08:59 25 giugno | Vittorio Festa |
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NBA Draft 2009: appuntamento a stanotte

(articolo di Fabio De Roberto) Ultime ore di attesa prima del draft edizione 2009, in programma per domani notte. Come di consueto, l’appuntamento newyorkese rappresenta non solo il giorno delle scelte per i giocatori NBA del futuro, ma anche il primo teatro delle trade estive.

Non a caso, dopo il furto Jefferson ad opera degli Spurs, c’è stato lo scambio fra T’Wolves e Wizards: nella capitale vanno Mike Miller e Randy Foye, mentre fanno le valigie con destinazione opposta Darius Songaila, Etan Thomas, Oleksey Pecherov e – da non sottovalutare – l’attuale 5a chiamata di stanotte. C’è chi dice che Minnie (che ha pure la 6) stia facendo di tutto per avere materiale da proporre ai Grizzlies (che hanno la 2) in ottica Ricky Rubio, che pare sia un autentico oggetto del desiderio dalle parti dei ghiacci del Minnesota. Eppure le ultime indiscrezioni danno lo spagnolo leggermente in calo e i T’Wolves con poca voglia di vendere le proprie scelte, quindi sarà da vedere stanotte che cosa potrà succedere.



Qual è la situazione al momento?



Il numero 1 è una questione ormai abbondantemente chiusa. I Clippers sceglieranno Blake Griffin, anche se c’è chi – considerando la fama costruita negli anni da Sterling – pensa ad una immediata trade, ma dovrebbe essere una bufala. I cugini dei Lakers dovrebbero disfarsi di Kaman e/o Randolph, ma prenderanno l’ala da Oklahoma.



Al numero 2 appunto Memphis, ma più che di Rubio si parla insistentemente di Hasheem Thabeet e alla fine dovrebbe essere proprio il centrone di UConn ad indossare il cappellino bianco e blu dei Grizzlies.



Al 3 scelgono i Thunder, che ancora non hanno deciso il da farsi. Favorito d’obbligo è Ricky Rubio, ma sarebbe da verificare la coesistenza con Russell Westbrook. Qualcuno parla nel caso di Thabeet – se fosse ancora disponibile, e ad Oklahoma City un giocatore del genere interessa per forza di cose – oppure di Stephen Curry o James Harden, cioè di guardie tiratrici vere e proprie.



Al 4 ci sono i Kings, pure loro dubbiosi. Curry piace e non poco, Jonny Flynn anche. Alla fine però i rumors parlano di Tyreke Evans: la guardia di Memphis piace molto allo staff di Sacramento, che vorrebbe affiancare a Kevin Martin un giocatore solido e forte fisicamente.



Alla 5 e alla 6, dato lo scambio avvenuto ieri notte, ecco Minnesota. I T’Wolves vorrebbero due fra Rubio, Thabeet e Evans, ma sarà durissima, a meno di non volere intervenire scambiando le scelte. Nella peggiore delle ipotesi con le due scelte originarie, verrebbero portati a Minneapolis James Harden e Stephen Curry che – in fondo – male male non sono.



Dalle 5 in giù i dubbi potrebbero diminuire, considerando che dipenderà da ciò che accade prima. Andando per ordine: alla 7 ci sono i Warriors, che pare (incredibile no?) vogliano una guardia: il sogno è Evans, ma se fosse già scelto ci si dovrà accontentare di chi rimarrà disponibile (Flynn?). Alla 8 i Knicks potrebbero optare per Jordan Hill: l’ala di Arizona sarebbe la polizza assicurativa nel caso in cui David Lee decidesse davvero di svernare presso altri lidi. Con la 9 Toronto, a caccia di un esterno con punti nella mani, andrebbe con la scommessa DeMar DeRozan da USC. I Bucks alla 10 pensano alla probabile dipartita di Charlie Villanueva e potrebbero puntare su De Juan Blair: l’ala di Pittsburgh è considerata il miglior rimbalzista fra i presenti stanotte e farebbe al caso di Milwaukee.



Alla 11 i Nets cercano un’ala, probabilmente Earl Clark da Louisville, che è nato proprio nel New Jersey fra l’altro. Alla 12 i Bobcats puntano su Gerald Henderson, guardia di Duke, non un fuoriclasse, ma giocatore solido e già pronto per il salto. Alla 13 i Pacers disperatamente a caccia di playmaker andrebbero su Brandon Jennings, che pure è in calo di consensi ultimamente. Intrigante possibilità Ty Lawson per i Suns con la 14: il folletto campione NCAA con North Carolina potrebbe divenire l’erede di Steve Nash, il cui contratto scade la prossima estate. Alla 15 Detroit, che sta per cedere Rip Hamilton, prenderebbe per colmare parzialmente la falla nel settore Jrue Holiday da UCLA. I Bulls con la 16 sembrano orientati su James Johnson, ala da Wake Forest (dato anche l’infortunio a Deng); i Sixers con la 17 su Eric Maynor di Virginia Commonwealth, scelta quasi obbligata visto che lo spot di point guard potrebbero perdere Andre Miller. Alla 18 ancora Minnesota, che va forte su Sam Young da Pittsburgh, che sostituirebbe così Mike Miller nella posizione di ala piccola. Alla 19 gli Hawks interessati a BJ Mullens, settepiedi da Ohio State, che nelle speranze di Atlanta fornirebbe un po’ di testosterone nel pitturato. Alla 20 Utah pensa ad Austin Daye, ala di Gonzaga, considerato più adatto al gioco di coach Sloan, nonché più futuribile di Tyler Hansbrough. L’ala di North Carolina potrebbe quindi finire agli Hornets con la 21, dove Byron Scott lo accoglierebbe a braccia aperte.



Bagarre da qui in poi: Dallas alla 22 forse su Marcus Thornton, tiratore da LSU; Kings alla 23 che potrebbero optare per il tiro e la difesa di Wayne Ellington dei Tar Heels; Blazers alla 24 incuriositi dall’ala israeliana Omar Casspi; Oklahoma City utilizzerebbe la 25 per chiamare Chase Budinger, guardia-ala da Arizona; Jeff Teague, play di Wake Forest, andrebbe a Chicago con la 26, soprattutto se davvero Kirk Hinrich dovesse andar via e servisse un backup per Rose; alla 27 i Grizzlies occhieggiano Terrance Williams, talentuosa ala di Louisville; alla 28 ennesima scelta per i T’Wolves: Taj Gibson, ala da USC? Infine chiudono il primo giro Lakers alla 29 e Cavs alla 30: i freschi campioni NBA potrebbero scegliere una guardia tiratrice, tipo Nick Calathes di Florida, oppure un prospetto europeo (tipo Jerebko) da lasciare aldilà dell’oceano, in modo da non doverlo mettere sotto contratto; Cleveland potrebbe virare su ciò che resta: magari anche un Darren Collison – play di UCLA – probabilmente ancora disponibile.



Appuntamento a domani notte. Ne vedremo delle belle.





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