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ADESSO è certo. Cavezzo e Pontedera, le due neopromosse, hanno rinunciato a iscriversi all’A1 di basket femminile. La formazione emiliana ricomincerà dalla B2, quella toscana dovrebbe proprio sparire dalla scena. E per ora non si intravede chi possa rimpiazzarle: nessuna squadra si era iscritta nell’elenco delle riserve. Ribera e Viterbo, le due società appena retrocesse, non sono nelle condizioni di potersi ripresentare in A1. E dalla A2 nessuna ha alzato la mano per chiedere la promozione d’ufficio, mentre qualche anno fa ci sarebbe stata la corsa... Lucca e Cus Cagliari, le due eliminate nelle semifinali playoff e prime aventi diritto, stanno facendo orecchie da mercante. Qualcosa di più si sta muovento alle loro spalle (Chieti, Napoli-2, Pomezia), ma senza convinzione e con la paura di fare il passo più lungo della gamba.
DUNQUE si va verso un campionato a sole 12 squadre e senza retrocessioni. E’ l’ipotesi che anche Enrico Piombini, il presidente del Club Atletico Faenza (nella foto di Veca), sta portando avanti in Lega. «Molte società — spiega — pensano che sia la cosa migliore. Inutile accogliere in A1 squadre che non sono attrezzate. Meglio una stagione tranquilla, con playoff riservati alle prime otto e magari anche semifinali al meglio delle cinque partite. Diventa un torneo troppo breve, con sole 22 partite di stagione regolare? Facciamo allora qualche gara in più di Coppa Italia, slegandola dal campionato, magari con un paio di turni ad eliminazione diretta, andata e ritorno, prima della Final Four. Inoltre, in tempi come questi, è meglio lasciar perdere la ‘convention’ della prima giornata a Roma: sono soltanto spese in più per la Lega e un incasso in meno per la metà delle società».
LA CRISI è arrivata così al suo culmine. Oltretutto nessuna società italiana si è iscritta alla Eurocup per la prima volta da 38 anni, cioè da quando nacque la Coppa Ronchetti. Anche un club ricco come l’Umana Venezia ha rinunciato a una wild card ricevuta per entrare in Eurolega (con Schio e Taranto), preferendo concentrare tutti gli sforzi, anche economici, sul campionato.
FAENZA, in questo contesto, si sta muovendo con prudenza per trovare l’ultimo tassello della sua rosa: il pivot straniero. Abbandonata la pista brasiliana, sembrano a buon punto le trattative per una giovane dell’Europa prientale. E intanto da Parma potrebbe arrivare in prestito la play-guardia ventenne Valeria Battisodo, reduce da una stagione ad Umbertide (3,5 punti e 20’ di media a partita), che darebbe completezza a un reparto ‘piccole’ già composto da Adriana, Modica, Sciacca e Bandini.
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