| 19:22 29 settembre | | | | | Fonte: Il Gazzettino - Eleonora Karsan | | | Altre Fonti | | |
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La cattiva precisione al tiro ha condannato JesoloSandoną contro Omegna |
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E questo, sia coach Toniolo sia la squadra capitanata da Guerra, lo sapevano bene così come erano consapevoli dei mezzi a disposizione. Lo JesoloSandonà non solo non è sprofondato al fischio d’inizio, ma ha saputo anche mettere il naso avanti e tenersi ad una distanza contenibile fino alla metà dell’ultimo quarto di gioco. Poi un fisiologico calo fisico dei biancoblu contro una migliore tenuta degli avversari, ha permesso alla Paffoni di prendere il largo chiudendo avanti di 16 punti. Per precauzione il fisioterapista Orazio dello JesoloSandonà non ha dato il nulla osta a Cagnin, tenuto a debito riposo ancora a causa del fastidio post Tezenis Verona durante il quadrangolare a Lignano Sabbiadoro. «Per i primi due quarti siamo rimasti in gioco, poi Omegna ha preso in mano la partita come preventivato – commenta nel post gara il tecnico litoraneo -. Senza Cagnin sapevamo sarebbe stata dura, ma ora abbiamo due settimane per recuperarlo e cercare di presentarci al meglio e completi nel confronto con Riva del Garda. Sicuramente, anche un po’ di emozione ha influito, ma è più che normale per dei ragazzi giovani all’esordio in una nuova categoria». |
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