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Clamorosa occasione persa per la Scavolini che getta letteralmente, con alcune scelte discutibili in attacco, una vittoria che sarebbe stata oltremodo meritata sul campo dell’Armani Jeans. Pesaro si presentava alla gara con il fardello dello zero nella casellina vittorie, per l’Olimpia due assenze illustri come Petravicius e Acker. Milano inizia cercando con insistenza la superiorità fisica dei vari Maciulis e Mancinelli, soprattutto il Mancio che può sfruttare la evidente differenza di taglia con Va Rossom. E’ proprio però la guardia belga a dare lo sprint ai pesaresi lanciandosi in contropiede ed innescando Hicks per il più 6 della Vuelle, 8-14 a metà primo quarto. L’Armani riprova con le vie interne e la pessima notizia per coach Del Monte è il secondo fallo prematuro di Hicks che costringe l’americano in panca per il resto del periodo. I preziosi rimbalzi di Rocca permettono ai padroni di casa avere possessi importanti ma nonostante un ottimo Maciulis la Scavolini tiene botta ed una tripla di Cinciarini sigla il massimo vantaggio marchigiano sulla sirena, 18-23. Le varianti di coach Bucchi non sembrano sortire effetto anche per gli evidenti problemi in regia di Milano che non ha un vero play pensante nel roster, ne approfitta solo in parte la Vuelle che scappa a più 8 ancora con Cinciarini, 20-28. Una bella schiacciata volante di Viggiano su assist di Hall ridà fiato ai tifosi di casa, l’Armani con un quintetto più fisico e difensivo con Hall e Mancinelli a dar man forte a Rocca sottocanestro riescono a riportare i biancorossi milanesi a contatto, 32-33. Pesaro perde un po’ di fluidità in attacco ed è un Viggiano spiritato a guidare la rimonta di Hall, che costringe al terzo fallo Hicks, e compagni che trovano la parità a metà gara, 36-36. E’ un dato che va stretto alla Scavolini che non ha coinvolto abbastanza Williams, peraltro poco reattivo, e smarrito per strada qualche pallone di troppo in particolare con Green che dimostra di patire la pressione di Bulleri ed i raddoppi della difesa milanese. Dopo la pausa difese un po’ letargiche e spazio per i tiratori perimetrali, ad una fiammata di Hicks e Green risponde uno scatenato Mordente lasciato troppo libero di colpire. E’ un festival di triple a cui si iscrivono anche Van Rossom e Sakota ed è il serbo a griffare ancora l’ennesimo vantaggio esterno, 50-55 a metà terzo quarto. Nello scontro a centro area colorata è stranamente Williams a patire Mason Rocca, ma nemmeno l’uscita dell’ex avellinese costretto al terzo fallo ferma la corsa della Vuelle che sembra volare sospinta dalle triple in serie di Sakota e dalla verve di uno splendido Van Rossom, 50-64. La grinta di Marco Mordente ed un paio di invenzioni di Finley tengono l’Armani in partita a fine terzo periodo, 59-69. I problemi di falli, di Williams,Hicks e Van Rossom, ed un improvviso rallentamento nella circolazione di palla in attacco sembrano i problemi che possono frenare la corsa di Pesaro. Milano inizia l’ultimo periodo con ben altra aggressività, è Mike Hall a lanciare la volata dei padroni di casa che mordono in difesa e costringono coach Dalmonte al timeout. Il rientro di Van Rossom garantisce maggiore armonia all’attacco marchigiano e permette finalmente a Williams le prime comode ricezioni in post basso, 68-78 a 5 minuti dal termine. Pesaro sente il peso di una vittoria storica e sbaglia l’impossibile permettendo il recupero ad una incredula e pasticciona Milano che ringrazia. Prima Green con una palla persa sanguinosa poi una vera sciocchezza di Hicks, che esce per falli tentando di fermare una tripla da distanza siderale di Maciulis, rimettono l’Armani a contatto, 74-78. La Vuelle sente tutta la pressione e Finley sigla il pareggio con un incredibile rimbalzo d’attacco che fa esplodere il Palalido, 78-78. Williams risponde ma è ancora Finley che trova il guizzo giusto per strappare il supplementare. Overtime difficile emotivamente per gli ospiti con Williams costretto al quinto fallo dall’esperienza di Mason Rocca che mette due liberi importanti, 82-83. Tutto il talento di Van Rossom per l’ultimo vantaggio Scavolini, 82-85, è ancora una volta lo scatenato Finley pesca il gioco da tre punti che firma il sorpasso definitivo di Milano, 87-86. La fortuna assiste in abbondanza Milano che sbaglia due possessi ma viene premiata prima da una contesa favorevole per la legge, truffa, del possesso alternato, e poi da un rimbalzo offensivo casuale. Sconfitta dolorosa per una Scavolini coraggiosa e poco aiutata dalla buona sorte, una Vuelle che nonostante il terribile zero nella casella vittorie può e deve vedere qualche fattore positivo in questa amara sconfitta.
EMILIANO CARCHIA
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