| 10:38 09 febbraio | | | | | Fonte: Messaggero Veneto - Valerio Morelli | | | Altre Fonti | | |
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La Snaidero ha i numeri per la rincorsa play-off |
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Salvezza. Da domenica a pieno titolo fra le prime sette sorelle in classifica, la Snaidero è a una sola vittoria dall’uscire allo scoperto in modo ufficiale nella corsa per le sfide promozione di fine stagione regolare. Ancora alla vigilia della trasferta a Vigevano, Cavina ribadiva che, anche in caso di blitz, a Udine sarebbero mancati altri 2 punti per la salvezza. Anche a volerlo seguire in questo doveroso, per lui, e prudenziale atteggiamento, dettato da matematica ed esperienza, i 12 punti di vantaggio tra i 22 della Snaidero e i 10 delle tre ultime Venezia, Latina e Pavia sono un’ampia garanzia per evitare i due posti retrocessione in serie A dilettanti. Tanto più perché Udine è già 2-0 nei confronti diretti con Venezia, partirà da +17 a Latina e il 21 febbraio, nella prossima in casa, con Pavia ha il -1 dell’andata da ribaltare. Per essere ancora più chiari, l’Umana è già nella condizione di dovere vincere 7 gare più della Snaidero sulle 11 per sorpassarla; la matricola pontina quasi e la Paul Mitchell ha il minimo scarto da difendere per averne “solo” 6 da vincere in più per farcela. Play-off. Se ne può parlare, dunque, per la squadra arancione con ragionevolezza e senza porre falsi obiettivi. Settima per classifica avulsa nel trio di quinte in graduatoria con Vigevano stessa (+1 per la Miro Radici la differenza canestri) e Casale (-3 per ora, con ritorno al Carnera), la Snaidero ha 2 punti di vantaggio sulla decima posizione che sarà la prima non utile per le sfide promozione di fine stagione regolare, a cui avrano diritto le classificate da seconda a nona con la prima dritta in A senza play-off. Decima, al momento, è Imola, unica macchia arancione nella prima di ritorno, che è però a -21 rispetto a Udine nella differenza canestri. È in un altro trio di squadre a quota 20 con Pistoia, ottava (-7 al Carnera), e Rimini, nona e battuta di 4 da Udine in gita all’andata in Riviera, non più tanto solare con i chiari di luna che corrono in società. Vetta. Fatto subito a Novara/Vigevano il primo dei due blitz grazie a cui il presidente di Legadue, Marco Bonamico, candidava la Snaidero per un posto fra le prime quattro nei play-off dopo averla vista vincere l’anticipo della terza terza di ritorno con Venezia, la Snaidero domenica sarà chiamata a un’altra trasferta a Reggio Emilia, a cui ha inferto il primo dispiacere stagionale per 64-63 all’andata al Carnera. Sarà la prima di tre delle prossime quattro partite in cui Udine potrà dare l’assalto addirittura alla vetta della Legadue. Reggio Emilia, infatti, è seconda assieme a Brindisi, a +4 rispetto alla Snaidero, dietro la capolista Sassari, a +6. Ospitata Pavia, la Snaidero il 28 febbraio giocherà proprio in Sardegna e, dopo il week-end di Final fuor di Coppa il 6 e il 7 marzo, riceverà l’Enel. Se Udine si rifarà di qualcuna delle tre beffe patite all’andata in queste ultime tre sfide, oltre forse a chiudere anche per la matematica il discorso salvezza, avrà pure un’altra vista sulla vetta. Sistema. Tanta fiducia nella Snaidero è ben riposta perché anche al palaDelLago, caduto per la quarta volta su 10, ha confermato di avere un sistema di gioco vincente. Alla fine sul blitz ha pesato più il ricostituito asse play-pivot Brown (con Mocnik cambio)-Brkic, mancato all’andata per gl’infortuni a Venezia di Mathis e David, che la prima assenza stagionale di Harrison. Ora Udine è a +1 in media tra giocate in casa (10) e vinte (11). Inanellato un altro tris di vittorie come con Latina, a Rimini e con Casalpusterlengo all’andata, può tentare il primo poker domenica a Reggio Emilia dopo i successi con Veroli, Venezia e a Vigevano. Ripresa. Ieri riposo, oggi la Snaidero riprende ad allenarsi con una doppia seduta. |
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