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Manu Ginobili non si ritira dal basket giocato: dopo alcune settimane di riflessione, il quarantenne playmaker argentino ha deciso di continuare a giocare in NBA per un'altra stagione e, secondo quanto rivelato dall'emittente americana Espn, starebbe discutendogli ultimi dettagli del prolungamento del suo contratto con i San Antonio Spurs. Si tratterebbe del sedicesimo anno consecutivo con la franchigia texana, il suo 22 anno da giocatore professionista. Leggenda immortale.

 

 

Venerdì, 21 Luglio 2017 07:49

BIG3: Behind the scenes

Abbiamo inviato negli USA i nostri Simone Bauducco e Camilla Cupelli per realizzare un servizio sulla lega 3vs3 di Allen Iverson.

Ecco il "dietro le scene" che hanno realizzato.

I Boston Celtics hanno fatto firmare un contratto di un giorno a Paul Pierce per permettergli di ritirarsi da giocatore di Boston, franchigia con la quale è diventato campione NBA e della quella è sicuramente uno dei più grandi idoli:

"Per me è un grande onore - ha fatto sapere Pierce, soprannominato "The Truth" - essere di nuovo un membro di questa fantastica squadra."

Secondo realizzatore nella storia della franchigia Nba, ha giocato per 15 stagioni a Boston, dove nel 2008 ha vinto il campionato, mentre in quella appena trascorsa è stato ai Los Angeles Clippers. Alla firma, Pierce ha ricevuto per l'ultima volta la canottiera verde con il numero 34.

 

Danilo Gallinari si presenta ufficialmente ai Clippers: il "Gallo", a Las Vegas, si è seduto accanto a coach Doc Rivers e al vice Lawrence Frank, ad assitere al match della squadra (alla Summer League possono partecipare solamente i Rookie e i Sophmore). "Gallinari è sempre stata la nostra prima opzione; - ha spiegato Frank - era il nome in cima a tutte le liste". Rivers ha poi svelato che "seguivamo Danilo da almeno due anni". L'occasione giusta finalmente è capitata con la free agency: l'azzurro giocherà al fianco di Blake Griffìn e DeAndre Jordan e ha commentato così il suo passaggio nella città losangelina: "I Clippers mi hanno fatto sentire importante e fra le possibilità che avevo era la squadra con maggiore qualità. Giocherò principalmente da ala piccola, ma ci saranno tante situazioni dove la mia versatilità tornerà utile come ala forte".

Venerdì, 30 Giugno 2017 10:38

Russell Westbrook "The MVP"

In questi giorni abbiamo sentito e letto tanti commenti e discussioni sull'assegnazione del premio di MVP di questa stagione in NBA. I tre contendenti, Westbrook, Harden e Leonard, avevano i loro fans e i loro haters, tanto che dopo la vittoria di Westbrook, molto hanno avuto il coraggio di criticare e mettere in discussione l'annata fantascientifica che il giocatore di OKC ha disputato.

Tanti in NBA lo hanno cercato in questi anni, ma il suo amore per il CSKA non poteva essere tradito. Ma adesso, dopo 6 anni passati a giocare con la squadra russa, Milos Teodosic è pronto per il grande salto. Ad ammetterlo è lo stesso playmaker serbo, che con queste parole ha voluto ribadire che questa stagione passata è stata molto probabilmente l'ultima con Mosca. Molte squadre in NBA lo vogliano, tra cui i Chicago Bulls e i Sacramento Kings, e sicuramente il talento di Teodosic saprà farsi amare e rispettare anche oltreoceano. Mosca sta tentando in tutti i modi di convincere Milos a rimanere in Russia, offrendogli un contratto da 12 milioni annui...

"E' quasi certo che a partire dal prossimo anno non giocherò più per il CSKA Mosca. Non so ancora dove proseguirò la mia carriera ed è chiaro che io penso spesso ad un'avventura in NBA, ma al momento non c'è ancora nulla di certo e di concreto. Appenà ci sarà tutti saranno informati."

 

E' avvenuta nel mercato NBA, la seconda incredibile trade che ha visto coinvolti due franchigie e ben 4 giocatori + 1 scelta al prossimo Draft nel 2018. I Rockets e i Clippers hanno effettuato uno scambio che ha scioccato grand parte dei tifosi NBA, anche se le parole della dirigenza di Houston nei giorni scorsi, aveva fatto presagire un grosso colpo di mercato in casa texana. E l'acquisto per tentar di ridurre il gap con Golden State è arrivato: Chris Paul nella prossima stagione giocherà con James Harden.

Martedì, 27 Giugno 2017 09:49

NBA AWARDS 2017

Nella notte sono stati assegnati i premi per la stagione appena conclusa e a trionfare è stato Russell Westbrook, che ha battuto piuttosto nettamente James Harden (888 punti con 69 voti al primo posto per il giocatore degli Oklahoma City Thunder contro i 753, 22 voti al primo posto per il giocatore degli Houston Rockets). È lui l'MVP, il primo MVP dai tempi di Moses Malone (81-82) proveniente da una squadra con meno del 60% delle vittorie (nel primo commento un paio di statistiche a riguardo). Oltre al premio di MVP sono stati assegnati anche tutti i restanti premi NBA, con una sorpresa a mio avviso, ovvero il Rookie of The Year:

Venerdì, 23 Giugno 2017 10:25

DRAFT NBA 2017: ECCO TUTTE LE SCELTE

Il Draft NBA 2017 si è svolto, nella notte italiana, al Barclays Center di New York, nel quartiere di Brooklyn, la casa dei Nets: poche le sorprese, con le primo 10 scelte che hanno rispettato quasi tutti i pronostici della vigilia.

Giovedì, 22 Giugno 2017 09:57

Kristaps Porzingis ai Boston Celtics?

Phil Jackson ha ufficialmente messo sul mercato Kristaps Porzingis, giocatore lettone dalla grandissime potenzialità e da un futuro sicuramente roseo. Il presidente dei New York Knics ha commentato la scelta da parte sua, e della società, di mettere sul mercato l'idolo di tutti i tifosi. Queste le sue parole:

Mercoledì, 21 Giugno 2017 10:05

Mercato NBA: ecco i primi movimenti

Il mercato NBA, nonostante le Finals si siano concluse solamente da poco più di una settimana, è ufficialmente cominciato; nella serata italiana di ieri, infatti, sono state ufficializzate le prime due trade, che coinvolgono anche un nostro giocatore della Nazionale Italiana, Marco Bellinelli.

Mercoledì, 21 Giugno 2017 09:28

Paul George, ecco il suo futuro

Paul George,attuale ala grande degli Indiana Pacers,ha dichiarato alla sua franchigia di voler testare la free-agency nel 2018. La franchigia ha quindi deciso di cederlo in una trade. Al momento le soluzioni per il giocatore potrebbero essere:

Martedì, 20 Giugno 2017 12:28

David Griffin saluta i Cleveland Cavaliers

Notizia ufficiale di qualche ora fa: il GM dei Cleveland Cavaliers, David Griffin, lascierà la dirigenza Cavs dopo aver lavorato per 7 anni nella franchigia dell'Ohio. Dopo aver passato 17 anni di carriera a Phoenix, nel Settembre 2010, Griffin in accordo con Dan Gilbert, firmò un contratto con Cleveland e ne divenne prima il vice-presidente e poi il GM nel 2014. Fu lui l'arteficie principale del roster vincente dei Cavs:

La notizia è iniziata a circolare poche ore dopo la vittoria del titolo dei Golden State Warriors e da un paio di giorni stava prendendo sempre più forma, ma adesso è ufficiale: Jerry West è il nuovo consulente dei Los Angeles Clippers. "The Logo", 79 anni, Hall of Famer, campione NBA con i Los Angeles Lakers nel 1972 e campione Olimpico a Roma 1960, nonché logo della NBA da qui il suo soprannome, lascia il suo ruolo da consulente speciale per i Warriors freschi del titolo NBA 2017.

Esattamente 5 anni fa Kevin Durant affrontava Lebron James nella sua prima partita di una Finals NBA; in quella serie "The King" e i Miami Heat non ebbero problemi a conquistare il titolo, vincendo la serie contro OKC per 4-1. Quest'anno la situazione si è ribaltata: Durant ha trascinato con 5 partite impeccabili ( 35.2 punti di media, 9 rimbalzi e 6 assist a partita, conditi da una buonissima difesa su Lebron James in alcuni minuti della partita) i Golden State Warriors alla vittoria dell'anello, vincendo con il punteggio di 129-120 in Gara 5 contro i Cavs di Lebron, Love e Irving,  e conquistando così il primo titolo a livello personale, mentre per i Warriors si tratta del secondo in tre anni.

Il 9 Giugno del 1977 nacque in Serbia, a Belgrado, uno dei giocatori europei che più si sarebbe fatto rispettare in Nba nei primi anni 2000, uno dei miei tiratori preferiti: Peja Stojakovic. Stojakovic cominciò a giocare tra i professionisti all'età di 18 anni, quando lasciò la Serbia a causa della guerra e si trasferì a Salonicco in Grecia, dove fece un provino per la squadra del Paok; riuscì a dimostrare le sue ottime potenzialità e qualità, tanto che fu immediatamente reclutato nella prima squadra e gli venne dato un passaporto Greco, prendendo il nome di Predrag Kinis, ed ottenendo la possibilità di giocare nell'Eurolega.

Non bastano i 77 punti in due del solito, immenso Lebron James e di Kyrie Irving. Non bastano la miglior prestazione difensiva in stagione di Kevin Love e la spinta emotiva di un'infuocata Quicken Loans Arena. Golden State vince ancora (118-113), espugnando il fortino di Cleveland e ora il titolo è a un passo, portandosi sul 3-0 nella serie e la chance di completare un percorso netto nei playoff, cosa mai visto prima, è sempre più concreta.

Giovedì, 01 Giugno 2017 08:21

Big Three Miami o Big Three Cavs?

Secondo Mark Jackson, ex allenatore dei Golden State Warriors e ora analista e commentatore per Espn, i Big 3 dei Cavs hanno ancora molto da dimostrare prima di raggiungere il trio di South Beach :

Adrian Wojnarowsky, reporter di Espn, ha confermato quello che tutti si aspettavano: Danilo Gallinari rinuncia alla player option da 16 milioni di dollari e uscirà dal suo contratto con Denver. Sia Danilo che i Nuggets non escludono comunque un nuovo accordo, ovviamente su base pluriennale a cifre altissime. A quasi 29 anni Gallinari è prossimo alla firma del contratto più importante della sua intera carriera, ed è bene valutare tutte le opzioni:

E' finita l'avventura di John Hammond come General Manager dei Milwuakee Bucks; Hammond ha infatti firmato un contratto con gli Orlando Magic e dal prossimo anno cercherà di risollevare le sorti della franchigia della Florida.

Chris Paul è un nome che è stato spesso accostato a Gregg Popovich e ai San Antonio Spurs in questi ultimi anni, ma secondo Zach Lowe di ESPN stavolta potrebbe realmente esserci la possibilità di un approdo di CP3 alla squadra texana la prossima stagione.

Da qualche giorno circolava incessantemente la voce di mercato che vedeva Paul Millsap rescindere il suo contratto con gli Hawks.

Sono esistite poche altre squadre nella lega con una tale concentrazione di talento.

Lunedì, 22 Maggio 2017 11:54

I Celtics vincono Gara 3 in casa dei Cavs

Doveva essere una vittoria facile per Cleveland, che nella notte hanno affrontato i Boston Celtics in Gara 3 nelle Finali della East Confernce; Lebron e compagni, tornavano a giocare in casa dopo aver sbancato per due volte il T-Garden, dopo aver spazzato via Boston con due partite praticamente perfette.

Martedì, 16 Maggio 2017 09:33

Greg Popovich infuriato con Zaza Pachulia

La rabbia per l'infortunio patito da Kawhi Leonard nello scontro con Zaza Pachulia è ancora viva negli occhi del tecnico degli Spurs quando si presenta ai microfoni della stampa ventiquattro ore dopo la sconfitta in gara-1:

Lunedì, 01 Maggio 2017 09:32

NBA PLAYOFF

Nella serata di ieri, sono state disputate due partite fondamentali nella griglia playoff. Alle 21.30 ore italiane, si giocava l'ultima partita dei "quarti di finale" ad Ovest, Gara 7 tra i Los Angeles Clippers e gli Utah Jazz. La squadra di Doc Rivers poteva contare sul fattore campo, nonostante l'infortunio di Blake Griffin sia stato un brutto colpo da assorbire per la squadra losangelina. Ma questa non può essere una scusante per la pessima partita disputata dai Clippers; solo Chris Paul e DeAndre Jordan si sono salvati nella partita persa per 104-91: troppo poco squadra Los Angeles per poter pensare di vincere contro i Jazz che fanno del gioco di squadra la loro arma principale. Utah, nonostante i pochissimi minuti giocati da Gobert a causa dei falli, ha potuto contare sulle ottime prestazioni offensive di Hill, Favors e Hayward, mentre nella metà campo difensiva eccellente è stato il lavoro di Joe Ingles, che negli ultimi 2 quarti ha fatto di tutto per fermare le scorribande offensive di Chris Paul. I Clippers non sono stati mai in partita e addirittura all'inizio del quarto periodo, il punteggio diceva +21 Utah, che meritatamente si aggiudica Gara 7 e approda alle semifinali di Conference, dove sfiderà i Warriors. Per Los Angeles l'ennesima stagione fallimentare; questo doveva essere l'anno giusto, ma così non è stato. In Estate potrebbero cambiare molte cose, visto che J.J. Reddick, Chris Paul e Blake Griffin usciranno dal proprio contratto per rendersi freeagent; starà ai Clippers decidere chi tenere e su chi puntare, anche se oramai il progetto di vincere della squadra losangelina sembra un sogno irrealizzabile.
Qualche ora prima invece si era giocata la prima Gara delle semifinali ad East; partita che ha visto sfidarsi i Boston Celtics contro gli Washington Wizards. Bellissima partita tra due squadre molto ben attrezzate, soprattutto nel reparto esterni. Il primo quarto è un dominio di Wall e compagni, che riescono a guadagnare un vantaggio di 18 punti. Boston nei primi 12 minuti è stata irriconoscibile, sbagliando moltissimo i tiri da tre punti e guadagnando pochissimi rimbalzi. Tutto cambia nei periodi successivi: Thomas prende per mano la squadra e nonostante la perdita di due denti per un colpo ricevuto da Porter, trascina Boston al pareggio e al sorpasso nel quarto periodo. Ottima la prestazione di Crowder, che con le sue triple è stato un fattore fondamentale, insieme alla grandissima serata di Horford, autore di 21 punti, 10 assist e 9 rimbalzi. Come detto, Boston vince la partita nel terzo quarto, grazie a un fantastico parziale di 36-16, che demolisce letteralmente i sogni di vittoria dei Wizards. Miglior giocatore della serata, Thomas, che ha realizzato 33 punti e 9 rimbalzi; fondamentale per Boston il tiro da tre punti (49% di squadra). Washington, da canto suo, si può rammaricare per aver sprecato un vantaggio di 14 punti a fine prima quarto; vantaggio ottenuto grazie alle giocate di Wall e Gortat, che fino a quel momento, erano stati decisivi nella partita; i Wizards hanno perso una buona occasione per ribaltare il fattore campo. I Celtics, per vincere questa partita, hanno sfruttato al meglio tutto il calore del pubblico e la voglia di rimontare e di vincere, dimostrando il perchè Boston si è qualificata 1° ad East. E con un Thomas così....

 

Sabato, 29 Aprile 2017 10:31

NBA NEWS

Larry Bird lascia gli Indiana Pacers. Notizia di questa notte, che ha sconvolto e non poco tutto l'ambiente di Indiana. Bird lascia infatti la presidenza degli Indiana Pacers: il 60enne, che da giocatore fu leggenda nei Boston Celtics, si è separato dal club di cui è stato anche allenatore. Larry Legend è stato presidente dei Pacers dal 2003; tra il giugno 2012 e il giugno 2013 si è preso un anno di pausa per questioni di salute (in quel periodo è stato sostituito da Donnie Walsh). Il suo posto, ora, andrà a Kevin Pritchard (attuale general manager di Indiana), a cui spetterà il compito di rifondare e di provare a costruire una squadra competitiva intorno alla stella Paul George (che avrà una player option nel 2018 ed è ai ferri corti con il front office) e al giovane Myles Turner. I Pacers sono in uno dei punti più caotici della loro storia recente: non era mai successo, tra le altre cose, che Indiana subisse uno sweep ai playoff nell’intera nobilissima storia della franchigia (4-0 inflitto dai Cavs). Pritchard innanzitutto dovrà decidere se provare a rifirmare Jeff Teague, freeagent questa estate, playmaker titolare dei Pacers in questa sua prima stagione in Illinois. Poi si tratterà, in ogni caso, di cercare un esterno di spessore sul mercato, con il declino dell’ex fulmine di guerra Monta Ellis che si fa sempre più evidente. Bird, dal canto suo, dovrebbe rimanere nell’ organizzazione dei Pacers con un ruolo da consulente anche se si parla già di un interesse da parte degli Orlando Magic.

 

 

Martedì, 25 Aprile 2017 09:11

NBA: situazione playoff

I playoff NBA hanno già emesso alcuni verdetti: Cleveland (East) e Golden State Warriors (Ovest) sono le prime due semifinaliste, grazie ai netti successi su Indiana e Portland. Lebron e compagni, dopo aver disputato sotto tono e sotto ritmo le ultime partite di regular season, hanno demolito in 4 partite gli Indiana Pacers; troppo divario tecnico tra le due squadre, nonostante un Paul George in grandissima forma. I Cavs sono riusciti a chiudere la serie in anticipo, così potranno riposarsi in vista della semifinale che giocheranno o contro Toronto o contro Milwaukee (serie sul 3-2 per i Raptors, ma con la prossima partita da giocare sul campo dei Bucks). Tutto è ancora in bilico invece nelle altre due sfide ad East: Chicago ha buttato via un vantaggio di 2 partite, perdendo gara 3 e gara 4 in casa, contro Boston, che all'inizio della serie sembrava una lontana parente della squadra che ha impressionato tutti e si è conquistata il primo posto ad East. Prossima partita in casa dei Celtics. L'altra sfida, quella tra Washington e Atlanta, è molto ma molto combattuta. Dopo qualche scaramuccia in Gara 3, questa notte gli Hawks hanno dato una sonora lezione a Wall e compagni, un pò tropo rilassati dopo il 2-0 iniziale.

Ad Ovest, come detto prima, i Warriors hanno chiuso la pratica Portland in 4 partite, pur giocando senza Durant per quasi tutta la serie: Curry ha però preso in mano le sorti della squadra, giocando gara 3 e gara 4 in maniera sontuosa. Onora a Portland, che con Lillard e Mccollum, avrà sicuramente un futuro roseo e ricco di successi. Golden State, adesso, deve aspettare la vincente tra Clippers e Utah: serie sul 2-2, ma con bruttissime notizie in casa Los Angeles; Griffin è fuori per un infortunio e molto difficilmente lo rivedremo in campo. Ottime notizie per Utah invece, che dopo aver vinto gara 4 in casa, può gioire per il ritorno in campo di Gobert, centro francese fondamentale nel gioco dei Jazz. L'altra semifinale sarà tra la vincente di Spurs e Memphis e tra la vincente di Houston e OKC. I Rockets sono avanti 3-1 nella serie contro i Thunder, dimostrando ancora una volta il magnifico lavoro fatto questa stagione da Mike D'Antoni; gara 5 si giocherà in Texax e Harden e compagni hann già la possibilità di chiudere la serie. San Antonio, invece, ha buttato via un vantaggio di due partite contro Memphis ( I Grizzlies hanno vinto le due partite in casa) e sono costretti a vincere gara 5 e gara 6 per non rendere una stagione fallimentare. Ancora tutto da decidere in questi playoff, anche se anche quest'anno, per adesso, le squadre più in forma e da battere siano i Cavs e i Warriors.. C'è da aspettarsi un'altra finale tra Lebron e Steph?

 

 

Venerdì, 14 Aprile 2017 09:08

NBA: definita la griglia playoff

 

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