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Domenica, 16 Aprile 2017 16:05

Le pagelle di Avellino

Zerini 6: Tira poco e male l'ex Brindisi, ma nella strutturazione piccola di Avellino la sua presenza garantisce ottime possibilità di corsa e transizione agli altri. Non brilla ne per numeri ne per giocate fuori dalla statistica, ma tatticamente è molto prezioso.

Ragland 6.5: Non è il Joe devastante visto contro Cantù, ma per questa Cremona basta ed avanza un Ragland "normale", non per forza di cose in formato MVP. Lascia il compito di produrre numeri e spettacolo all'amico Logan, l'unico trai 20 a referto con cui può condividere talento e giocate stellari.

Green 6: Voto politico per il play di Philadelphia, che sembra gestirsi più del previsto. Gli avversari non saranno fenomeni ma fisicamente hanno il tipo di tonnellaggio in grado di metterlo in difficoltà: soffre non poco tanto Odom quanto Carlino e Sacripanti, per tutelarsi nel finale, gli preferisce Logan con Obasohan.

Logan 7: C'è poco da fare, il passo felpato e la classe dell'ex Sassari sono un lusso concesso a pochissime squadre del campionato italiano, forse nessuna. Il neo numero 6 della Scandone è mortifero nel terzo periodo, quando con un paio di giocate regala la doppia cifra di vantaggio ai biancoverdi. Il processo di integrazione sembra procedere a gonfie vele, come si evince da alcune giocate di familiarità e di pallacanestro che mettono ordine nei momenti di confusione. Spara a salve nel finale.

Leunen 6.5: L'ex Cantù limita il numero di giocate importanti, aumentando però di qualità e peso specifico: la tripla più pesante della gara porta, neanche a dirlo, la sua firma. Lepore prova a farlo correre tanto dietro i suoi lunghi atipici, lui sopperisce con l'esperienza alla differenza di gamba.

Cusin 7: I rapporti quantomeno tesi tra lui e la Vanoli, in particolare con coach Lepore, sono una storia nella storia. Sul parquet però il Cuso lascia da parte improbabili lettere e dicerie per concentrarsi sulla protezione del ferro di casa. Il messaggio arriva forte e chiaro sin dai primi minuti, grazie a due stoppate. Rispetto al suo standard è più espressivo ed anche molto più vocale, chiede palla e dietro intimidisce tutti.

Randolph 6.5: Buona la sua prima scarica nel secondo quarto, che regala vitalità e vantaggio ai suoi. Si arrangia come può alternandosi tra i vari Johnson-Odom ed Harris, sembrando particolarmente vivo e molto più partecipativo rispetto alle ultime uscite.

Obasohan 6.5: Interessante la scelta di Sacripanti, che l'ha usato come specialista difensivo per gli 11 minuti finali. Retin dimostra grande professionalità, mettendosi al servizio della squadra con giocate di energia e di grande utilità. Disciplinato quando rinuncia al tiro pur di far giocare i suoi con calma e con il cronometro.

Thomas 7: Benché come tutti sia affetto da forti sindromi di amnesia difensiva, il prodotto di Memphis è almeno uno dei più vivi offensivamente. Eccellente nel primo quarto, con 9 punti ed una costante minaccia per la difesa ospite.

 

 

 

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