16:32 28 agosto |   | Fonte: Il Messaggero - Camilla Cataldo | Altre Fonti |
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Scavo, c’è un Tomassini in più. «Altro che baby, la rabbia dell’anno scorso sarà la mia spinta»

Si fa già sul serio a Baia Flaminia, con allenamenti “tosti” nonostante il caldo torrido e con coach Dalmonte che “si sa quando inizia ma non si sa quando finisce”, parole testuali di chi ne segue e apprezza da vicino i metodi. Il preparatore Venerandi non è da meno, così la Scavolini Spar 2009/2010 cresce bene.

«L’aria è positiva e siamo tutti bravi ragazzi, molti hanno già famiglia», racconta Giovanni Tomassini, che quest’anno non sarà il più giovane solo perché Matteo Longoni è dell’89. «Ma non voglio essere più baby-Tomassini», si affretta a dire Giovanni, ormai cresciuto e giocatore vero. La caviglia è guarita senza che fosse necessario l’intervento chirurgico, la forma fisica sta ritornando al top e le motivazioni sono altissime.

Il play è consapevole che questa sarà una stagione di svolta per la sua carriera. «Per me è la prima volta con un po’ di pressione addosso. Tre anni fa in Legadue giocai bene ma ero sempre baby, l’anno scorso sappiamo come è andata e ora ho più responsabilità». Sarà il cambio di Green, che lo ha impressionato. «Ho già gli incubi per quando lo marcherò in allenamento! Per il campo non si vedeva da quanto correva veloce! – scherza, ma non troppo, Tomassini – Lo ricordo ad Avellino, fece una stagione incredibile. Da lui c’è solo da imparare». L’obiettivo è forgiare il gruppo, e i primi riscontri sono buoni. «Chi mi ha colpito? Green perché è piccolo e Williams perché è grosso (i due sono amicissimi, e pare che il pivot veda nel regista una guida da seguire anche fuori dal campo –ndr). In realtà è ancora presto per rispondere a questa domanda». Dalmonte gli piace, e non lo nasconde. «Avevo sentito parlare bene del coach da miei ex compagni. L’anno scorso lavorava molto sui pick and roll come base tecnica e ci divertiremo. Io voglio crescere, non eccello in nessun fondamentale a parte forse il tiro…». E il team manager lo esorta a prendersi più soluzioni, qualora fosse possibile. «Magari segno 25 punti così mi cambiate subito soprannome!», la butta lì Giovanni, che ha dato quattro esami (“e mezzo”) alla facoltà di Filosofia. «Ma con la Coppa avrò meno tempo di andare a Urbino…». Ha altri tre anni di contratto, e vuole «trasformare la rabbia dell’anno scorso in spinta. Parto da lì».

Stasera la Scavo Spar senza Van Rossom (arriva giovedì) e Stanic (a Pesaro domani sera) sarà ospite di Festa Pesaro in Piazza del Popolo, dalle 21,30. Alle 21 è prevista la sfilata del settore giovanile, e delle squadre di minibasket di Lupo e Delfino. Poi spazio alla Vuelle, i cui giocatori saranno chiamati sul palco ad uno ad uno e intervistati dal duo Giommi-Nobili, con tanto di filmato illustrativo. Domani alle 18 giocatori e staff si improvviseranno barman, e serviranno da bere ai tifosi presso Stone Beach, dietro Bagni Ciro all’altezza dell’Hotel Majestic, in spiaggia. Ai bambini saranno regalati gadget degli sponsor, magliette e palloni autografati. Radio Studio Più seguirà l’evento in diretta con uno studio mobile.





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