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È l’ora delle sfide dentro o fuori, dove le sorprese possono stravolgere una stagione e regalare lacrime o urla liberatorie. In questi quarti di finale la grande sorpresa è stata San Lazzaro, “Davide” contro il gigante Golia, la Virtus Roma, per il resto pronostici rispettati, con Pesaro e Siena che vincono i rispettivi incroci e si affronteranno in semifinale, mentre Desio se la vedrà proprio con i bolognesi.
Aurora Desio – Val di Ceppo Basket 85-52 (21-10; 36-26; 61-40)
Aurora Desio: Longhena 7, Malberti, Figini 2, Anzani 5, Baggi, Villa 15, Brambilla 9, Gatto 16, Maraldi 4, Ghioni 11, Passero 14, Cogliati 2.
Val di Ceppo Basket: Bonaca, Marsili, Genovesi 2, Finauro, Biscarini, Parretta 8, Baroni, David Rath14, Temperini 9, Tykholaz 2, Meschini 18, Prosciutti.
Desio e Val di Ceppo che si giocano l’accesso alla semifinale con una sfida secca dei quarti di finale. L’Aurora sfodera una partenza perfetta, attaccando con pazienza la zona che Val di Ceppo propone dal primo minuto: Passero infila due bombe e l’Aurora immediatamente sul 6-2 dopo 2’. Maraldi si appiccica a Meschini mentre Rath (5/20 al tiro a fine gara) non riesce ad inventare come vorrebbe: il risultato è una gara di nervi, con l’Aurora bravissima nell’attaccare la difesa tattica perugina.
Nella seconda frazione entra il tiranese Baggi, ma senza incidere. È il momento migliore per gli umbri: Meschini si accende finalmente e Val di Ceppo recupera in parte lo svantaggio (28-20 al 15’). Desio è costretta a chiamare timeout. La prima metà della gara si chiude con gli Umbri sempre in ritardo ma finalmente vivi ed in gara (36-26 al 20’).
Al rientro dagli spogliatoi Ghioni - fin qui rivedibile - suona la carica per i brianzoli (43-29 al 23’) mentre Rath continua a forzare, dovendo anche fare i conti anche con tre personali che ne limitano l’aggressività difensiva. I lombardi tornano in totale controllo e toccano sfiorano le 20 lunghezze di vantaggio (48-29 al 25’) coinvolgendo Villa che sotto continua a tenere sotto scacco la zona biancoblù.
Al termine della terza frazione la questione è ormai già chiusa (61-40), complice anche il 4° personale di Rath ed un fallo tecnico alla panchina umbra. Desio chiude sul 85-52, Val di Ceppo esce tra qualche polemica con l’espulzione del coach nel corso dell’ultima frazione.
Desio si è confermata ad altissimi livelli, anche in questa finale, mostrando un gioco non sempre bello, ma senza dubbio efficace: una squadra molto accorta che gioca un basket forse non “giovanile” in senso stretto, ma speculativo nell’accezione nobile del termine. Val di Ceppo paga la brutta prova dei suoi due gioielli (Rath , Meschini) e termina così la sua avventura di Val di Ceppo in queste Finali. Molti i tecnici di Società blasonate accorsi per osservare i due che senza dubbio ritroveremo in prossimi, prestigiosi, appuntamenti.
Virtus Bologna - Virtus Siena 53-80 (7-27; 28-46; 39-64)
Virtus Bologna:Lelli 2, Sabatini 7, Checcoli, Landi 13, Guazzaloca F. 7, Tugnoli, Guazzaloca A., De Ruco 15, Millina 6, Prosdocimi 3, Generali, Cacciari.
Virtus Siena: Franci, Spatullo 4, Casini, Verdino, Martinelli, Pagano 4, Rovere 20 (9/13 al tiro e 10 rimbalzi), Bianconi 17 (12 rimbalzi), Barbi, Imbrò 16, Tessitori 19, Batazzi Marion.
Parte bene Siena, che con la batteria dei suoi lunghi domina l’avvio di gara. Parziale per toscani di 8 a 0 di cui 6 realizzati da Tessitore. Il primo canestro targato Bologna arriva a metà quarto. I toscani, grazie alla loro maggiore prestanza fisica sfruttano, spesso, il rimbalzo d’attacco trasformando in canestro i tentativi non andati a buon fine. Poco può Landi contro le torri senesi, anche se battaglia con vigore. Il primo quarto ci chiude con un imbarazzante 27 a 7. Si riparte, come si è finito, doppia bomba di Imbrò intermediata da un bel canestro di De Ruvo. Siena, carica di falli, adotta la difesa a zona e cala leggermente nelle percentuali di realizzo. Ora è Landi che suona la carica per i felsinei tentando di imprimerei nei suoi la voglia di rimonta. Siena, tuttavia, seppur meno devastante dell’avvio di gara, sembra in grado di controllare la gara. A metà gara 28 a 46 per la Virtus Siena con in evidenza Rovere, Tessitore e Imbrò, autori, rispettivamente, di 12, 14 e 14 punti e valutazioni di tutto rispetto. In Bologna sembrano essere maggiormente concentrati Landi e De Ruvo, con 11 e 9 punti nel paniere. Si inizia con il 4° fallo di Tessitore che viene richiamato in panchina. Bologna e rientrato con una maggiore carica e la partita si è fatta bella. Landi, De Ruvo cominciano a far paura ed il coach di Siena chiama time out. Siena di nuovo a zona e questa volta, dopo un canestro di Spallato e Biancone, è Bologna in time out. Tripla di Biancono e di nuovo 20 sono i punti che separano le squadre. Niente da fare, le micidiali ripartenze senesi stordiscono gli avversari e creano un divario, riteniamo, difficilmente colmabile. Siena sempre a zona… e partita diventata brutta non per demerito di Bologna che le prova tutte ma senza successo. Malgrado il divario, la Virtus Bologna non molla e, mostrando grande professionalità, continua giocare con grande cuore. I migliori in campo: Landi, De Ruvo per Bologna, Imbrò, Rovere, Tessitore per la Virtus Siena. Bologna ha ribadito di essere un ottimo gruppo composto da prospetti come il lungo dalle mani educate Landi; devastanti come al solito i “Fantastici 4” di Siena: Rovere chiude la sua gara con in “doppia doppia”, con 20 punti e 10 rimbalzi, Rovere non è da meno, con 17 punti e 12 rimbalzi.
Virtus Roma - Jato Basket Save My Life 74-76 (18-20; 34-37; 53-54)
Virtus Roma: Necci 4, Billi 17, Toti 2, Busbani, Etro 7, Polani 2, Della Rocca 2, Gagliardi 6, Mannozzi 18, Ferrarin , Tambone 13, Di Giacomo 3 – All. Di Fonzo, Ass. All. Alesse.
Jato Basket Save My Life: Ventura 5, Maccaferri 27, Curione, Fabbri, Mattioli, Magagnoli, Ghiacci 4, Lolli 10, Cascio, Saccardin 22, Garoni, Pistillo 8. All. Baffetti, Ass. All. Dalla
Altro quarto di finale solo apparentemente dall’esito scontato, atteso che la squadra di San Lazzaro di Savena, in questo torneo, si è divertita, con il suo gioco frizzante e grintoso, a sorpenderci. Infatti, inizia bene e si porta avanti di quattro. Dopo solo tre minuti coach Di Fonzo ha già cambiato vari protagonisti della sua squadra tentando di annullare tempestivamente il relativo gap. Virtus che trova il quintetto ideale e si porta a meno 1 dal B.S.L. Le squadre giocano con intensità e le realizzazioni si alternano nelle segnature. La Virtus impatta a due minuti dal termine ma la squadra emiliana reagisce e va sula lunetta con Saccardin che li realizza entrambi.Ottime le prestazioni di Billi (V.Roma) e Saccardini (B.S.L.). La Virtus tenta di arginare il nr. 7 Maccaferri con una difesa asfissiante cd. “faccia a faccia”. La squadra bolognese, condotta con grande armonia dai tecnici, mostra un basket essenziale e conduce, a metà II° quarto, di quattordici lunghezze. Reazione romana con Etro e Guagliardi ed i punti di svantaggio si riducono a 5. Si gioca, praticamente, 4 contro 4, con maccaferri guardato a vista dai giocatori della capitale. Ottimo impatta alla gara del nr. 8 Toti che realizza, prende il rimbalzo difensivo ed apre il contropiede portando la sua squadra a ridosso dell’avversario. Sul finire del tempo entrambe le formazioni abbandonano la difesa individuale e si piazzano a zona. Roma a riposo con tre punti da recuperare.
Inizio ripresa fotocopia dell’avvio con il BSL che parte forte e guadagna punti importanti. Roma con difesa individuale, tenta di isolare Maccaferri ritenendolo il riferimento offensivo principale degli avversari. Si segna poco, malgrado il gioco continua ad essere piacevole. Si assiste a due modi opposti di guidare la squadra: aggressivo e rumoroso coach Di Fonzo, pacato e tranquillo coach Bassetti. Virtus che sembra credere maggiormente nei suoi mezzi, comincia a tessere trame più organizzate pur perdendo facili palloni. BSL di nuovo a zona. Mannozzi dall’arco trfigge i bolognesi ed impatta di nuovo la partita. Ancora Tambone che replica Maccaferri con una bomba di tre, Roma avanti di 1 superata da 2 liberi di Saccardin. Inizia, senza appello, il time decisivo. Entrambi adottano la difesa a uomo. Bsl, per nulla intimidita, va avanti di 4 con una bomba di Saccardin, oggi migliore dei suoi, cui fanno seguito altre a cura di Lolli e Maccaferri. A meta time, 8 avanti gli emiliani. Bella reazione di Roma che piazza un parziale di 8 a 0 e va a solo 4 punti dagli avversari. Bomba di Tambone, Roma avanti di uno, cui segue una stoppata subita da Gagliardi, canestro di Maccaferri e sfonda di Gagliardi. 8 secondi dal termine, sulla lunetta Maccaferri che segna il primo ma basta per il BSL per entrare nella storia.
Benetton Treviso – Scovolini Pesaro 36-76 (17-28; 28-41; 34-64)
È una delle gare più attese di questi quarti di finale, Benetton e Scavolini – due club di decennale trazione cestistica, due grandi scuole di basket – si affrontano per continuare la loro avventura in questa chermesse.
Fin dalle prime battute si intuisce di assistere ad una grande gara: entrambe le formazioni non lesinano atletismo ed intensità e si vedono belle cose sia da una parte che dall’altra. Tra i biancoverdi, Cecchinato gioca il miglior primo quarto di tutte le sue finali (6 p.ti con 2/4 dal campo e 2 falli subiti), mentre Pesaro trova sempre soluzioni ad alta percentuale (58% da due, addirittura il 100% dall’arco). Treviso gioca alla pari per i primi 8’, poi inspiegabilmente sparisce:dal 17-18, Pesaro piazza un parziale da 0-10 propiziato dalle accelerazioni di Bertoni (4 falli subit in 4’ e 9 .ti nella prima frazione). Scavolini costrusce così il primo break della gara, chiudendo sul 17-28 i primi 10’.
La gara vera e propria dura ancora 5’: Treviso sembra poter recuperare (28-35 al 15’), ma nel momento in cui Cecchinato si spegne, Treviso non riesce più a fare canestro (28-41 al 20’). Questo non vuol dire che i ragazzi di Mazzariol smettano di lottare, ma la zona pescarese alza una diga a protezione del canestro. Tutti i recuperi ed i passaggi sporchi propiziati dalla zona finiscono nelle mani di Bretoni – vera spina nel fianco dei trevigiani - che conclude al ferro ogni possesso.
Neppure la pausa lunga sembra ridare lucidità ai trevigiani che anche nella riprese non risparmiano le energie senza però raccogliere il frutto del proprio lavoro: la terza frazione la dice tutta, 6-23 il parziale, con Pesaro che torna a tirare con percentuali irreali (64% da 2 e 40% da 3). Coach Belloni può addirittura permettersi di gestire le energie dei suoi ragazzi in vista delle semifinali e nessuno gioca più di metà gara. Il punteggio è fin troppo severo: 34-64. Benetton saluta Bormio dopo aver mostrato ottime cose con Cecchinato e Palmieri; Pesaro se la vedrà nelle semifinali contro Siena, in quella che in molti giudicano una sorta di Finale anticipata.
Leandro Canino
Federazione Italiana Pallacanestro
Comitato Regionale Lombardo
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