17:37 22 ottobre | Cristiano Pettinari | Basket Estero |
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Israele: la Ligat ha'Al ai nastri di partenza

Prenderà il via domenica la 56esima edizione della Ligat ha’Al, il campionato israeliano di massima serie, noto anche come Basketball Super League. Una competizione il cui finale sembra ogni anno già scritto con il Maccabi Tel Aviv vincitore designato (ben 48 titoli in bacheca), ma comunque capace di regalare motivi d’interesse sempre nuovi.



GOLIA – Il Maccabi Tel Aviv è il favorito d’obbligo; per le altre 11 partecipanti batterlo equivale da sempre a compiere un’impresa. La formazione dello storico patron Shimon Mizrachi, che avrà anche quest’anno Pini Gershon in panchina, si presenta profondamente rinnovata con ben 9 volti nuovi e solo 4 conferme. Tra queste, il ruolo dei tre israeliani Yaniv Green, Raviv Limonad e Derrick Sharp (ormai un nazionale acquisito, non solo per il doppio passaporto) sarà fondamentale per non disperdere i valori storici di un gruppo che in un sol colpo ha registrato le pesanti partenze di Burstein, Eliyahu e Casspi. Restano comunque tante le frecce a disposizione dell’arco dei campioni d’Israele, soprattutto in una front-line di elevata qualità: Maciej Lampe dal Khimki e Stephane Lasme dal Partizan affiancheranno l’altro confermato D’Or Fischer, mentre dai due spot di ala arriveranno i punti del figliol prodigo David Bluthenthal (di ritorno da LeMans), del vincitore dell’ultima Uleb Cup in maglia Lietuvos Rytas Chuck Eidson e di un Alan Anderson ormai lontano parente di quello visto a Bologna per approccio e mentalità posti al servizio del suo smisurato talento. Punto interrogativo invece in cabina di regia dove Andrew Wisniewski ha spesso fallito nelle sue numerose esperienze europee, Doron Perkins, protagonista di una grande passata stagione al Maccabi Haifa, dovrà dimostrare di non soffrire il salto di livello come accaduto a tanti prima di lui e il talento classe ’88 Gal Mekel, di ritorno dall’esperienza al Galil Elyon, rischia di essere troppo acerbo.



Osservato speciale: Jeremy Tyler qui con la maglia di San Diego High School
JEREMY TYLER – Il 18enne lungo americano (211 cm) sarà uno degli osservati speciali della stagione. Seguendo le orme di Brandon Jennings (non a caso l’operazione è stata condotta dallo stesso agente del play ora ai Bucks, Sonny Vaccaro), la probabile prima scelta assoluta del Draft 2011 ha preferito l’esperienza (e i soldi) europei all’ultimo anno alla San Diego high school, diventando così il più giovane giocatore americano ad aver mai varcato l’oceano. Se l’esperimento funzionasse, il Maccabi Haifa si troverebbe per le mani un giocatore in grado di modificare i valori del campionato.



DUE DAVIDE PER UN GOLIA – Sono due le compagini che per noi di BN possono provare ad intralciare il cammino di Tel Aviv. L’Hapoel Gerusalemme lo ha già fatto soffiandogli la Winner Cup non più tardi di due settimane fa. Con gli arrivi di ‘Tre’ Simmons (proprio da Tel Aviv), Dijon Thompson (da Mariupol), del rookie da Missouri Leo Lyons, e del ‘canturino’ Kevinn Pinkney più Sason, coach Guy Goodess ha a disposizione un un pacchetto ali ricco di talento, atletismo e profondità cui l’ultima firma di Brandon Hunter aggiunge notevole concretezza. Interessante infine l’ingaggio dal Naharya del play classe ’87 Yogev Ohayon, che condividerà la cabina di regia con l’altro emergente Yuval Naimi (’85).



Non solo per la presenza di Tyler, ma anche per le importanti conferme dei due lunghi USA classe ’86 Ben Strong e Davor Jefferson più quella dell’esperto Ido Kozikaro, il Maccabi Haifa può contare su una batteria di lunghi davvero imponente. Meno certezze sul perimetro invece per coach Avi Ashkenazi, dove il tiratore confermato Todd Golden più i nuovi Dror Hagag, il portoricano da Copenaghen Jesse Pellot-Rosa e l’ottimo Jason Rich da Cantù dovranno cercare di sopperire alle pesanti perdite sul perimetro di Perkins, BJ McKie (Hapoel Afula) e Malik Dixon.



OUTSIDERS – Quarta l’anno passato, l’Hapoel Holon è una delle incognite della prossima stagione. Il play israeliano Lipshits è l’unico confermato di un roster che ha registrato i pesanti addii di Deron Washington (Detroit), Chris Watson e Brian Tolbert, entrambi finiti all’Ashkelon. Per il nuovo coach Amir Uzi molto ruoterà intorno al nuovo quartetto americano, formato dal centro 34enne John Thomas, dalla vecchia conoscenza italiana Titus Ivory, dal rookie Mark Sanchez, ma soprattutto dall’atletico swingman classe ’82 Dwayne Mitchell.



Con ben 7 giocatori confermati più coach Katash, il Gilboa Galil Elyon è invece la squadra che ha cambiato di meno. Sotto la spinta dei folletti Isaiah Swann e del rookie da Gonzaga Jeremy Pargo, velocità e dinamismo saranno le chiavi del gioco, potendo anche contare su atleti come Brian Randle e l’altro rookie da Umass Tony Gaffney vicino a canestro. Avrà spazio anche il talento classe ’89 Anton Shoutvin, ala messasi in luce agli Europei Under 20 di Riga in arrivo dal Maccabi Tel Aviv.



Il passaggio della società nelle mani dell’imprenditore Yossi Dahan ha portato ad una vera e propria rivoluzione in casa Ironi Eldan Ashkelon. Ben 11 i volti nuovi per una squadra ora profonda ed esperta: gli USA più giovani sono i 29enni Brooks Sales (da Haifa) e Jimmy Baxter (visto a Reggio Emilia), mentre Tolbert, Watson (entrambi da Holon) e la stella Omar Sneed (ex Gerusalemme) sono ampiamente oltre i 30. Ad allungare il back-court sono arrivati anche i quotati nazionali Avi Sukar e Moran Roth, ma la società sta ancora sondando il mercato americano dopo il recente rilascio della guardia Marshall Strickland.



Gli ultimi innesti di mercato hanno sensibilmente migliorato l’Irony Naharya di coach Jaacov Jino che punta a migliorare la settima piazza della passata stagione. Sono quattro i collegiali che assieme al veterano Demarco Johnson comporranno un quintetto tutto statunitense: i tiratori Paul Delaney (liberato da Holon) e Tasheed Carr, la solida ala Marc Egerson e il centro di 210 cm Shawn Taggart. Dalla panchina Or Eytan apporterà punti ed esperienza. Merita di essere ricordata la vicenda di Kyle McAlarney, il play poi sostituito da Delaney, che pochi giorni fa ha deciso di prendersi un periodo sabbatico lontano dai campi di gioco a soli 22 anni.



Chiudiamo il gruppo delle outsiders con il Bnei Hasharon che ha perso Ira Newble, finito ai ciprioti del Keravnos, e Meir Tapiro (al Rishon), rimpiazzandoli con il rookie da Alabama Ron Steele e il lungo ex-Napoli Matt Haryasz. Ma decisivo sarà il rendimento dell’altra vecchia conoscenza italiana Cookie Belcher, del centrone Shawn James e dell’energico nigeriano Ogonna Onyekwe.



LE ALTRE – Rispettivamente nona e decima nell’ultimo campionato, Irony Ramat-Gan e Maccabi Rishon Lezion iniziano la nuova stagione senza grosse aspettative. Il Ramat-Gan si affida al nuovo trio straniero tutto classe ’86 formato dal play Brandon Ewing, dall’ala piccola Taj McCullough e dall’ala forte Bambale Osby, anche se quest’ultimo è già in odore di taglio; buona anche la firma dagli olandesi del Groningen dell’atletico centro australiano Julian Khazzouh.



Il 34enne Meir Tapiro giocherà il quindicesimo campionato della sua carriera nel Rishon Lezion
Il Rishon Lezion che tra gli altri ha perso Demarco Johnson e Robert Conley, avrà nell’ex-Udine Larry O’Bannon il suo go-to-guy; a dargli manforte ci saranno gli esperti Meir Tapiro, il miglior realizzatore del campionato israeliano in attività (da Hasharon), e Erez Markovitz (da Gerusalemme), oltre che due cavalli di ritorno nella Terra Promessa come le ali Rod Grizzard e Jayson Wells.



Difficile sarà infine il cammino delle neopromosse Barak Netanya e Hapoel Afula. I primi puntano sulla combo-guard ex-Cholet Kevin Braswell e sul duo proveniente dalla Legadue italiana formato dal realizzatore Danilo Pinnock (panamense passato per Roseto) e dall’enorme Marco Killingsworth (ex-Brindisi) per raggiungere la salvezza.



Visto il recente taglio del senegalese di 215 cm Bamba Fall, i secondi sono ancora alla ricerca di un centro da affiancare all’ala forte 33enne Ashante Johnson, per ora unico giocatore del roster a superare i 200 cm assieme al 36enne Uri Cohen-Mintz. Il rookie Justin Dentmon, l’ala ex Givat Shmuel Jermaine Hall e soprattutto l’ex Haifa BJ McKie amministreranno gran parte dei possessi della squadra.





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