| 10:52 09 febbraio | | | Redazione BasketNet | | | Fonte: Il Resto del Carlino - Gianni Angelucci | | | Altre Fonti | | |
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Jesi, Bartocci rinuncia al giorno di riposo e si rimette al lavoro |
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Ovvero bisogna lavorare più sulla testa dei singoli che sul resto. «Esattamente. Neppure io mi spiego certe metamorfosi, da Sassari a Latina. Poi è vero che per quasi tutta la settimana ci siamo allenati in sei, ma questo non deve rappresentare un alibi anzi, dovrebbe servire ai giocatori per sentire più rabbia dentro». SENZA GIRARCI INTORNO, quali i meriti di Latina e dove cominciano i vostri demeriti? «I nostri avversari hanno messo più energia, tutti pronti a prendersi le proprie responsabilità, soprattutto quelli che, in teoria, erano meno attesi, vedi Ferrero e Cutolo. Noi? Dobbiamo essere più collaborativi, lavorare tutti insieme per costruire tiri migliori». Strickland non pervenuto: cos’ha? «La settimana scorsa era nei sei, ha sempre lavorato in palestra ma senza forzare. A questo punto la caviglia dovrebbe essere a posto, un’altra settimana di lavoro e con Pistoia dovrebbe essere pronto». Tommy Adams invece sta vivendo un momento di forma strepitoso. Non sarebbe il caso di sfruttarlo meglio? «Infatti lavoreremo per metterlo in condizione di procurarsi tiri ancora migliori e per creargli le giuste alternative. Non può e non deve essere lui l’unico nostro terminale offensivo». Con undici partite da giocare e una classifica cortissima, non si potrà più sbagliare. Soprattutto in casa. «In casa e fuori. Imposteremo il lavoro delle prossime settimane sull’intensità difensiva e sulla cattiveria. Le uniche armi per giocarsela non solo con Pistoia ma con tutte le squadre che ci attendono da qui alla fine del campionato». |
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