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OUSMANE GUEYE scrive alla Fortitudo, confermando che gli arbitri dell’esordio si sono sbagliati. Il giudice sportivo, analizzando il rapporto dei due fischietti aveva comminato una sanzione di 600 euro alla società, per «cori anche palesemente razzisti» nei confronti dell’esterno di Verona. Ieri Gueye ha preso carta e penna: «Spettabile Fortitudo, leviamo subito queste voci! Una società, squadra e pubblico che ama il basket come la Fortitudo non può essere insultata di razzismo. Per quel che mi riguarda non ho sentito nessun coro, ma solo goduto dell’onore di giocare in quel magnifico tempio della pallacanestro, di fronte a un pubblico che vive e ama il basket».
Per la verità il destinatario della missiva doveva essere il giudice sportivo che ora potrebbe prendere atto della comunicazione e cancellare quella che effetti è un’onta per un’intera tifoseria.
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