia e passa a condurre, arrivando anche al +6 (56-62) con due liberi di Johnson, i lagunari tornano a colpire dall'arco con Tonut ed Ejim, Cavaliero però risponde, e Varese vira l'ultima boa con 5 lunghezze di vantaggio sul 62-67. Haynes e Peric decidono che è ora, per la Reyer, di riprendere il match in mano (74-72 al 35') onde evitare scherzi. E' Filloy a scavare il solco (80-74 con due triple al 37') ma è Ejim che lo difende, dagli ultimi assalti di un Maynor mai domo, permettendo alla truppa di De Raffaele di portare in porto vittoria e secondo posto con il punteggio di 87-81. Ora per i veneziani, testa alle final fuor di Champions League dove rappresentare il basket italiano, per i lombardi ancora due gare da onorare con il massimo impegno, anche in ottica di un possibile contratto da strappare per il prossimo anno.
 
Luciano Chiesa
 
Domenica, 23 Aprile 2017 20:35

Milano vince facile su Reggio Emilia 99-79

Trascinata dal miglior Raduljica della stagione, protagonista assoluto con 20 punti, e dal carattere di Sanders, l'Olimpia Milano torna a vincere dopo lo stop di Brindisi e regola agevolmente Reggio Emilia 99-79 al termine di una gara sempre condotta dal primo all'ultimo minuto.

Priva di Kalnietis e di Macvan, bloccato da un problema muscolare, Milano parte subito forte con le bombe di Hickman e Sanders, ma Reggio tiene botta con un ottimo Aradori e con Polonara restando in scia staccata di un possesso o due: l'Olimpia riesce ad allungare solo in chiusura di quarto con i voli nel pitturato di Tareczewski e le incursioni di Pascolo. Secondo quarto con Milano in controllo con 7-8 punti di vantaggio e Raduljica che inizia il suo show in area mettendo 8 punti.
Ad inizio ripresa l'EA7 accelera sul 51-37 ma la Grissin Bon rientra in un amen con un filotto di 10 punti di uno scatenato Della Valle ma è un fuoco di paglia e ancora Sanders e Pascolo riportano Milano sul 72-64 prima dell'assolo finale di Raduljica che conquista la standing ovation degli 8000 del Forum, seppur con sei mesi di ritardo rispetto alle aspettative estive...
 
Fabrizio Carcano
Domenica, 23 Aprile 2017 20:21

Brindisi cade a Caserta 82-86

L'Enel Brindisi non approfitta del passo falso di Capo D'Orlando e cade al PalaMaggiò per 86-82. La Pasta Reggia Caserta, già salva, non regala niente alla compagine bianco-azzurra e trova prima in Watt e poi in Berisha i mattatori di giornata. La corsa playoff per Brindisi ora si complica anche con la vittoria di Pistoia su Pesaro che porta i toscani al settimo posto e sul +2 sui Pugliesi. Ora l'Enel, nona con 26 punti, dovrà rincorrere Capo D'Orlando (ottava con 28 punti) e prossima avversaria.

Al PalaMaggiò si gioca la 28° giornata della Serie A. Brindisi a Caserta senza Scott (problemi alla schiena) e con Mesicek in quintetto con Moore, Joseph, M'Baye e Samuels mentre i padroni di casa partono con Giuri, Gaddefors, Diawara, Putney e Watt ma devono rinunciare a Cinciarini e Bostic. La gara viene sbloccata dalla media da Samuels ma nei primi minuti di gara diventano protagonisti Giuri e Moore: 7-8 dopo 2 minuti e 30 di gioco. Al 5° le squadre sono ancora a contatto (15-16) con gli attacchi che colpiscono doprattutto da fuori l'arco. La gara continua ad essere equilibrata: Putney in penetrazione fa 24-22, Moore pareggia con il jumper e Diawara permette a Caserta di chiudere avanti al 10° (28-26). L'Enel nei primi 3 minuti fatica a trovare la retina e allora Caserta si spinge sul +6 (35-29) con Ceffarelli e Watt. Dall'altra parte Moore dai 6,75 è una sentenza e la tripla del 39-38 costringe a coach Dell'Agnello a chiamare timeout al 15°. I bianco-azzurri ritornano avanti con il layup di Mesicek  (39-40), M'Baye prova ad allungare lo scarto ma la tripla di Berisha riporta in parità il punteggio al 17° (42-42). All'intervallo il tabellone reciterà 43-46 a favore dei Pugliesi. Dopo i primi 20 minuti di gioco Moore (Brindisi) ha sullo scout personale 19 punti, 3 rimbalzi e 4 assist e Watt (Caserta) 15 punti e 7 rimbalzi. Al ritorno sul parquet dopo la la pausa lunga il primo canestro è ancora di Samuels e Brindisi tocca il +5 (43-49). Gaddefors riporta Caserta sul -1 (48-49) ma nella fase centrale del terzo quarto sono però le palle perse a far parlare da entrambe le parti. Berisha con 2 triple regala 2 volte il vantaggio alla Pasta Reggia (56-54 al 27°), Carter con 5 punti consecutivi fa 59-61 e Goss dalla lunetta permette all'Enel di chiudere sul 61-63 la terza frazione. La tripla di Giuri inaugura l'ultimo quarto ma Brindisi risponde immediatamente con Goss: 64-66. Berisha è caldissimo (8 punti consecutivi) e coach Sacchetti chiama subito timeout sul punteggio di 72-70. Il PalaMaggiò esplode dopo la bomba di Giuri che vale il +5 al 35° (77-72), Brindisi invece continua a sbagliare mentre Berisha no: 82-77 a 2 e 21 dal termine. Al PalaMaggiò finisce 86-82.
Per Caserta: 24+4 di Berisha, 23+14+4 stoppate di Watt, 13+5+8 di Giuri e 10+8 di Putney. Per Brindisi: 21+7+5 di Moore, 15+5 di Carter, 13+6 di M'Baye, 13 di Goss e 10+8 di Samuels.
Parziali: 28-26; 43-46 (15-20); 61-63 (18-17); 86-82 (25-19).
Andrea Romano 
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