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Diciamolo francamente, qualche dubbioera venuto a tutti. In precampionato era sembrato ancora acerbo, un tantinello fragile sul piano fisico e in difficoltà quando si trattava di difendere con intensità. Invece, alla prova dei fatti, Jakub Kudlacek, giovanissimo regista della Trenkwalder, approdato in maglia biancorossa, dalla Repubblica Ceca, nel 2007, l’anno scorso in prestito a Scandiano, in C regionale, ha dimostrato che in Legadue, può starci degnamente malgrado un problema all’anca che continua a toemntarlo e che anche ieri lo ha costretto a saltare l’allenamento.
Kudlacek, contento del suo esordio in Legadue?
«Abbastanza. Credo di aver fatto vedere che, a questi livelli, ci posso stare anch’io. anche se devo fare ancora tanta strada. Non ho fatto molti errori ed era la cosa che più mi premeva».
All’inizio però sembrava molto timoroso...
«Era solo emozione. Sentivo tantissimo questa partita, poi è andata meglio».
L’abbiamo vista diverse volte correre in contropiede per poi rallentare. Paura di sbagliare?
«Anche, volevo stare attento e non fare cavolate per inesperienza in momenti chiave della partita. In altre situazioni invece ho proprio scelto di gestire la palla e far ragionare la squadra».
Dopo la partita ha ricevuto più complimenti o critiche?
«Visto che a chiamarmi sono stati soprattutto gli amici di Reggio e i miei ex compagni di squadra di Scandiano, devo ammettere che erano molto felici della mia partita e si congratulavano. Li voglio ringraziare tutti, in particolare il mio ex allenatore, “Mondo” Vecchi».
Cosa le ha detto?
«Che ero stato bravo e di continuare così”.
C’era anche la sua famiglia?
«No. Ho proibito loro di venire. Sarei stato troppo emozionato. Ci saranno per il match con Latina, a e si fermeranno per un po’. In quei giorni gli regalerò il dvd del match con Pavia».
Lei è a Reggio da tre anni, si è ambientato bene?
«Sì, passo molto tempo in palestra ma qualche amico me lo sono fatto. Usciamo qualche volta per due chiacchere e un gelato».
Magari assaporando le prelibatezze reggiane...
«In effetti vado matto per i tortelli verdi, ma mi piacciono anche prosciutto e parmigiano».
Ha trovato il tempo anche per qualche «conquista».
«Sono felicemente fidanzato con una ragazza ceka. Verrà anche lei per stare un po’ di tempo con me. Dopo che i miei genitori se ne saranno andati...»
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