| 19:32 08 febbraio | | | Andrea Calzolari | | | NCAA | | |
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SEC 2009-2010: attenti ai Gators |
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Lo scontro fra le due capolista delle due conferences, Kentucky (22-1 7-1) e Mississippi (17-6 5-4), non poteva essere il modo migliore per cominciare la settimana cestistica della SEC. Preme subito sull'accelleratore Kentucky che con un rimbalzone di Cousins, una tripla di Dodson e un contropiede di Wall, confezione in meno di 2' un 7-0 che certamente spaventa i Rebels che, eccezzion fatta per Warren, fatica molto a trovare il filo del gioco. Mentre tutti i ragazzi di Calipari danno il loro contributo offensivo, quelli di Ole Miss proprio non reggono a rimbalzo contro i 6'11" di Cousins che già nel primo parziale sfiora la doppia doppia (11+9), anche se alcune buone iniziative di Warren e White tengono il divario in singola cifra (46 a 37 all'intervallo). Il copione del secondo tempo riprende esattamente quello del primo, con i Wildcats che scappano e i Rebels ad inseguire a suon di triple tanto che, quando ne infilano tre consecutive riescono a riportarsi a -3 (60-57). Ma il vero problema per coach Kennedy resta il pitturato, difatti nessuno dei suoi può contenere Patterson (12+6) e Cousins (18+13 e 4 stoppate) che riportano il vantaggio in double digit e che non scenderà più fino al 85 a 75 conclusivo. Offensivamente Mississippi si è mossa abbastanza bene, lo dimostrano i 75 punti segnati ad una squadra atleticamente impressionante come Kentucky e che giraq come un orologio svizzero, sotto la regia del sempre più convincente John Wall (17 punti e 7 assists). Ancora peggio, se era possibile, quello che i Tides hanno combinato sabato, avanti per 43 a 24 all'inizio della seconda parte, si bloccano improvvisamente in attacco subendo il progressivo ritorno di Mississippi che, 6' dopo, realizzano il sorpasso (58 a 56). In completa confusione Alabama accumula falli su falli, che portano i Rebels 29 volte in lunetta nel solo secondo tempo, vanificando in modo definitivo quanto fatto di buono nel primo tempo e portando a casa la terza sconfitta consecutiva per 74 a 67. Chris Warren e Terrence Henry scrivono 21 e 20 nella colonna dei punti segnati da Ole Miss, mentre JaMichal Green 18 punti di cui però solo 3 nel secondo disgraziato tempo. Al contrario, invece, prosegue il buonissimo momento di Florida, dando ragione alla nuova impostazione di gioco data da coach Donovan ai suoi Gators; completamente a trazione posteriore sotto la spinta di Kenny Boynton ed Erving Walker. Il play e la guardia, oltra ad essere degli ottimi finalizzatori, riescono ad innescare con continuità, i vari Tyus, Macklin e Parsons, terzetto che ha messo assieme 53 punti nella vittoria per 69 a 62 contro Mississippi State (16-7 4-4). E' stata una partita ad inseguimento quella fra Vanderbilt (17-5 6-2) e Mississippi State giocata al Memorial Gymnasium e vinta in volata dai Nero Oro per 75 a 72. Dopo l'allungo effettuato a cavallo dei due tempi, che aveva portato Vandy a comandare l'incontro per 48 a 34 con oltre 17' da giocare, si pensava che il risultato fosse ormai deciso; ma con lenta ed inesorabile efficacia, i Bulldogs riuscivano a tornare a contatto (73 a 72) nell'ultimo minuto. John Jenkins si riusciva a procurare una coppia di liberi che insaccava con sicurezza, mentre nei 6" restanti Dee Bost non riusciva atrasformare la tripla che avrebbe valso la parità allo scadere. Molto bene i Commodores in fase offensiva, specialmente nel tiro pesante (6 su 11) e nella distribuzione complessiva dei punti: Beal, Ogilvy, Jenkins e Tinsley tutti in doppia cifra. Molto meno positivo l'attacco di MState con solo il 35% dal campo, ma con il sempre solido Varnado ad una sola stoppata da una tripla doppia (12+14+9), e con Kody Augustus a 15 punti. Molta fatica quindi per Vanderbilt che solo tre giorni dopo è completamente naufragata ad Athens nella casa degli altri Bulldogs quelli di Georgia (10-11 2-6). Sarà stata forse la panchina non troppo lunga, ma gli ultimi 10' di partita dei Commodores sono stati completamente da dimenticare, tanto da subire 30 punti contro i soli 17 realizzati, che hanno portato lo score da 42 a 41 al 72 a 58 finale. Il ritorno di Courtney Fortson dalla sospensione, ha portato solo cose positive ad Arkansas (12-11 5-3), quattro vittorie consecutive di cui l'ultima in overtime contro Auburn (11-12 2-6) per 82 a 79. E proprio Fortson è stato il protagonista assoluto con 24 punti, ma più del punteggio individuale contano la tripla del pareggio allo sadere dei regolamentari e i 10 punti segnati nell'extratime. Il ragazzo di Montgomery (Ala) nelle due partite settimanali ha segnato 51 punti, 13 rimbalzi e 11 assists in totale, meritandosi senza tema di smentita il titolo di SEC player of the week. Si era mossa anche la ESPN per mandare in diretta la partita fra Tennessee (17-5 6-2) e South Carolina (13-9 4-4), principalmente per mostrare all'America intera il giustiziere dei Wildcats Devan Downey. Ma, nonostante il bottino di 26 punti del folletto dei Gamecocks, chi ha assistito all'incontro ha visto principalmente Wayne Chism, autore del suo career high con 30 punti (11 su 16 al tiro e 6 su 8 ai liberi), e tanto tanto arancione. Ancora una volta splendida l'applicazione difensiva di tutta la squadra di Bruce Pearl, che ha concesso meno del 30%al tiro agli avversari e soli 53 punti nel match (finale 79 a 53) e che sarà attesa questa settimana dalle due trasferte più dure di tutta la SEC East: Kentucky e Vanderbilt. |
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