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Lunedì, 02 Gennaio 2017 15:06

Sir Charles Barkley

"Non sono pagato per essere un modello di comportamento", ha detto una volta il quarto giocatore nella storia della NBA a ritirarsi avendo superato in carriera sia i 20.000 punti (22,1 di media/gara) che i 10.000 rimbalzi (media di 11,7 ad incontro) ed i 4.000 assist (quasi quattro a partita) ovvero Charles Barkley. Forte, determinato, combattivo come non mai, ma anche irascibile, per nulla diplomatico nelle dichiarazioni come in certi atteggiamenti, questo era ed è Barkley, un personaggio particolare, persino all’interno del variegato mondo della pallacanestro americana. Particolare per il suo modo di essere. Ed ovviamente per il suo modo di giocare. A lungo è stato considerato una delle più grandi anomalie nella storia della lega, soprattutto per via del suo peso; nella storia della pallacanestro ne sono passati di giocatori apparentemente fuori forma, fuori quota, fuori tutto, meno che fuori dal parquet perché malgrado tutte queste debolezze hanno fatto prevalere la loro voglia (ed il loro talento) per arrivare ai vertici e questa è la storia di Sir Charles, un ragazzo che a soli 16 anni raggiungeva un'altezza di 195 cm e un peso di 136 kg. "L'appetito" di Barkley sembrava tagliarlo fuori dal mondo della pallacanestro americana, un modo in continua evoluzione fisica. Al college gli diedero il soprannome di "THE ROUND MOUND OF REBOUND" sia per le sue rotondità sia per la sua carica e la sua esplosività messa in campo durante le partite al college con la sua Auburn. Famose furono le parole dello scout di Auburn che scovò il talento di Barkley: "Un ragazzo grassottello, ma che gioca come il vento!". Dopo aver portato la sua università a partecipare al primo torneo NCAA della sua storia, venne selezionato al Draft dell'84 ( Draft che vedeva inseriti grandissimi nomi di giocatori che avrebbero fatto la storia della NBA, tra cui Michael Jordan, Hakeem Olajuwon, Michael Jordan, Sam Perkins, John Stockton) ed è proprio lui a raccontare ai microfoni di ESPN, i giorni precedenti al Draft e al suo esordio in NBA; mai banale, senza peli sulla lingua, Sir Charles Barkley, ha confidato alcuni retroscena del suo passaggio ai Philadelphia 76ers.

"Durante i primi workout pre-Draft con Philadelphia pesavo intorno ai 135kg. I 76ers avevano la quinta pick e mi dissero di scendere fino a 125 se volevo essere scelto da loro. Arrivai a 122. Dopo tutto quel lavoro, il mio agente mi chiamò per dirmi che dovevamo parlare della situazione, i 76ers gli avevano detto che mi avrebbero fatto firmare un contratto al minimo salariale. Un annuale da 75mila dollari. Gli dissi che non avevo lasciato il college per prendere così poco, dovevamo far si che i Sixers non mi scegliessero. Mancavano due giorni al Draft. La prima mattina credo di aver ingurgitato sei pancakes, bacon e un vanilla shake per colazione. Poi a pranzo Kentucky Fried Chicken e purè di patate. A cena un'enorme bistecca, patate al forno... E il giorno dopo la stessa identica cosa. Dopo due giorni di full immersion nel cibo volai a Philly con il mio agente e montai sulla bilancia. Ero arrivato a 136kg. Mi presero a insulti e mi cacciarono dalla stanza. Presi il treno per New York convinto di averla scampata, poi arrivai al Draft. "With the fifth pick in the 1984 NBA Draft, the Philadelphia 76ers select Charles Barkley, from Auburn University." Se andate a rivedere il filmato, è estremamente chiaro quello che stavo pensando nel momento in cui ho sentito chiamare il mio nome: "Ditemi che è uno scherzo. Ho lasciato il college per 75mila dollari?" Fortunatamente i Sixers decisero di tradare due giocatori e il mio primo contratto fu un quadriennale da due milioni di dollari. A quel punto ero felicissimo di essere a Philly."

 

Marco Mugnaini

 

 

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