12:17 03 febbraio | Redazione BasketNet | Countdown |
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COUNTDOWN EU #16

Joe Ingles
FIVE - A Joe Ingles (ala di 203 cm – 1987 – CB Granada), MVP della ventesima giornata ACB nella vittoria del suo Granada contro l’ostico Xacobeo Obradoiro esattamente un mese dopo il suo primo titolo di MVP di giornata della carriera spagnola.

Australiano di passaporto inglese pescato dal club andaluso nelle file dei “celeberrimi” Noarlunga City Tigers, Ingles ha finora ripagato la società della fiducia accordatagli con un campionato al di sopra delle aspettative (11,7 punti, 4,6 rimbalzi e 2,5 assist ad allacciata di scarpe), ma ha nuovamente superato se stesso nell’ultimo turno abbattendo la resistenza galiziana con 21 punti, 10 rimbalzi, 4 assist, 2 recuperi e 6 falli subiti per una valutazione finale di 34. Tiratore mancino con altezza da lungo ma mani e movimenti da esterno, il giovane “canguro” finirà presto (se non lo è già) sui taccuini di molti scout europei.



Mims in maglia Florida State
FOUR - A Ralph Mims
(guardia di 193 cm – 1985 – Chorale de Roanne Basket), cannoniere letteralmente infuocato nella vittoria casalinga del Roanne sul Le Havre. Al termine il suo score recita 32 punti con 8/11 da 2 e 4/9 dall’arco dei 3 punti, 7 rimbalzi e 3 rubate in 37’ di gioco per la strepitosa valutazione complessiva di 33 punti. Enfant du pais al college di Florida State, lui nativo della città di Pensicola proprio in Florida, poi rivelatosi all’Europa nella stagione appena trascorsa con l’ottimo rendimento tenuto presso la corte dei turchi del Pınar Karşıyaka, Mims sta trovando un’ottima continuità di rendimento dopo un inizio alterno con la nuova casacca dello Chorale; l’ultima è la prima escursione oltre quota 30 della sua stagione francese, la quarta oltre i 20 punti, ma soprattutto la sesta consecutiva in doppia cifra. Non c’è dubbio che la formazione transalpina, brava ad aspettarlo, si ritrovi ora per le mani un’arma da fuoco pericolosissima per il prosieguo del campionato.



Haislip con un altro biancoverde, quello dell\'Unicaja
THREE -
A Marcus Haislip (ala di 208 cm – 1980 - Panathinaikos) e Zoran Erceg (ala/centro di 211 cm - 1985 - Panionios). Il primo tiene fede alle grandi aspettative che lo hanno accompagnato in Grecia esordendo in A1 ellenica con una prova maiuscola da 22 punti e 10 rimbalzi in appena 21’ sul parquet nella larga vittoria del Pana sull’Olimpia Larissa, il secondo, già presente qualche settimana fa in questa rubrica, mette k.o. il Peristeri con ben 26 punti e 9 rimbalzi stravincendo inoltre la sfida diretta con il terzo marcatore della massima categoria greca Jamie Arnold (Erceg è il primo con 19,1 di media, seguono A.J. Abrams a 17,3 e Arnold a 16,9), che si ferma ad appena 7 punti. Un ottimo inizio, insomma, per l’ex lungo degli Spurs, che potrebbe addirittura convincere coach Obradovic a lasciare in tribuna Sarunas Jasikevicius per allungare la rotazione dei lunghi in campionato; un’altra conferma, invece per il talentuoso centro serbo.



Pinnock con la maglia della nazionale panamense
TWO - A Danilo Pinnock (guardia di 196 cm – 1983 – Barak Netanya), ispiratore dello scalpo del suo Barak sul campo di Naharya con una martellante prestazione da 30 punti (9/16 da 2; 2/6 da 3; 6/6 tl) conditi da 8 rimbalzi in 36’ di permanenza sul parquet. Ma a proposito di permanenza, quella di questo realizzatore dal doppio passaporto americano-panamense alla corte della compagine israelita era tutt’altro che scontata nei giorni a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno. Anzi, la società aveva già dato comunicazione della separazione consensuale con Pinnock, costretto a tornare in patria dai gravi problemi di salute della figlia; poi, per fortuna, tutto è andato per il meglio e il buon Danilo, che in molti ricorderanno nella Roseto che l’anno scorso affondava in Legadue, ha potuto continuare a mettere il suo straripante atletismo al servizio della matricola terribile della BSL, alla cui causa sta portando 17,8 punti e 5,3 rimbalzi in 34’ di utilizzo medio.



Besok in maglia Galatasaray
ONE - A Huseyn Besok (centro di 212 cm – 1975 – Turk Telekom Ankara), il quale, nonostante il cospicuo chilometraggio percorso sui parquet europei, domina il pitturato per il suo Turk Telekom corsaro sul campo del Mersin con una prova da autentico califfo nobilitata da percentuali al tiro a dir poco surreali (25 punti con 8/8 da 2 e 2/3 da 3, il tutto in soli 22’). Alla veneranda di 34 anni, il gigante ottomano dalle mani buone è ancora in grado di fornire un contributo di tutto rispetto al suo attuale coach Meric Cakiroglu, a cui raramente fa mancare fatturato (11,2 punti e 6,4 rimbalzi in 21’ di gioco) abbinato a una precisione chirurgica (56% da 2, 80% dalla lunetta, ma soprattutto un sorprendente 39% da 3), a dimostrazione che per questo veterano di mille battaglie, tornato in patria da tre stagioni dopo aver girovagato per l’Europa (Maccabi Tel Aviv, Villeurbanne, Le Mans e Prokom), il viale del tramonto è ancora lontano dall’essere imboccato.



ZERO – Al Bizkaia Bilbao Basket, reduce dall’ennesima meritata sconfitta della sua stagione (85-72 a Fuenlabrada), la seconda di fila dopo l’illusoria vittoria esterna a Granada e soprattutto l’ottava sulle ultime nove uscite. Quasi volendo raccogliere il testimone della disgraziata Siviglia (ora nei piani alti della classifica dopo anni di delusioni), il club basco sta fornendo un perfetto esempio di come investimenti ambiziosi possano rivelarsi non solo inutili, ma addirittura dannosi, se fatti nei modi sbagliati o non assistiti dalla giusta dose di buona sorte. Tristemente penultima nel campionato ACB davanti alla disastrata Murcia, la squadra di Fotsis Katsikaris (succeduto in panchina a Txus Vidorreta) sembra non trovare la ricetta giusta per uscire da questo incubo nonostante la qualità di un roster che, come dimostra l’immacolato cammino in Eurocup, ha potenzialità ben superiori a quelle che sta mostrando in ACB, con gli ex madrileni Hervelle e Mumbrú, i nazionali croati Banic e Markota e l’ex avellinese Warren, solo per citare alcuni nomi.



Andrea Rizzi e Cristiano Pettinari





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