top trasparente                                           top trasparente

banner superbasket 25

basketcoach basketball store sito allenatori basket

Venerdì, 03 Febbraio 2017 10:53

NBA News: Magic Johnson torna ai Lakers!

Ritorno alle origini: nella giornata di Giovedì 2 Febbraio, l'ex stella dei Los Angeles Lakers, Earvin Magic Johnson, è entrato a far parte dello staff dei 16 volte campioni NBA. I Los Angeles Lakers hanno annunciato che Magic tornerà ai Lakers per assistere Jeanie Buss in tutte le aree riguardanti sia il basket sia le attività di business della squadra. Jeanie Marie Buss, una dei proprietari e presidenti dei Lakers, ha dichiarato: " Siamo tutti entusiasti di poter aggiungere allo staff dei Los Angeles Lakers le competenze e le abilità di Magic, e io personalmente non vedo l'ora di lavorare con lui." Magic risponderà direttamente a Jeanie Buss, che dalla morte del padre Jerry (l’uomo che portò Magic ai Lakers nel 1979 e con cui Johnson aveva un rapporto molto intenso) gestisce il lato amministrativo dei Lakers con la gestione sportiva affidata al fratello Jim. Johnson si è ripreso i Lakers, come ai tempi dello Showtime; l'ex stella di Los Angeles avrà un ruolo di consigliere e di "fratello maggiore" per i giocatori, senza dubbio un ruolo chiave nel futuro della franchigia. I "doveri di Johnson comprendono, ma non sono limitati, : consulenza sulla proprietà su tutte le questioni d'affari e da basket, collaborazione con gli allenatori, valutazione e mentoring giocatori, valutazione sulle possibili necessità future nel franchising e aiutare la proprietà per determinare il miglior percorso per la crescita e successo. Anche Adam Silver, commissario NBA dal 2014, si è detto entusiasta per questo colpo di mercato effettutato dai Lakers: "Magic Johnson è uno dei più grandi giocatori della NBA ed è fantastico vederlo tornare ai Lakers," ha dichiarato il commissario NBA Adam Silver, "E 'una persona davvero speciale e un leader naturale con una passione inarrestabile per il basket e profonda conoscenza del gioco." Per Magic è il quarto ritorno ai Lakers, dopo il ritiro del 1991, con l’annuncio-choc: “Ho contratto il virus HIV”. Nel 1994 Magic tornò come allenatore, nel 1996, invece, Johnson visse l’ultima esperienza da giocatore, accompagnando i Lakers verso l’era di Shaquille O’Neal e Kobe Bryant, che giunsero a Los Angeles proprio in quell’estate, quando Magic lasciò definitivamente il campo. Successivamente, è stato co-proprietario e vice presidente onorario fino al 2011. Un legame profondo ha legato da sempre Magic a Los Angeles, un legame d'amore che dura nel tempo e che sembra non finire mai.
"Tutti sanno che il mio amore per i Lakers non si è mai esaurito durante tutti questi anni.", ha detto Johnson, "Ho preso in considerazione altre opportunità di lavoro offerte da altre franchigie, ma tuttavia, la mia devozione al gioco, a Los Angeles e ai Lakers ha fatto si che questa fosse la mia prima e unica scelta. Farò quanto in mio poter per aiutare i Lakers a tornare nel posto che spetta a loro: nell'elitè della NBA."

Forse i tifosi dei Lakers possono tornare a sperare, tornare a sognare e credere in una rinascita che negli ultimi 4 anni sembrava lontana anni luce. Johnson non può certamente fare miracoli, ma il suo arrivo, sono sicuro, porterà grande euforia e grande gioia in tutta l'ambiente di Los Angeles sponda giallo-viola.

 

 
Marco Mugnaini

 

 

Pubblicato in NBA

Nella NBA esistono le rivalità storiche nate da infiniti scontri per l’anello come quella tra Boston Celtics e Los Angeles Lakers o tra gli stessi Lakers e i Detroit Pistons o quella nata negli ultimi anni tra Boston Celtics e Miami Heat per la supremazia a Est (almeno finchè c’erano Garnett e Pierce a Boston). Una delle rivalità più antiche e storiche è sicuramente quella fra i Clippers e i Lakers, non solo perchè entrambe fanno parte della Pacific Division ma anche perchè le due squadre di Los Angeles giocano allo Staples Center; i Lakers si trasferirono da Minneapolis nel 1960, mentre i Clippers da San Diego nel 1984. Storicamente gli abitanti e i fan di Los Angeles hanno sempre favorito i Lakers, soprattutto per i numerosi anelli vinti ( i Lakers hanno vinto 11 campionati da quando si sono trasferiti a Los Angeles sui 16 complessivi) ma negli ultimi 4/5 anni sembra che qualcosa sia cambiato. I Clippers non solo hanno fatto registrare moltissimi sold out dalla stagione 2011/2012, ma sono diventati la prima squadra di Los Angeles, visti anche i pessimi risultati dei Lakers. Nella stagione 2012-2013 i Los Angeles Clippers vinsero la loro prima serie contro i Lakers (per serie si intende il numero complessivo di partite giocate durante la regular season). La rivincita dei Clippers, che dopo quella stagione hanno rivinto tutte le serie successive contro i Lakers, è dovuta soprattutto all'arrivo di Blake Griffin e di Chris Paul. Proprio l'arrivo di Paul, nella stagione 2012/2013, ha aumentato la rivalità tra le due squadre, poichè Cp3 era ormai un giocatore dei Lakers, ma il commissario NBA Adam Silver vietò questo trasferimento e Chris Paul fu ceduto all'altra squadra di Los Angeles. Rivalità infuocata nella città della California, rivalità che Blake Griffin ha provato a spiegare raccontando di due bellissimi episodi che lo riguardavano proprio sul tifo di Los Angeles; il primo sul suo arrivo nella città degli angeli, il secondo su un altro grande protagonista che ha fatto dei Clippers la prima città di Los Angeles: Doc Rivers.

"Ricordo quel giorno del 2009 come se fosse ieri. La prima volta che sono sceso da un aereo a LAX come giocatore dei Clippers ho iniziato a guardarmi attorno dentro all'aereoporto e ho notato qualcosa che non andava. Vedevo solo felpe dei Lakers, pupazzi dei Lakers, poster dei Lakers, carte di credito dei Lakers. Ero confuso, camminavo in mezzo a LAX e pensavo, "Ma dov'è tutta la roba dei Clippers?" Non c'era assolutamente niente. La prima volta che ho visto un logo dei Clippers è stata quando sono arrivato in palestra per l'allenamento. Far parte di una squadra partita da zero è estremamente esaltante, quando sono arrivato qua nessuno ci considerava minimamente. Per un sacco di tempo i tifosi dei Lakers non avevano neanche voglia di sprecare il loro tempo con noi. Ma le cose sono cambiate. Non abbiamo ancora raggiunto il nostro obiettivo primario, ma siamo riusciti a cambiare la percezione che LA ha dei Clippers. Adesso i loro tifosi ci considerano, adesso siamo meritevoli del loro odio."

"Un paio di giorni fa ero nello spogliatoio e stavo parlando con Austin Rivers, era nervoso perché doveva lanciare la prima palla a una partita dei Dodgers ed era la sua prima volta. Gli ho detto, "Preparati, ti fischieranno." Mi ha risposto, "Seriamente? Ma siamo a LA!" A quel punto gli ho dovuto spiegare che la maggior parte dei tifosi dei Dodgers sono anche fan dei Lakers. Ho rincarato, "Vedrai bello, vedrai." E' stato fischiato talmente forte che mentre camminava verso lo spot del lanciatore si è fatto scivolare di mano la palla. Per darvi un'idea di cosa accadeva nei giorni bui dei Clippers vi racconto di quando è toccato a me. Era subito dopo essere stato draftato, l'annunciatore ha esclamato: "E adesso date il benvenuto a Blake Griffin dei Los Angeles Clippers!" Silenzio di tomba. Mi sembrava di sentire il rumore dei grilli, nessuno ha reagito. Un paio di persone hanno applaudito per cortesia, probabilmente si sentivano dispiaciute per me."

 

Marco Mugnaini

 

 

Pubblicato in NBA

 

C'è tempo fino al 15 dicembre, ma Adam Silver è fiducioso che l'accordo CBA (Collective Bargaining Agreement) si possa trovare entro qualche settimana. Quello che - secondo Wojnarowski - potrebbe cambiare riguarderà i contratti dei rookie e lo stato dell'arte per quel che concerne la D-League: l'obbiettivo è quello di far sì che ogni franchigia abbia la sua squadra affiliata. 

Pubblicato in NBA

 

Proprio dopo l'imprevedibile sconfitta dei Thunder contro il Real Madrid, Adam Silver si è pronunciato riguardo la possibilità di istituire una sorta di divisione europea che faccia capo alla NBA. Non si tratta solo di denaro anche se lo stesso Commissioner ha dichiarato: "non credo che una divisione europea della NBA possa essere fruttuosa in termini economici"; l'altro problema principale è il calendario: sarebbe onestamente quasi impossibile conciliare i campionati nazionali, la stagione regolare NBA e le coppe europee. 

 

Per il momento dunque, niente novità, ma in futuro non è detto non si possano trovare degli accomodamenti che facciano felici Nuovo e Vecchio Continente. 

Pubblicato in NBA
Giovedì, 21 Luglio 2016 22:09

MJ "infastidito" da Silver

 

L'NBA, nella persona di Adam Silver, ha deciso di negare a Charlotte l'organizzazione del prossimo All Star Game, in virtù delle polemiche relative alle leggi "anti" LGBT della Carolina del Nord. In un comunicato ufficiale, Michael Jordan (a nome della franchigia) comprende la suddetta decisione, spera che vi siano possibilità riguardo all'All Star Game del 2019 ma allo stesso tempo si dice contrariato in virtù degli sforzi che erano stati profusi al fine di poter comunque allestire questo evento, al di là degli scontri politico-sociali che la questione aveva fatto sorgere. Purtroppo entrambi avevano difeso le loro rispettive esigenze: Silver voleva lanciare un messaggio forte alla Nazione, mentre Jordan aveva cercato di salvare la manifestazione sperando forse di poter gestire l'argomento "caldo" senza minare le esigenze cestistiche. 

Pubblicato in NBA

 

 

Che cosa ne pensa Lillard di un eventuale trasferimento ai Warriors? "Diamine no", ha twittato. Al di là del fatto di crederci o meno, la questione (in senso ampio) è rimbalzata persino nell'ufficio del Commissioner Adam Silver: gli attuali Warriors sono "troppo" forti?

 

Pubblicato in NBA
Lunedì, 11 Luglio 2016 21:32

Silver: l'elogio a Duncan

 

Ecco le dichiarazioni ufficiali del Commissioner Adam Silver: 

 

Pubblicato in NBA
Venerdì, 03 Giugno 2016 21:41

Silver cambia idea sull'Hack-a-Shaq

 

Sembra vi siano spiragli per una lotta serrata all'uso dell'Hack-a-Shaq: 

 

Pubblicato in NBA
Lunedì, 15 Febbraio 2016 00:19

Silver frena sull'Hack-a-Shaq

 

Accelerata, frenata, ripresa...poi ancora frenata. Questo ha fatto il Commissioner Adam Silver riguardo l'annoso tema dell'Hack-a-Shaq, che sta imbruttendo la Lega con occorrenze in ascesa esponenziale. La necessità di un cambio c'è, ed è percepita da molti, però - a quanto riporta Bleacherreport - Silver non intenderà apportare drastiche modifiche nelle prossime settimane.

 

"Sarebbe ingiusto cambiare la regola in questa stagione", ha dichiarato. Why not Mr. Silver?

Pubblicato in NBA

Ball don't lie ma diremmo anche Viewers don't lie: Adam Silver, secondo Jeff Zillgitt, si è detto propenso a far giocare alcune partite di regular season alla mattina, favorendo gli spettatori europei. Probabilmente, questo ragionamento si basa sui numeri evidentemente in crescita degli appassionati provenienti dal Vecchio Continente, che apprezzerebbero a piene mani iniziative di questo tipo.

Pubblicato in NBA
InizioIndietro12AvantiFine
Pagina 1 di 2

la storia degli europei di pallacanestro

mental2

playersprofile

Cerca

SB COP FB 30

aquista ebook basketcoach

TOP100 2016 300bn

editoriale direttore basketnet

basketcoach website link

Le news del giorno

Prev Next

28-04-2017

Mercato Seria A

logo

 

 

 

 

DMC Firewall is a Joomla Security extension!