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Lunedì, 12 Dicembre 2016 12:51

La crisi degli Atlanta Hakws

Atlanta è in crisi; lo sono i giocatori, lo è lo staff, lo sono i tifosi, increduli per quello che sta succedendo e preoccupati per quello che sarà il futuro. Dopo un'estate travagliata da molte partenze illustri e da arrivi che apparentemente sembravano quelli giusti, gli Hawks avevano iniziato le prime due settimane della stagione con un ottimo record di 9 vittorie e 2 sconfitte; anche se prematuramente, tutto faceva pensare che Atlanta potesse essere la vera contendente ai Cavs, padroni incontrastati dell'Est. Dwight Howard sembrava poter essere l'elemento aggiuntivo fondamentale per dare quel salto di qualità definitivo alla squadra della Georgia e la vittoria contro i Cavs durante quell'ottimo record di inizio stagione, aveva già proiettato gli Hawks ad essere l'anti Cavaliers. Ma dopo la vittoria del 16 Novembre contro i Bucks e dopo aver raggiunto Cleveland in testa all'Eastern Conference, qualcosa è cambiato. Dopo quella fantastica striscia di partita, Atlanta perde consecutivamente con gli Hornets e contro i Knics (deludente la prestazione contro New York che vinse per 104-94), per poi arrendersi contro una delle squadre che in quel periodo era meno in forma, i New Orleans Pellicans. Da qui la crisi; non solo gli Hawks hanno iniziato a giocare un pessimo basket nell'ultimo mese e mezzo e tralasciando le ultime due vittorie contro Miami e Milwaukee, Atlanta è ultima nella NBA per risultati nelle ultime 10 partite disputate. Imbarazzante è stata la sconfitta contro Toronto il 3 Dicembre, dove i Raptors hanno dato una sonora lezione agli Hawks, sconfiggendoli con il punteggio di 128 a 84. La domanda sorge spontanea; cos'è successo agli Hawks di inizio stagione? Possibile che quest'anno siano solo la brutta copia della bellissima squadra vista la scorsa stagione? Indubbiamente le perdite di Jeff Teague e Al Horford possono essere viste come le principali cause di questo momento di crisi, perchè se perdi 2 dei tuoi 3 migliori giocatori non puoi essere assolutamente la stessa squadra. Entrambi erano fondamentali per l'attacco di Atlanta, non solo per le ottime spaziature che i due giocatori creavano, ma anche per i numerosi tiri da tre messi a segno lo scorso anno; anche Al Horford, che di mestiere non è un tiratore, era diventato fondamentale con il tiro dalla distanza, così da poter aprire le difese avversarie e lasciare l'area libera per possibile penetrazioni. Ma adesso senza i due perni fondamentali dell'attacco, senza le scintille in grado di dare un'identità offensiva, le cose sono molto più complicate: Atlanta avrebbe bisogno di andare oltre, di crearsi una nuova identità e nuove opzioni d'attacco efficaci. La chimica di squadra, per il momento, sembra un lontano ricordo di quella vista nelle passate stagione e come detto prima, gli Hawks sono la peggior squadra nelle ultime 10 partite disputate, con un recordi di 2 vinte e 8 perse, diventando le 22esima difesa della lega; difesa che con l'arrivo di Howard doveva essere un punto fondamentale nel gioco di Atlanta e all'inizio della stagione i risultati sembravano dar ragione alla dirigenza Hawks. A mio avviso, un altro problema sono le ali di Atlanta; Paul Milsap e Dwight Howard sono giocatori eccellenti nei rispettivi ruoli (ala grande e centro), ma Kyle Korver, Dennis Schroder, Bazemore, non stanno producendo come la passata stagione; tutte le loro medie sono in netto calo, fatta eccezione per Schroder che con 15 punti 6 assist a partita e in linea con i numeri dell'anno scorso. Ma con questa medie il giocatore tedesco non può essere considerato un playmaker titolare sopra la media, anche se ovviamente è ancora molto giovane e con grandi prospettive di miglioramento. Il Kyle Korver visto in queste partite è solo un lontano ricordo di quel Korver che abbiamo visto negli ultimi due anni e per essere la guarda tiratrice titolare, ha collezionato media abbastanza basse: 8.5 punti, 2 rimbalzi e 1.9 assist di media a partita; potrebbe essere giunto il momento di dare a Kyle Korver un nuovo ruolo in questa squadra e che qualcuno dalla panchina diventi la guardia titolare al suo posto. Inoltre Bazemore sta tirando con le sue peggior percentuali in carriera con solo il 36% dal tiro da due e il 30.2% dalla lunga distanza. L'unica nota positiva per gli Hawks è la panchina, che si colloca all'ottavo posto nella classifica NBA per punti realizzati. Nella sonora sconfitta contro i Raptors e nella sconfitta contro i Detroit Pistons della notte precedente, la panchina ha segnato 85 punti complessivi contro gli 84 dei titolari; in grande spolvero Tim Hardaway Jr, che sta avendo un'annata di grande livello ed è già in lista per il sesto uomo dell'anno. Atlanta deve assolutamente operare sul mercato, andando alla ricerca di una guardia/ala titolare in grado di farle quel salto di qualità necessario di renderla competitiva anche questa stagione; anche se gli Hawks non hanno grandi possibilità economiche, una soluzione sarebbe quella di scambiare alcuni dei suoi veterani (Milsap o Korver, opterei più per il secondo) con giovani dalle ottime speranze in grado da subito di dar quel contributo necessario per ottenere un ottimo piaziamento ai playoff, visto che l'ottavo posto attuale non soddisfa nè la dirigenza nè la tifoseria. La chiave del successo per Atlanta sarebbe l'aumento della produzione offensiva dei suoi titolari, Bazemore dovrebbe tornare al suo 44% al tiro dello scorso anno e Shroder in qualche modo deve riuscire a riempire le lacune lasciate da Jeff Teague, anche se non sarà facile. Le ultime due vittorie nelle ultime due partite hanno dimostrato che Atlanta è in grado di arrivare nelle parti nobili della classifica ad East e se Milsap, Shroder e Howard giocheranno come contro Miami e i Bucks, gli Hawks possono essere sicuri che torneranno a festeggiare e gioire in pochissimo tempo.

 

Marco Mugnaini

 

 

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Venerdì, 03 Giugno 2016 21:48

Pronta la mega-trade fra Hawks e Sixers

 

Secondo Yahoo Sports, i Sixers e gli Hawks sono in trattative per uno scambio che potrebbe cambiare gli equilibri societari: non solo Jeff Teague e Nerlens Noel, ma anche Ish Smith, Jahlil Okafor, Dennis Schroeder, Robert Covington e Nik Stauskas potrebbero finire in una mega-trade che rivoluzionerebbe entrambi i roster. 

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"Caro Coach Bud, 

mi chiamo Eli. Ho otto anni e tifo per gli Hawks. Ho guardato il libro "Kings of The Court The Cleveland Cavaliers" dalla biblioteca della mia scuola. Il libro racconta dei punti deboli e dei punti di forza di LeBron. Volevo che lo sapessi. Spero che le sue debolezze ti aiutino a battere i Cavs

 

Forza Hawks!"

 

Eli

 

 

 

 

 

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L'ex Atlanta Hawks Pero Antic non ha mezzi termini quando parla in riferimento alla polizia statunitense (via Jutarnji.hr): 

"Ho percepito il razzismo che c'è nella polizia americana, ma non ho reagito perché avevo già deciso di lasciare la NBA. Eravamo nel posto sbagliato al momento sbagliato ma la vita notturna non è proibita nella NBA. Thabo era per strada, vicino alla macchina, e stava dando 20 dollari a dei poveri ed improvvisamente la polizia ha cominciato a spintonarlo con forza. Sono andato a vedere cosa stava succedendo. Era puro razzismo. Thabo è un uomo di colore mentre tutti gli agenti di polizia erano bianchi."

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Curioso siparietto condiviso dallo stesso Thiago Splitter con la rete (più in basso la traduzione): 

 

 

 

appena uscito dall'ascensore...

tipo: Giochi a basket?

io: Sì.

tipo: Dove giochi?

io: Atlanta Hawks.

tipo: Come ti chiami?

io: Splitter.

tipo: aaah sì sì, giocavi con gli Spurs, vero? Continua a sparare triple!

io: eeehm, sì ciao!

 

 

 

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Thabo Sefolosha ha rifiutato l'offerta di patteggiamento - avanzata mercoledì 9 settembre - che lo avrebbe costretto a svolgere lavori socialmente utili e a stare lontano dai guai per sei mesi. La ragione del diniego? Semplice: il giocatore non solo si ritiene innocente di fronte alle accuse, ma ritiene di essere stato "arrestato senza motivo, di essersi ritrovato con un osso della gamba spezzato, impedendogli così di partecipare ai playoff" (via www.nytimes.com). 

La data della prossima udienza è fissata per il giorno 5 ottobre 2015. 

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