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Nella gara tra le due formazioni più in forma del momento, Pesaro aveva vinto sei delle ultime otto mentre Siena…le ultime trentasei, la Vuelle torna a casa conscia di aver fatto una gran bella figura su un parquet che è stato traumatico per moltissime formazioni. Siena, pur senza Lavrinovic, ha così potuto fare un test utile in vista dei prossimi impegni, doppio incrocio col Real Madrid intervallato dalle Final Eight di Coppa Italia, che ha riproposto i temi caldi delle ultime settimane: la squadra non sta benissimo ed il gioco sul campo non può essere quello dei tempi migliori, ma almeno McIntyre ha dato segni di recupero rispetto alle ultime uscite.
Pianigiani stupisce tutti inserendo nello starting five Denis Marconato ed Henry Domercant, mentre in panchina prende posto Giovanni Severini (’93 autore di 19 punti nella passeggiata senese a Napoli) aggregato alla prima squadra visto l’annunciato forfait di Ksistof Lavrinovic. Pesaro, che invece risponde con un quintetto più canonico, dimostra fin da subito che il pulcino bagnato delle prime otto giornate è solo un lontano ricordo. Con le sfuriate di Hikcs e Cvektovic, sommate alla presenza sotto le plance di Williams, la Vuelle imprime il proprio ritmo alla gara e sfrutta le distrazioni dei senesi, 4 perse ed il 33% al tiro, così al sesto minuto Sakota può infilare la tripla del 10-16. Per ritrovare le giuste armonie offensive il neo ct della Nazionale pesca dalla panchina Hawkins, Eze e Ress. Proprio l’ex di giornata da le giuste risposte al proprio allenatore, sbattendosi in difesa e facendosi trovare puntualmente in fase offensiva dove, con Romain Sato, riporta Siena al pareggio alla fine del primo quarto.
A dare una mano a Siena è la situazione falli dei registi di coach Dalmonte: al quindicesimo sia Marques Green che Nebojsa Joksimovic hanno commesso il loro terzo fallo. Di conseguenza la pressione sulla palla degli ospiti cala, mentre la Montepaschi manda le sue sentinelle in avanscoperta per tutti i quarantotto metri. Tomassini deve vedersela con Zizis, Hawkins e Carraretto e francamente non lo invidiamo. Per Siena fioccano le palle recuperate, ben 7 in altrettanti minuti del secondo quarto (saranno 12 le perse biancorosse nella seconda frazione), ed i valori in campo tornano ad essere quelli riproposti dalla classifica. Con la tripla di Stonerook, servito da McIntyre, la Montepaschi si porta sul 38-29, mentre i problemi di falli per gli ospiti iniziano a diventare una piaga quando anche Hicks e Cinciarini vengono pescati, da una terna particolarmente fiscale, nella loro terza penalità con ancora centoventi secondi da giocare prima dell’intervallo. Gli applausi sono tutti per T-Mac che, costretto a rientrare in campo per un colpo fortuito subito da Zizis, si dimentica per una sera i problemi al ginocchio e la conseguente pubalgia che lo limitano da inizio anno, si mette in proprio infilando 8 punti pressoché consecutivi e portando la MPS a quota 49 alla fine del primo tempo.
Ksistof Lavrinovic, a Siena sperano di recuperarlo per giovedì
Zizis conferma che questa non è la sua serata, commette il suo quarto fallo dopo cinque minuti di ripresa, e litiga con il canestro dalla linea dei tiri liberi, un inusuale 1/4 per il play greco. La partita si lascia guardare, benché le difese siano piuttosto allegre. Da una parte sono Sato e McIntyre a bersagliare la retina, mentre di la Hicks e Sakota, sul cui talento non si può questionare ma che dovrebbe capire che dentro all’arco non c’è una vasca piena di squali, tengono botta per gli ospiti. Per accorgersi che Siena è scappata dobbiamo alzare gli occhi al tabellone del Pala Menssana: 72-54.
Gli ultimi dieci minuti hanno lasciato poco spazio allo spettacolo e prendiamo solo atto che Siena ha toccato per l’ottava volta in stagione quota 90, mentre nel finale ha trovato il debutto casalingo anche il baby Severini.
Montepaschi Siena – Scavolini Spar Pesaro 90-76
MPS: T. McIntyre 21, R. Sato 18, S. Stonerook 10. Reb(34): D. Marconato 7. As(15): T. McIntyre 5.
SSP: M. Hicks 20, D. Sakota 15, B. Cvektovic 13. Reb(27): M. Hicks 8. As(14): M. Green 5.
Nicola Martinelli
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