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Giovedì, 23 Marzo 2017 07:09

Le nostre pagelle su Sassari

LACEY 7: Cerca di ricoprire ogni ruolo ma è abbastanza evidente che ad un certo punto accusa il dover fare anche il lavoro degli altri. In difesa ci mette tanta intensità ma in attacco è un sorvegliato speciale e riesce a fare meno del solito.

DEVECCHI 5: Male su tutti e due i lati del campo. Non entra in campo con l’atteggiamento giusto.

D’ERCOLE 6: Fa quello che può e qualcosa per la squadra lo costruisce, ma non è compito suo fare la differenza.

BELL 4: Parte con tutte le buone intenzioni, ma in pochi minuti si capisce come sarà l’andamento del match. Caotico in regia, inefficace in attacco e in difesa.  Forse ha troppe responsabilità addosso.

LYDEKA 6,5: Fa tanto in questo match ma accusa la maggior atleticità degli avversari. in ogni caso da vero guerriero sotto il tabellone lotta a gomiti alti. Con una spalla a seguito sarebbe stato diverso l’andamento della partita, ma spesso si ritrova da solo.

SAVANOVIC 5,5: Non riesce nelle sue classiche giocate, spalle a canestro e in più i compagni lo cercano poco. In difesa fa quello che può ma è sempre un pò in ritardo. Qualche fondamentale fiammata però la trova.

STIPCEVIC 8: l’unico che sembra aver realmente intenzione di vincere e che non si abbatte fino all’ultimo secondo. Bombarda gli avversari dall’arco tenendo a galla la barca.  Lotta in ogni parte del campo sia in attacco che in difesa. Indispensabile.

LAWAL 6: Parte fortissimo forse troppo, soprattutto in difesa. In pratica si auto esclude dal match per i falli.

LIGHTY 6:  Sembra non voglia prendersi responsabilità durante il match. Si salva per un paio di bombe che riaprono la partita, ma per il resto non rappresenta una vera minaccia per gli avversari.

SACCHETTI 5: Non pervenuto. In difesa rimane sempre indietro rispetto al suo uomo. In attacco non trova le sue solite soluzioni. E’ imperativo che recuperi il suo spirito guerriero prima della partita del ritorno.

 
Mercoledì, 22 Marzo 2017 12:01

Venezia sfida il Pinar

Prima chiamata per la Reyer che ora è a solo ad  80 minuti dalle Final Four di Champions.

Le parole di coach Federico Pasquini in vista della sfida dei quarti di Basketball Champions League di domani La Dinamo Banco di Sardegna è arrivata domenica in Costa Azzurra dove si è subito messa al lavoro in vista del match di domani. Staserai alla Salle Gastone Médecin di Monaco, alle 20:30 (diretta Rai Sport HD), i giganti affronteranno l’As Monaco nella sfida di andata dei quarti di finale della Basketball Champions League. Un match delicato e importante, il primo tempo di una sfida di 80’ che vale il biglietto per la Final Four di Basketball Champions League. “Ci troviamo a giocare contro una squadra incredibilmente fisica, lunga e profonda che ha la possibilità di giocare con diversi assetti - spiega coach Federico Pasquini - perché sotto canestro possono schierare il duo Fofana- Caner-Medley o la coppia Sy- Davies dando vita a un tipo di gioco diverso. Hanno un talento diffuso sul perimetro, e possono variare molto le situazioni offensive con Dee Bost, che è un realizzatore incredibile, o Zack Wright, giocatore di squadra che dà tanta energie al gruppo. Hanno giocatori del calibro di Yakuba Ouattara, Jamal Shuler o Sergii Gladyr, tutte pedine fondamentali e giocatori di livello con grande capacità realizzativa che portano in campo la giusta energia e hanno la fiducia per fare la scelta migliore per la squadra. Monaco è una squadra che avendo vinto tanto gioca con molte sicurezze, come visto anche nella partita di ritorno degli ottavi in casa in cui hanno dimostrato la loro tempra, senza preoccuparsi quando l’Aek è tornata in partita, ricacciandola indietro giocando solidamente di squadra”. Quale sarà la chiave domani? “La cosa fondamentale sarà non farli correre perché se gli lasci la possibilità di punire i tuoi errori in contropiede sono devastanti e scappano via. Bisognerà avere la capacità di leggere subito le situazioni e riconoscere il tipo di assetto che schierano in campo, vedi quello con Fofana o Davies. Al di là di queste considerazioni resta il valore oggettivo di una squadra di altissimo livello. Noi vogliamo fare bella figura, vogliamo essere belli presenti e fare in modo che ci sia la possibilità, in questo primo tempo degli 80’ che ci aspettano, di portare a Sassari una partita vera da giocare davanti al nostro pubblico come se fosse una finale”.

 

 

Fonte:http://www.basketnet.it/administrator/index.php?option=com_k2&view=item

L’Assemblea della Lega Basket Serie A che si è svolta oggi a Bologna ha deliberato in merito alla partecipazione dei propri club alle competizioni europee per club della prossima stagione stabilendo che ogni società potrà, in base al ranking finale della stagione e al numero di posti disponibili, scegliere a quale competizione partecipare. In merito alla eleggibilità dei giocatori, vista la imminente scadenza dell’attuale formula in vigore dal 2012-13 e la necessità dei club di conoscere già da ora le regole con cui programmare la prossima stagione, la Lega conferma la sua richiesta alla Fip di prorogare anche per la stagione 2017-18 l’accordo sulla eleggibilità e più in generale la vigente Convenzione tra Fip e Lega. Allo stesso tempo ribadisce che entro luglio sarà definito e presentato alla Federazione un progetto pluriennale contenente le proposte della Lega per lo sviluppo del basket di vertice tra cui anche l’aspetto relativo alla eleggibilità. La Assemblea ha poi ascoltato la relazione dell’advisor Demet sugli scenari del mercato dei diritti audiovisivi. Nei prossimi giorni i club si riuniranno per definire gli indirizzi e le successive Linee Guida da sottoporre alla approvazione delle Autorità competenti.

 

 

Fonte:http://web.legabasket.it/news/121715/competizioni_europee_2017-18__i_club_potranno_scegliere_a_quale_partecipare

Martedì, 21 Marzo 2017 09:44

Torino: ancora infermeria piena

Decisamente sono state ore poco tranquille quelle successive  alla partita con Venezia per l’Auxilium.

Martedì, 21 Marzo 2017 09:21

Pistoia: accordo con Michael Jenkins

Nuovo arrivo in casa The Flexx che nella giornata di ieri ha ingaggiato la guardia americana Michael Jenkins. Classe 1986, 191 cm per 90 kg.

Martedì, 21 Marzo 2017 08:55

Provvedimenti Disciplinari serie A

Serie A - 23 Giornata - Gare 19 marzo 2017

GERMANI BRESCIA. Ammenda di Euro 3.000,00 per rilevante irregolarità delle attrezzature obbligatorie (apparecchio dei 24 secondi), con recidiva specifica e diffida.

OPENJOBMETIS VARESE. Ammenda di Euro 500,00 per offese collettive sporadiche del pubblico verso un tesserato avversario.

OPENJOBMETIS VARESE. Ammonizione per utilizzo di un marchio di sponsorizzazione non autorizzato "Tigros".

BETALAND CAPO D'ORLANDO. Ammenda di Euro 1.000,00 per offese collettive frequenti del pubblico verso gli arbitri.

BETALAND CAPO D'ORLANDO. Ammenda di Euro 1.500,00 per rilevante irregolarità delle attrezzature obbligatorie (instant replay, con recidiva).


 

 

Fonte: http://www.fip.it/News.asp?IDNews=9936

Lunedì, 20 Marzo 2017 11:13

Le nostre pagelle su Caserta

BERISHA 7: Una prestazione importante. 16 di cui più della metà fatti nell’ultimo quarto. Se la Juve rimane attaccata a Capo è merito delle sue triple. Quello che non va sono le quattro palle perse. Per fortuna che riesce a recuperarne tre.

GIURI 5: Una partita più no che si la sua. Di tanto in tanto ha delle ottime fiammate di ingegno  ma altre volte crea caos in cabina di regia. 

WATT 7,5:  16 punti + 14 rimbalzi. Spiega agli avversari come si gioca dentro all’area e diventa un muro quando gli altri provano a spiegarlo a lui, riuscendo a recuperare 3 palloni. Di contro se la fa portare via 3 volte però.

DIAWARA 5: Sembra che in questo match si sia dimenticato come si fa canestro. Spara ma senza centrare il bersaglio. Vista la sua prestazione la scorsa giornata era lecito chiedere e aspettarsi di più da lui.

PUTNEY 5: Al tiro compie delle scelte completamente sbagliate, come il voler tirare da tre nonostante non entri. Tutto sommato però la prima parte di gara non è da buttare, ma nella seconda la sua presenza è nulla, così come il suo contributo.

CINCIARINI 4: Una partita totalmente disastrosa.Ogni volta che è chiamato a fare una scelta fa quella sbagliata.

BOSTIC 6: Rientra dopo un periodo stop assolutamente non indifferente. Fa la sua partita sia in difesa che in attacco ma non era lui l’uomo che doveva caricarsi la responsabilità di vincere la sfida. 

GADDEFORS : Non valutabile visto che la sua presenza in campo passa praticamente inosservata.

JOHNSON : Non valutabile per il basso minutaggio che gli viene riservato.

Lunedì, 20 Marzo 2017 10:54

Le nostre pagelle su Cremona

JOHNSON ODOM 6,5: La pecca della sua partita sono le percentuali da tre punti non proprio incoraggianti. Per il resto conduce una partita ottima fatta di aggressività e intensità. Sempre pronto a rimbalzo.

GASPARDO  6: In attacco e in difesa fa la sua parte, ma gli tocca come cliente Sanders e questo complica le cose. Nel secondo tempo sparisce un pò dai radar nonostante il buon minutaggio che gli viene concesso.

WOJCIECHOWSKI 6: Tutto sommato per essere fermo da quasi 20 giorni gioca una partita discreta.  Lui da tutto, però la benzina finisce presto e Milano non perdona.

MIAN 7: Gli viene dato molto spazio e lui lo sfrutta al meglio. Sceglie buone soluzioni al tiro, merito anche del farsi trovare sempre pronto al passaggio dei compagni. Anche in difesa non si tira indietro.

BILIGHA 8: In avvio sembra che nessuno riesca a fermarlo e infila il canestro da ogni direzione.  Vince il duello con Raduljica che si lascia spostare come niente fosse. Partita ottima, ma arriva in fondo senza energie.

TURNER 5: Primo tempo da fantasma, secondo un pò più movimentato. Colpisce di tanto in tanto la difesa Milanese ma più che un pericolo risulta un fastidio.

THOMAS 6,5: Una partita da gregario, ruolo che comunque svolge in maniera efficace e senza errori. In difesa non si tira indietro nonostante la differenza fisica con gli avversari Chiude il match con otto punti e cinque rimbalzi.

CARLINO 5: Una partita tra alti e bassi in cui i primi sono nella media e i secondi sono veramente bassi.  Tiri forzati, passaggi imprecisi e testa bassa. Dà l’idea di giocare con la paura di qualcosa.

HARRIS 5: Parte bene e poi scompare. Dopo diversi minuti di trasparenza viene panchinato e da li il tempo che gli viene poi concesso è pochissimo. 

IBARRA: In campo per un minuto e mezzo. Non valutabile.

Lunedì, 20 Marzo 2017 10:36

Le nostre pagelle su Reggio

ARADORI 8: Parte a rilento per poi alzare i ritmi a metà del secondo quarto sparando su pesaro una pioggia di triple. Ma più di questo c’è il carisma da vero leader che mette in campo. Chiude il match con 22 punti e tanti assist.

NEEDHAM 7: Un ottima partita, soprattutto perché gli viene dato più spazio del solito visti i falli di squadra. Tanto lavoro in difesa e anche in attacco. Unica pecca di una partita di alto livello sono i passi.

POLONARA 7,5: Non lo si può lasciare libero un attimo che lui è già in aria per prendere un rimbalzo o sulla linea per sparare un tiro. E’ bello rivederlo così motivato dopo diverse uscite completamente buie.

DELLA VALLE 5: Poteva fare molto di più, ma certamente per il morale la mano fredda non è il massimo. Decisamente non in serata, con diversi tiri totalmente libero sbagliati. Anche in difesa si sforza poco.

DE NICOLAO 6: In cabina di regia è poco lucido e va a singhiozzo all’inizio della partita, complici sicuramente anche i falli: due nei primi minuti. Nella ripresa riesce a fare di più, anche perché tutta la squadra gira al meglio.

REYNOLDS 5: Anche lui poco concentrato in difesa anche se di intensità ce ne mette tanta. Questo si traduce in 4 falli alla fine del primo tempo. Nella ripresa gli si concedono pochissimi minuti.

CERVI 7: Il salvatore della patria nel primo tempo dove vola su ogni pallone, gioca per la squadra e punge in attacco. Anche per lui l’alta intensità difensiva si traduce però in qualche fallo di troppo cosa che lo costringe a rallentare, ma non per questo sparisce dal gioco. Sempre pronto su aiuti difensivi e scarichi offensivi.

GENTILE 6: Dopo tre mesi tornare a giocare non è mai facile ma lui nei sette minuti che sta in campo da prova di essere concentrato e fisicamente a posto. In altre situazioni non sarebbe valutabile ma la sufficienza è di incoraggiamento.

KAUKENAS 6,5: Con lui in campo la squadra ha tutto un altro ritmo, non tanto per quello che produce quanto per quello che dice e per il carisma che ha. Appena entrato infila cinque punti e sforna qualche assist per poi continuare con buon ritmo per tutto il match.

Lunedì, 20 Marzo 2017 09:36

Le nostre pagelle su Pesaro

HAZELL 4,5: Di spunti e di soluzioni intelligenti per se e per i compagni ne trova, ma se tira con percentuali così c’è poco da fare. In difesa non tiene Kaukenas che gli sfugge da ogni parte. Stessa cosa per Aradori.

GAZZOTTI 4,5: La sua presenza in campo è totalmente impalpabile, sia in attacco che in difesa. Si vede che ci tiene ma alle parole deve far corrispondere i fatti.

THORNTON 7: Si vede che sta crescendo e la squadra in certi frangenti si affida a lui per trovare delle soluzioni in attacco. Serve assist, infila canestri e subisce falli. Deve solo imparare a garantire continuità e non proporre queste prestazioni ogni due partite.

CLARKE 5,5: Il nuovo arrivato non da certamente la miglior prova di se nella sua partita d’esordio. Palle perse, percentuali non entusiasmanti e un pò di caos in cabina di Regia. L’atteggiamento dimostrato è di chi però è intenzionato a fare bene quindi mezzo punto in più di incoraggiamento glielo si può dare.

CERON 5: Scarso lavoro in difesa, poco efficace in attacco. Da l’idea di essere poco convinto di quello che fa.

JONES 7,5: In attacco e a rimbalzo come al solito è una sicurezza, ma in difesa fatica tantissimo su Polonara che gli sfugge da tutte le parti.

NNOKO 7: Finisce la benzina in un momento cruciale della sfida, ma come al solito lotta e non si risparmia.Buone percentuali al tiro.

JASAITIS 5:  Poco utile in attacco con solo tre tiri all’attivo e con le gambe dritte in difesa. Non fa danni almeno e questo già è tanto.

 
Lunedì, 20 Marzo 2017 09:12

Le nostre pagelle su Varese

MAYNOR  8: Continua in crescendo il suo percorso. Si carica addosso il peso della squadra ma lo regge benissimo. Azioni individuali e per i compagni mettono mattone su mattone. Unica pecca le dormite in difesa, ma sono perdonabili se gioca così davanti.

PELLE 7: Da tutto in difesa non fermandosi un momento sia negli aiuti che nell’uno contro uno a difesa dell’area. Nella seconda metà di gara sa far male agli avversari davanti e dietro anche se rallenta visibilmente, ma con tutta la grinta che ci ha messo è più che normale.

FERRERO 6: Gioca una partita ai margini sporcando tutto quello che può e provando a mettere la museruola a Landry. Purtroppo è un cliente difficile e si vede dai falli: 4 nei primi minuti del terzo quarto. In ogni caso la sua parte la fa egregiamente

CAVALIERO 6: Nella prima parte di gara punta il canestro e difende con energia. Però la benzina finisce presto e lentamente si ritrova ai margini dell’incontro. Rimane comunque importante in certi frangenti.

KANGUR 7,5: Buona prestazione offensiva condita da una altrettanto buona in difesa. Sarà stata l’aria della primavera ma così in forma non lo si vedeva da un pò. 

BULLERI 5,5: Nella prima parte di gara gestisce bene il gioco, ma è poco pericoloso. Nella seconda parte è in campo nel momento buio della squadra ma non fa molto per tirarla fuori.

EYENGA 6,5: Una partita tra alti e bassi dove gioca troppo istintivamente in attacco forzando troppo e servendo poco i compagni. Nella seconda parte decide di essere il pilastro difensivo della squadra, così si appiccica a Vitali senza mollarlo un secondo.

ANOSIKE 7,5: Difesa di altissimo livello sia nell’uno contro uno, sia sui cambi sia sugli aiuti. Ad un certo punto sembra essere dappertutto. Nei minuti finali aumenta il ritmo dominando a rimbalzo.

JOHNSON  8: Partita assoluta in cui prende in mano la squadra e puntando il canestro colleziona 19 punti in 9 minuti. Non si ferma un secondo per rifiatare e dopo ogni canestro è subito pronto a coprire in difesa.

Lunedì, 20 Marzo 2017 08:11

Le nostre pagelle su Milano

SANDERS 6:  In difesa lavora bene: reattivo sugli aiuti e dentro all’area. In attacco un pò più ai margini del match. Dopo un colpo al ginocchio è costretto ad uscire e il match finisce li.

MACVAN 6,5: Comincia la partita  facendo da sponda in attacco e fiacco in difesa. Nel secondo quarto si infiamma e comincia a fare il suo solito sporco lavoro sotto le plance. Come al solito è uno su cui si può contare.

HICKMAN 7,5: Nella prima parte di gara svolge il suo ruolo alla perfezione, sia come terminale offensivo che come regista. Nella seconda parte di gara rallenta ma rimane comunque efficace.

ABASS 6,5: Fa un gran lavoro dal punto di vista difensivo su Turner anche se chiude il primo tempo con tre falli. Bravo a non demoralizzarsi e a non rallentare nonostante questo chiudendo il match con 15 punti.

CINCIARINI 6,5; Si carica addosso la responsabilità nei momenti critici della partita, gestendo i compagni con giocate di pura intelligenza. Lucido e concentrato sia in attacco che in difesa.

RADULJICA 5: Perde il duello con gli avversari nonostante i compagni di squadra ci provino in tutti i modi a tirarlo dentro. Due tiri, due errori a cui su deve aggiungere una palla persa cosa che lo rispedisce in panchina.  Quando rientra dopo la ripresa qualcosa di buon lo fa, ma siamo lontani dalla sufficienza.

CERELLA 6: Solito enorme lavoro difensivo per Bruno che si inchioda a Turner senza lasciato respirare. In attacco non riesce a trovare il canestro. Forse qualche tentativo in più non farebbe male.

PASCOLO 7: Soliti movimenti accademici per Dada che infila punti, prende rimbalzi e manda a canestro i compagni. Bravissimo anche in difesa sul taglia fuori e nel non farsi spostare dai lunghi avversari.

MCLEAN 6: In attacco non riesce a fare molto, anche perché non fa molto per farsi trovare e i compagni non si sforzano a servirlo. Fa però un sacco di lavoro a rimbalzo e dentro all’area.

Lunedì, 20 Marzo 2017 07:19

Le nostre pagelle su Cantù

MIA CANTU'

Alex Acker: 7. L'arrivo in panchina di Charlie Recalcati ha contribuito a riportare Alex Acker ad essere un giocatore di alto livello, cosa che non aveva dimostrato, con costanza, nel periodo Kurtinaitis-Bolshakov. Nelle ultime tre partite, fondamentale il suo apporto dalla panchina. Peccato per il 2/9 da due punti ma sistema tutto con un 3/4 da tre, tutte triple piovute in momenti cruciali.

David Reginald Cournooh: 7.5. La vera domanda è perché un grandissimo conoscitore di pallacanestro come Vincenzino Esposito l'abbia lasciato andar via così a cuor leggero. Grandissima aggiunta del direttore sportivo Gianluca Berti, che non si è lasciato scappare l'opportunità una volta odorata.

Salvatore Parrillo: 6+. Idolo delle folle. Non segna, sbaglia due liberi e due tiri dal campo, ma quella difesa sulla rimessa finale vale più di mille punti.

Fran Pilepic: 7. Un Pilepic ritrovato. Recalcati ha lavorato tanto in palestra e sulla sua testa per riportarlo al centro del progetto, cosa che era venuta meno con Bolshakov in panchina; ora ci sono molti giochi per lui e in più ha anche imparato a mettersi in proprio, creandosi buoni tiri persino in penetrazione.

Pat Calathes: 6.5. Di solito è ottimo in attacco e discreto in difesa ma questa volta ha pareggiato le cose, migliorando dietro ma sbagliando parecchio davanti: fondamentale la sua difesa su M'Baye nel primo tempo (primi venti minuti giocati comunque più che bene), poi ha perso la fluidità offensiva ed è calato mentalmente, anche se comunque non è stata una partita da buttare, nettamente migliore rispetto a molte altre da lui giocate da quando è in Brianza, tolta quella con Milano.

Craig Callahan: 5.5. Condizionato dai falli non riesce ad essere un fattore in questa partita. Gioca solo nove minuti e realizza un misero punto ma la sua leadership è fondamentale per questa squadra, da vero capitano qual è.

Zabian Dowdell: 8. Il migliore in campo insieme a JJJ. Marco Sodini disse di lui una volta: "lui sa elevare la sua intensità di gioco quando è la partita stessa ad elevarsi"; beh, ieri l'ha dimostrato. Decisivo il suo canestro in virata nei secondi finali, anche se deve ringraziare Cournooh per aver recuperato una sua persa, con l'aiuto dell'instant replay, ad una manciata di secondi dal termine.

Francesco Quaglia: s.v. Solo tre minuti sul parquet e un appoggio a tabella che vale due punti.

JaJuan Johnson: 8. C'è poco da dire: ci troviamo di fronte all'MVP del campionato e, anche quando gioca in ciabatte, non va sotto la sua media di 20 punti a partita, conditi da 7 rimbalzi.

ALESSANDRO SARACENO

 

Una Reyer a più facce batte nettamente Torino con il punteggio di 89-70,  al termine di una gara piuttosto ondivaga e si conferma la seconda potenza del campionato con Avellino. Partenza più che buona per i veneti, che toccano anche il +18, ma dilapidano tutto in pochi minuti, facendosi sorpassare dai piemontesi. Serve un terzo quarto da accademia, con un parziale di 35-12, che permette di indirizzare la partita e gestire il vantaggio fino alla sirena finale, seppur con qualche brivido nell’ultimo quarto.

Tanti errori in avvio per entrambi i quintetti, i tiri da tre non entrano e Torino prende il comando della gara, guidando con il punteggio di 5-7 a metà quarto. Tuttavia, Venezia ritrova ritmo e fiducia, con McGee, che lancia un parziale di 15-0, alimentato da Peric ed Ejim, che portano la Reyer sul 20-7 a pochi possessi dalla fine. Nell’ultimo minuto, Wilson tampona l’emorragia, ma Julyan Stone strappa gli applausi del Taliercio con la tripla sulla sirena per il 25-9.

Secondo parziale che si apre con un +19 orogranata, con i punti di Ress e Stone, ma a metà quarto la partita si gira a favore dell’Auxilium: Cuccarolo, Wilson e Harvey acquisiscono ritmo e fiducia e riaprono i conti con il parziale di 11-0, che li porta a -1 alla pausa lunga, con il punteggio di 36-35, gelando il Taliercio, che ha visto i propri beniamini sprecare diciannove punti di vantaggio in meno di cinque minuti.

Il sorpasso piemontese è realtà, con la firma di Wilson, che segna in area il +1, ma gli risponde subito McGee con una bomba, mentre Ejim ridà fiato ai suoi con il canestro del +3 (42-39). Wilson accusa un problema fisico e i lagunari riescono a bruciare la retina con Bramos, mentre Ortner sigla il +10 veneziano. Negli ultimi minuti, Torino va in blackout e subisce tredici punti consecutivi, grazie ad uno scatenato Ejim, che ripristina il vantaggio del secondo quarto e dilaga, portando i suoi sul 71-47 al termine della terza sirena. Viggiano firma il +27 con una tripla in apertura del quarto periodo, ma Torino risponde con un parziale di 7-0, che le permette di portarsi a meno quindici a metà quarto (78-63), con uno scatenato Washington, che le prova tutte per rendere meno pesante il divario. I piemontesi ci credono, toccano il -10 a due minuti e mezzo dalla fine, ma la Reyer distrugge i loro sogni di gloria con Peric e Filloy, con un break di 6-0 e Venezia guida di sedici lunghezze ad un minuto dalla fine (86-70). All’ultimo secondo c’è spazio per una tripla di McGee da metà campo, che fissa l’89-70 finale.

Giorgio Giovannini

Domenica, 19 Marzo 2017 19:16

L'Olimpia soffre ma supera Cremona 86-78

Il Forum resta inviolato in questo campionato e Milano coglie la dodicesima vittoria casalinga consecutiva, e la ventesima in 23 giornate, battendo Cremona in una gara equilibrata e sofferta per 86-78, conservando 10 punti di vantaggio sul secondo posto in classifica. Partita non facile per l'Olimpia con le rotazioni accorciate dagli infortuni ( il neo acquisto, il giovane lungo yankee Tarczewsky non è stato utilizzato, avendo solo un allenamento nelle gambe ed essendo solo al suo terzo giorno italiano) e le tossine da smaltire di una gara contro la Stella Rossa giocata tre giorni prima: biancorossi sempre avanti di due o tre possessi ma la Vanoli, molto diversa dalla squadra asfaltata a settembre in Supercoppa sempre sul parquet del Forum, è rimasta sempre in scia, grazie ai punti sotto canestro di Biligha e agli sprazzi della sua pattuglia di strangers, restando in partita fino all'ultimo minuto, pur non dando mai l'idea di poter piazzare un break per ribaltare l'interzia. Vittoria che porta la firma del solito Hickman, il giocatore chiave tra febbraio e gennaio, stoccatore con 18 punti, ma importante è stato anche il contributo degli italiani, con i 16 punti di Abass e i 13 di Cinciarini.
 
Fabrizio Carcano
Domenica, 19 Marzo 2017 19:07

Cantù batte Brindisi e fa tre di fila

Mia Cantù – Enel Brindisi 83-77

(24-26; 19-14; 21-22; 19-15)

La Mia vince la sua terza partita di fila con il duo Dowdell-Johnson sugli scudi, niente da fare per Scott e Goss che tornano in Puglia a mani vuote.

Cantù prova a prendere subito il largo con Calathes e Johnson ma M’Baye non ci sta e a metà periodo siamo sul 14 a 12 Brindisi. La sfida continua ad essere in equilibrio: la Mia arriva a +4 (massimo vantaggio per il momento) ma, al decimo, il tabellone luminoso del PalaDesio segna 26 a 24 per i pugliesi, grazie al fantastico canestro in step back di Phil Goss.
L’Enel inizia forte nel secondo periodo e arriva anche ad avere due possessi pieni di vantaggio, costringendo così Recalcati a chiamare un minuto di sospensione per rimettere a poste le cose. I suoi giocatori lo ascoltano e tornano a +1 a tre minuti dal termine del primo tempo con la pigiata di JJJ. All’intervallo lungo è proprio il numero 25 canturino a decidere il punteggio: canestro in arretramento, doppia cifra personale e 43 a 40 finale.
Anche al ritorno dagli spogliatoi è l’equilibrio a dominare il match, con Cantù che è in vantaggio 51 a 50 al giro di boa di questa terza frazione di gioco. Nella seconda metà si alza l’intensità dell’asse Dowdell-Johnson e i padroni di casa vanno a +5 ma Phil Goss non ci sta e pareggia subito i conti nel giro di due azioni. All’ultimo intervallo obbligatorio tutto è ancora in discussione perché i brianzoli sono in vantaggio di soli due punti: 64 a 62.
Inizio di quarto quarto che sorride ai canturini, i quali riescono ad eguagliare il massimo vantaggio della partita: + 5. Si vivono sprazi di pessimo basket, con le due formazioni che hanno paura di far canestro, poi però ci pensa Scott dall’angolo a togliere il tappo dal coperchio, piazzando la bomba del -2. A metà periodo siamo sul +3 Mia, 1/2 di Dowdell. A due minuti dal termine Cournooh fa urlare il PalaDesio con una bomba importantissima ma il solito Scott prova a rovinare la festa ai circa 5000 tifosi canturini presenti al palazzetto, riportando l’Enel a -2. Pilepic sistema i conti dalla linea della carità e la Mia vince la terza partita di fila con il risultato finale di 83 a 77.

Alessandro Saraceno

 Grissin Bon ritorna al successo, contro una Pesaro ricca di elementi nuovi per rinforzare il roster in vista della volata finale per riprendere la zona salvezza, uscendo da un periodo negativo sia sul piano del gioco che per quanto riguarda la squadra in se, ritrovando la concentrazione, la compattezza e la precisione dall’arco da 3 punti. Sfoderando queste armi micidiali tutte insieme nel 3°quarto, hanno costretto la Consultinvest alla resa finale.

il 1° quarto di gioco vede i padroni di casa scappare subito sul 13-6 con Hazell e Nnoko ( 12 punti e 8 rimbalzi per il centro Camerunese) mentre i ragazzi di Menetti a metà quarto ritrovano un gioco fluido con l’entrata di Kaukenas (9 punti) e le giocate sotto canestro di Cervi ( 15 punti e 3 rimb.), chiudendo in vantaggio il primo parziale sul 27-23.

Nel secondo quarto, riparte alla grande Pesaro, con un parziale di 7-0 firmato da Nnoko e Jarrod Jones (20 pt. e 9 rimbalzi), sino al 38-35. Poi si scatena Capitan Aradori ( il migliore dei reggiani con 22 punti, 4 assist e 3 recuperate) che inizia a dilagare in transizione e a tirare dall’arco, sino al meno 1, sul 45-44 all’intervallo.

Il terzo quarto di gioco si apre con un incredibile parziale di 24-8 per Reggio, che con una manovra offensiva fluida e precisa coinvolge tutti i suoi tiratori: Aradori trascina i suoi insieme a Polonara ( 16 punti e 6 rimbalzi) e Della Valle ( 11 pt, 4 rimb, 5 assist). Nel finale di quarto Ceron e Thornton ( 20 punti e 5 assist, il migliore dei pesaresi) provano a limitare i danni, chiudendo il passivo sul 63-50 per Reggio.

Nell’ultimo quarto di gioco, il neo arrivato Clarke (14 punti), insieme a Thornton provano a tenere in gioco la Consultinvest, che però continua a concedere transizioni e contropiedi alla Grissin Bon, mettendo in mostra le varie lacune difensive. Polonara e Aradori rimangono in campo sino all’ultimo per controllare il gioco, regalando a Reggio la vittoria, con il finale che recita 91-81 per gli ospiti.

Andrea Bezzecchi.

Domenica, 19 Marzo 2017 14:37

Le nostre pagelle su Avellino

RANDOLPH 7: Il terzo quarto è tutto suo, dove colleziona 11 punti. Ma la sua bravura è nel dare continuità per tutto il tempo che rimane in campo. Micidiale nell’affrontare la zona avversaria.

LOGAN 7: Bene nel primo quarto con 10 punti, poi si spegne e si riaccende nell’ultimo dove trova ottime conclusioni e sfodera una intensa difesa. Con questo match ha decisamente dimostrato cosa può fare per il gruppo.

OBASOHAN 7: Concentrato e lucido sia in attacco che in difesa. Si fa trovare pronto sia per servire i compagni che per ricevere lui la palla scegliendo sempre la cosa giusta. Suo il pallone recuperato che manda Logan ad inchiodare la canestro.

GREEN 7,5: Leader in campo e decisivo nel dettare il ritmo di gioco. Preziosissimo in difesa soprattutto nel sporcare qualche passaggio. Era il suo compleanno, ma è lui a fare un regalo a tutti prendendosi sulle spalle la squadra.

ZERINI 5: Non trova la sua vera dimensione in campo, sbagliando qualche conclusione semplice. 

LEUNEN 6: Coach Sacripanti di minuti gliene concede un buon numero e alla sufficienza arriva, ma da l’idea di giocare con il freno a mano tirato. In sostanza una partita dove fa quello che deve ma nulla di più.

THOMAS 6: Abbastanza piatto nella prima parte di gara. Nonostante questo qualche mattone lo mette insieme. Nella seconda parte di gara la sua prestazione diventa più evanescente.

FESENKO  7: Solita sicurezza in campo dove vince lo scontro con Lydeka, a cui comunque va dato il merito di reggere bene l’urto con l’ucraino. Cattura rimbalzi, spinge  e occupa allargando le braccia l’area che con la sua presenza diventa un posto veramente pericoloso per Sassari. Sfiora di un soffio la Doppia doppia.

CUSIN 6: In altre situazioni non sarebbe valutabile, ma è un piacere rivederlo in campo, anche se solo per pochi minuti in modo da far rifiatare Fesenko.

Domenica, 19 Marzo 2017 13:04

Le nostre pagelle su Sassari

STIPICEVIC 7: Capo cannononiere della serata per Sassari. Solita grinta e solito intensità, soprattutto nel terzo quarto dove fa sperare tutta la Dinamo in una vittoria. Peccato che sono in pochi a seguire il suo esempio.

LACEY 7:  Alti ritmi in difesa provando a far faticare gli avversari su ogni singolo movimento e anche in attacco puntando il canestro e raggiungendolo con facilità. Insieme a Stipcevic il migliore in campo per la Dinamo. Tiene in piedi la squadra nel momento più buio.

LYDEKA 6,5: Parte forte e questo fa bene presagire per i successivi quarti. Per tutto il tempo che sta in campo si picchia con Fesenko per tutto il tempo dimostrando tutto il suo spirito guerriero all’interno del pitturato.

LIGHTY 5,5: Una partita fatta di alti e bassi è quella che contraddistingue la sua serata. Non trova continuità e questo penalizza la squadra.

LAWAL 5: Entra in partita fiacco e questo non gli permettere di essere mai veramente pericoloso per gli avversari o utile ai compagni. Al rientro dalla panchina si becca due stoppate e da li in poi sparisce.

DEVECCHI 5: Parte benissimo con tre recuperi, poi però la sua partita è tutta verso il basso, diventando ben presto un fantasma che vaga per il campo. Quindici minuti di trasparenza.

D’ERCOLE 5: Il suo contributo serviva, ma lui non si è fatto trovare pronto. Bene in difesa anche se qualche dormita qua e la se la fa, ma in attacco è poco produttivo.

SACCHETTI 6: Come al solito un guerriero dentro all’area tra rimbalzi e sgomitate. Insostituibile, anche se soffre la maggior atletici degli avversari.

BELL 5: Il suo contributo alla squadra è impalpabile. Si accende e si spegne in continuazione finendo per essere una presenza eterea. In difesa è sempre in attacco mai una minaccia.

SAVANOVIC 6: Alla sufficienza ci arriva per l’enorme lavoro che fa a rimbalzo, volando ad acchiappare palloni e tagliando fuori gli avversari. Ma il suo contributo termina li.

Secondo impegno casalingo consecutivo per la Germani Basket Brescia, che con la voglia di cancellare il ko interno con Brindisi e riprendere il cammino verso lidi più tranquilli sfida al PalaGeorge la migliore Openjobmetis Varese della stagione, reduce da tre successi consecutivi. Un avversario ostico per la Leonessa, che continua a convivere con problemi fisici (Michele Vitali ancora out) ma che, con l’aiuto del proprio pubblico, proverà a mettere le mani su una vittoria che sarebbe fondamentale per vivere nel migliore dei modi il finale di stagione. 
Tre vittorie consecutive ottenute contro Pistoia, Avellino e Pesaro hanno messo le ali all’Openjobmetis di Attilio Caja, che ora può guardare con assoluta fiducia al futuro. Invischiata a lungo nella lotta per la salvezza, la squadra biancorossa sembra aver trovato la quadratura del cerchio, raggiunta grazie alle prestazioni del proprio asse play-pivot: Eric Maynor, che garantisce un buon contributo a livello di punti (11.8) e assist (5.4), e O.D. Anosike, che viaggia in doppia cifra a livello di punti (10.3) e, soprattutto, occupa il primo posto nella classifica dei rimbalzisti del campionato, con 11.6 palloni recuperati a partita. Accanto a loro è cresciuto tutto il roster dell’OJM, che ha dato la svolta alla propria stagione con l’acquisto di Dominique Johnson (17.2 punti di media nelle 11 gare disputate fino a oggi). Assieme alla guardia statunitense, infatti, in molti hanno alzato il livello delle proprie prestazioni, a cominciare da Christian Eyenga, dal capitano Daniele Cavaliero e Massimo Bulleri, giocatori di grande esperienza che non tradiscono mai la fiducia del proprio coach. Con Luca Campani fermo ai box, sono l’esperto Kristjan Kangur, l’atletico Norvel Pelle (con 2.3 a partita è il re delle stoppate del campionato) e l’energico Aleksa Avramovic a completare il roster biancorosso, nel quale sta trovando sempre più spazio Giancarlo Ferrero, sicuramente la sorpresa più gradita di questa fase della stagione.  "Ancora una volta veniamo da una settimana un po’ particolare - afferma coach Diana - con la squadra che non è ancora al completo. Lavoriamo a ranghi ridotti e la qualità del nostro lavoro non può essere ottimale ma questo non vuol dire che non faremo di tutto per vincere la partita, usando tutte le armi che abbiamo a nostra disposizione. Per noi è un peccato non riuscire ad allenarci al completo, perché abbiamo fatto tanto finora grazie alla qualità del lavoro settimanale e all’equilibrio del nostro roster, spesso andando anche al di sopra delle aspettative. Ci aspetta una partita complicata, incontriamo una squadra in un buon periodo di forma. Varese mette in campo una grande energia: è una squadra molto atletica, che ora è nel pieno del suo potenziale e va contenuta soprattutto dal punto di vista fisico". FRANKO BUSHATI - "Sarebbe importante tornare alla vittoria per rimanere attaccati al treno dei playoff: grazie al lavoro che abbiamo svolto siamo andati oltre quelli che erano i nostri obiettivi di inizio stagione e per il cammino che abbiamo fatto fino a oggi non ci meritiamo di giocare le ultime giornate senza un obiettivo reale da raggiungere. È vero che veniamo da una settimana complicata dal punto di vista fisico, ma quando inizierà la partita nessuno penserà agli acciacchi e tutti giocheremo per vincere la gara". I PRECEDENTI - Brescia e Varese si sono sfidate in tutto in 22 occasioni, con un bottino di 17-5 favorevole ai biancorossi. Anche nelle gare disputate a Brescia l’ago della bilancia pende a favore della Pallacanestro Varese, che ha vinto 6 delle 10 partite giocate Nella gara d’andata, disputata il 19 novembre scorso al PalA2A di Masnago, fu la Germani a mettere le mani sui due punti in palio, espugnando il campo dell’Openjobmetis con il punteggio di 68-74, con 12 punti di Melvin Johnson e 11 di Eyenga da una parte e 18 di Burns e 17 di Landry dall’altra. GLI ARBITRI - Germani Basket Brescia-Openjobmetis Varese sarà arbitrata da Tolga Sahin, Alessandro Martolini e Mauro Belfiore.
INFO E MEDIA - Germani Basket Brescia-Openjobmetis Varese si gioca domenica 19 marzo alle ore 20.45 al PalaGeorge di Montichiari (Via Giovanni Falcone, 84). La biglietteria aprirà alle ore 18.30, i cancelli del palasport saranno aperti a partire dalle 19. La telecronaca del match andrà in onda su Rai Sport HD (canale 57 del digitale terrestre) mentre la radiocronaca integrale sarà sulle frequenze di Radio Bresciasette (94.800 e 95.100 FM nella zona di Brescia) e in streaming sul sito www.radiobresciasette.it. La replica integrale della partita verrà trasmessa martedì 21 marzo alle ore 21.10 su Teletutto 2 (ch. 87 del digitale terrestre) e mercoledì 22 marzo alle ore 23.30 su Teletutto (ch. 12).

 

Fonte:http://web.legabasket.it/news/121706/diana___lavoriamo_a_ranghi_nidotti_ma_faremo_d_tutto_per_battere_varese

Domenica, 19 Marzo 2017 08:50

Le nostre pagelle su Pistoia

MOORE 5: Una partita dalla doppia faccia. Da una parte ci sono 14 punti e 8 assist, dall’altra 8 pesantissime palle perse che hanno praticamente dato tutti il via alla corsa degli avversari.

PETTEWAY 7: 27 punti, conditi però da un gioco intenso, a volte forse troppo e questo gli fa perdere di lucidità facendogli commettere errori banali. In ogni caso il migliore dei suoi.

ROBERTS 6: Parte lento per poi schiacciare sull’accelleratore e aumentare il ritmo portando a casa rimbalzi assist e punti. La sua parte la fa, ma se avesse giocato tutta la partita come la seconda metà di gara invece di poggiare solo  un mattone avrebbe costruito un muro.

LOMBARDI 5,5: Qualcosa mette da parte per la squadra ma c’è bisogno di molta più energia da parte sua in attacco, soprattutto se non gli viene concesso il tiro da tre punti.

ANTONUTTI 6,5: Nella prima parte di gara è uno dei pochi che tiene alta la testa nel momento più buio della partita con canestri che evitando che Trento fugga. Nel rientro dagli spogliatoi si perde nel grigiore generale.

OKEREAFOR 5: Non detta il ritmo della partita e non fa molto per mettere in ordine il caos dei suoi. Chiude la partita con 2 punti e 3 assist. Bene in difesa ma per vincere questa volta non è bastato.

MAGRO 5: Quattro punti per lui che si presenta in campo senza la solita aggressività, soprattutto nella zona del pitturato dove si lascia dominare dagli avversari.

BOOTHE 5,5: I suoi 12 punti servono come il pane, ma sarebbe servita anche la sua difesa che invece latita.

CROSARIOL 6,5: Gioca a sprazzi fino al terzo quarto quando prende per mano la squadra e la toglie dal pantano in cui si era infilata. Un solo quarto su tutta la partita però non basta.

 
Domenica, 19 Marzo 2017 08:26

Il crollo dei giganti: Villanova è fuori

 
Nella notte si sono disputate ben dieci partite del second round che hanno mostrato al mondo le prime cinque squadre delle sweet 16. 
I favoriti dell'Università di Gonzaga continuano il loro cammino verso le final four vincendo per 79-73 contro Nothwestern. I ragazzi di coach Few entrano in campo come avevano finito la loro prima partita e Fano subito degli avversari ciò che vogliono: infatti la prima metà di gioco finisce sul 38-20 per i Bulldogs. Chris Collins nell’intervallo deve aver detto qualcosa ai suoi che li ha spronato a cambiare atteggiamento e a rientrare solo con un obbiettivo: vincere. Il secondo tempo si gioca praticamente solo in una metà campo con Northwestern, guidata da McIntosh , si porta a meno cinque punti a 5:31 dalla fine. Timeout di coach Few per cercare di sistemare le cose e così alla ripresa del gioco Northwestern non riesce andare a segno per due minuti e quarantanove secondi. Rimonta svanita e Gonzaga alle sweet sixteen dove affronterà West Virginia. I Mountaineers mettono in campo fin dalla palla a due  una pallacanestro solida fatta di una grande pressione e di circolazione di palla tanto da vincere entrambi i tempi sui Fighting Irish senza mai andare in seria difficoltà; la partita infatti finisce sul punteggio di 83-71 per Notre Dame che guidata da un incredibile Bonzie Colson da 8 rimbalzi, 1 rubata, 1 stoppata, 1 persa e 27 punti continua a partecipare al ballo di fine anno. 
L'altra semifinale del torneo a West sarà fra Xavier e Arizona dopo che i primi hanno vinto 91-66 contro Florida State, e i secondi 69-60 contro St. Mary’s. 
I Musketeers non hanno alcun tipo di problema a fare letteralmente in brandelli i Seminoles grazie a una difesa a zona che è andata dal primo minuto all'ultimo e che Florida astate non è riuscita praticamente ad attaccare, a un parziale nel secondo periodo di 12-0 aperto dalla tripla di O’Mara che ha messo definitivamente sulle gambe i Seminoles, a un Trevon Bluiett da 6 rimbalzi, 3 assist, 2 palle perse e 29 punti in 36 minuti. 
Arizona invece ha visto una partita a due facce: infatti se era sotto di un punto (29-30) a termine della prima frazione di gioco, poi nella ripresa ha recuperato e si è portata in vantaggio fino a vincere la partita con un gap di nove punti a favore. I Wildcats quindi si dimostrano ancora una volta una scheggia impazzita capace di fare sia il bello che il brutto tempo, mentre l'unica nota positiva per St. Mary’s sono i 19 punti di Landale che è top scorer della partita. 
Butler ribalta i pronostici della vigilia, dati sia dagli scontri durante la regular season sia dalle posizioni occupate dalle due franchigie nel ranking nazionale, vincendo contro Middle Tennessee per 74-65. I Bulldogs riescono a portare a casa tutti e due i tempi dando prova di grande forza e di saper gestire la gara, ricacciando via a meno dieci gli avversari quando questi tornavano a farsi pericolosi. La differenza è stata fatta dalle percentuali e da quelle oltre il perimetro in particolare da dove Middle Tennessee ha tirato con un 4/19, mentre Butler con un 8/15. 
Partita molto combattuta invece quella fra Purdue e Iowa State che si chiude sul 80-76 per i Cyclones  che riescono, in quale modo, a gestire il vantaggio accumulato nel primo periodo e a respingere l’assalto dei Boilermakers che nel secondo tempo si sono imposti per 45-36. La rimonta è stata guidata da Swaingman che ha finito con un’altra doppia doppia da 12 rimbalzi e 20 punti, doppia doppia annullata completamente dalle prestazioni di Burton (25 punti) e Thomas (20 punti). 
Florida vince contro Virginia nella maniera più strana per una partita di march madness: infatti vin e grazie alla difesa. Concede a Virginia solo 39 punti in 40 minuti e ne segna 65 che gli permettono così di portare a casa il biglietto per le sweet sixteen. In particolare i Gators sono scappati a fine primo tempo con un incredibile parziale di 21-0 grazie a una difesa che ha concesso praticamente solo tiri dall'arco dove i Cavaliers hanno segnato 1 tentativo su 15. 
Al Keyback Center di Buffalo succede l’impensabile: Villanova, i campioni in carica, vengono battuti 65-62 da Wisconsin grazie a un tiro libero a pochi secondo dalla fine di Vitto Brown che sancisce la fine della stagione per i Wildcats. La pratica è stata chiusa da Wisconsin proprio alla fine quando Villanova, forte di soli sette giocatori, è rimasta sulle gambe, senza fiato nei polmoni e ossigeno nel cervello. Così quest'anno ci sarà sicuramente una nuova squadra sul tetto del basket college americano, ora tocca solo al tempo dirci chi sarà. 
 
Davide Maggioni 
 
Domenica, 19 Marzo 2017 08:21

Le nostre pagelle su Trento

BALDI ROSSI 5: Gli tocca stare su Crosariol e non è certamente facile data la differenza di staffa. Lui prova a fregarlo in velocità ma gli riesce poco. 5 punti in 17 minuti.

CRAFT 7,5: Gestire ala squadra nel migliore dei modi. Detta il ritmo non solo dei suoi ma anche agli avversari. Chiude il match con 15 punti 5 assist e tre palle recuperate. Oltre ovviamente a vincere il duello offensivo difensivo contro Moore.

GOMES 6: Gioca il primo quarto da fantasma ma lentamente aumenta il ritmo e arriva a prendersi qualche canestro importante per la squadra. In difesa si becca un Petteway particolarmente in forma che non riesce ad ostacolare, soprattutto nel tiro da fuori.

MARBLE 8: Ha deciso di cancellare completamente la prestazione contro la Fiat portandosi a casa l’MVP della serata. Buca le maglie della difesa arrivando a canestro con una semplicità imbarazzante. Incassa per la squadra 16 punti nel primo quarto e continua la sua corsa anche nella ripresa.

FLACCADORI 7,5: Basterebbero gli ultimi minuti di gara per descrivere la sua partita: due canestri e tre palle recuperate. A dirla tutta parte malino ma poi aumenta di intensità di minuto in minuto divenendo fondamentale al gioco della squadra. Lucido e con l’atteggiamento giusto per vincere.

SUTTON 7: Non ne lascia passare una agli avversari in difesa. Sempre davanti al suo uomo e pronto a scattare negli aiuti dal lato debole. Bravo anche in attacco a bucare gli avversari con le sue penetrazioni.

LECHTHALER 6: Era da un pò che non lo si vedeva. Fa quello che può restando nel suo, ma il pubblico apprezza.

FORRAY 7,5: Nella prima parte di gara è immarcabile, riuscendo a fare quello che vuole della difesa avversaria. Nella ripresa non è da meno anche se un pò rallenta il ritmo. Chiude comunque il match in doppia cifra.

HOUGUE 6: Il canestro lo vede poco, ma si lancia su ogni palla vagante e salta per acchiappare ogni rimbalzo. Tanta intensità e istinto. 

La Betaland Capo d’Orlando è pronta a ricevere domenica alle 18.15 la Pasta Reggia Caserta per quella che si prospetta come una grande domenica di pallacanestro. Nella conferenza di presentazione della gara coach Di Carlo ha mostrato determinazione e la sua voglia raggiungere grandi risultati è manifesta anche nei suoi ragazzi, come testimoniano le parole in conferenza del giovane Stojanovic. Vojislav Stojanovic: «Questa squadra può ancora migliorare perché siamo un gruppo intelligente, i margini di miglioramento sono ancora molto alti. Con Caserta sarà una delle gare più difficili secondo me, il fatto che è partito un giocatore come Sosa ha reso l’incontro più duro perché chi giocherà avrà sicuramente grande motivazione per dimostrare che si può vincere anche senza Sosa. Non sarà facile, dovremo farci trovare pronti. Quante sono le possibilità che arriviamo tra le prime otto e quante che arriviamo tra le prime quattro? Non lo so. Io credo che abbiamo grandi possibilità di disputare i playoff. Finire tra le prime quattro del campionato è difficile, ma nulla è impossibile secondo me. Avete visto il Leicester l’anno scorso? Perché non può succedere anche a noi? Possiamo battere chiunque se giochiamo bene e lavoriamo duro. Nessuno di noi in questo gruppo pensa alle statistiche, siamo uniti e c’è più chimica tra noi rispetto allo scorso anno. Coach Di Carlo è stato molto importante per la mia crescita. Se ho un altro papà qui? Può darsi, ma questo è più duro del mio in Serbia (ride, ndr)». Coach Di Carlo: «È una bella opportunità per concentrarci solo su noi stessi. Dobbiamo provare ad incidere sulla nostra prestazione, sulla nostra determinazione. Domenica alle 20.15 dovremo avere 28 punti in classifica ed essere più vicini al traguardo dei playoff. Come abbiamo fatto l'anno scorso, anche quest'anno ci piace andare per gradi. Adesso il primo obiettivo sono i playoff. Per noi raggiungere i playoff significa realizzare un sogno, raccogliere i frutti di un anno di lavoro con l'idea di continuare a crescere e a migliorare. La partita contro Caserta ci offre questa opportunità, per questo motivo è una partita delicata. I nostri successi sono stati sempre frutto dell'unità tra squadra, club, ambiente, noi domenica dobbiamo essere tutti insieme, compatti e carichi di energia per arrivare domenica sera a 28 punti. Voglio fare un appello a chi verrà al palazzetto: “Siate carichi a palla”. Avere tutto l'ambiente che ci sostiene è determinante in questo momento della stagione. Poi possiamo parlare di tutto quello che vogliamo, ma senza i due punti di domenica non abbiamo fatto niente. Non so esattamente che margini di miglioramento ha questa squadra. Io so che questa squadra ha potenzialità e margini di crescita. È un mix di veterani e giovani, vedere i progressi di Stojanovic e Laquintana, ma anche Iannuzzi ad esempio, ci fa ben sperare e ci indica che il lavoro è stato fatto con profitto. Il mio compito è spingere questa squadra a credere sempre di più in se stessa. Dobbiamo rispettare i nostri avversari e dare in campo tutto quello che abbiamo in corpo. Mi ero fissato dei piccoli traguardi in questa stagione. Vincere 5 delle prime 10 partite, poi arrivare alle final eight, dopo le prime venti partite ci giochiamo i playoff, iniziamo la terza parte di stagione con 2 vittorie su 2. Ora c'è Caserta, i nostri successi al PalaFantozzi sono stati importantissimi in questa stagione, i due punti che dovremo conquistare domenica sono fondamentali. Ringrazio chi viene sempre al palazzetto, dall'altra parte, guardando avanti, mi piacerebbe creare l'humus per quello che sarà il domani. Ci sarà tempo e modo di affrontare questi ragionamento. Mi aspetto domenica grande entusiasmo, grande pubblico, questa settimana siamo andati in diverse scuole, il pubblico giovane è quello al quale ci rivolgiamo, l'energia dei giovani in questo momento ci serve per accendere ancora di più il palazzetto per lottare contro Caserta. Per quanto riguarda il mercato Peppe è collegato con tutto il pianeta terra, prenderemo il miglior giocatore possibile in base alle nostre possibilità. Cerchiamo di stare coi piedi per terra, il nostro obiettivo oggi è vincere contro Caserta.

 

Fonte:http://web.legabasket.it/news/121702/di_carlo___sempre_pi___uniti__vogliamo_i_due_punti

Sfida delicatissima quella che attende la Dinamo stasera al PalaDelMauro.

A cinque giorni dalla sconfitta subita lunedì a Torino, che ha interrotto a quota sei la striscia di successi consecutivi del team bianconero, la Dolomiti Energia torna in campo sabato sera (palla a due ore 20.30, ticket in vendita qui http://bit.ly/vsPistoia18-03-17o presso Aquila Basket Store dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18) nell'anticipo della ottava di ritorno che la vedrà opposta alla The Flexx Pistoia. La gara, che sarà trasmessa in radiocronaca diretta da Radio Dolomiti e in differita tv domenica alle 23.00 su Trentino TV, metterà di fronte la difesa più efficiente del campionato, quella dei trentini, con la seconda della lega in questa particolare graduatoria, quella di Pistoia. Così Davide Dusmet, assistant coach: "Quella di sabato sarà una partita che metterà a confronto due squadre che hanno caratteristiche simili, sia per la forte impronta difensiva, che per la grande aggressività a rimbalzo. Quindi anche se è vero che la gara d'andata fu segnata in modo determinante dalla straordinaria prestazione individuale di Petteway, penso che questa sarà in primo luogo una sfida tra due sistemi di gioco, tra due squadre che fanno della grande distribuzione delle proprie responsabilità la propria caratteristica principale. La squadra sta meglio rispetto a sette giorni fa, anche se gli acciacchi di qualche giocatore non sono certo spariti in pochi giorni. Dal punto di vista mentale la squadra ha reagito bene alla sconfitta di Torino, accettando in modo sereno e razionale il risultato, per poi mettersi a lavorare con grande attenzione e determinazione in settimana. Petteway? Quella di cui fu autore all'andata non è certo una prestazione facilmente ripetibile, perché al di là di qualche tiro aperto di troppo che gli concedemmo, per il resto segno tanti tiri molto difficili. Siamo però consapevoli del fatto che non dovremo concedergli niente di semplice, per evitare di farlo accendere. Ma questo vale per tutto il resto della squadra, perché Pistoia ha tanti giocatori di qualità che possono fare la partita". 
Per Toto Forray "a Torino abbiamo perso dopo aver fatto una brutta prestazione, lo sappiamo. Però siamo anche consapevoli del fatto di esserci giocati la partita nonostante la serata negativa, e questo è qualcosa di positivo che ci siamo portati via lunedì sera. Abbiamo quindi la convinzione che il lavoro fatto negli ultimi due mesi non sia certo andato perduto, e in settimana da questo siamo ripartiti per preparare al meglio la sfida con Pistoia. La zona? Sicuramente Torino non è stata la prima squadra a metterci di fronte a questo tipo di difesa, quindi sappiamo che probabilmente ce la ritroveremo ancora di fronte. Però siamo anche consapevoli che contro la Fiat abbiamo pagato una serata molto negativa al tiro. Moore? E' un playmaker che ha tanti punti di forza. Certamente la sua dote principale è la sua capacità di essere efficace dal pick and roll, perché è bravo sia nel coinvolgere i compagni che nel finire al ferro".

 

 

Fonte: http://web.legabasket.it/news/121700/dolomiti_energia_nell_anticipo_contro_la_the_flexx___vogliamo_ripartire_dall_ottimo_lavoro_fatto_negli_ultimi_due_mesi

Il coach della Pallacanestro Cantù, Carlo Recalcati, ha incontrato i giornalisti in vista della gara casalinga della MIA contro l’Enel Brindisi

Sabato, 18 Marzo 2017 08:17

Torino: Ryan Hollins pronto alla firma

Non ci ha messo molto la Fiat a decidere il da farsi per coprire la voragine lasciata dall’infortunio di DJ White.

Venerdì, 17 Marzo 2017 20:06

Brindisi firma Samardo Samuels

Come si vociferava da tempo l'Enel Brindisi era tornata sul mercato alla ricerca di un pivot per la volata playoff. Ed ecco arrivare il colpo che non ti aspetti. La società del Presidente Nando Marino riporta in Italia Samardo Samuels.

Il centro Giamaicano che ha vinto uno scudetto in Italia con l'Olimpia Milano nella stagione 2013/14 con 11.1 punti e 5.6 rimbalzi di media e una Supercoppa Spagnola con il Barcellona lo scorso anno, in questa stagione era in Cina con il Jiangsu Nangang dove aveva aveva una media di 20.2 punti e 7.6 rimbalzi in 22 gare.

Il giocatore arriverà a Brindisi nei prossimi giorni, non sarà quindi disponibile per la gara del PalaDesio contro Cantù. Imminente quindi il taglio di Danny Agbelese che probabilmente a Desio disputerà la sua ultima gara in maglia Enel Brindisi. Il pivot con passaporto Nigeriano potrebbe finire in A2 a Mantova.

 

Questo il comunicato ufficiale della società di Contrada Masseriola:

L’Enel Basket Brindisi comunica di aver raggiunto l’accordo fino al termine della stagione 2016/17 con il pivot Samardo Anthony Samuels, nato il 9 Gennaio 1989 a Trelawny in Giamaica.

Il centro di 206 cm, ha disputato l’ultima stagione in Cina nei Dragons di Jiangsu indossando nel corso della propria carriera le gloriose canotte dell’Olimpia Milano e del Barcelona in Europa nonché dei Cleveland Cavaliers in NBA.

Nell’esperienza in Oriente ha collezionato 22 presenze al minutaggio medio di 29.3 minuti con 20.2 punti e 7.5 rimbalzi. Nella scorsa stagione Samuels ha vinto la Supercoppa spagnola con i blaugrana, fermandosi a un passo dalla Euroleague Final Four 2016.

Due le stagioni in Olimpia per lui, la prima conclusasi con la conquista dello scudetto e la seconda suggellata dal career-high da 36 punti e 47 di valutazione in Euroleague nella trasferta di Novgorod.

Trasferitosi a 14 anni negli Stati Uniti con la borsa di studio per la Our Savior New American School, Samardo approda in NCAA con Lousville sotto la guida di Rick Pitino, dove in due stagioni migliora sensibilmente fino a chiudere alla media di 15.3 punti, 7 rimbalzi e 1.1 stoppata a partita.

Nel 2010 si dichiara eleggibile per il draft NBA e grazie a un’ottima Summer League con i Chicago Bulls firma un contratto triennale ai Cleveland Cavaliers. Più di 100 sono le partite giocate in NBA per un career-high di 23 punti contro i San Antonio Spurs del suo giocatore preferito Tim Duncan. Nel Gennaio 2013 venne rilasciato dai Cavs, finendo così la stagione dapprima in D-League ai Reno Bighorns e successivamente dal mese di Aprile all’Hapoel Gerusalemme.

La società ha già attivato tutte le pratiche per il rilascio del visto, il giocatore è atteso a Brindisi per i primi giorni della prossima settimana.

L’ingaggio di Samuels è l’ennesimo sforzo compiuto dalla società, un atto di grande amore e passione verso il pubblico e la città, anima cestistica dell’intera Regione Puglia. 

Con la speranza di chiudere in crescendo una stagione che con la vittoria di Brescia ha assunto importanti connotati, l’accordo con un giocatore dalle simili qualità rappresenta una ragione in più per gratificare il Main Sponsor, gli attuali partner e tutti coloro che vorranno investire in questa grande realtà.

 

Ufficio Stampa – New Basket Brindisi

 

Andrea Romano

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