| 10:42 09 febbraio | | | | | Fonte: La Provincia Pavese - Claudio Malvicini | | | Altre Fonti | | |
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Vigevano, Udine non ha cancellato i sogni |
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«Ha ragione coach Garelli a dire che battere Udine ci avrebbe lanciato in zona play off, ma continuo a pensare che possiamo ancora dire la nostra - spiega il regista - . La verità è che nelle ultime partite la fortuna ci aveva aiutato, con Udine invece ci è mancata, ma ci sta. Abbiamo la serenità di chi non sente il fiato sul collo degli avversari e dobbiamo approfittarne per ripartire». Vigevano ha però l’handicap di essere a organico ridotto da tre settimane. «Ci mancano sempre due o tre giocatori per gli allenamenti visto che Ferrari e Ghersetti sono fermi, e a volte lo è pure Bougaieff - dice Bertolazzi - . Spesso si allena con noi Raugi (dirigente ed ex B2 a Novara, ndr), ma l’essere in pochi alla lunga diventa penalizzante». Udine domenica ha giocato meglio. «Tecnicamente sì - dice il play - ma il nostro atteggiamento è giusto, altrimenti non saremmo passati da meno 17 a più 4». Per Garelli però quel meno 17 è frutto dell’approccio sbagliato della squadra. «Non siamo stati impeccabili nei primi minuti, per scarsa lucidità, e Udine è stata brava a coglierci in fallo ogni volta che abbiamo sbagliato qualcosa in difesa - dice il regista - . Non lo interpreto come un segnale d’allarme, visto che non capita sempre, ma deve stimolarci a reagire». Vigevano in realtà ha reagito, ma solo dopo essere piombata a meno 17: «A quel punto ci siamo affidati alla foga e ai nervi. Nelle difficoltà abbiamo queste reazioni, ma in fondo le nostre partite sono quasi sempre andate così. Dobbiamo imparare a fare noi la partita invece di dover sempre reagire». Bertolazzi resta ottimista: «Abbiamo fatto bene fino adesso - dice - possiamo continuare». Domenica Vigevano sarà in trasferta a Scafati, la reazione può partire da qui. |
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