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Un weekend intenso quello che aspetta gli azzurri a Tolosa, dove l'Italia, in vista dei prossimi Europei in Israele, affronterà oggi il Montenegro (ore 18) dell'ex CT Tanjevic, domani il Belgio (ore 18) e domenica la Francia (ore 20.30). Tutte le gare saranno trasmesse in diretta su Sky Sport.

"Ora si alza il livello delle partite che andiamo a giocare" - dice il CT Messina - "contro squadre molto atletiche e con forza sotto canestro, specialmente Montenegro e Francia. Saranno tre partite molto utili per noi a due settimane dall'inizio dell'Europeo." Per Datome quella di oggi sarà la partita in azzurro numero numero 150.

Sempre dalla pagina Facebook, Valerio Bianchini spiega sinteticamente gli aspetti per cui c'è da guardare con ottimismo alla Nazionale verso l'Europeo 2017:

"Penso che ci sia meno frattura tra i giocatori del nostro campionato e gli espatriati. Belinelli per ora è dentro la squadra e con Melli e Biligha siamo piu pericolosi dentro. Inoltre la squadra sta progredendo in difesa.Inoltre Filloy aiuta un settore di regia particolarmente problematico. Tutto verrà messo alla prova nelle partite vere contro avversari veri. Nelle sorse edizioni la Nazionale quando perdeva i punti di Belinelli non riusciva a trovare alternative interne e si scioglieva come neve al sole."

Fonte: Ufficio stampa FIP 


Messina: “Squadre atletiche e con forza sotto canestro. Tre gare utili”
Datome alla 150esima in Azzurro: “Traguardo splendido e per nulla banale”
Esordio venerdì 18 contro il Montenegro. Chiusura domenica 20 con la Francia

Un allenamento a Roma e poi la partenza, oggi, verso Tolosa. Nel weekend gli Azzurri di coach Messina disputeranno un torneo internazionale con Montenegro, Belgio e Francia; il primo dei due previsti all’estero (l’altro è l’Acropoli di Atene dal 23 al 25 agosto) prima dell’esordio all’EuroBasket 2017 il 31 agosto contro Israele a Tel Aviv.

Coach Messina presenta così il torneo: “Ora si alza il livello delle partite che andiamo a giocare. Abbiamo lavorato bene a Folgaria, a Trento e poi a Cagliari. Il nostro obiettivo è continuare sulla stessa lunghezza d’onda del primo mese di preparazione e in questa fase sarà importante rifinire la nostra condizione fisica. Dal punto di vista tecnico giocheremo contro squadre molto atletiche e con forza sotto canestro, specialmente Montenegro e Francia. Saranno tre partite molto utili per noi a due settimane dall’inizio dell’Europeo”.

Il capitano Gigi Datome, alla sua gara numero 150 in Azzurro: “Un traguardo splendido e per nulla banale. 150 partite in Nazionale non sono facili da raggiungere. Quando smetterò sarà qualcosa a cui guardare con grande orgoglio. Per quanto riguarda il torneo, molto impegnativo, sarà interessante capire come reagiremo alle prime gare all’estero e con arbitri internazionali. Sale il livello della competizione e dovrà necessariamente salire anche il contributo di ognuno di noi”.

Il primo match in programma è contro il Montenegro dell’ex CT Tanjevic. L’ultima volta che l’Italia ha incrociato Boscia fu all’EuroBasket 2013 in Slovenia (vittoria 90-75 nella prima fase a Koper). In totale per coach Tanjevic, che nel 1997 fu il successore di Messina sulla panchina Azzurra, 96 gare con la nostra Nazionale (72/24) con la Medaglia d’Oro Europea del 1999. Dopo il fallimento della qualificazione all’ultimo Europeo e l’esonero di coach Pavlicevic, Tanjevic ha ringiovanito il roster del Montenegro portandolo a staccare il pass per l’Europeo finendo secondo nel proprio girone dietro la Georgia. I montenegrini giocheranno nel girone C a Cluj-Napoca con Romania, Ungheria, Spagna, Croazia e Repubblica Ceca.

Sabato l’avversario sarà il Belgio, inserito nel gruppo D dell’EuroBasket a Istanbul con Turchia, Serbia, Russia, Lettonia e Gran Bretagna. La squadra di Casteels ha chiuso al decimo posto l’EuroBasket 2015 e nel roster presenta diversi giocatori che hanno fatto tappa in Italia come Van Rossom (Milano, Pesaro), Tabu (Cantù, Cremona, Milano) e De Zeeuw (Roma). Fermo ai box per infortunio Obasohan, visto lo scorso anno ad Avellino.

La chiusura del torneo avverrà domenica 20 agosto contro i padroni di casa della Francia. Quella tra Azzurri e transalpini è una storia lunghissima, iniziata nel lontano 1926. Italia-Francia a Milano (23-17) e poi Francia-Italia a Parigi (18-22) furono le prime due partite in assoluto disputate dalla nostra squadra Nazionale. Nel corso degli anni, gli incroci con i transalpini sono stati in totale 94 (58/36). L’ultima volta fu una sconfitta all’EuroBasket 2011 in Lituania (91-84). La squadra di coach Collet è inserita nel girone A di Helsinki (quello che incrocerà con il girone degli Azzurri nella seconda fase a Istanbul) insieme a Polonia, Grecia, Slovenia, Finlandia e Islanda.

Copertura Tv
Tutte le gare degli Azzurri a Tolosa saranno trasmesse da Sky Sport con il commento di Flavio Tranquillo e Davide Pessina.

Venerdì 18 agosto
Italia-Montenegro (18.00, diretta Sky Sport 1 e Sky Calcio 1)
Francia-Belgio

Sabato 19 agosto
Italia-Belgio (18.00, diretta Sky Sport 1, Sky Sport Mix e Sky Calcio 2)
Francia-Montenegro

Domenica 20 agosto
Belgio-Montenegro
Francia-Italia (20.30, diretta Sky Sport 3 e Sky Calcio 11)

Curiosità
La gara contro il Montenegro sarà per Gigi Datome la numero 150 con la Maglia della Nazionale. Il capitano, alla sua diciassettesima estate di fila in Azzurro, ha esordito con la rappresentativa Senior nel 2007 a Bari sotto la guida di Recalcati. Per lui 1316 punti.

Il primo match del torneo di Tolosa fornirà l’occasione a Marco Belinelli di scalare ancora la classifica dei marcatori Azzurri di sempre. Scavalcato Myers settimana scorsa, Beli è ora appaiato a Massimo Masini all’ottavo posto con 1862 punti. Un solo punto gli varrebbe l’ottava piazza in solitudine. Non irraggiungibile Gregor Fucka in settima posizione con 1902. Sesto Walter Magnifico con 2042.

Gli Azzurri a disposizione del CT Ettore Messina

#0 Daniel Lorenzo Hackett (1987, 197, P/G, Brose Bamberg – Germania)
#00 Amedeo Della Valle (1993, 194, G, Grissin Bon Reggio Emilia)
#3 Marco Stefano Belinelli (1986, 196, G, Atlanta Hawks – NBA)
#4 Pietro Aradori (1988, 194, G, Virtus Segafredo Bologna)
#5 Ariel Filloy (1987, 190, P, Sidigas Avellino)
#6 Paul Stephane Biligha (1990, 200, C, Umana Reyer Venezia)
#9 Nicolò Melli (1991, 205, A, Fenerbahçe – Turchia)
#10 Davide Pascolo (1990, 203, A, EA7 Emporio Armani Milano)
#14 Riccardo Cervi (1991, 214, C, Grissin Bon Reggio Emilia)
#20 Andrea Cinciarini (1986, 193, P, EA7 Emporio Armani Milano)
#23 Awudu Abass (1993, 200, A, EA7 Emporio Armani Milano)
#24 Filippo Baldi Rossi (1991, 207, A, Dolomiti Energia Trentino)
#32 Christian Burns (1985, 203, A/C, Red October Cantù)
#70 Luigi Datome (1987, 203, A, Fenerbahçe – Turchia)
All: Ettore Messina

I precedenti con le squadre del torneo di Tolosa

Montenegro
8 partite giocate (6 vinte/2 perse)
Nessuna partita giocata nelle fasi finali del Campionato Europeo
2 partite giocate nelle Qualificazioni al Campionato Europeo (1 vinta/1 persa)
La prima: Giochi del Mediterraneo, 29 giugno 2009 (Teramo), Italia-Montenegro 107-70
L’ultima: Amichevole, 25 luglio 2014 (Skopje, Macedonia), Italia-Montenegro 86-84
La vittoria più larga: Giochi del Mediterraneo, 29 giugno 2009 (Teramo), Italia-Montenegro 107-70 (37)
La sconfitta più pesante: Amichevole, 18 luglio 2014 (Sarajevo, Bosnia Erzegovina), Italia-Montenegro 60-76 (-16)

Belgio
20 partite giocate (14 vinte/6 perse)
5 partite giocate nelle fasi finali del Campionato Europeo (3 vinte/2 perse)
3 partite giocate nelle Qualificazioni all’Europeo (3 vinte)
La prima: Campionato Europeo, 30 aprile 1947 (Praga, Cecoslovacchia), Italia-Belgio 20-34
L’ultima: Amichevole, 12 luglio 2014 (Trento), Italia-Belgio 74-68
La vittoria più larga: Campionato Europeo, 23 giugno 1957 (Sofia, Bulgaria), Italia-Belgio 91-50 (41)
La sconfitta più pesante: Amichevole, 17 agosto 2013 (Anversa, Belgio), Belgio-Italia 76-57 (-19)

Francia
94 partite giocate (58 vinte/36 perse)
18 partite giocate nelle fasi finali del Campionato Europeo (10/8)
La prima: Amichevole, 4 aprile 1926, Milano, Italia-Francia 23-17
L’ultima: Campionato Europeo, 4 settembre 2011 (Siauliai, Lituania), Italia-Francia 84-91
La vittoria più larga: Amichevole, 17 giugno (Perugia), Italia-Francia 96-56 (40)
La sconfitta più pesante: Campionato Europeo, 6 settembre 2003 (Lulea, Svezia), Italia-Francia 52-85 (-33)

I precedenti della Nazionale a Tolosa

2 partite giocate (1 vinta/1 persa)
Amichevole, 17 giugno 1999, Francia-Italia 75-80
Amichevole, 18 giugno 1999, Francia-Italia 83-66

I roster delle squadre al Torneo di Tolosa

Montenegro

#4 Nikola Vucevic (1990, 213, C, Orlando Magic – NBA)
#5 Vladimir Mihailovic (1990, 193, G, EWE Oldenburg – Germania)
#6 Suad Sehovic (1987, 197, A, Buducnost)
#7 Nikola Pavlicevic (1988, 192, G, Szolnok – Ungheria)
#8 Dino Radoncic (1999, 202, A, Real Madrid – Spagna)
#9 Milutin Djukanovic (1991, 190, G, KTE Duna – Ungheria)
#10 Tyrese Rice (1987, 185, G, Barcellona – Spagna)
#11 Marko Todorovic (1992, 209, A, Khimki – Russia)
#12 Nemanja Djurisic (1992, 203, A/C, Telekom Basket - Germania)
#13 Danilo Nikolic (1993, 206, A/C, Bilbao – Spagna)
#14 Bojan Dubljevic (1991, 205, A, Valencia – Spagna)
#15 Filip Barovic (1990, 207, A/C, Buducnost)
#22 Nikola Ivanovic (1994, 190, G, Capo d’Orlando)
Petar Popovic (1996, 194, G, Buducnost)
Nemanja Vranjes (1988, 187, G, Buducnost)
Nemanja Radovic (1991, 208, A/C, Murcia – Spagna)
Milko Bjelica (1984, 207, A/C, Stella Rossa – Serbia)
Ivan Maras (1986, 207, A, Cholet – Francia)
All: Bogdan Tanjevic

Belgio

#4 Emmanuel Lecomte (1995, 180, G, Baylor University-USA)
#5 Sam Van Rossom (1986, 188, G, Valence - Spagna)
#7 Axel Hervelle (1983, 206, A, Bilbao - Spagna)
#8 Jean-Marc Mwema (1989, 195, A, Ostende)
#9 Jonathan Tabu (1985, 189, G, Bilbao - Spagna)
#10 Quentin Serron (1990, 190, G, Gravelines - Francia)
#12 Jean Salumu (1990, 194, A, Ostende)
#13 Pierre-Antoine Gillet (1991, 201, A, Chalon - Francia)
#14 Maxime De Zeeuw (1987, 206, A, EWE Oldenburg - Germania)
#16 Kevin Tumba (1991, 205, A/C, Murcia - Spagna)
#17 Hans Vanwijn (1995, 205, A, Antwerp)
#19 Ismaël Bako (1995, 208, C, Antwerp)
All: Eddy Casteels

Francia

#1 Kévin Séraphin (1989, 208, C, Barcellona – Spagna)
#4 Thomas Heurtel (1989, 189, P, Barcellona - Spagna)
#6 Antoine Diot (1989, 193, P, Valencia – Spagna)
#7 Joffrey Lauvergne (1991, 210, A, San Antonio Spurs – NBA)
#10 Evan Fournier (1992, 198, G, Orlando Magic – NBA)
#12 Nando De Colo (1987, 196, G, CSKA – Russia)
#13 Boris Diaw (1982, 203, A, Utah Jazz – NBA)
#14 Kim Tillie (1988, 210, A, Olympiacos - Grecia)
#15 Leo Westermann (1992, 197, G, CSKA Mosca – Russia)
#17 Vincent Poirier (1993, 210, C, Baskonia - Spagna)
#24 Billy Yakuba Ouattara (1992, 191, G, Brooklyn Nets - NBA)
#25 Louis Labeyrie (1992, 209, A/C, Strasburgo)
#33 Axel Toupane (1992, 198, A, Zalgiris - Lituania)
#91 Edwin Jackson (1989, 190, G, Guangdong - Cina)
All. Vincent Collet

Il percorso di preparazione delle avversarie

Montenegro
Montenegro-Grecia 81-83
Montenegro-Serbia 71-82

Belgio
Islanda-Belgio 83-76
Germania-Belgio 69-71
Tunisia-Belgio 70-65
Spagna-Belgio 71-89

Francia
Francia-Croazia 87-92
Francia-Lituania 98-77
Lituania-Francia 96-71

 

Potrebbe essere una sfida tra biancorossi, attuali ed ex, per rientrare tra i 12 giocatori che difenderanno i colori azzurri ai prossimi campionati europei in Israele: emerge questo infatti dalle scelte di Ettore Messina, che ha parlato in maniera chiara al termine del torneo di Cagliari, che ha visto la sua nazionale prima vincere la sfida con la Finlandia, per poi dominare la gara conclusiva della domenica contro la Turchia. Match nel quale Riccardo Cervi si è messo in bella evidenza: non ci sono dubbi sul fatto che il pivot della Grissin Bon rientrerà nella lista, mentre dovranno esserci ancora due tagli per questa nazionale, con il grande dubbio annunciato dallo stesso Messina che riguarda il reparto dei piccoli. "Devo decidere se portare tre play o aggiungere una guardia in più" ha detto il commissario tecnico. Pare proprio che sarà uno tra Amedeo Della Valle e Andrea Cinciarini a dover disfare le valigie, con l'attuale guardia della Grissin Bon che non ha trovato grande spazio nei test amichevoli disputati sinora, mentre l'ex capitano potrebbe risultare utile come cambio dei play, anche se nelle rotazioni di Messina il "Cincia" non pare avere grandi chances di utilizzo.

 

 

L'esclusione di Luca Vitali, da parte di coach Ettore Messina, dai dodici che parteciperanno al prossimo europeo di pallacanestro ha lasciato parecchi tifosi molto perplessi: un po' per le modalità (quasi alla mezzanotte tra domenica e lunedì, dopo la sfida tra Italia e Turchia), un po' perché in molti pensavano che Luca Vitali fosse adatto al ruolo chiamato a ricoprire in Nazionale:

Quanto costa un pugno ad un avversario?

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il pugno inferto da Danilo Gallinari nel torneo di Trento (con successiva autoesclusione dall'Europeo per infortunio) avrebbe portato alla cancellazione di una corposa campagna pubblicitaria della Barilla con protagonista proprio il "Gallo". Insomma un "castigo" stile NBA, dove l'immagine è quasi tutto...

"Sono soddisfatto. Sì, estremamente soddisfatto: è stata un'esperienza proficua e piacevole sotto tutti gli aspetti."

Il commissario tecnico azzurro Ettore Messina nel suo bilancio prima della partenza per Tolosa non dimentica di salutare e ringraziare Cagliari e la Sardegna che hanno ospitato l'Italbasket per quindici intensi giorni di allenamenti e partite. "Siamo stati molto bene" - prosegue il vice coach dei San Antonio Spurs - "Abbiamo potuto contare su un'organizzazione perfetta, il campo anche grazie all'aria condizionata era l'ideale. Siamo stati accolti con grande calore. È sempre un grande piacere tornare in Sardegna."

Lavoro, tanto lavoro in vista del primo match degli Europei, in Israele. Scelte difficili da operare, con i tagli di alcuni giocatori, e tre partite intense, due con la Finlandia e una con la Turchia. Poco tempo per fare turismo: " Ma sabato mattina" - prosegue il tecnico nato a Catania -, "eravamo liberi e ne ho approfittato per fare un bagno al Poetto. Bello, molto. La Dinamo Sassari ormai ha meritatamente conquistato un posto stabile al vertice della serie A, può vantare una struttura organizzativa consolidata e adesso presenta la novità della sua seconda squadra in A2 a Cagliari, la Academy. Cagliari è una grande città e merita il grande basket, ha dimostrato di avere passione e competenza, la giornata che abbiamo dedicato all'incontro con i tifosi è stata un successo, abbiamo riscontrato un grande affetto. Ricordo il Brill e i suoi successi, la pallacanestro ad alto livello ora torna a Cagliari grazie al bel progetto della Dinamo. Anche Cagliari crescerà, ci saranno vantaggi per tutti."

Lunedì, 14 Agosto 2017 09:38

Un'ottima Italia batte la Turchia 75-53

A Cagliari una bellissima Italia vince la seconda partita del torne "Sardegna a canestro" con una convincente affermazione contro la Turchia, bissando quella di venerdì scorso con la Finlandia. Partenza sparata degli azzurri che volano sul 17-4 al 5' dopo le triple di Hackett e Datome; l'Italia comanda grazie ai tanti rimbalzi offensivi, tutti i palloni vaganti sono azzurri: 24-13 dopo 10' minuti quasi perfetti (massimo vantaggio sul+15). Melli si conferma in grande spolvero (6 assist e 7 rimbalzi in 14' minuti ), e la Turchia fatica (32-18 al 15'). Gli ospiti abbassano il quintetto ma il muro azzurro è invalicabile: Guler prova a scuotere i suoi ma Datome e Belinelli replicano immediatamente e all'intervallo è 45-24 per un'Italia da applausi. Nel terzo periodo il nono punto di Korkmaz ridà una speranza alla Turchia (-12), ma un ottimo Filloy sale di giri in difesa e nella transizione offensiva, mentre Pascolo colpisce da sotto canestro, riportando l'italia sul +16. Il vantaggio resta inalterato e, all'ultima pausa, gli azzurri volano sul +17, allungando ancora con Datome. L'ultimo periodo è di esperimenti e accademia; grandissima prova degli azzuri che dopo l'opaca partita contro Finlandia, hanno avuto una reazione di orgoglio, giocando di intensità e di squadra, demolendo una Turchia ancora lontana dalla sua miglior forma.

Intanto ieri sera, qualche minuto dopo la fine della partita e dopo le esclusioni di Fontecchio e Flaccadori, la FIP ha diramato questo comunicato stampa:
"Al termine della partita Luca Vitali è stato autorizzato a lasciare il raduno Azzurro. Saranno dunque 14 i giocatori a disposizione di Messina per i tornei in Francia e Grecia." Oggi se ne saprà probabilmente di più.

 

Diego Flaccadori e Simone Fontecchio sono stati autorizzati a lasciare il raduno della Nazionale in corso a Cagliari. Scendono dunque a 15 i giocatori a disposizione del CT Ettore Messina, che dovrà inevitabilmente "scartare" altri 3 giocatori per arrivare al numero consentito di 12 atleti che disputeranno l'Europeo a fine Luglio. Gli Azzurri ancora a disposizione del CT Ettore Messina:

#0 Daniel Lorenzo Hackett (1987, 197, P/G, Brose Bamberg – Germania)

#00 Amedeo Della Valle (1993, 194, G, Grissin Bon Reggio Emilia)

#3 Marco Stefano Belinelli (1986, 196, G, Atlanta Hawks – NBA)

#4 Pietro Aradori (1988, 194, G, Virtus Segafredo Bologna)

#5 Ariel Filloy (1987, 190, P, Sidigas Avellino)

#6 Paul Stephane Biligha (1990, 200, C, Umana Reyer Venezia)

#7 Luca Vitali (1986, 201, P, Germani Basket Brescia)

#9 Nicolò Melli (1991, 205, A, Fenerbahçe – Turchia)

#10 Davide Pascolo (1990, 203, A, EA7 Emporio Armani Milano)

#14 Riccardo Cervi (1991, 214, C, Grissin Bon Reggio Emilia)

#20 Andrea Cinciarini (1986, 193, P, EA7 Emporio Armani Milano)

#23 Awudu Abass (1993, 200, A, EA7 Emporio Armani Milano)

#24 Filippo Baldi Rossi (1991, 207, A, Dolomiti Energia Trentino)

#32 Christian Burns (1985, 203, A/C, Red October Cantù)

#70 Luigi Datome (1987, 203, A, Fenerbahçe – Turchia)

 

Poco più di venti giorni all'inizio degli Europei e l'Italbasket pare ancora lontana dalla migliore condizione fisica e mentale; senza Gallinari, Ettore Messina sta cercando una nuova identità per la sua squadra ma i risultati ancora non si vedono, nonostante l'ItalBasket abbia vinto tutti i match-test disputati in quest'ultimo mese e mezzo. Nella prima giornata del torneo "Sardegna a canestro", nella partita di Cagliari con la Finlandia, già battuta 48 ore prima, gli azzurri hanno faticato ancora, come avvenne contro l'Olanda a Trento. Percentuali basse, confusione e soprattutto una difesa ancora da registrare contro un avversario onesto, ma niente di più. Le cose migliori sono arrivate dai tre pilastri della nazionale: Belinelli, Datome e Melli, tutti in doppia cifra capaci, sia pure con qualche pausa, di trovare buoni tiri e soprattutto di tenere a tiro i finnici che si erano spinti anche a più dieci. Chiuso i primi due quarti a meno 4 (34-38), qualcosa di meglio a livello difensivo si è visto nel terzo periodo, grazie a Filloy e Baldi Rossi che hanno dato un significativo apporto a livello di grinta e solidità. Finisce 75-70 con un gran finale firmato da Datome e Filloy. Stasera c'è la Turchia, che nella seconda partita del torneo, ha perso con il punteggio di 88-93 contro la Finlandia. La notizia più lieta della serata di Venerdì è la presenza del capitano Gigi Datome dopo i problemi al gomito destro.

 

All’Europeo Under 16 Femminile che si è chiuso ieri sera a Bourges (Francia), splendido risultato per l’Italia che battendo la Lettonia 48-42 (14 punti di Orsili) nella finale per il terzo e quarto posto, ha conquistato la medaglia di Bronzo. Certa anche la qualificazione al Mondiale Under 17 che si giocherà a Minsk (Bielorussia) nel 2018. Così il presidente FIP Giovanni Petrucci al termine della partita:

Considerazioni sparse, premettendo che il balbettante rendimento della Nazionale di Ettore Messina nella fase di preparazione è quanto di più fisiologico in vista dell’Europeo 2017, con 19 giocatori nel roster da ruotare e valutare.


Partiamo con gli aspetti positivi: la scelta di giocare con Melli in post basso la trovo azzeccata, in primo luogo perché tende a responsabilizzare un giocatore che è stato valutato fra i migliori dieci nell’Eurolega appena disputata e che spesso ha avuto difficoltà ad auto-coinvolgersi nel gioco. Il ventaglio di soluzioni offensive e le competenti qualità di passatore armato l’attacco azzurro in vista degli Europei. Mi piace anche la regia di Ariel Filloy, intrisa di salsa argentina e di quell’istinto che spesso manca ai nostri esterni; abbiamo tanto rimpianto i vari Pozzecco, Basile, Myers…ora abbiamo uno con meno talento ma con lo stesso carisma. Ed è lui insieme a “Dada” Pascolo l’imprescindibile scelta di coach Messina per formare i 12 dell’Europeo: sono gli unici attaccanti veri, quelli che accarezzando i testi sacri della palla al cesto mettono in pratica l’assunto che il primo obiettivo deve essere quello di attaccare il canestro.

Mi piace il lavoro “cusiniano” di Riccardo Cervi nel procurare blocchi utili ai tiratori azzurri, così come la ruvida fisicità di Billigha. Il problema per loro sarà sempre lo stesso, cioè la possibilità aggiunta per le avversarie di utilizzare il martcatore per raddoppiare o chiudere iniziative di altri terminali con la palla in mano, visto che la fase offensiva è circoscritta a qualche ricezione su scarichi vicino al ferro e stop.

Il macro aspetto negativo invece risiede nella conduzione della fase offensiva: monoritmica. La regia di Daniel Hackett, Andrea Cinciarini e Ariel Filloy è cadenzata, riflessiva e quasi mai dedita alla rapida transizione. Ci sono state situazioni contro la Finlandia in cui si poteva correre e non lo si è fatto, mai il playmaker è riuscito a battere la prima linea (e parliamo di gambe finlandesi…) creando sovrannumero; così l’ingresso ai giochi è lento e prevedibile, la sola capacità di bloccare nei pick and roll con i tempi e i modi giusti crea vantaggio, ma dopo 10-12 secondi di azione.

Resta qualche dubbio anche sulla predisposizione cromosomica difensiva del gruppo a disposizione di Messina; pochi “cagnacci” ad aggredire gli esterni, indolenti fasi di attaccanti (Belinelli, Aradori, Della Valle, ecc.) obbligati ai lavori di fatica, un rendimento di squadra ondivago che potrebbe creare imbarazzi veri con squadre più strutturate. Quando vai a giocarti l’Europeo contro nazionali più quotate, in un match come quello di ieri, sei sotto di 12-14 punti nel primo tempo con scarsissime possibilità di recupero.

Se il primo aspetto sarà un marchio indelebile e difficilmente limabile, il secondo può essere lavorato, prima partendo dalla chiave mentale (tradotto: le partite si vincono in difesa), poi da quella tecnico/tattica.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Il Coach della Pallacanestro Reggiana Max Menetti a partire dal prossimo autunno affiancherà Meo Sacchetti alla guida della nazionale. L'ex allenatore di Sassari prenderà infatti la redini degli azzurri, dopo che Messina ha annunciato che lascerà la nazionale per dedicarsi a tempo pieno alla panchina dei San Antonio Spurs come vice di Gregg Popovich. Tutto ciò a prescindere dal risultato degli Europei.

Vinta l'amichevole di Mercoledì contro la Finlandia (78-64) in vista dei prossimi Europei (terza partita su tre vinta dall'Italia nei match di preparazionio), gli azzurri chiudono stasera il loro a Cagliari con il torneo "Sardegna a Canestro". Alle 20.45 di questa sera, in diretta televisiva su Sky Sport 2, ritrovenanno i finnici; domani riposo e domenica la sfida con la Turchia, sempre alle 20.45.

"Giocare di nuovo con la Finlandia- ha commentato Marco Belinelli - non può che farci bene a questo punto della preparazione. Saliremo ulteriormente d'intensità contro la Turchia e questo ci preparerà per i tornei all'estero, dove affronteremo nazionali di primissimo livello."

Nel frattempo il commissario tecnico Ettore Messina ha deciso di escludere Marco Cusin (32 anni) e Stefano Tonut (23) dalla Nazionale che prenderà parte agli Europei dal 31 agosto al 17 settembre. Rimangono dunque 17 i giocatori a disposizione del tecnico che dovrà tagliarne ncora cinque prima dell'inizio della competizione.

 

Marco Carraretto è nato a Treviso, il 27 ottobre del 1977. Cresciuto nel settore giovanile della Benetton, è approdato in prima squadra a 19 anni, ritrovandosi in una formazione piena di campioni e con un allenatore del calibro di Mike D’Antoni: in quella stagione (’96-’97) conquistò subito il suo primo scudetto. Cominciò solo allora la sua vera gavetta: ripartenza dalla serie B, a Mestre, poi Udine, Verona, Biella, fino a cercare nuove esperienze – di crescita professionale e umana – in Spagna, con le squadre del Saski Baskonia di Vitoria e del Breogan di Lugo. Il rientro in Italia, a 29 anni, gli avrebbe riservato una lunga sequenza di successi: sette stagioni a Siena e altrettanti scudetti consecutivi, che aggiunti al primo di Treviso hanno portato a un totale di otto (meglio di lui, solo Meneghin, Gamba, Pagani, Pieri e Riminucci).

Martedì, 08 Agosto 2017 07:10

Europei di basket: Kaunas 2011

Azzurri ripescati, Pianigiani ci prova

Era destinata a restare fuori dall’Europeo per la seconda volta consecutiva, l’Italia, se la FIBA non avesse disposto – all’ultimo momento – di anticipare l’allargamento a 24 squadre, già programmato per l’edizione del 2013. Il salvagente veniva lanciato nel mare agitato in cui la Nazionale azzurra cercava disperatamente di tenersi a galla, alle prese con le difficoltà di un ricambio generazionale, e forse anche di un certo scoramento. Ad afferrare quell’aiutino non ci si pensò due volte.

Salta l'amichevole tra la nazionale azzurra di basket e la Nigeria, in programma il 6 a Cagliari:
"Le cause, in nessun modo dipendenti dalla Fip, sono da ricercarsi nell'impossibilità, da parte della Federazione nigeriana di pallacanestro, di allestire una squadra Nazionale", fa sapere la federazione pallacanestro che spiega "venuta a conoscenza della situazione di aver interessato la Fiba con una lettera formale di protesta per il comportamento scorretto della Federazione africana, che ha disatteso completamente gli impegni assunti negli scorsi mesi."

La Federazione Italiana sta cercando un'altra papabile nazionale disposta sia ad affrontare l'Italia in amichevole, sia a partecipare al torneo che si svolgerà in Sardegna.

Marco Crespi è il nuovo capo allenatore della Nazionale Femminile; l'esordio ufficiale del nuovo tecnico l'11 novembre in Macedonia. Crespi succede ad Andrea Capobianco ed è il ventesimo tecnico nella storia della nostra pallacanestro: il suo esordio sulla panchina Azzurra avverrà appunto l'11 novembre in occasione di Macedonia-Italia, primo impegno dell’EuroBasket Women 2019 Qualifiers. La FIP intende ringraziare per l’ottimo lavoro svolto in questi due anni con la Nazionale Femminile Andrea Capobianco, che ha scelto di continuare ad allenare nel Settore Squadre Nazionali Maschili.

Alla fine la margherita azzurra è rimasta con l'ultimo petalo con su scritto “Romeo Sacchetti”. Sarà lui il timoniere della Nazionale italiana post Messina e quindi post Europeo 2017.

La scelta è chiara della Federazione e per certi versi condivisibile: il nuovo corso depurerà l'ambiente di tutte le scorie psicologiche di anni complessi (che Dio mi punisca facendo vincere la competizione all'Italbasket), figli della frustrazione che ha consumato la libertà d'espressione, che ha appesantito il lavoro più bello del mondo creando “mostri” irriconoscibili. L'effimero scenario dei social o di un giornalismo allineato dipingeva un quadro idilliaco del gruppo azzurro, sfregiato dalle bizze di Hackett e Gentile, dai mali di pancia nei confronti di Belinelli, dal pugno in ultima battuta dell'ineccepibile Gallinari. Sono squarci in una tela che fa fatica a restaurarsi, nemmeno sotto le sapienti mani di illuminati allenatori. Non è una questione di schemi sbagliati, di scelte tattiche più o meno puntuali e men che meno cambi mal gestiti; c'è un profondo male incistato nella testa dei giocatori che condiziona tutti gli aspetti del gioco.

Meo Sacchetti ha fatto della psicologia (non studiata, ma innata) il mantra per mietere successi professionali quale timoniere di diverse squadre. Capire i propri giocatori, metterli nelle migliori condizioni per esprimere la propria pallacanestro, senza eccessivi vincoli tattici; istinto contro ragione, la nuova Italia sarà più simile ai Golden State Warriors che ai San Antonio Spurs (non c'è ovviamente riferimento a coach Messina).

Torna quindi anche la figura del selezionatore più di quella del tecnico “old school”, un chimico in grado di assemblare elementi compatibili, lo psicologo in grado di far divertire il gruppo. L'abbiamo scritte in mille modi che le ultime nazionali avevano il tasso tecnico qualitativo (attenzione, tasso tecnico, non personalità) più elevato di sempre, si tratta di sprigionarlo utilizzando l'ultima “cura” possibile. Dopo il “mantra sacchettiano”... solo Lourdes.

p.s. Il presente testo verrà utilizzato come manifesto a corollario della crocifissione del sottoscritto dopo il trofeo alzato dali azzurri al Sinan Erdem Dome di Istanbul il 9 settembre 2017.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

L'Italia del basket pianifica il futuro del dopo-Europeo, ovvero dopo Ettore Messina, visto che l'attuale ct che lascerà la Nazionale al termine del campionato continentale di settembre: al suo posto s'insedierà Romeo Sacchetti, usualmente chiamato Meo, 64 anni il prossimo 20 agosto. Farà il suo esordio il 23 novembre contro la Romania, nel primo impegno del girone di qualificazione ai Mondiali del 2019, torneo che potrebbe anche portare il pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020:

"Sarò con i miei compagni a Cagliari, cercando di recuperare subito dal mio piccolo infortunio, forza Italia!"

Con queste parole scritte sul social Instagram, Diego Flaccadori ha esternato il suo entusiasmo per la possibilità di tornare a far parte della squadra di Ettore Messina. Venerdì scorso, il giocatore di Cenate Sopra, aveva abbandonato il ritiro azzurro insieme a Zerini a causa di un problema al tendine del piede. L'accordo con lo staff tecnico azzurro era quello di rivalutare la situazione nei giorni successivi, ma il k.o. di Danilo Gallinari, frattura alla mano, ha accelerato il processo di reintegro del giocatore dell'Aquila Trento. Ora Flaccadori, sogna di entrare a far parte dei 12 giocatori che parteciperanno all'Europeo al via il 31 Agosto.

Danilo Gallinari, come va la sua mano destra?: "Poca roba, dai, fa un po' male ma è una piccola frattura, non servono operazioni, solo riposo e rieducazione."

Ma questa piccola frattura le impedirà di giocare l'Europeo...: "Non me lo ricordi..."

La domanda è: perché?: "Perché... non lo so, ho reagito a una provocazione, sbagliando. E adesso ne pagherò le conseguenze."

Lunedì, 31 Luglio 2017 22:47

Una carezza in un pugno

Immagino la scena: papà Vittorio che amorevolmente abbraccia il figlio Danilo dopo l'infausta partita giocata coi Paesi Bassi nel torneo di Trento, raccontando con dovizia di particolari le vicende legate ad un compagno di squadra dal come e cognome piuttosto ingombranti: Dino Meneghin. Narrerà non certo storie di educande d'area, bensì di guerrieri dai gomiti appuntiti e dalla giustizia sommaria all'interno del rettangolo parchettato. Un gomito in gola ricevuto, lo sguardo che manda il più celere dei messaggi di ritrovo nella metà campo di difesa, la risposta dall'entità sproporzionata e un epilogo classico: avversario fuori uso e il “menego” con faccino di chi passava lì per caso.

Lunedì, 31 Luglio 2017 18:19

Infortunio Danilo Gallinari

Petrucci: “Dispiace che in una giornata di trionfo per lo sport italiano il basket sia finito sui media per un gesto non edificante”
Messina: “Errore molto grave che pagheremo tutti insieme”

Sergio Scariolo è nato a Brescia, il 1° aprile del 1961. Il suo percorso da allenatore ha avuto il minibasket come punto di partenza, a 19 anni, scalando poi tutti i gradini che lo hanno fatto approdare sulla panchina della prima squadra, assistant coach nella sua città e a Pesaro. Qui ebbe il suo primo incarico come capo allenatore, e a soli 29 anni portò subito la Scavolini alla conquista dello scudetto, oltre alla finale di Coppa Korac. Dopo un’esperienza in A2, a Desio, tornò nel massimo campionato con la Fortitudo Bologna, dove in tre stagioni ottenne un premio come miglior allenatore del campionato e un’altra finale scudetto. Dal ’97 si è iniziata la sua lunga avventura all’estero, vissuta quasi interamente in Spagna: due stagioni col Saski Baskonia (una Copa del Rey), tre col Real Madrid (un titolo nazionale), cinque col Malaga (una Copa del Rey e un titolo nazionale). Seguì una parentesi russa (due anni a Chimki), prima del ritorno in Spagna, stavolta chiamato alla guida della Nazionale. La nomina venne ufficializzata il 9 febbraio del 2009; dopo sette mesi era chiamato a onorare il primo impegno ufficiale, gli Europei in Polonia, che avrebbero portato finalmente le Furie Rosse sul gradino più alto del podio.

Giovedì, 03 Agosto 2017 06:38

Europei di basket: Katowice 2009

L’Italia non c’è, vince un italiano!

Un Europeo che fece subito parlare dell’Italia. Per il semplice fatto che… non c’era. Mai accaduto! Anzi, a dire il vero, la mancata presenza della Nazionale azzurra si era verificata in due circostanze, ma erano così lontane – e così particolari – da ritenere che questo del 2009 fosse un evento inedito. La prima volta non poteva proprio far testo. Era l’edizione “africana” organizzata (e vinta) dall’Egitto nel ’49; la recente disgrazia di Superga aveva scioccato lo sport italiano, e si decise così di non partire e di non prendere parte a un Europeo che poi di europeo ebbe poco o nulla. La seconda volta avvenne nel ’61, a Belgrado. Erano trascorsi poco più di sei mesi dalle Olimpiadi di Roma; la Nazionale di Paratore doveva ancora smaltire la sbornia di un sorprendente quarto posto (e della prima vera esplosione di passione cestistica nazionale), mentre il CONI non aveva fatto in tempo a recuperare una sola lira nelle sue casse; per cui si pensò che era meglio restare a casa.
Rinunce, dunque, quelle del passato. Stavolta no, si trattava di eliminazione! Alle prese con una crisi di identità e di rinnovamento, che ormai si trascinava da cinque anni (dall’indomani del clamoroso argento olimpico di Atene), la squadra di coach Recalcati si ritrovò imbrigliata già nella fase di pre-qualificazione, costretta alla fine a dover contendere alla Francia l’ultimo biglietto utile: ci voleva un’impresa, che non arrivò. L’Italia scivolava addirittura al ventesimo posto del ranking europeo; mai così in basso!

Martedì, 01 Agosto 2017 06:29

Gli Europei di Sandro Galleani

Trentacinque anni di storia della Nazionale maschile potrebbe raccontarli lui, Sandro Galleani, massofisioterapista. Raccontarli non semplicemente come uno che ne ha viste tante, o – se vogliamo usare un linguaggio più appropriato alla sua professione – ne ha scaldati tanti di muscoli e bendate tante di caviglie… Piuttosto come uno che, quegli anni, li ha vissuti nell’intimo della squadra, facendone parte integrante, assorbendone totalmente umori ed emozioni. Non era al servizio dei giocatori, era un loro compagno!
I numeri sono da record inavvicinabili per tutti. Quindici campionati Europei, cinque Olimpiadi, tre Mondiali, tanto per citare solo le manifestazioni più importanti. Per le presenze in totale si è costretti all’approssimazione: circa 700! Ma per quanto consistenti, non bastano questi numeri a rendere l’essenza e l’importanza del suo ruolo. Che, appunto, andava ben al di là di quello del massaggiatore: anche magazziniere, all’occorrenza, e uomo di fatica, preparatore atletico e rieducatore, consigliere e consolatore; un po’ di tutto, all’occorrenza!

Italia-Paesi Bassi 66-57
MVP Marco Belinelli
Domani il trasferimento a Cagliari


Trento. L’Italia ha vinto la Trentino Basket Cup 2017 battendo i Paesi Bassi per 66-57. Miglior marcatore è stato Marco Belinelli con 14 punti. Il n.3 Azzurro è stato premiato MVP del Torneo. Quinto successo in sei edizioni nella manifestazione che apre l’estate della Nazionale (bilancio di 20 vittorie e una sconfitta). Fuori per rotazione Pietro Aradori, Filippo Baldi Rossi, Andrea Cinciarini, Marco Cusin e Stefano Tonut.

Lunedì, 31 Luglio 2017 08:12

Infortunio Danilo Gallinari

Frattura della base del primo metacarpo della mano destra
Non parteciperà all’EuroBasket 2017
Diego Flaccadori in gruppo a Cagliari

Angelo Gigli è nato il 4 giugno 1983 a Pietermaritzburg, città del Sudafrica, dove la famiglia risiedeva per motivi di lavoro del padre (quel giorno, guarda caso, l’Italia vinceva il suo primo oro europeo a Nantes!). Un passato sconosciuto per Angelo, perché il rientro in Italia, a Roma, avvenne quando lui aveva appena due anni. Le prime esperienze cestistiche con due club minori della capitale (Vigna Pia e Fortitudo), poi il trasferimento alla Pallacanestro Reggiana, che a 20 anni lo lanciò in prima squadra, in Legadue; subito promozione, e conseguente debutto nel massimo campionato. Il passaggio alla Benetton Treviso coincise forse col periodo della sua maturazione: col coach statunitense-israeliano David Blatt vinse nella stagione 2006-2007 la Supercoppa, la Coppa Italia e, senza la penalizzazione per il “caso Lorbek” (giocatore sloveno, tesserato irregolarmente), avrebbe anche disputato i play-off scudetto. Due metri e undici, fisico armonico, ha ricoperto finora sia il ruolo di ala grande che di centro, mostrando atletismo, buone qualità di rimbalzista e di realizzatore, anche nei tiri da tre. Esordio in Nazionale con Recalcati nel dicembre del 2004, preludio alla convocazione per gli Europei dell’anno dopo; a seguire i Mondiali del 2006, quindi gli Europei del 2007. Avrebbe preso parte ad altri due Europei (2011 e 2013) se non fosse stato fermato da altrettanti infortuni. La sua carriera di club ha poi toccato altre tappe importanti (Roma, Virtus Bologna, Milano, di nuovo Reggio Emilia) fino a quella di Ferentino, in A2, con cui ha giocato nelle ultime due stagioni.

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