| 09:07 29 settembre | | | Fabrizio Noto | | | LegaBasket Serie A | | |
0%
0%
|
|
|
|||
Playmaker, croce o delizia? |
|||
|
In cosa consiste quindi oggi il playmaker alla fine del primo decennio del neonato secolo ? Premesso ciò e lasciando ai tecnici ed ai tifosi questa autentica guerra di religione che porta alla gioia od allo sconforto a seconda che l’ultima azione, ad esempio, regali la vittoria o la sconfitta, noi ci limitiamo ad analizzare le caratteristiche dei giocatori ad oggi presenti nei diversi rosters della Lega A nel ruolo, traetene voi le opportune conseguenze. AIR AVELLINO Antonio Porta, dopo la partenza di Sua Maestà George Best la Scandone riparte dal play italo-argentino. Stagione quella scorsa poco esaltante per gli Irpini ma non per il nativo di Santa Fè, 1,88 d’altezza, percentuali da due in e da tre in rialzo rispetto all’ultima stagione in Italia a Biella prima del suo arrivo in Campania in proiezione Euroleague nella stagione 2006-07, e più precisamente il 48,1% contro un modesto 40,4% ed un 34,9% contro il 33,8%. E sono probabilmente questi numeri che han consigliato il Presidente Ercolino a confermarlo. Giocatore ordinato, pulito, essenziale senza mai strappare, deve però forse migliorare nel momento in cui subisce una pressione costante del pari ruolo all’inizio della fase offensiva. Ma la vera sorpresa, tirata fuori dal classico cappello a cilindro dal Presidente Ercolino, potrebbe essere Dee Brown (classe 1984, cm 185), che in questo pre-campionato ha già fatto intravedere doti non indifferenti: rapidità d'esecuzione, lettura della difesa avversaria elevata, corsa e tiro di buon livello, per essere un nuovo arrivato nel nostro Campionato promette molto bene ANGELICO BIELLA Ai nastri di partenza il roster dei piemontesi nel ruolo appare quasi identico e completo. Andato via Valerio Spinelli c’è la solita vecchia volpe Joe Smith, leader carismatico e forse più guardia adattata a play il quale, oltre parlare a un ottimo italiano (cosa non da poco), risulta essere terzo nella speciale graduatoria degli assist (3,8 a gara), ed addirittura 5° nella classifica dei migliori marcatori (16,5%), nello scorso campionato, quindi una certezza assoluta, condite poi il tutto con 74% dalla lunetta ed eccolo qua. C’è poi il giovane, più play che guardia, Massimo Chessa, reduce dall’ottima ma sfortunata prova nel campionato scorso di Lega Due nella sua Sassari che fa ben sperare in prospettiva sia come qualità che come quantità di gioco. Ed infine c’è il riconfermato francese ancor più giovane di Chessa di appena un anno (1989, stessa altezza del ragazzo di Sassari, cm. 1,88), Carl Embo Ona che ha avuto spazio l’anno scorso ma di cui si dice un gran bene. Comunque siamo curiosi di vedere come Smith sopperirà all’assenza di Gaines che in certe circostanze gli consentiva, attraverso un controllo anche eccessivo del pallone, i suoi raptus offensivi: farà più il playmaker o no ? ARMANI JEANS MILANO A Milano han fatto una scelta ben precisa nel ruolo di playmaker. Inutile nascondere che le principali attese sono riservate a Morris Finley, ex-miglior marcatore del Campionato nella stagione 2007-08 in cui diede letteralmente spettacolo con la maglia della NSB Rieti , reduce però da una stagione sì vincente con la MPS degli Alieni ma per lui un po’ sottotono anche a causa di un fastidioso infortunio che lo ha tenuto fuori dal campo per parecchio tempo. Alto 1,81, 28 anni, nativo di Opelika nell’Alabama, ci si attende molto da lui anche se non essenzialmente tanti punti ma anche tanto “penetra&scarica” per innescare le bocche da fuoco biancorosse milanese. Milano ha poi puntato di nuovo sul giovane vecchio Massimo Bulleri da Cecina, all’ennesimo tentativo di riconquistare il pubblico milanese dopo il terzo ritorno a Treviso, un ricambio insomma di lusso, senza trascurare che anche Marco Mordente, miglior tiratore da 3 nella fase a girone della scorsa Euroleague, può dare una mano ove dovesse servire. Appaiono invece soluzioni di ripiego l’argentino Ariel Filloy e purtroppo anche Hollis Price che dopo un’ottimo avvio al suo arrivo in Italia nel Gennaio 2009, si è lentamente ma inesorabilmente spento deludendo e non poco lo staff di coach PieroBucchi. BANCA TERCAS TERAMO L’esaltante prima stagione tra le grandi della Lega per questa franchigia ha avuto quest’anni diversi artefici ma l’espressione più forte, dirompente quasi la si può ricamare addosso a Giuseppe "Beppe" Poeta . Ed appare quasi inutile sottolineare che la stagione che sta per iniziare deve essere quella della sua definitiva consacrazione anche in Europa. Dopo la deflagrazione dell’anno scorso dovrà pertanto dimostrare tutto il suo talento e la sua innata capacità di trasferire la voglia di vincere al gruppo, quella come dicono dalle sue parti cazzimma che lo contraddistingue. Il resto della panchina nel ruolo vede il giovane Valentino Gennaro, classe 1989, ed l’ancor più giovane Giovanni Laquintana, classe 1991. Si dice anche un gran bene dell’ex-vivaio di Siena Marino Tommaso che dovrà farsi largo a sportellate al cospetto dei due più giovani compagni. BENETTON TREVISO Il figlio d’arte, quel Daniel Hackett, è la vera scommessa di una ringiovanita squadra della Marca. Molto ordinato, forte fisicamente, buonissimo palleggio con entrambe le leve superiori, ottimo difensore Daniel Hackett è atteso anche lui alla prima vera grande stagione nel basket dei PRO ma sono in molti a scommettere che il ragazzo non ne risentirà un granchè, in fondo conosce perfettamente l’area rarefatta ed il profumo dei parquet italiani, deve solo capire cosa può avere da se stesso. Andrea Saccaggi (classe 1989, cm.1,90) ed Andrea de Nicolao (classe 1991, cm.1,80),sono invece gli altri due ragazzi che daranno il cambio al giovane Hackett e, a giudicare dalle prime prove in questa pre-season 2009 si può affermare seneramente che a Treviso han capito da dove ripartire e soprattutto da chi farlo. CARIFE FERRARA Perso Andrè Collins approdato alla corte delle V nere bolognesi, al momento nella città estense si da fiducia a Yohann Sangarè . Per il 26enne da Poissy, Francia del nord, è l’anno in cui gli errori dovranno essere pochi e possibilmente limitati. Giunto l’anno scorso alla corte milanese con tante aspettative, ha deluso la maggior parte dei suoi principali sponsor tecnici soprattutto per l’incostanza di rendimento ed una certa fragilità caratteriale rivelatasi nel Circo Barnum messo in piedi, suo malgrado, da coach Piero Bucchi. A dargli una mano in questa rinascita si è scelto un italo-argentino già avvezzo ai nostri climi, Daniel Farebello, ultima apparizione in quel di Varese nel 2005-06 e Stefano Borsato (classe 1986 e trevigiano DOC). Mentre Farabello può incendiarsi e creare sommi grattacapi alle difese avversari, di Borsato possiamo aspettarci playmakin’ puro e tanta voglia di fare bene. CIMBERIO VARESE Randolph Childress, un nome una garanzia per una piazza ed una squadra come Varese che ricomincia dopo la stordente retrocessione in Lega Due. Non è certamente un nome nuovo ma è una scelta che va nella direzione di non disperdere in questa prossima stagione quanto faticosamente conquistato in quella passata. Buon playmakin’ e mani gentili nel trattare il pallone e nello smistarlo ai compagni, discreta penetrazione e buona percentuale dal tiro da due (un po’ dalla lunga distanza), il 37enne di Washington non passa però per un “frenetico” difensore ed è per questo che per essere rapidi e reattivi si è pensato a Marco Passera . Prodotto del vivaio varesino ci si affida al suo brio, al suo estro per capovolgere o mutare l’andamento, il passo di una gara. Migliorato nella percentuale da 2 l’anno scorso e nella classifica degli assist saliti a rispettivamente a 9,3 punti/partita e 5,3 assist. A completare il roster il giovanissimo, classe 1992, Gianmarco Bernardi. LOTTOMATICA VIRTUS ROMA All-in su Luca Vitali, giocatore molto atteso ai nastri di partenza della prossima stagione non solo dai tifosi della Virtus Roma ma anche da tutto il nostro così depresso movimento nazionale dopo le recenti batoste. Il ragazzo ha le caratteristiche per risorgere dalle proprie ceneri e sotto questo aspetto, soprattutto in Maglia Azzurra, qualcosa è già riuscito a far intravedere, nonostante l’esito finale dell’Additional Round ai Campionati in terra polacca, durante le prestazioni contro Francia a Cagliari e ad Helsinki contro la Finlandia. Per questo siamo propensi a credere che potrebbe essere il playmaker giusto per una piazza che da tempo è lì che sgomita per vincere qualcosa senza mai riuscirci: stessa fame, stessa voglia di primeggiare, stessa determinazione. Riconfermato come seconda opzione l’ormai sempiterno Iacopo Giachetti che deve a sua volta far dimenticare una stagione non felicissima, troppi alti e bassi conditi però da alcune soddisfazioni personali di peso come le vittorie in campionato contro Avellino e Rieti che portano la sua firma. Buonissimo dalla lunetta (eloquente l’85,7% e quindicesimo posto nella speciale classifica della Lega), non dimentichiamo però Ibby Jaaber che in determinate fasi e momenti della gara può adattarsi alla bisogna per sopperire alla loro assenza, anche se lo preferiamo e di gran lunga come guardia. MONTEPASCHI SIENA Cosa ci sarebbe da commentare o anche solo aggiungere a Terrel “TMAC” Mc Intyre ? Gli aggettivi si sprecano quando si parla di lui, c’è solo da provare ad associarne qualcuno e decidere se gli affibbia a pennello di più o di meno al significato etimologico stesso della parola. Decisivo ? Fondamentale ? Mortifero ? Carismatico ? Imponente ? Immarcabile ? Decidete Voi, noi possiamo solo concordare con il parere di molti tecnici e certificare la sua indubbia forza aggiungendo che 5,3 assist ogni 26 minuti di gioco è una cifra stratosferica. E la netta percezione è che tale livello qualitativo e quantitativo è ben lungi dal fermarsi. Nel cercare di sostituire un tale cardine il Team Campione d’Italia (sarebbe meglio definirlo “Padrone d’Italia” considerando che in tutta la scorsa stagione ha perso solo una gara ufficiale, Coppa Italia compresa), è stato preso un certo Nikolaos Zizis, un semi-sconosciuto insomma !?!? Scherzi a parte, stiamo parlando di un atleta abituato a vincere, a respirare da quasi sempre aria di vittoria in ogni spogliatoio ove sia mai entrato, insomma un leader in più qualora ce ne fosse stato bisogno. Reduce da una stagione positiva in Russia, potrebbe anche giocare accanto a TMAC avendo peso e centimetri e potendo anche abilmente fungere da pura guardia. A completare il roster il giovane ventunenne pistoiese Lorenzo D’Ercole che dovrà ritagliarsi probabilmente dello spazio solo nei garbage time delle partite (che rischiano di essere parecchi anche quest’anno, però). NGC MEDICAL CANTU’ Arriva direttamente dalla “palestra” per playmaker di Rieti il nuovo prospetto per la nobile decaduta Cantù, trattasi di Jerry Green. Abituato a stare molti minuti in campo (sesto nella relativa classifica della Lega), grazie ad un fisico potente e possente nonostante non abbia tanti centimetri a suo favore (1,91 cm.), il ragazzo della Louisiana ha tutto per confermarsi anche in terra lombarda dopo la trascinante stagione in terra laziale ove ha potuto far vedere tutte le sue doti caratteriali e tecniche. Punto debole è forse il tiro, a volte buono a volte no, ma sulle sue doti di “reggere” il campo nessuno dubita. Disciplinato a dovere potrebbe essere determinante e letale. Dopo una stagione segnata da un brutto infortunio, conferma nel roster brianzolo per uno dei diversi paisà del campionato, quell’Anthony Giovacchini zingaro e girovago nell’Italia del basket. Stiamo parlando di un buon giocatore costante, senza sbalzi in alto ma nemmeno in basso con a volte un ottimo tiro da fuori. Infine le presenze dei soliti giovanissimi provenienti dal vivaio, Giacomo Bloise (classe 1990), Paolo Meroni (1990), e Matteo Motta (1992). PEPSI CASERTA La Pepsi Caserta affida la chiave del proprio gioco quest’anno ad un playmaker italiano di affidamento e sostanza come Gianluca Di Bella. Uscito quest’anno dal giro Azzurro, nella scorsa stagione l’ex-Virtus Bologna ha diverse volte letteralmente tirato fuori le castagne dal fuoco ad un roster costruito bene ma che molte, troppe volte appunto, si è trovato in affanno mentalmente al cospetto di squadre di pari livello. Manolesta per antonomasia (media di 2,2 palle recuperate a partita), e molto freddo dalla linea dei liberi (settimo nella speciale classifica), coach Pino Sacripanti desidera coinvolgerlo di più nei giochi, a cominciare dal pick&roll che quest’anno deve usare di più. Al suo fianco un giocatore di lungo corso del basket europeo nonostante sia abbastanza giovane, il polacco Lukasz Koszarek (classe 1988), che dovrà dare e fare il massimo che nelle proprie corde sa che può ottenere. Infine i giovani prospetti Adriano D’Isep (classe 1992), Salvatore Parrillo (classe 1992), di cui si dice un gran bene. SCAVOLINI PESARO Marcus Green, il ritorno. Non è un titolo sulla falsariga della saga cinematografica RAMBO ma il bentornato del piccolo play dopo una deludente stagione ad Istanbul nelle fila del Fenerbache. Protagonista principale della splendida stagione della Scandone Avellino due anni fa, il talento statunitense lasciò agli spettatori italiani la sensazione di aver visto quell’anno all’opera un talento cristallino. Le cifre di quella stagione infatti, lette e rilette, non sembrano quasi vere: stupisce soprattutto la media di 3,8 rimbalzi a partita che per un atleta alto 1,65 cm in mezzo a chi gli da almeno 20 centrimetri mediamente in pù è quasi stupefacente. Ma aveva stupito soprattutto la sua capacità di leggere le difese avversarie ed eseguirne rapidamente le contromisure, assieme ad Eric Williams a Pesaro sperano di riaffacciarsi quantomeno in zona playoffs. L a seconda scelta ricadrà nuovamente sul belga Sam Van Rossom che, in tutta franchezza, non è che abbia strabiliato nella scorsa stagione assieme al non confermato Stanic ma a suo discapito ci sono due attenuanti: il brutto infortunio che lo ha tolto di mezzo quasi ad inizio stagione e la scarsa attitudine del roster 2008-09 alla difesa forte. Per il resto, a completare il ruolo Giovanni Tomassini (classe 1989), che come il belga può anche giocare guardia e Matteo Longoni (classe 1989). NSB SOLSONICA NAPOLI La rinascita di Napoli riparte da Davide Bonora e Kevin Kruger . Mentre l’oramai 36enne “Pandoro” Nazionale è un giocatore di cui si conoscono pregi e difetti e gli unici dubbi sono ovviamente relativi alla sua tenuta atletica e non su quella mentale, del giocatore stelle&striscie effettivamente si sa ben poco. Passato molto rapido nei Bucks, un buon trascorso nella D-League, i ben informati lo giudicano un ottimo elemento per lo smistamento del gioco, un discreto tiro da fuori ed un buon livello di lettura del gioco. Molto dipenderà perciò dal suo livello di grinta e di voglia di affermarsi a certi livelli ma anche dagli stimoli che Marcelletti saprà infondere a loro ed a tutto il team. SIGMA COATINS MONTEGRANARO Andrea Cinciarini ed Andrea Cavaliero è l’italica scelta della squadra guidata da coach Fabrizio Frates. Le caratteristiche dei due ragazzi sono abbastanza complementari al punto che si potrà anche vederli assieme in campo con Cavaliero che può far valere anche il suo buon tiro dalla linea dei 6,25. Non che il più giovane dei fratelli Cinciarini non sia in grado di aprire le difese con un buon tiro dalla distanza ma tra i due è quello con le stimmate più del ruolo. Cavaliero inoltre non viene da una stagione così positiva come quella 2007-08 ad Avellino, pertanto siamo certi che potrà contare su dei giusti stimoli e sulla motivazione che Fabrizio Frates saprà trasmettergli. Ed ecco perché è stato ingaggiato direttamente da Jesi in Lega Due Antonio Maestranzi , italo-americano che ha decisamente impressionato positivamente nella scorsa stagione. Ordinato, essenziale, ha viaggiato ad una media di 3,1 assist a partita ed ha un 92,2% dalla lunetta. Chiude il roster il giovane Riccardo Lupetti (classe 1991). VANOLI SORESINA Per ben figurare nella sua prima avventura in Lega A la Vanoli si è affidata ad uno dei protagonisti potenziali del mercato di questa estate, Earl Jerrod Rowland direttamente dal campionato tedesco. Play della Telekom basket Bonn con la quale ha comunque perso il titolo in finale contro l’Alba Berlino, questo ragazzo di colore promette molto bene anche a giudicare dalle buone prime fasi del pre-campionato. Buon tiratore, buon rimbalzista perché dotato di buon atletismo, è un giocatore che affascina molto i tecnici per quello che potrebbe dimostrare anche da Noi. Direttamente invece da Teramo e reduce di un ottimo primo campionato, ecco un altro bolognese, Alessandro Piazza. Rapido, scattante, una furia in difesa ma che deve ancora calibrare bene la sua irruenza e fisicità giovanile. A chiudere, il giovane classe 1989, Marco Bona. VIRTUS BOLOGNA Beh, Questa nuova stagione non si è certo aperta nel migliore dei modi per le V nere. Ingaggiato l’ex-ferrarese Andre Collins, strepitoso nel girone di ritorno che ha consentito poi alla Carife una comoda salvezza contro ogni pronostico (3° miglior realizzatore con 17,5 punti a gara), il play americano si procurava una lesione al ginocchio qualche giorno addietro che lo costringerà ad uno stop certo di 4 mesi. Brutta quindi tegola per le speranze di riscatto dopo una stagione crudele per la squadra del Presidente Sabatini, bisognerà quindi affidarsi al giovane ma riconfermatissimo Petteri Koponen il quale, dopo aver fatto storcere il naso a più di un tifoso bianconero nella prima fase della stagione, come il collega di reparto infortunato ha inanellato una serie di convincenti prestazioni nel girone di ritorno sebbene la squadra sia poi crollata prima dei playoffs. E le buone prestazioni sono continuate anche in agosto contro l’Italia e la Francia nell’Additional Round per gli Europei ove ha fatto vedere ottime cose: tiro da fuori più assestato, controllo del pallone in palleggio molto migliorato, penetrazione non forzata ma solo quando se ne vede lo spiraglio concreto, difesa attenta ed anche più spigolosa: la scommessa su chi ha creduto in lui sembrerebbe quasi vinta ma urgono conferme. Al momento in cui scriviamo non sappiamo su quale altro giocatore stia puntando la dirigenza Virtussina, si vociferava con forte insistenza su Scoonie Penn ma ancora non c'è alcuna ufficializzazione; fatto sta che il roster viene infine completato con i giovanissimi Gabriele Spizzichini, play puro classe 1992 e Riccardo Moraschini classe 1991 dal fertile vivaio bolognese. |
|||
Commenti
| Login errorRegistrazione | Password dimenticata |
| pluto881 | 11:42 29 settembre |
|
George Best "forse" era un grande ma in un altro sport, forse la discussa stella dei red Devils? Magari è travis Best il play che dici tu!
|
|

















Ingrandisci










