13:11 08 febbraio | Alessandro Caraffi | LegaDue |
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Scafati tenace ma non basta, il sogno della Trenkwalder continua

Robert Fultz, con prestazioni offensive del genere Reggio sa solo vincere [Fotostudio13]
Una paura grande così. Paura di non concludere quello che si era riusciti a creare, paura di perdere una gara incanalata sul binario giusto a pochi minuti dalla fine. Paura di non sfruttare l’enorme opportunità di rifarsi sotto prepotentemente a Sassari.

Paura svanita solo a 2 secondi dalla fine, quando Reggio riesce a rendere vano il pressing scafatese e fa morire il cronometro con la palla in mano. Partita bruttina da entrambi i lati, con le difese che ingabbiano e soffocano spesso e volentieri gli attacchi e la rendono spezzettata. La Trenkwalder non merita niente di più e niente di meno della Bialetti, ma è più lucida nelle due situazioni offensive in cui era necessario segnare. Inutile addentrarsi in pindarici analisi tattiche, le formazioni si sono affrontate a viso aperto ed ha prevalso quella che ha sbagliato di meno nel finale.

PIU’ SCAFATI CHE REGGIO. L’inizio è scafatese, con Muurinen che colpisce a ripetizione e con Reggio che pare faticare, complici scelte di tiro forzate e la poca vena di uomini come Boscagin e Melli. Fultz si sveglia a metà del primo parziale e permette ai biancorossi di andare al primo mini-riposo sul 20-19 grazie a 9 punti personali. Ma la Bialetti non molla e grazie a Chiacig (di livello assoluto il primo tempo) prova ad imbastire un tentativo di fuga che la porta al +5 al 17’ con Reggio che segna con il contagocce (4 punti in 6 minuti). Una tripla incredibile di Paul Marigney e qualche soluzione da sotto di Smith permettono ai reggiani di chiudere il primo tempo sul -3, (33-36), ma l’inerzia pare essere tutta dalla parte dei ragazzi di coach Calvani.

ILLUSIONI. Già, perché dopo aver ricucito lo strappo grazie a buone giocate di Fultz e Smith dall’arco dei 6.25 in un terzo quarto giocato sotto un sostanziale equilibrio e chiuso sul +1 per i ragazzi di Ramagli, la Trenkwalder prova a scappare a metà del quarto parziale, grazie ad un redivivo Pugi, in ombra sino a quel momento, che piazza una tripla, due liberi ed alza il volume difensivo, ed il solito Robert Fultz. 59-51 per i reggiani, che però non hanno fatto i conti con Phil Goss: due triple (di cui una con fallo) ed un canestro dalla media, sommate ai liberi di Chiacig riportano i campani a -3, sul 62-59 ad un paio di minuti dalla fine. I biancorossi ora hanno paura e paiono sulle ginocchia, storditi dalla rimonda Bialetti. E’ il momento più difficile, ed una tripla dall’angolo di Fattori permette agli ospiti di mettere la freccia, 66-67 ad un minuto dalla fine. Un Nicolò Melli totalmente avulso dalla gara sino a quel momento si prende il tiro più importante che insacca per il nuovo sorpasso reggiano, 68-67 e successivamente piazza un 1 su due dalla lunetta. Sul ribaltamento di fronte Apodaca sbaglia una tripla piedi per terra, Fultz cattura il rimbalzo e viene mandato in lunetta: 2/2 che gela Scafati a 4 secondi dal termine. Sulla rimessa lo stesso portoricano segna dall’arco ma Reggio è brava a sfuggire al pressing Bialetti e la palla muore in mano a Federico Pugi, 71-70 il finale per i reggiani.

Due punti pesanti come macigni quelli conquistati dalla Trenkwalder contro una solidissima Scafati, che ha messo in campo grinta e caparbietà ma a cui è mancato un pizzico di fortuna nel finale. Tris di vittorie per i ragazzi di Ramagli che ora tornano a far sentire il fiato sul collo alla capolista Banco di Sardegna. Nel campionato dell’equilibrio, in cui tutte possono fare risultato contro tutte, Reggio coglie un risultato importantissimo e che non può che dare ulteriore consapevolezza nei propri mezzi per provarci sino alla fine.



PAGELLE

Trenwkalder Reggio Emilia
: Verri ng, Smith 6, Kudlacek 5.5, Potì ne, Melli 6, Marigney 7, Boscagin 5, Fultz 7.5, Frosini 6, Pugi 6

Bialetti Scafati: Muurinen 6, Goss 7, Ruini 5.5, Apodaca 5.5, Ferrara ng, Filloy 5.5, Fattori 5.5, Rush ng, Chiacig 7, Ranieri ne



MVP

Robert Fultz
: Sappiamo che ripeterci potrebbe risultare stucchevole, ma le fortune reggiane passano sempre e solo da qui, Robert Fultz ed il legame è a doppia mandata. Se Fultz segna più di 13 punti la Trenkwalder è 7-0, se ne segna meno 4-5. Basta questo dato per rendere l’idea della sua importanza in fase offensiva? Chiude con 21 punti, 3/6 dall’arco dei 6.25, 6 rimbalzi e solo 2 palle perse. Che gli dei del basket lo conservino su questi livelli se la loro volontà è quella di vedere Reggio volare lontano.





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