19:25 10 luglio |   | Fonte: Il Corriere Adriatico | Altre Fonti |
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Grido d’allarme: Robur Osimo senza risorse

Desta sempre più apprensioni la difficile e delicata situazione in cui è piombata la Robur Osimo, dopo l’entuasiasmante torneo conclusosi nello scorso maggio con le avvicenti emozioni degli spareggi-promozione e le grandi cornici di pubblico sulle scalee del Pala Baldinelli.

Come è noto, diversi sponsor della scorsa stagione, anche a seguito della generalizzata crisi economica, non hanno rispettato gli impegni assunti nei confronti della società e adesso è diventato compito di suprema difficoltà sia far quadrare il bilancio, sia programmare gli impegni di spesa per la prossima annata.

La preoccupante nebulosità delle prospettive è ben riassunta dalle dichiarazioni del presidente della Robur Basket. 'Ad oggi – dice infatti Massimo Torcianti – non abbiamo le risorse per assicurare alcunché in vista del prossimo campionato. Nei confronti di Lega e Federbasket siamo a posto e dunque potremmo anche iscriverci; ma resta il fatto che poi non avremmo le risorse per allestire il roster. Al momento, nella migliore delle ipotesi, risulta certo che dovremo ridimensionare in maniera consistente i progetti, perché la crisi economica ha messo in stand-by i grandi partner. Ad altri scenari non voglio nemmeno pensare, per cui ora dovremo tentare di trovare non più un grande sponsor, ma tanti piccoli partner che possano essere in grado di dare maggiore garanzia e continuità di collaborazione'.

Dunque, a quel che sembra di poter comprendere, nel migliore dei casi la Robur dovrà andare avanti con una squadra tecnicamente ridimensionatissima, composta essenzialmente di giovani della città e dell’hinterland. E invece, nel peggiore dei casi, cosa potrebbe succedere? E’ chiaro: la cessione del titolo sportivo e la ripartenza qualche categoria più sotto. Al momento nessuno si è fatto avanti per rilevare la società, ma è noto che qualche club ambizioso abbia già provveduto a sondare il terreno per acquistare il titolo sportivo di Osimo. Cosa succederebbe alla Robur in questo caso? La cessione del titolo comporterebbe di dover ricominciare dalla serie C. Intanto, la Lega Pallacanestro ha reso noti i raggruppamenti della serie A Dilettanti. La Robur è stata inserita nel girone A, vale a dire nell’area geografica del centro-nord, dove, in caso di partecipazione, troverà Imola, San Donà, Forlì, Ozzano, Treviglio, Castelletto Ticino, Omegna, Casalpusterlengo, Lumezzane, Fidenza, Verona, Cremona e Trieste.

Su fronte tecnico, è da sottolineare che i giocatori della scorsa stagione erano legati alla Robur da contratto annuale e dunque ora sono tutti liberi. Il primo ad accasarsi altrove è stato il pivot Pennisi, emigrato in Sicilia per vestire la maglia della ambiziosa neo-promossa Agrigento. A lui si aggiunge Giancarlo Ferrero, tornato al Casale Monferrato, società che ne detiene il cartellino e che lo inserirà nel proprio roster di Legadue.





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