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Reazione. È quello che si attendono tutti in casa Andrea Costa, staff tecnico, dirigenti e naturalmente tifosi, dopo l'opaca prova di Udine. Attenzione però, contro Sassari della bestia nera Meo Sacchetti (4-1 con Imola) non sarà per nulla facile.Vaden aspetta l'ok per tornare ad allenarsi con i compagni. Il gruppo storico dell'Aget, ovvero Fazzi, Whiting ed Ezugwu, hanno dimostrato di avere già il passo campionato. Sono pronti e determinati equesto può tranquillizzare coach Lasi. Numeri alla mano (33-33 i rimbalzi di squadra) il settore lunghi ha retto, però ci si aspetta più reattività negli aiuti e sulle palle vaganti.Cosa non va. A Udine tutto, anche se l'assenza di identità e di combattività di un gruppo esemplare, durante il pre-campionato, resta la delusione più grossa. Necessario limare le imperfezioni, vedi il -11 tra recuperate e perse e la Whiting-dipendenza, perchè sin dall'inizio Imola si è messa nelle mani di Trent (ed Ezugwu) senza avere il coraggio di dividere oneri e responsabilità.Chi sale. Senza dubbio la prova di Fazzi conforta tutti, perchè dimostra che il capitano c'è a livello fisico, emotivo e tecnico. Con lui in campo l'Aget ha fornito gli sprazzi migliori: certo sarebbe sbagliato pensare di averlo 40' sul parquet, però finché gli altri stentano, si può insistere sul play casertano. Chi scende. A braccetto Riccardo Casagrande e Davide Bruttini.Non che gli altri abbiano fatto meraviglie (vedi Bolzonella), però il primo doveva sfruttare meglio l'occasione del quintetto base e il secondo proprio non si è visto, palesando una certa difficoltà a reagire ai momenti no. I numeri? Insieme -5 di valutazione, 4 rimbalzi, 4 perse e 0 tiri dal campo.Dal campo. Ieri l'Aget ha ripreso gli allenamenti con una doppia seduta, quasi al completo, visto che solo Robert Vaden continua a lavorare a parte. Stasera (o al più tardi domattina) l'ala americana dovrebbe sottoporsi all'ultima ecografia di controllo, per capire se è arrivato il momento di unirsi al gruppo.
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