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Nazionale Under 20 di giorno e la Juve nel tempo libero. Sono le due squadre che occupano attualmente i pensieri di Pino Sacripanti e Max Oldoini, rispettivamente allenatore e vice i entrambe le compagini. La Nazionale Under 20 (nati negli anni '89 e '90) da guidare all'Europeo di Rodi e la Juve da costruire per la prossima stagione.
Intanto l'Eldo resta solo come co sponsor: la squadra torna a chiamarsi Pepsi.
Il gancio Oidoini, involontariamente, è stato il «gancio» per portare Sacripanti a Caserta. «È una cosa che mi fa piacere, con Pino ci sono relazioni cestistiche e anche extra — dice Max Oidoini —, è una persona disponibile che da spunti e idee in serie, alla quale sono legato da cinque anni di lavoro, ogni estate».
I ricordi Cinque anni nella Nazionale, altri vissuti con Sacripanti entrambi come assistenti di Fabrizio Frates, ricordi a iosa. «Tantissimi, specie le serate trascorse a parlare di basket — replica l'assistant coach della Juve —. Gli episodi vissuti insieme, anche divertenti, sono davvero tanti, ne ricordo uno in particolare, quando eravamo assistenti di Frates in Francia a Lione, prima dell'Europeo a Mosca: lo speaker ci presentò ufficialmente come gli assistenti "Pino e Oido", sembravamo personaggi dei cartoni animati. Siamo rimasti Pino e Oldo per tutti».
Le aspettative Sacripanti, di Frates, è stato anche aiuto allenatore a Cantù: che basket si devono aspettare di vedere i tifosi casertani la prossima stagione? «Pino (Sacripanti, ndr) lo ha spiegato, la sua filosofia è alzare i ritmi, correre, lavorare sulle caratteristiche individuali dei giocatori — dice Oldo —, lui predilige un basket ad alta intensità, come giocava la Scavolini negli ultimi due anni. Sarà un basket diverso, ma sono diverse le squadre, lui la vuole a sua immagine e somiglianzà».
Il team è in costruzione? «La Juve occupa i nostri pensieri — conclude Oldoini —, statistiche e dvd sono il nostro pane, siamo a 360 gradi, Sacripanti è in contatto con Coldebella che è in giro per noi».
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