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Jesi Dopo l’accordo con Klaudio Ndoja, ala di origine albanese e formazione italiana che viene dall’esperienza di Scafati, la Fileni Bpa considera un quintetto in cui campeggiano ancora due punti interrogativi. Con Ndoja ed il confermato Boykin nei ruoli di tre e quattro ed una regia sulla carta riservata a Paulinho (ma resta la pista Carra per affiancare all’italo-brasiliano un collega di maggior esperienza), restano le caselle guardia e centro. Entrambe legate, ovviamente, a come e quando avanzerà la storia fra Aurora Basket e Michele Maggioli. Legame diretto col ruolo nel secondo caso, con l’eventuale sostituto di Michelone da individuare presumibilmente nel nuovo comunitario arancioblù. Indiretto ma altrettanto solido nel primo, perché per la guardia che ha in mente la Fileni Bpa (americana con esperienza già maturata in Italia), occorrerà fare i conti con quanto dell’eventuale affare Maggioli potrà essere reinvestito. Per il pivot di Montecchio resta l’interessamento più o meno ufficiale della Virtus Bologna. Ma resta anche lo stallo: c’è un buy out chiesto dall’Aurora, la Virtus lo ha ritenuto troppo alto. Tre gli scenari ipotizzabili allora: il patron virtussino Sabatini cambia idea e paga alla Fileni Bpa quanto richiesto, Fileni Bpa e Virtus si vengono incontro sul prezzo o infine a Jesi si taglia la testa al toro dichiarando senza se e senza ma fuori mercato Maggioli a prescindere dalle offerte. Considerando i tempi richiesti da ogni caso e la necessità di fare chiarezza.
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