12:02 08 febbraio |   | Fonte: Messaggero Veneto - Fabio Babetto | Altre Fonti |
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La Snaidero prende il volo a Vigevano

Parte perfetta e va due volte a +17 Vince il punto a punto dopo un 20-3



MIRO RADICI - SNAIDERO 78 - 81

MIRO RADICI VIGEVANO Williams 11, Boyette 21, Bertolazzi 7, Cavallaro, Ganeto 24, Bougaieff 5, Banti 10, Squarcina; non entrati: Ghersetti e Campana. Coach Garelli.



SNAIDERO UDINE Mocnik 3, Zacchetti 4, Brkic 15, Bennett 21, Dordei 18, Ferrari, Brown 18, Rabaglietti 2; non entrati: Pascolo e Maganza. Coach Cavina.

ARBITRI Di Modica, Ciaglia e Cappello.

NOTE Quarti: 12-21, 35-43, 65-67. Tiri liberi: Miro Radici 18/26, Snaidero 12/15. Usciti per 5 falli: Dordei e Ferrari.

NOVARA. La Snaidero espugna il palaDalLago per 78-81 (12-21, 35-43, 65-67) nella quarta giornata di ritorno di Legadue al termine di una partita avvincente. Udine continua così il suo ottimo momento, inanellando per la seconda volta in questo campionato tre vittorie consecutive, e ferma il magico volo della matricola terribile Miro Radici Vigevano che aveva vinto, prima di questa gara, ben sette delle ultime otto partite. La Snaidero parte praticamente perfetta e arriva non per caso due volte a un massimo vantaggio di +17 punti, Vigevano rientra prima del secondo intervallo e scivola ancora a -13 quando si riparte. Ma il parziale di 20-3 dei lombardi regala al pubblico un quarto e mezzo di grande e spettacolare incertezza, che Udine risolve con una maggiore lucidità e freddezza nei momenti decisivi per la vittoria.

La Snaidero, per la prima volta senza Harrison, parte alzando subito l’intensità in difesa e colpendo in velocità sui recuperi difensivi. La tripla frontale di Banti per il 5-4 e un buon momento degli americani di Vigevano illudono il pubblico di casa sul 10-6, ma l’ingresso di Dordei cambia gli equilibri in attacco per Udine che prima pareggia con 4 punti dell’ex ducale, poi fugge a fine quarto con le triple di Brkic e Bennett per l’eloquente 6-15 che gira la partita. L’unico problema per la Snaidero, al momento, è il terzo fallo di Michele Ferrari.

Udine fa valere maggior freschezza e prestanza fisica anche quando si riparte. Brown e Brkic trovano soluzioni pesanti da lontano che allargano il divario una prima volta fino al +17: 14-31. Sarà proprio Lelton Brown a fare la differenza nella prima metà di gara con 5/6 dal campo, anche dopo che Vigevano ha provato a risalire con le iniziative dei suoi americani e di Ganeto. Dopo la sospensione chiesta da Demis Cavina sul 20-32, la Snaidero ritrova il massimo vantaggio sul 20-37 con la terza tripla di David Brkic e l’incursione di Demetric Bennett.

Il finale di frazione, però, si accende sull’orgoglio dei padroni di casa, colpiti anche dal terzo contestato fallo a Williams. Banti riporta Vigevano a -12 dalla lunetta (29-41), Udine pasticcia in attacco e due trepunti repentini di Bougaieff e Boyette costringono Cavina al secondo time-out, con i padroni di casa in netto rientro sul 35-41.

Bennett risveglia la Snaidero, Ganeto fallisce il tiro da tre sulla sirena. Poi, dopo l’intervallo lungo, un 2+1 di Brkic vale l’ultima fuga per Udine (37-50), perché la Miro Radici produce un travolgente 20-3 a suon di triple e contropiede. Da qui in poi è punto a punto, con Bennett e Brown che rimettono avanti la Snaidero (62-67), Williams che fa 71-70 da sotto, Ganeto che risorpassa (73-70).

La sfida è bellissima, la vince Udine nel finale con lucidità mandando Dordei più volte in pivot basso contro Ganeto (73-78) per la conferma che questa Snaidero adesso ha cominciato a volare. È avvincente la sfida tattica di Cavina con l’amico Gigi Garelli. La vince lui perché accetta di stare fino in fondo a giocarsela, con Vigevano che sceglie i quattro piccoli con Williams 4 tattico, mandando Dordei dentro l’area.





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