| 06:21 23 maggio | | | | | Fonte: | | |
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Dallas è in finale, Atlanta cerca Iverson mentre Cuban una volta tanto se la ride: beato lui |
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(tempo di lettura massimo 3'23''. Scritto ascoltando i Velvet Underground con Satellite of Love)
Ben detto, del resto lo stesso Kobe Bryant una settimana fa, prima di lasciarsi andare con un "coast to coast" con Charles Barkley l’aveva anticipato: i Spurs diventeranno una squadra da finale quando Ginobili giocherà come sa fare. Non male, caro Kobe, non male per davvero perché a giudicare dalla faccia di Mark Cuban dopo quella “bomba” del sorpasso a meno di un minuto dalla fine, ho pensato per davvero che i santi in cielo fossero ancora una volta dalla loro parte. Loro e questi arbitri fin troppo fiscali su un Tim Ducan quasi “intoccabile” che una volta all’overtime, ha dimostrato di essere anche lui un figlio di dio. Un figlio di dio come tutti gli altri essere umani di questa terra ai quali non vengono comodati i classici saldi di fine stagione. Potrei anche dirvi che quasi stiracchiato tra un tempo e l’altro, tra la fine di un quarto e un time-out sempre di troppo, ho scoperto che in America esiste una sorta di “Affari tuoi” con tanto di pacchi e sorprese milionarie. Per fortuna, rispetto alla versione italiana, non c’è neanche l’ombra di un Pupo che non oso commentare e delle tante, sicuramente troppe, vecchie a bordo campo che in Italia ritornano utili a dare dei consigli secondo loro da applausi. No, qui negli Stati Uniti è semplicemente una questione di “Deal o No Deal” con tre amici pronti a darti un suggerimento al concorrente di turno addomesticato da ventiquattro belle ragazze che, con lo stesso stile di quelle che annunciano le riprese tra un round e l’altro, vengono chiamate per nome ad esibire la loro straordinaria sorpresa. Altro che premi regionali e personaggi da pelle d’oca. Una volta tanto, mi sanno che hanno ragione quello della Nbc. E’ anche vero che quando questa mattina ho scambiato due parole via Skype con l’aggiornatissimo Zeno Pisani, mi è stato riferito della maratona Buffa-Tranquillo dagli studi di Cologno Monzese. Se le fanno tutte e due in diretta e non voglio sapere nulla fino a domani sera quando me le guardo in differita con calma. E allora buona visione caro Zeno. Io dalla mia piccola casa di Astoria ho anche provato a pensare agli urli di una delle coppie più famose del mondo a livello di piccolo schermo, ma con tutto rispetto non sono così grande. Al massimo scrivo e vi do appuntamento sul blog di Mark Cuban (clicca qui)per un commento dell’ultima ora in attesa delle prossime buone nuove. Gira voce che prima o poi risponde a tutti i commenti che gli vengo fatti dai tanti tifosi e appasionati del caso. E a proposito di buone nuove, mentre la Nba ha ufficialmente presentato la candidatura di New Orleans come sede per l’All Star Game 2008 a seguire il prossimo in programma a Las Vegas, la notizia del giorno è lo sbarco ufficiale di un Bryant sulla panchina delle Los Angeles Sparks. Il mitico “Jellybean” infatti, sarà l’allenatore per la prossima stagione, quanto basta insomma per avere una scusa valida di farsi accreditare al Madison Square Garden in occasione della sua toccata e fuga dalle parti di una Grande Mela che, stando almeno ai pareri meteorologici della Fox potrebbe anche essere vittima – lo zapping a stelle strisce e davvero incredibile - di un uragano nel prossimo futuro. Quando? Quando magari i Nest metteranno fine alle tante voci sul loro interessamento ufficiale per un certo Kevin Garnett. Le ultime infatti, davano sul tavolo delle trattative niente meno che Carter o Jefferson più Kristic, voci tra le altre cose subito smentite dal presidente Rod Thorn che, tra un commento di troppo e uno di meno, ha fatto intendere che nessuna delle sue stelle l’anno prossimo lascerà la Continental Arena. C’è da credergli? Non ne sono tanto convinto, certo che le tante “sparate” dell’ultima ora, c’è anche parla di un possibile ritorno di Kenyon Martin ai Nets nel caso l’eccentrico giocatore che a Denver ha rotto con coach Karl non finisca addirittura a Philadelpia nel mezzo di un tira e molla che potrebbe far muovere niente meno che Iverson alla volta di Atlanta. Beh, anche se questa l’ho letta questa mattina sulla stampa non proprio locale, forse questa per davvero è più grossa del previsto. Forse mi sono solo lasciato andare più del previsto da una semivoglia di parlare solo di basket o quasi. Programmi televisivi a parte, qualche volta capita anche a me in attesa di addormentarsi e scoprire se Steve Nash è davvero l’Mvp della stagione per il secondo anno di fila. Io, a differenza di chi si spara la notte in bianco a cacciare urli e contro urli, beh preferisco tagliare corto e far finta di nulla. Come anno detto tanto tempo fa, domani è un altro giorno. Cosa manca, beh una visitina su Profumo di vaniglia(clicca qui) è quasi obbligatoria per scoprire le mie foto del momento, altrimenti ecco l’indirizzo mail: mitja.viola@gmail.com. |
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