14:44 11 luglio | Andrea Rizzi | Fonte: Corriere Adriatico - Luca Regimi | Altre Fonti |
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Antonutti: «Sutor, ci credo»

Presentato il nuovo acquisto, con lui torna alla base anche il play Andrea Cinciarini



Montegranaro La Sutor prende forma, giovane e italiana come non mai. Ieri la società gialloblù al Bar del Commercio ha presentato Michele Antonutti, tra l’altro insieme ad Andrea Cinciarini, cavallo di ritorno che va a rinforzare il reparto degli esterni indossando la casacca numero 20.





Il clou però era costituito da vernissage di Antonutti, 23enne udinese, nato e cresciuto nella Snaidero, con cui quest’anno è retrocesso in Legadue, firmando però 22 minuti per partita in serie A, e anche con buoni risultati, visto che il giocatore è già entrato nell’orbita della nazionale maggiore.



“Sì - spiega il friulano - e anche i tifosi udinesi hanno capito che devo cercare di percorrere la mia squadra, anche se sono di dine e otto anni passati in quella società non potrò dimenticarli”.



A livello tattico come si considera?



“Sono un’ala piccola ma mi ritengo un giocatore abbastanza duttile, in caso di necessità posso giocare anche da “due” o da “quattro”, dando così una mano alle guardie o ai lunghi”.



Con Frates ha già parlato?



“Certo, siamo entrambi d’accordo con il progetto Premiata, abbiamo idee chiare e convergenti”.



Che effetto le ha fato la prima presentazione “personalizzata” a tanti chilometri da casa?



“Una sensazione molto strana e molto bella. Devo dire che c’erano tanti tifosi e che mi hanno accolto benissimo, adesso spero che ci stiano vicini per tutta la stagione. Comunque è un motivo d’orgoglio trovarsi in una squadra che accoglie un giocatore in questo modo”.



Per quanto la riguarda cosa si aspetta dalla prossima stagione?



“Spero di continuare la crescita, entrando in pianta stabile nel giro azzurro e conservando la serie A con Montegranaro”.



E della Sutor che verrà ci può dire qualcosa?



“Per adesso so che sarà una squadra difensiva, molto atletica. Una squadra che lavorerà duro ogni partita”.



E la nuova serie A?



“Il campionato si presenta come sempre, pieno di sorprese e di trappole, con squadre che possono sfiorare i vertici oppure rimanere coinvolte nella lotta salvezza”.



Cosa vi è mancato lo scorso anno ad Udine?



“E’ mancata una squadra veramente unita, un gruppo di italiani che potesse dare una mano agli americani. Io sono sempre più convinto che il gruppo degli italiani sia fondamentale. Anche con le regole attuali è fondamentale avere un blocco italiano forte, e d’altra parte anche a livello tecnico i nostri giocatori stanno dimostrando di reggere bene anche l’Nba. No, il basket italiano non è morto”.



Torniamo alla Sutor, che impressione le ha fatto lo scorso anno questa società?



“L’impressione di una società seria con i piedi per terra, basi solide, grandi tifosi e un progetto chiaro”.



E invece a Udine cosa sta succedendo?



“Anche Udine ha basi solide, la società continua in A2 avrà un progetto importante, ma dovranno fare con calma”.



Adesso l’aspetta una lunga vacanza...



“Vacanza breve, perché le buone stagioni si costruiscono in estate, e comincerò ad allenarmi da solo. Nelle Marche però dovrei tornare subito dopo Ferragosto”.



Torno a casa - ha invece detto Cinciarini - con grandi motivazioni e con la voglia di dare un contributo importante. Le esperienze con Pavia e la Nazionale ai Giochi del Mediterraneo mi hanno fatto crescere, non solo come giocatore.



E con Antonutti e Cinciarini nel motore intanto Vacirca si mette in viaggio per gli states. Ora servono un paio di ciliegine per decorare la torta gialloblù.





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