13:10 08 febbraio |   | Fonte: La Stampa Biella - Daniele Pasquarelli | Altre Fonti |
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Angelico, un altro segnale di crisi

A Bologna terza sconfitta di fila: c'è impegno ma tanti giocatori sono fuori forma. Garri, Pasco e Achara non reggono il ritmo dei felsinei e i nuovi devono integrarsi



BOLOGNA Non sarà una crisi conclamata, ma di certo un malessere importante. Sull'elegante parquet del Futurshow di Bologna l'Angelico rimedia la terza sconfitta consecutiva con il punteggio di 79-66: un principio di emorragia che comincia ad erodere il tesoretto di 16 punti in classifica.

All'orizzonte si profila la linea di confine della graduatoria più insidiosa: senza i due punti di penalizzazione, ora Varese si troverebbe alla pari dei rossoblu e questa non è sicuramente una buona notizia, considerato che le due formazioni si scontreranno domenica al Forum in quella che sarà un'autentica sfida salvezza.

Il problema di Biella? Prima di tutto una «rosa» che solo adesso, con l'inserimento di Diaz e Plisnic in pianta stabile, diventa completa. In seconda battuta, il pessimo stato di forma degli altri tre lunghi. In questo momento Garri, Pasco e Achara non sono in grado di reggere il confronto e l'avversario ne approfitta. La miseria di 66 punti infilati nel carnet di Casalecchio sono la prova di quanto sia complicato, per questa squadra, trovare alternative al gioco sugli esterni. E quando questi vengono messi sotto forte pressione, come ha ben fatto la Virtus di Lardo, il gioco non trova altri sbocchi. Biella ha dimostrato un buona applicazione difensiva eliminando Collins dagli schemi della Canadian. Per il resto, è uscita sconfitta da ogni altro confronto parziale. Koponen ha scavato il solco in cabina di regia, Moss è stato solo parzialmente limitato ma ha segnato comunque 15 punti e l'ex Fajardo ha addirittura giganteggiato sotto i tabelloni (14 punti e 6 rimbalzi). Diaz ha dimostrato di avere tante potenzialità, ma per ora è troppo estraneo al gioco. Così, nonostante i 19 punti di Aradori e i 15 di Smith, l'Angelico si è smarrita nei momenti clou con 17 palle perse e un 9/23 nel tiro dalla distanza. Un po' di rammarico (che è anche il segnale positivo rimarcato da coach Bechi al termine della sfida), per il fatto di essere arrivati davvero ad un passo dalla svolta della partita. Peccato per una partenza devastante in negativo, con un parziale di 9-0 dopo 3' di gioco. Eppure Biella è riuscita a ricucire e passare anche in vantaggio: 18-19 con Ona Embo a l'25" nel primo quarto, chiuso poi dalla Virtus in vantaggio 21-19.

Ancora pessimo il secondo quarto, con Biella a secco per 6 minuti e sotto anche di 11 (44-33) con Hurd capace di sbagliare il secondo libero, arraffare il rimbalzo e capitalizzare la disattenzione biellese.

Terzo quarto e l'Angelico ha una bella reazione. Soragna, Aradori e Smith ricuciono sul -8 (58-50) quando scocca l'ultimo giro di orologio. Proprio Diaz galleggia in volo (specialità della casa) e segna il -3:58-55. Ma è l'ultimo sussulto: Fajardo e Moss non ci stanno, riportano Bologna sul più 10 e poi il rush finale è solo passerella bianconera.

«Ci sono dei passi che la squadra deve compiere per arrivare alla vittoria - commenta coach Bechi -. Oggi nonostante il ko ne abbiamo compiuto qualcuno. Ci siamo messi alle spalle le difficoltà passate perchè abbiamo finalmente avuto il roster completo dopo 17 partite. Abbiamo faticato in difesa ma ho visto una Biella diversa, possiamo guardare al futuro con fiducia. Abbiamo combattuto ma la qualità arriva con il lavoro. Dobbiamo inserire Plisnic e Diaz e il nostro obiettivo è alla portata».





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