14:39 22 luglio |   | Fonte: La Provincia - Paolo De Persis | Altre Fonti |
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Veroli, Cancellieri frena gli entusiasmi

“Non dico di stare coi piedi per terra, non voglio fare il retorico, ma solo far capire che tutto ciò che abbiamo non è ancora sufficiente per pensare di vincere il campionato”. Vede un un po’ troppo entusiasmo in giro dopo la riconferma anche di Sir Kyle Hines e allora Massimo Cancellieri, fresco di ritorno a Veroli dalla tourneè tra le summer league americane, vuole mettere un freno ai voli pindarici dell’ambiente, che sta vedendo confermata l’ossatura della squadra che così bene ha fatto l’anno scorso, rinforzata da gente che sembra essere anch’essa garanzia di altri successi.

“Finiamola di gratificarci dei risultati dell’anno scorso. Il bearsi dei risultati passati deve finire nel momento in cui inizia il campionato altrimenti rischiamo di prendere delle belle sberle – continua il neocoach verolano – Il mio non è un mettere le mani avanti: la base che abbiamo è buona, chi dice di no?, però poi bisognerà lavorare sodo su di essa affinché diventi un po’ più solida”. Discorso logico dal punto di vista di un coach, meno per un tifoso, anche perché non c’è nessun altra squadra in Legadue che partirà da un nucleo già ben consolidato come quello assicurato da Hines, Nissim, Gatto, Robinson e Rossi. Un nucleo la cui riconferma dovrebbe aver portato il club a qualche sacrificio economico in più, ma Cancellieri nega: “E’ da sottolineare come i giocatori hanno sposato lo spirito di Veroli più che i soldi, anche se, è chiaro, nessuno ha fatto sconti”.

Sulla concorrenza che il mercato estivo della Legadue sta disegnando, il 38enne tecnico teramano individua soprattutto tre avversarie: “Venezia ha fatto una squadra super, con chiarissime ambizioni di Serie A. Casale, se prenderà gli americani che dicono, è anch’essa irraggiungibile. E poi c’è Brindisi, che dopo aver ingaggiato Maresca, Pinton, Bryan e Radulovic può pensare agli americani con tranquillità perché tanto già così s’è messa al sicuro”. E se ti diciamo che vediamo Veroli più forte di tutte queste? “Noi abbiamo attuato una strategia diversa rispetto agli altri, ma al cospetto di queste tre squadre non siamo della stessa caratura perché loro hanno budget e giocatori più importanti, con tutto il rispetto per i miei di giocatori. Noi, se partiamo come l’anno scorso, con la voglia di conquistarci tutto, allora stiamo messi bene, però siccome sento delle avvisaglie che questo qualcosa già ce lo siamo conquistati, allora le cose non vanno tanto bene”. Intanto, comunque, la mancata iscrizione della Fortitudo Bologna vi ha tolto dai piedi una bella concorrente? “Per cosa? Per i playoff, sicuramente sì. Non voglio essere ripetitivo, ma noi la squadra per salire non ce l’abbiamo. E’ una formazione che può essere competitiva, il budget è buono ma non è quello delle altre”.

Tornando al mercato giallorosso, il tecnico verolano non può ancora commentare l’acquisto non ufficializzato di Franko Bushati, che comunque è già agli atti da sabato scorso. La 24enne guardia italoalbanese, ma come status italiano a tutti gli effetti grazie alle giovanili nella Stella Azzurra Roma, darà alla squadra energia e tiro puro, insomma rappresenterà una variabile impazzita in uscita dalla panchina. E se qualcuno ha delle perplessità per un’ultima annata dove non ha dato seguito all’exploit del primo anno in Legadue a Sassari, su di lui ci sono le buone referenze del secondo di Cancellieri, Valeriano D’Orta, che ce l’ha avuto in Sardegna per un pizzico di stagione l’anno scorso. Cancellieri torna invece a parlare quando gli si chiede se è fatta anche per il quarto lungo per la panchina, l’ultimo pezzo mancante al mosaico: “Assolutamente no. Anche perché più che un lungo stiamo cercando un 3-4”. Al passaportato avete ormai rinunciato? “Non è detto, per quel 3-4 potremmo anche prendere un passaportato”. Ora, dopo il suo primo mese in giallorosso, l’ex-assistente di Biella tirerà un po’ il fiato: “Ho fatto il trasloco, sono più tranquillo e domani (oggi, ndc) ripartirò da Veroli. Ma è ovvio che sarò ancora impegnato a cercare l’ultimo pezzo che ci manca”.

Sistemata, o meglio, risistemata è invece la casella del preparatore atletico, per la quale c’è il più classico dei colpi di teatro. A dispetto del divorzio annunciato qualche settimana fa con un comunicato stampa da parte della società, sarà infatti ancora Andrea Cannavacciuolo ad occuparsi dei fisici dei giocatori giallorossi. Dopo lo strappo iniziale le parti hanno trovato l’accordo e Kenny resterà quindi al suo posto a continuare l'eccellente lavoro dell'anno scorso: per la prossima stagione della Prima è un’altra grande notizia. L’ennesima.





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