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Due firme in una notte le la nuova Fulgor Libertas diventa realtà. Forlì non rivivrà l’incubo Caruso della scorsa estate: il fax firmato del contratto con il 21enne centro milanese Mitchell Poletti, non si è volatilizzato sulle rotte transoceaniche, ma è tornato a Forlì sancendo l’accordo biennale tra Vem Sistemi e l’ex Sassari e Fossombrone. Lunedì notte, poi, è arrivato anche il tanto atteso “sì” di Massimo Farioli, la 32enne ala-pivot di 2.01 quasi contrattualizzata nel 2001 (salvo poi optare all’ultimo per la Virtus Imola) e finalmente bloccata dopo le tre promozioni ottenute in Legadue con le maglie di Casale Monferrato (2005), Soresina (2006) e Venezia (2008). Proprio coi lagunari ha chiuso la stagione in seconda serie con 3 punti di media in 15’, ma la sua dimensione è la cadetteria e in questa è un elemento di rendimento (rimbalzi, senso tattico, punti) a prova di bomba.
Insomma, l’uomo che ci voleva per dare esperienza a una Fulgor Libertas che si prepara comunque alla nuova stagione al grido di “largo ai giovani”. Prima la stella dell’Under 19 della Virtus Claudio Tommasini, poi Poletti: qualcuno potrebbe storcere il naso ragionando sull’anagrafe, ma nessuno può togliere a Forlì il merito di presentarsi ai nastri di partenza del campionato con i quattro Under, considerando Frassineti e Masciadri, complessivamente migliori della categoria. Almeno sulla carta. L’importante è che sappiano reggere l’urto nel contesto di una squadra che in regia ha scommesso forte (Forray titolare, un ‘91 come riserva) e sotto le plance andrà con ulteriori incognite: Poletti in starting five con alle spalle un altro under.
Nome per il quale circola l’ipotesi Stefano Crotta, triestino del ’90 emerso nelle giovanili della Mens Sana Siena con cui ha chiuso secondo le finali Under 19. Alto 2.08 ora in nazionale di categoria, è descritto come potente, dinamico, rimbalzista, “sporco”. Al Cus Siena di C ha chiuso l’anno a 9.8 punti e 7 rimbalzi, non disdegnando il tiro dall’arco. Altre ipotesi? Forlì aveva chiesto Jakub Wojcechowski a Treviso, ma la Benetton lo dirotterà in Legadue, allora interessano Niccolò Damiani, centro di 2.04 del ’90 di Rimini e Riccardo Antonelli, 2.03 dell’88 di Varese. In attesa, la speranza è che si trovi l’accordo anche con Federico Tassinari, tentato da un biennale propostogli dall’Acmar Ravenna di B. Enrico Pasini
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