| 00:26 05 febbraio | | | Redazione BasketNet | | | Countdown | | |
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COUNTDOWN COPPE #12 |
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FOUR – Pensavamo di aver esaurito gli effetti speciali nella serata di mercoledì, invece il MAROUSSI ci ha fatto ricredere, andando a fare lo sgambetto ai cugini ricchi del Panathinaikos. In una gara surreale, il Pana infatti ha giocato in trasferta...in casa propria, con il record stagionale di spettatori per una gara interna del Maroussi (5700), i gialloneri guidati da coach Bartzokas hanno portato a termine una gara ai limiti della perfezione balistica. Alla fine sullo scout si è letto 22/34 da 2pt (64%) e 11/18 da 3pt (61%). Poco conta se i liberi tentati sono stati solo 7, e quelli a segno a malapena 3, mentre le palle perse addirittura 23 e, soprattutto se con due minuti da giocare i punti di vantaggio erano ben 7. Per una notte il piccolo Maroussi ha superato i Campioni d'Europa in carica e gran parte dell'impresa è da attribuirsi a BILLY KEYS (17 punti con 5/7 dall'arco e 5 assist). THREE - Ed eccoci al terzo upset della giornata. Che Malaga non stesse attraversando un momento magico ne è dimostrazione il nono posto in ACB e l'epurazione voluta da coach Aito, al quale non sono state risparmiate aspre critiche, per queste Top16. Ma prevedere un -20 casalingo nella sfida con l'Asseco Prokom, francamente, era impensabile. I polacchi, che ora si trovano a punteggio pieno nel Gruppo G insieme al Cska possono addirittura provare a fare un pensierino al passaggio del turno grazie ad Adam Hrycaniuk che, dopo aver chiuso la regular season a 2.7 rimbalzi in 13 minuti di utilizzo, viaggia in questa Top16 ad 11 rimbalzi di media in appena 20 minuti sul parquet. Ma soprattutto le fortune dei polacchi passano per la mani, e le lune, di QYNTEL WOODS (17 punti con 7/9 da 2pt e 9 rimbalzi in Andalusia) sempre il migliore in campo nelle grandi vittorie del Prokom in questa stagione. TWO – Per tenere il Maccabi Tel Aviv in vita ed annullare virtualmente le prime due giornate del Gruppo F, la squadra-nazione ha fatto affidamento in ALAN ANDERSON che, dopo la pregevole prova di Siena, sta attraversando un periodo di forma particolarmente felice. Nel catino come sempre tutto esaurito dello Yad Eliyahu, l'ex virtussino è sembrato la cosa più simile ad Anthony Parker mai apparsa su suolo israeliano: 20 punti con 5/8 al tiro e 9/9 dalla lunetta, 8 rimbalzi, 5 assist, 4 palle recuperate, 1 stoppata e ben 11 falli subiti; il tutto per un roboante 40 di valutazione. ONE – A PHIL RICCI, paisà dei cechi del CEZ Nymburk, Mvp della seconda di Last16 di EuroCup. Il roccioso pivot bonsai, visto anche in Eurolega due stagioni fa con la maglia dei francesi del Le Mans, si è caricato sulle possenti spalle i propri compagni portandoli, dopo un supplementare, ad espugnare l'Ataturk Arena di Ankara, campo di casa del Turk Telekom. Per Ricci 24 punti, 8/14 da 2pt e 8/8 ai liberi, 8 rimbalzi, 4 assist, 2 stoppate e 6 falli subiti per una valutazione di 34. ZERO – A JUAN CARLOS NAVARRO che per la seconda volta stagionale, dopo l'esordio da 5 punti sul campo del Fenerbahce, chiude una gara sotto la doppia cifra e si fa innervosire dalla marcatura asfissiante predisposta su di lui da Vujosevic. Per La Bomba 1/7 al tiro e 4 perse, -1 di valutazione, nel primo stop europeo dei catalani. ZERO ad honorem – A due arbitri: il primo è il lituano BRAZAUSKAS del cui provocatorio atteggiamento verso la panchina di Siena abbiamo svelato in esclusiva i retroscena in uno specifico articolo, e c'è chi sussurra che non sia il solo arbitro a non gradire la presenza di piccole realtà come quella toscana o anche quella di Vitoria ad altissimo livello. L'altro, in una critica che vuol essere molto goliardica, è il nostro Luigi LAMONICA che, pur nella piena interpretazione del regolamento (punto 10.3 del Regolamento FIBA: la palla è morta (pertanto nessun giocatore sul campo può variarne la traettoria, nda) quando il segnale acustico del cronometro di gara suona indicando la fine del periodo) ha rischiato di rovinare una nuova pagina del libro delle favole del Partizan e, soprattutto, di vedersi scagliare contro l'intero Pionir stracolmo di 8125 serbi esaltati dalle gesta dei loro eroi. Nicola Martinelli e Marco Paolucci |
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