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Ora è ufficiale, Anthony Bennet è stato tagliato fuori dal roster dei Brooklin Nets; nella notte di Martedì la franchigia del New Jersey ha deciso di rinunciare all'ex scelta numero 1 del Draft del 2013, andando poi a firmare, secondo fonti ESPN, un veterano come Quincy Acy, centro di riserva a Brook Lopez. In America la parola "bust" significa fallimento, disastro, in senso più letterale, delusione. E quando un giocatore, specialmente se chiamato alla prima scelta assoluta di un Draft, fa fatica nelle prime stagioni da professionista, quelle quattro lettere vengono appiccicate a lui come un adesivo e togliere quell'adesivo è molto ma molto difficile. E' il caso di Anthony Bennet, scelto alla posizione numero 1 dai Cleveland Cavaliers in un Draft che comprendeva giocatori come Victor Oladipo, Otto Porter, Cody Zeller, Nerlens Noel, Kentavious Caldwell-Pope, Trey Burke, C.J. McCollum, Steven Adams, Giannis Antetokounmpo, Dennis Shroder e Tim Hardaway Jr., giocatori che hanno già dimostrato o stanno dimostrando di poter diventare delle star e dei futuribili All Star. Il fatto è che quella sera del 27 Giugno del 2013, Bennet non era nemmeno sicuro di essere selezionato tra le prime dieci scelte, figuriamoci alla prima. Pochi giorni prima di quel Draft, Cleveland aveva tentato in ogni modo di cedere la prima scelta assoluta per scendere alla 5° e alla 6° e magari ottenere qualche "aiuto" in futuro, o magari scambiarla con un giocatore forte e pronto subito, ma nessuno accettò e quindi i Cavs selezionarono Bennet. L'inizio fu disastroso: 5 punti complessivi nelle prime 7 partite, con un pessimo 1/21 dal campo e difensivamente era un fanstasma. Certo è vero che il roster di Cleveland a quei tempi vedeva nel solo Kyle Irving l'unica ancora di salvataggio e pensando al resto della squadra, Bennet non è stato certamente aiutato a migliorare: il leader dalla panchina era Jarrett Jack post-contrattone, insieme a Alonzo Gee, C.J. Miles e Andrew Bynum distrutto dagli infortuni, con in panchina Mike Brown, non esattamente i Cavs delle ultime due stagioni! Dopo un anno disastroso nell'Ohio, la dirigenza dei Cavaliers e la dirigenza dei Minnesota Timberwolves si misero d'accordo per uno degli scambi più "clamorosi" degli ultimi 5 anni: a Minnesota approdarono la scelta numero 1 del Draft del 2013, Anthony Bennet e la scelta numero 1 del Draft del 2014, Andrew Wiggins, mentre a Cleveland arrivò quel giocatore tanto desiderato dallo staff nei due anni precedenti: Kevin Love. Cambio di città, nuova squadra, nuovi tifosi, una nuova possibilità, tutto ciò invece di migliorare la situazione di Bennet, la peggiorò. Tralasciando gli infortuni che furono numerosi in quell'anno, le sue prestazioni e le sue medie calarono moltissimo: solo una volta a quota 20 punti e solo 7 sopra quota 10, in 52 partite. Questo portò la dirigenza dei T-Wolves a rinunciare al giocatore, tagliandolo senza mezzi termini alla fine del suo secondo anno. Furono i Raptors, ad inizio stagione 2015-2016, a dare una terza chance a Bennet, dopo una buona estate giocata con la nazionale canadese ai giochi Pana-Americani; il ritorno del figliol prodigo, visto che Bennet era natio proprio di Toronto. Ma anche qui la situazione non migliorò e fu il giocatore stesso a chiedere di essere "retrocesso" in D-League, ma nelle 6 partite disputate non riuscì a raggiungere la doppia cifra di media e Toronto decise di tagliare il giocatore a fine Febbraio. Brooklin questa stagione aveva provato a far risorgere un giocatore la cui carriera sembrava finita a soli 22 anni, ma Bennet non ha assolutamente ripagato della fiducia dei Nets: ha giocato 23 partite, con una media a partita di 5 punti e 3.4 rimbalzi, giocando di media 13 minuti per incontro. La dirigenza dei Nets non ha potuto far altro che tagliare ancora una volta il giocatore, facendo probabilmente di Bennet il più grande "bust" della storia della pallacanestro americana.

 

Marco Mugnaini

 

 

Pubblicato in NBA

Rajon Rondo, che ai tempi dei Big Four dei Boston Celtics era considerato uno dei miglior playmaker in NBA, è ora alla veneranda età dei 30 anni e indubbiamente non è più quel giocatore che spaccava le partite in due a favore della propria squadra come una volta. L'avventura ai Chicago Bulls non è iniziata nei migliori nei modi e la sua convivenza con gli altri due All Stars, Jimmy Butler e Dwane Wade, sembra ormai alla fine. Rondo ha avuto buonissime medie in questo inizio di stagione: 7.6 punti, 7 assist e 6 rimbalzi di media a partita, ma il problema è alla base, visto che i Bulls necessitano di un playmaker con molti più punti nelle mani e purtroppo l'ex giocatore dei Boston non è più quel tipo di giocatore. Rondo, che a Dicembre era già stato sospeso per una partita dalla società, non è sceso in campo nemmeno un minuto nella partita di Sabato notte persa contro i Milwaukee Bucks con il punteggio di 116 a 99 lasciando il posto da titolare a Michael Carter Williams. Si è detto infastidito di questa scelta e ha riportato ai microfoni della NBA che avebbe immediatamente incontrato il General Manager dei Bulls, Gar Forman, per parlare di questa situazione ma fatto sta che la situazione in quel di Chicago non è così "incantevole" come tutti i tifosi speravano ad inizio campionato. Attualmente i Bulls sono settimi ad East, con un record di 15 vittorie e 16 sconfitte; ciò non ha reso felici i tifosi che hanno anche fischiato la squadra durante le ultime uscite. Molti si aspettavano che Chicago potesse essere una delle principali "antagoniste" dei Cleveland Cavaliers al titolo di campioni dell'Est, ma finora le prestazioni hanno dimostrato ben altro. La dirigenza sembra aver individuato in Rondo uno dei principali "colpevoli" di questa situazione, mettendo molto probabilmente il giocatore sul mercato. Ma quali potrebbero essere le destinazioni dell'ex giocatore dei Sacramenti Kings?

PHILADELPHIA 76ERS: i 76ers sono una squadra molto giovane con un futuro brillante per la franchigia, ma al momento Phila è una delle peggior squadre in NBA e molto probabilmente dovrà rinunciare ai playoff anche quest'anno, accontentandosi di un 14°/15° posto ad East. Rondo potrebbe essere il veterano giusto per una squadra piena zeppa di stelle future e fino al ritorno di Ben Simmons (fuori per infortunio) può prendere le redini della squadra soprattutto con il suo pick and roll, letale se fatto con un giocatore come Joel Embiid o Jahlil Okafor. Inoltre Rondo può fare da mentore per tutti i giovani della squadra. Arrivare a Rondo non è facile, ma Philadelphia può contare su una pedina di scambio come Nerlens Noel, ala forte/centro che sembra aver concluso la sua avventura in Pennsylvania e che soprattutto interessa molto alla società dei Bulls, visto che era stato accostato al roster di Chicago anche nel mercato dell'anno scorso.

MINNESOTA TIMBERWOLVES: Minnesota ha attualmente nel ruolo di playmaker un giocatore del calibro di Rubio, che ad essere onesti ha un pò deluso nella sua avventura a Minnesota e una trade tra i Wolves e i Bulls potrebbe far bene ad entrambe le squadre. Potrebbe essere uno stimolo in più anche per lo spagnolo, che quest'anno sta viaggiando a soli 7 punti di media a partita. Rondo sarebbe utilissimo a Minnesota, non solo perchè è un ottimo passatore in contropiede per giocatori come Kris Dunn e Zach LaVine, ma perchè vedere un pick and roll tra lui e il futuor della NBA, Karl Anthonu Towns, sarebbe un piacere per gli occhi. Questa potrebbe essere una trade molto possibile, sempre se Minnesota deciderà di privarsi del giocatore spagnolo e se vorrà puntare su un veterano come Rondo.

MIAMI HEAT: un'altra interessantissima possibile trade potrebbe essere quella fra i Miami Heat e i Bulls. Attualmente Miami ha come playmaker titolare un giocatore di altissimo livello come Goran Dragic, ma solo Tyler Johnson come possibile riserva nel roster. Potrebbe esserci uno scambio alla pari fra le due squadre dell'Est, con Rondo pronto a portare tutta la sua esperienza agli Heat e con Dragic, che aveva già alimentato qualche polemica sul suo futuro in Florida con alcune dichiarazioni rilasciate nel mese di Dicembre dello scorso anno, in grado di dare una grossa mano offensiva all'attacco di Chicago, con i suoi 19.3 punti di media a partita. Rondo è stato 4 volte ALL STARS e potrebbe accoppiarsi benissimo con un centro dominante come Whiteside, oltre a poter essere un eccellente "maestro" per il giovane e promettente Tyler Johnson.

Ancora indeciso il futuro di Rondo, ma molto probabilmente lascierà Chicago prima della fine del mercato. L'unica domanda è: dove porterà il suo talento il giocatore natio di Louisville?

 

Marco Mugnaini

 

 

Pubblicato in NBA
Martedì, 22 Novembre 2016 14:47

Karl-Anthony Towns, il futuro della NBA

Il premio di rookie dell'anno vinto la scorsa stagione, è stato solo il trampolino di lancio per Karl Anthony Towns. Il ventunenne giocatore nativo di Piscataway (New Jersey), è destinato a dominare in NBA per tanto, tantissimo tempo. Il talento di KAT non si può definire come "una sorpresa" visto che è stato scelto alla posizione numero 1 del Draft del 2015, Draft ricco di giovanissimi talenti, ma non ci sono altri termini per poter descrivere l'impatto devastante che Towns ha avuto sui Timberwolves e su tutta la NBA. La stagione passata ha segnato un record negativo per Minnesota, raggiungendo al secondo posto i Golden State nella speciale classifica delle squadre che non hanno raggiunto i playoff per tot anni di fila; ben 12 anni che i T-Wolves non ragggiungono la post season (come i Warriors che dal 1994 al 2006 non hanno giocato i playoff). Ma rispetto al recento passato, sembra che in casa Minnesota ci siano grande speranze per il futuro, speranze che passano dalle mani di Andre Wiggins e appunto da Towns, le due stelle nascenti del mondo NBA. Con le sue prestazioni, continue e determinanti seppur in un contesto perdente, hanno spiazzato tutti, compresa la dirigenza di Minnesota, che si è accorta di avere tra le mani non solo un prospetto molto interessante, ma un ragazzo che nel suo primo anno e qualche spicciolo di partita, ha dimostrato di poter diventare uno dei centri più forti della storia NBA. Sto esagerando? Per capire il livello di grandezza di questo giocatore. basta soffermarsi anche solo alle cifre ottenute la scorsa stagione: solo 6 giocatori hanno cifre paragonabili al centro dei T Wolves nel loro anno di esordio e sono tutti nomi molto familiari a chi conosce anche solo un minimo di storia del gioco: Duncan, O’Neal, Robinson, Olajuwon, Mourning e Sampson. Quest' estate KAT ha lavorato tantissimo sulle sue capacità offensive, cercando di allargare il suo bagaglio tecnico ed avere un mentore come Kevin Garnett lo ha sicuramente aiutato:

"Quest'estate ho lavorato su ogni singolo aspetto del mio gioco. Devo molto al mio preparatore Bryce Stanhope: se sono migliorato e migliorerò ancora è solo merito suo. Il mio gioco è in continua evoluzione. Molto di quello che ho imparato quest'anno lo devo a Garnett: è un fantastico mentore. Il mio obiettivo è quello di continuare a migliorare sempre di più per crescere come giocatore e come leader. Quest'anno con i Timberwolves sarà un anno speciale, abbiamo tanti giovani talenti in squadra ed un gran coach. Con Thibodeau ci ho già parlato molte volte, è una persona estremamente intelligente. Non lo considero solo un grande allenatore ma lo considero anche un amico. Andremo sicuramente d'accordo". Cosa ne penso di Dunn? E' un grande. Ha un'etica lavorativa impressionante, cerca sempre di migliorare il suo gioco. Sarà divertente giocarci assieme quest'anno. Obiettivo stagionale? Sicuramente fare i playoff. E' il nostro obiettivo principale ed abbiamo tutte le carte in regola per raggiungerlo. Anche quest'anno darò una mano finanziando la ricerca sul cancro. Entrambi i miei nonni sono morti di cancro ed è mio dovere fare tutto il possibile per trovare una cura".

 

Marco Mugnaini

 

 

Pubblicato in NBA
Mercoledì, 02 Novembre 2016 14:05

Shumpert lascerà i Cleveland Cavaliers?

I movimenti di mercato in NBA sono sempre attivi, fino alla chiusura del mercato nel mese di Febbraio. L'ultima notizia riguarda Iman Shumpert, giocatore dei Cleveland Cavaliers e fresco di titolo NBA con i Cavs. Si sono parlate di moltissime possibili destinazioni, tra cui Minnesota, sicuramente al primo posto nella lista delle pretendenti; secondo molte voci di mercato, i Cleveland sarebbe intenzionati a discutere di una possibile trade soprattutto perchè tagliare Shumpert alleggerirebbe il libro paga dei Cavs di qualche milione, così da ottenere un buon risparmio esponenziale per il futuro. Dare via Shumpert non sarebbe una scelta semplice per il proprietario dei Cavaliers, Dan Gilbert; Iman migliora decisamente il roster della squadra e soprattutto nel periodo dei Playoff, da Marzo/Aprile, diventa un giocatore decisivo partendo dalla panchina, in grado di mettere facilmente punti a referto e dotato di una capacità difensiva eccellente. Ma i Playoff sono ancora lontani e se Gilbert sta pensando di mandarlo via sta indubbiamente pensando al futuro, soprattutto perchè nell'idea dei Cavaliers c'è la finale NBA e difficilmente un'altra squadra dell'Est potrà eliminare i Cavs, Raptors e Bulls permettendo. I Cavs hanno bisogno di un giocatore con le caratteristiche di Shumpert, per dar fiato ai veterani come Richard Jefferson e Dunleavy Jr., ma che percepisca uno stipendio inferiore ai quasi 9 milioni annui presi da Iman. Cleveland si trova difronte a un bivio con 3 franchigie interessate a Shumpert:

- Minnesota Timberwolves: Minnesota sembra essere la squadra più interessata a Shumpert; l'idea di poter combinare le qualità offensive di Wiggins e le doti difensive di Shumpert entusiasma i dirigenti dei Timberwolves e molto probabilmente i due giocatori appena citati andrebbero a formare la coppia perfetta di point guard. Wiggins come macchina offensiva, Iman come macchina difensiva potrebbero condividere molti minuti assieme ed essere un duo completo in tutti i reparti. Dall'altra parte i Cavs sarebbero interessati a un playmaker da utilizzare come terza riserva, con buone prospettive future e avrebbe individuato Tyus Jones (giocatore di Minnesota) un ottimo candidato per questo ruolo. Lo scambio non è così facile però: Minnesota dovrebbe dare due giocatori a Cleveland in cambio di Shumpert, perchè ovviamente il valore di Tyus Jones non è paragonabile a quello di Iman. Oltre a questa, potrebbe svilupparsi un'altra possibilità, ovvero che nella "trade" si inserisca un'altra squadra così da poter da inizio a un valzer di scambi che accontenterebbe tutti. Minnesota resta la prima vera opzione per Shumpert se mai dovesse lasciare i Cavs.

- Philadelphia 76ers: Philadelphia è la squadra che può offrire più playmaker ai Cavs. Attualmente nel Roster hanno: Jerryd Bayless, T.J. McConnell, e Sergio Rodriguez. Nelle prime partite la prima opzione è stata T.J. McConnell, a causa dell'infortunio a Bayless, ma Rodriguez ha avuto un grosso impatto nella NBA, realizzando 12 punti e ha avuto 9 assist e 4 rimbalzi nella prima partita per i Sixers in questa stagione. Bayless molto probabilmente recupererà dall'infortunio tra 3-4 settimane e potrebbe essere proprio lui il giocatore ideale per i Cavs, soprattutto perchè i Sixers non hanno grandissimi progetti per lui e visto che possono contare su due ottimi playmaker molto in forma come McConnell e Rodriguez. Oltre tutto questo, Philadelphia ha altri giocatori da poter scambiare, principalmente nel ruolo guardia e questo potrebbe essere un buon motivo per convincere i Cavs a scambiare Shumpert.

-Houston Rockets: I numeri di Harden di questo inizio di stagione (34 punti e 17 assist di media) hanno dimostrato che il giocatore ex Okc può ricoprire sia il ruolo di playmaker che quello di point guard. Lo aveva dimostrato anche la scorsa stagione, ma ha voluto ribadirlo in queste partite perchè esistevano ancora degli scettici; e le prestazioni di Harden son servite moltissimo ai Rockets, in un periodo dove il playmaker titolare, Beverly, è infortunato e probabilmente tornerà solo a Dicembre. Gli altri due play, Bobby Brown e Tyler Ennis, hanno fatto solo da comparsa in queste primi minuti di NBA, lasciando il ruolo di playmaker totalmente in mano ad Harden. Ruolo che molto probabilità terrà anche con il ritorno di Beverly, che diventerà un'ottimo play di riserva; con questa decisione tecnica-tattica Houston è rimasta leggermente scoperta nel ruolo di point guard e chi meglio di Shumpert piò affiancare un giocatore come Harden? (Shumpert giocatore fenomenale a farsi trovare sempre pronto sugli scarichi e con le penetrazioni del "Barba" avrebbe sicuramente moltissimi tiri a disposizione). E' implicito che il ruolo di Bobby Brown e Tyler Ennis sarà ancora più marginale: Brown è un giocatore di 32 anni che ha giocato sia NBA per varie squadra, sia in Europa dove ha dimostrato tutto il suo talento. Ennis è un giovane di prospetto, arrivato un mese fa dai Bucks in cambio Michael Beasley e potrebbe essere proprio lui la pedina fondamentale per lo scambio dei Cavs. Infatti Houston, oltre al talenti di Ennis, ha molti giocatori che giocano nel ruolo di ala piccola/ala grande che potrebbero interessare a Cleveland, che cercano anche un giocatore in quel ruolo per dare un pò di fiato a Lebron nel mese di Marzo.

 

Marco Mugnaini

 

 

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Si chiude col botto la NBA Summer League 2016. La finale della manifestazione, tra Minnesota Timberwolves e Chicago Bulls, si è rivelata infatti una girandola di emozioni, culminata con i botta e risposta nei tempi regolamentari e all'OT. Ma andiamo con ordine.

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Domenica, 05 Giugno 2016 21:04

T-Wolves pronti al colpaccio: arriva...

 

L'amicizia con coach Thibodeau, secondo molti analisti NBA, potrebbe preludere ad uno dei primi colpacci del mercato: Joakim Noah infatti, è vicino al trasferimento ai T-Wolves, dopo anni di grato servizio ai Bulls. 

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Tom Thibodeau è dato come prossimo head coach dei T-Wolves, ma non solo: per lui pronto un mega-contratto da 50 milioni di dollari che includerebbe anche la nomina a President of Basketball Operations. Assieme a lui, ci sarebbe Scott Layden (attualmente assistente GM degli Spurs), che acqusirebbe appunto il ruolo di General Manager.

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David Pick ha condiviso con la rete alcuni "sentori": e se David Blatt si avvicinasse ai T-Wolves? Pekovic, Rubio, Bjelica: tanti europei nel roster e un buon rapporto con Wiggins (si riferisce al Draft) potrebbero far collimare gli interessi dell'ex coach dei Cavs e della franchigia del Minnesota. 

 

A quanto si legge, in ogni caso, Blatt non starebbe pensando ad un ritorno nel Vecchio Continente ma resterebbe volentieri in attesa di una chiamata dalla NBA. A pensarci bene, le statistiche dicono che egli sia stato l'allenatore con percentuale più alta di vittorie ad essere stato esonerato...

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Direttamente dal Jimmy Kimmel Show...

 

[Dopo le traduzioni il divertentissimo video!]

 

@ToreMyACL
Karl Anthony Towns fa schifo non sceglietelo (“Devi essere furioso adesso, eh?”, risponde Towns)

@Str8Shaht
Il taglio di capelli di Tyes Jones sembra una granita #giustoperdire (“Per dirla tutta hai digitato male il mio nome, che è Tyus”, Risponde Jones)

@INFVMOUS
Shabazz Mohammed assomiglia al miglior amico di tuo papà (“Potrebbe essere una cosa positiva”, dice Mohammed)

@esqueda_gabriel
Zach Lavine sembra una persona normale. (“Grazie”, dice ridendo Lavine)

@thenextbarstool
Tyus Jones assomiglia a Eddie Munster (vedi foto, ndr). E perché si taglia il widow’s peak (attaccatura a forma di v dei capelli, ndr)? Strano.

@15souder
Si può dire che Karl Anthony Towns fosse un pusillanime quando era alla high school (“Se usi ancora l’aggettivo ‘pusillanime’ devi tu essere abbastanza pusillanime”, risponde Towns)

@SamAndrastek
Il taglio di Zach Lavine lo fa sembrare un cerino (“Non un gran taglio quel giorno...”, dice Lavine)

@edaddydollaz
Karl Anthony Towns sembra Will Smith caduto in una poltiglia radioattiva e diventato un gigante mutante (“Abbastanza vero, se posso dire la mia”, dice Towns)

 

 

 

 

 

Pubblicato in NBA
Sabato, 14 Novembre 2015 07:01

Erick Thohir torna nella NBA?

Da QS l'indiscrezione.

Pubblicato in NBA
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Pagina 1 di 2

la storia degli europei di pallacanestro

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