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NONOSTANTE la ricapitalizzazione eseguita giovedì scorso dai due soci Gilberto Sacrati e Renato Palumbi, i sonni della Fortitudo rimangono agitati. Ieri la società biancoblù ha provveduto al pagamento di quanto avrebbe dovuto stando alle indicazioni della Comtec, ma ancora nella tarda serata non si conosceva l’esito di alcune operazioni, per cui non era possibile verificare se tutti i versamenti erano andati a buon fine.
Nel caso in cui qualcosa non fosse girato per il verso giusto rimane a disposizione tutta la giornata di oggi, poi non vi saranno più prove di appello: l’organo di garanzia economica considererà come non effettuati i pagamenti eseguiti da domani in poi.
La società si è chiusa nel suo consueto silenzio, anche se per tutta la giornata il consiglio di amministrazione è stato parecchio attivo, facendo una capatina anche nella sede della Lega Basket dove sono tuttora depositati i contratti dei giocatori biancoblù. E’ comunque una corsa contro il tempo e come spesso è capitato all’Aquila durante questa stagione tormentata, ci si è mossi molto in ritardo. L’assemblea dei soci è stata rimandata per ben quattro volte, e quando ci si è finalmente ritrovati per ricapitalizzare mancavano solo due giorni alla scadenza definitiva dei termini per i saldare i debiti nei confronti dell’erario e dell’Enpals, la cassa previdenziale dei giocatori e degli allenatori professionisti.
BASKETCITY, quindi, continua a rischiare di perdere una delle sue due torri cestistiche. Anni fa capitò alla Virtus — il ritardato pagamento del lodo Becirovic le costò la temporanea radiazione —: un esempio di come non si possa scherzare con le scadenze che gli organi sportivi impongono.
Se da una parte vi è rigidità, dall’altra non deve essere così difficile rispettare le regole e i parametri: Avellino si è iscritta senza avere nessun tipo problema, nonostante durante l’anno tutti sapessero delle difficoltà economiche in cui navigava il club e, notizia di ieri sera, Rieti sembra sia riuscita a risolvere positivamente tutte le osservazioni espresse dalla Comtec e potrà, quindi, iscriversi al prossimo campionato di serie A.
Sembra sia stato decisivo l’apporto di alcuni amici bolognesi che, visto il buon rapporto con il presidente Papalia, hanno scelto di dare una mano a Rieti piuttosto che alla Fortitudo.
E QUI RITORNA il problema di cui il presidente Gilberto Sacrati spesso si è lamentato e cioè che Bologna lo abbia lasciato solo in questa avventura. Se è stata la Fortitudo a diventare improvvisamente antipatica a tutti, oppure se al contrario è stata l’Aquila a isolarsi dal resto del mondo, è diventata una questione di lana caprina.
Ormai conta solo provare a garantirsi un futuro, per farlo entro oggi bisogna aver inviato alla Comtec il verbale dell’assemblea dei soci con l’avvenuta ricapitalizzazione e aver eseguito i pagamenti richiesti. Forse martedì, ma più probabilmente mercoledì arriverà il verdetto ufficiale da parte dell’organo di controllo che sarà poi ratificato dal consiglio federale nella giornata di sabato prossimo 18 luglio.
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